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Storia, geografia e istituzioni


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121 risposte a questa discussione

#1 swetty

swetty

    Tigre Sbadigliona

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Inviato 06 giugno 2012 - 18:02

Questa è la mappa:

Immagine inserita


Mosqoy Idazle Breithlá è una confederazione di tre città e dei territori e città minori che loro controllano. Confina a sud con una zona desertica, a ovest col mare e a est con altri territori. Comprende tutte le isole della cartina. A nord, oltre un grande mare, c'è un paese con cui la confederazione è in guerra per il controllo delle rotte marittime.

Breithlá vive di commercio marittimo, di pesca, della coltivazione di ortaggi e frutta e della produzione di vino e olio. La sua zona di influenza copre tutte le isole eccetto quelle davanti a Mosqoy.

Mosqoy, la più grande delle tre, è il capolinea della rotta commerciale che, attraverso il deserto, porta alle miniere meridionali. È anche un porto di prima grandezza. Oltre al commercio e all'agricoltura, Mosqoy ha industrie del vetro e di micromeccanica. È famosa per gli orologi e le ciliegie. La sua zona di influenza comprende le isole che ha davanti e l'area occidentale del continente, fino al grande golfo al centro.

Idazle, la più piccola, è soprattutto un centro artigianale e industriale: metallurgia, vetro, ceramica, prodotti tessili, ecc. Oltre a questo, è il principale produttore di grano e cereali della confedarazione e la capitale della birra. La sua zona di influenza va dal golfo centrale fino ai confini a est.

Le tre città sono liberali, esiste una qualche parità dei sessi e anche l'omosessualità (sia maschile che femminile) è ben tollerata. La religione è politeista e si celebra in santuari isolati, che possono essere maschili o femminili.

La guerra, nata nelle colonie, lambisce ormai la confederazione. Le evacuazioni sono spesso drammatiche. Il clima si sta facendo pesante e aumentano le violenze contro le donne e i bambini. I reduci, sempre più numerosi, stanno diventando un problema.

Ci sono due linee temporali, che corrispondono a due distinte invasioni, quella dei Kurgan e quella dei Rocznic.

All'epoca dei Kurgan, Alda e Hann con i rispettivi seguaci si rifugiarono a sud del lago Reda, nella foresta di Ideres, dove nel corso dei secoli furono fondati diversi santuari e monasteri, in quella ora nota come la regione sacra di Erenzle. Da qui il culto è risorto e si è ridiffuso.

Mille anni più tardi, le tre città (ora unite) affrontano la nuova invasione. Hanno a disposizione le tecnologie della Gilda dei Fabbri di Idazle e quelle sperimentate a Mosqoy. La Gilda viene attaccata dai Rocznic e la loro Rocca distrutta, mentre le sperimentazioni a Mosqoy creano dubbi e scontenti.

I nostri personaggi sono tutti diretti nel cuore di Erenzle dove Alda e Hann hanno nascosto mille anni prima qualcosa con cui salveranno la confederazione dall'invasione.
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#2 Sh@de

Sh@de

    Pennuto

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Inviato 07 giugno 2012 - 12:39

[color=#282828]All'epoca dei Kurgan, Alda e Hann con i rispettivi seguaci si rifugiarono a sud del lago Reda, nella foresta di Ideres, dove nel corso dei secoli furono fondati diversi santuari e monasteri, in quella ora nota come la regione sacra di Erenzle. Da qui il culto è risorto e si è ridiffuso.[/color]

[color=#282828]Mille anni più tardi, le tre città (ora unite) affrontano la nuova invasione. Hanno a disposizione le tecnologie della Gilda dei Fabbri di Idazle e quelle sperimentate a Mosqoy. La Gilda viene attaccata dai Rocznic e la loro Rocca distrutta, mentre le sperimentazioni a Mosqoy creano dubbi e scontenti.[/color]


[color=#282828]I nostri personaggi sono tutti diretti nel cuore di Erenzle dove Alda e Hann hanno nascosto mille anni prima qualcosa con cui salveranno la confederazione dall'invasione. [/color]


