Finisce qui il mio viaggio
di questo corpo mutilato,
sradicato e divelto
come antica rocca o grano,
e questo mio cuore
ridotto a impiastro
per la tua cieca sete
brama l'acqua e la quiete.
Finisce qui il mio viaggio
dinnanzi a queste sponde
del mio ardere affamato,
e la tua pelle increspata
come un eterno gioco d'onde
è l'urlante rifiuto
che mi stordisce muto.
Inizia qui un altro viaggio
in quest'angolo del Reda
che i miei sospiri accoglie,
preghiere di radici
che mi tengano salda
al cospetto dei rivali
chè se fuggir voluto avessi
avrei chiesto un paio d'ali.
Inizia qui, forse, il mio viaggio
su quest'inferno galleggiante
in cui morire sembra eterno,
precipitando al fondo
ho incontrato la sconfitta
abbandono il rosso e il fuoco
per scoprire un'altra vita.
Madre benevola
accogli il mio volere,
fa' che questo uomo
impari ora a vedere.
Messaggio modificato da enoch, 24 maggio 2012 - 15:30



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