Mi viene in mente, così "al volo", riguardo ad Alda... Non potrebbe aver nascosto una cosa appartenuta alla Grande Sacerdotessa, per esempio il medaglione che aveva indossato prima di ricevere il Comandante nel santuario che poi verrà invaso? Lei (la sacerdotessa) sacrifica il suo amore per il Comandante e la sua stessa vita (uccidendosi di fronte a uno de capi Kurgan, salvando così Alda)... La Grande Dea, per questo duplice sacrificio, decide che il medaglione sia una specie di simbolo o di premio... (il vero Dono deglii Dei. Potrebbe essere questo dono la magia stessa? Perché ho notato che la magia non è presente nella linea temporale di mille anni prima, invece è presente dopo...O meglio la magia prima sembra sia prerogativa degli dei, dopo anche degli uomini...) Alda, attraverso il suo viaggio, che è un viaggio di estrema sofferenza (vedi racconto di Nerina) trasporta il medaglione, simbolo della dedizione e del sacrificio della sacerdotessa e di un intero popolo nella regione dove poi fonderà un monastero ecc ecc.
Prendete tutto ciò solo come un delirio pre pranzo... Così come mi è venuto in mente, l'ho scritto... :)
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#3 Poldo

Poldo

    Scribacchino

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Inviato 08 giugno 2012 - 10:28

Alcune considerazioni sulla trama nel suo insieme.
Innanzi tutto partiamo dalle due linee temporali, mille anni prima e diciamo ora. Cosa è successo in questi mille anni?
Mi immagino che mille anni fa, la situazione delle tre città fosse ancora molto fluida e, per quanto alleate e in rapporti commerciali, non si potessero ancora definire uno stato e un popolo.
L’invasione dei Kurgan, che immagino come un popolo barbaro un po’ simile agli Unni, potrebbe essere lo stimolo per creare una maggiore coesione e la nascita di una consapevolezza del valore di un’identità culturale tra le tre città che a quel punto iniziano a costruire l’idea di uno stato.
Inizialmente questa idea viene incarnata in senso religioso da Alda che riunifica le varie forme di culto della dea madre e dalla confraternita dei pellegrini viandanti (Hann e Putnik) che diventano il vero tessuto connettivo per la nascita del nuovo stato capace di sconfiggere l’invasione.
A mio avviso, in questa era manca ancora una linea narrativa importante, la storia di Ozna e la nascita della gilda dei fabbri, ovvero ciò che permetterà la vittoria definitiva sugli invasori.
Per quanto riguarda la magia, la immagino in stretta relazione da un lato con il potere carismatico di Alda (il medaglione), dall’altro con la nascita della nuova tecnologia (il vibrantio, il coltello da caccia di Hann, forgiato dal fratello Ozna).
Per ora mi fermo qui anche perché sono al lavoro e ho approfittato di un paziente che ha bucato l’appuntamento.
Rimangono ancora tante domande.
Chi sono i Roznic?
Qual è la condizione dello stato dopo mille anni?
Che ruolo avranno gli altri personaggi?
A voi continuare.
  • 0

#4 Tiferet

Tiferet

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Inviato 08 giugno 2012 - 15:08

Interessante quello che dici Poldo. Si può ipotizzare quindi la nascita della confederazione come una necessità. L'unico modo insomma per respingere i Kurgan.
Per quanto riguarda i Rocznic la mia idea è di presentarli con un prequel della storia di Apollo, che ho già più o meno in mente...
Poi sì, sarebbe utile scrivere un racconto o più sulla nascita della gilda dei fabbri, da far risalire alla linea temporale di mille anni prima.
  • 0

#5 Sh@de

Sh@de

    Pennuto

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Inviato 08 giugno 2012 - 16:30

Bene, mi sembra che siamo a buon punto...

[color=#282828]Mi immagino che mille anni fa, la situazione delle tre città fosse ancora molto fluida e, per quanto alleate e in rapporti commerciali, non si potessero ancora definire uno stato e un popolo.[/color]
[color=#282828]L’invasione dei Kurgan, che immagino come un popolo barbaro un po’ simile agli Unni, potrebbe essere lo stimolo per creare una maggiore coesione e la nascita di una consapevolezza del valore di un’identità culturale tra le tre città che a quel punto iniziano a costruire l’idea di uno stato[/color]

Sono d'accordo... Io vedo però anche il lato oscuro di questo cambiamento... Oltre agli indubbi benefici di questa identità culturale e a queste nuove consapevolezze comunitarie, vedo anche la fine di un'era, la fine dell'etàa d'oro, in cui gli dei dialogavano direttamente cogli uomini e le città prosperavano nelle arti e nella cultura... I Kurgan portano uno shock culturale... Con la loro rozzezza e crudeltà hanno facile gioco sul debole esercito di mille anni prima, nato per difendere le città dai predoni E' come se la scoperta dei Kurgan, oltre a distruzione portasse anche la fine dell'innocenza...Nei mille anni che seguono le città si confederano, la tecnologia appena nata viene messa a servizio della tecnica militare, così come la magia... L'identità ne viene rafforzata, la cultura, le arti, la visione pacifista, le libertà sessuali e individuali vengono compresse... Così quando i Roznic arrivano, MIB è pronta... Eppure il malcontento serpeggia :

mentre le sperimentazioni a Mosqoy creano dubbi e scontenti.[/color]]

Oltretutto i Rocznic sembrano avere la meglio :

[color=#282828]La Gilda viene attaccata dai Rocznic e la loro Rocca distrutta[/color]

Chi sono i Rocznic ? Rappresentano comunque, a mio avviso, una civiltà... lo scontro con i Roznic, potrebbe rappresentare un vero e proprio scontro di civiltà. Qui si potrebbe inserire Carling, in viaggio per ritrovare se stesso e dare l'ultimo saluto a sua sorella defunta; ma anche, come mezzosangue e amico di uno dei capi Roznic, come ambasciatore? come portatore di pace o di armistizio? Non è affatto detto che questo tentativo possa andare a buon fine... Ma questo tentativo potrebbe portarlo a incontrare i discendenti di Alda o magari Apollo...

C'è una diversa concezione della magia (e quindi della religione) che crea un conflitto intestino? Così come, più in piccolo, è avvenuto nella Gilda dei Fabbri? E' un sintomo della debolezza di MIB che permette inizialmente ai Rocznic di prevalere?
Per sconfiggere i Rocznic, MIB dovrebbe ritrovare la "sua anima" ?
Più domande che risposte. :)
Comunque a me va bene sia Carling sia Alda... Cioè se qualcuno di voi aveva già deciso per uno io prendo l'altro, altrimenti decido io... Il 17, dipende, se si decide entro domani-dopodomani che fa cosa può andare bene, altrimenti chiedo proroga ;)
  • 0

#6 Sh@de

Sh@de

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Inviato 08 giugno 2012 - 16:32

"chi fa cosa"
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#7 Roninxx

Roninxx

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Inviato 11 giugno 2012 - 09:14

mano a mano che le cose procederanno, sarebbe forse utile segnare sulla cartina i nomi dei luoghi citati nei racconti (le varie isole usate, la rocca, ...). e mano a mano che procedono, i percorsi dei vari personaggi, così da controllare gli eventuali incroci lungo la via.
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#8 swetty

swetty

    Tigre Sbadigliona

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Inviato 11 giugno 2012 - 17:08

Yep.
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#9 Poldo

Poldo

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Inviato 11 giugno 2012 - 17:25

Yep?
Lo dici tu che in informatica non esistono cose impossibili. :thumbup:
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#10 swetty

swetty

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Inviato 11 giugno 2012 - 17:28

Ed è vero. :)
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#11 Poldo

Poldo

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Inviato 11 giugno 2012 - 23:11

Nel brano che ho appena postato parlo di una divinità maschile, per ora in modo molto generico. In realtà era già stata accenneta nel discorso tra il vecchio e la sacerdotessa nella "cerva". Il dio cacciatore, da cui sia Hann che Ozna discendono, potrebbe avere un ruolo in tutta la vicenda, in termini dialettici maschile-femminile come antagonista e complemento della dea Madre.
Provate a fantasticarci sopra.
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#12 Tiferet

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Inviato 12 giugno 2012 - 14:26

La butto lì Poldo. E se dessimo al Dio Cacciatore un ruolo di primo piano nel Panteon di Rocznic? Mi è balenata in testa adesso questa idea, mentre finivo il racconto su Apollo. Darebbe più spessore alla guerra e aprirebbe una serie di intrecci anche con la linea temporale di mille anni fa.
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#13 Poldo

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Inviato 12 giugno 2012 - 15:09

Mi hai letto nel pensiero. Sto girando attorno a un'idea quasi di "fecondazione". I due popoli invasori sono molto diversi tra loro, mentre i Kurgan sembrano barbari crudeli, i Roczic appaiono più civili, più "conquistatori" che potrebbero a loro volta venire conquistati dalla cultura e dalla religione della grande Madre, che a sua volta ha bisogno di un principio "maschile" per evolvere.
Anima e animus in senso junghiano.
Che ne dici?

Messaggio modificato da Poldo, 12 giugno 2012 - 15:10

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#14 Anja

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Inviato 12 giugno 2012 - 15:18

Tuferuccio sbrigati a postare il tuo racconto che io ho letto quello di Poldo e l'idea della divinità maschile sta stuzzicando anche me. In realtà dovrei chiarirmi le idee sulla linea temporale che vivono Nara e i suoi figli, perchè non sarebbe male farli incontrare con Nirjan durante la sua fuga. Devo rileggere i racconti (connessione permettendo) :alone:
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#15 Sh@de

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Inviato 12 giugno 2012 - 15:24

E allora forza con gli dei! Io avevo una mezza idea di introdurre un dio dei Kurgan (contrapposto alla Dea. diciamo pure nemico o comunque avverso)... A proposito, come Poldo, avevo già accennato ad un dio, contraltare della dea, sul precedente racconto di Alda: il dio cornuto, sinonimo del dio cacciatore, visto che vive e caccia nei boschi... Poi in sede di revisione si può anche cambiarne il nome, o magari lasciare tutto così...
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#16 Tiferet

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Inviato 12 giugno 2012 - 15:27

Certo, un'evoluzione che scaturirà dal conflitto. Sto ultimando il mio racconto, e ho inserito dei riferimenti, vediamo se vanno bene.
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#17 swetty

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Inviato 12 giugno 2012 - 16:03

Tuferuccio sbrigati a postare il tuo racconto che io ho letto quello di Poldo e l'idea della divinità maschile sta stuzzicando anche me. In realtà dovrei chiarirmi le idee sulla linea temporale che vivono Nara e i suoi figli, perchè non sarebbe male farli incontrare con Nirjan durante la sua fuga. Devo rileggere i racconti (connessione permettendo) :alone:


Nirjan dovrebbe essere nella linea temporale attuale, mentre Nara è in quella di mille anni fa.
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#18 Anja

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Inviato 12 giugno 2012 - 16:14

@Swetty: in effetti stavo scrivendo la stessa cosa. Ho appena finito di leggere i racconti relativi :(
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#19 Tiferet

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Inviato 12 giugno 2012 - 20:51

E allora forza con gli dei! Io avevo una mezza idea di introdurre un dio dei Kurgan (contrapposto alla Dea. diciamo pure nemico o comunque avverso)... A proposito, come Poldo, avevo già accennato ad un dio, contraltare della dea, sul precedente racconto di Alda: il dio cornuto, sinonimo del dio cacciatore, visto che vive e caccia nei boschi... Poi in sede di revisione si può anche cambiarne il nome, o magari lasciare tutto così...


Sì, infatti mi ricordo, lo cita perché ha paura di superare la siepe. E dopotutto questo fantomatico Dio Cacciatore deve per forza venire da molto lontano. Anche se io propenderei di più per un ruolo di primo piano di Hann come "profeta", dato l'ultimo racconto di Poldo. La butto lì, se Hann c'entrasse qualcosa con i Rocznic e il loro culto?
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#20 Poldo

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Inviato 12 giugno 2012 - 23:13

La butto lì, se Hann c'entrasse qualcosa con i Rocznic e il loro culto?

Interessante, si sta profilando un ipotesi suggestiva. Mi vengono in mente i due oggetti magici, il medaglione di Alda e il coltello di Hann, il primo legato alla dea, il secondo al dio cacciatore entrambi forgiati con lo stesso metallo, il vibrantio.
In qualche modo la sintesi di questi due oggetti rappresenta la pace, ciò che, anche senza averne un'idea chara, i nostri eroi stanno cercando a Erenzle.
Il potere di questi oggetti ha sconfitto i Kurgan, ma successivamente sono stati nuovamente divisi, perché?
Il medaglione è rimasto sepolto in qualche luogo segreto nell'antico tempio di Alda, Il coltello ha viaggato verso la terra dei Roznic.
Chi è il vero antagonista in questa storia? Così a sensazione, mi verrebbe di andarlo a cercare sull'isola di Xylian, qualcuno che ha a che fare con il cognato di Carling, quella sì che è brutta gente, magari discendente di qualche Kurgan.
Che ne dite?
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