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La scommessa del campione


5 risposte a questa discussione

#1 chinotto

chinotto

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Inviato 05 maggio 2012 - 18:26

Commento: http://www.writersdr...ti/#entry178350

Il frammento è estratto da un racconto che, nelle mie intenzioni, voleva essere una parodia in chiave guareschiana del film Rocky IV (1985). In questo brano i due sfidanti: un rappresentante dell'oratorio e quello di una cellula comunista di un paese, parlano con i rispettivi amici. Lo avevo portato (senza successo) a un concorso a tema "la scommessa".

Da quel momento cominciò la sua scommessa, che durò tutti i tre mesi fino al giorno dell'incontro. Rocco si allenò alla propria maniera, cercando di raggiungere un'armonia tra il suo corpo, il suo lavoro e il mondo che lo circondava. Adorava gli animali, gli alberi, il vento, le stelle e i prati.
"La forza di un uomo nasce proprio da lì." spiegò Rocco ai suoi amici del bar. "Nasce dal contatto con la natura. Guardate Monzon, per esempio. Quando ha cominciato a perdere? Ha cominciato a perdere quando si è comprato il macchinone, la casa in centro, quando ha cominciato a fumare e a frequentare quelle ragazze con i tacchi lunghi una spanna. In quel momento ha perso il contatto con la natura, capite? Così è crollato; è diventato moscio come un vermicello e ha cominciato a perdere. Se lo avesse mantenuto, questo contatto, a quarant'anni sarebbe ancora il primo del mondo."
Anche le sue teorie facevano a pugni con quelle del Draghi, che credeva ciecamente nella scienza applicata allo sport. All'aria aperta dei prati preferiva il chiuso di una palestra bene attrezzata. Aveva un'idea fissa: vincere, dovunque e contro chiunque.
"La forza di un uomo nasce proprio da lì." spiegò Ivano Draghi ai propri compagni di squadra. "Nasce dalla sua voglia di vincere. Guardate Monzon, per esempio. Quando ha cominciato a perdere? Quando si è messo a dire che si sentiva vecchio, che gli faceva male il ginocchio, che aveva paura di fare male agli avversari. Aveva perso la forza di volontà. Chiaro il concetto, no? E quando perdi quella, te ne vai dritto dritto al tappeto: anche se contro di te ci dovesse essere un marmocchio."
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#2 Jack Shark

Jack Shark

    Guerriero di cristallo

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Inviato 06 maggio 2012 - 08:02

Nel complesso mi è sembrato un frammento veramente interessante e ben scritto. Anche la visione diametralmente opposta riguardo il declino del grande Monzon.

Non ho trovato errori o particolari rilievi da farti, anzi... il tuo stile non mi dispiace affatto, tanto che sono ufficialmente incuriosito. Mi piacerebbe prima o poi che trovassi il tempo e/o la voglia di postare l'intero racconto. Magari se e quando lo farai, se ti ricordi, avvisami con un mp, ché altrimenti potrebbe sfuggirmi.
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#3 chinotto

chinotto

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Inviato 06 maggio 2012 - 11:42

Posterei volentieri l'intero racconto, ma dovrei copiarlo interamente, perché risale a un'epoca pre-word e quindi è solo in cartaceo. Ora come ora sono molto interessato ai commenti su brani dei miei vecchi lavori che non ho ancora rinnegato. Mi è utilissima a comprenderne le lacune. Per i racconti completi, vorrei scrivere nuove strutture complete, per rendermi conto di ingenuità, errori, imperfezioni e gaffe.
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#4 Nanni

Nanni

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Inviato 23 maggio 2012 - 13:56

L'idea è interessante, il confronto tra due filosofie sportive. Mi lascia però alquanto perplesso la scelta di Monzon come esempio. La fine di Monzon ebbe poco a che fare con la natura o con le motivazioni: finì per dar fuori di testa alla grande, ammazzò la moglie e poi si schiantò con la macchina. Avresti potuto trovare un esempio più consono, ce ne sono tanti.
Ti egnalo giusto un errore, che ripeti due volte:

"La forza di un uomo nasce proprio da lì." spiegò Rocco ai suoi amici del bar.

"La forza di un uomo nasce proprio da lì." spiegò Ivano Draghi ai propri compagni di squadra

Se usi le virgolette e chiudi la prima frase con un punto poi ci va la maiuscola. Se invece tu avessi usato i trattini (cosa che preferisco, ma è una questione di scelta) avresti potuto evitare il punto e conservare la minuscola.
L'idea mi piace, peccato sia solo accennata.

Messaggio modificato da Nanni, 23 maggio 2012 - 13:56

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#5 chinotto

chinotto

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Inviato 23 maggio 2012 - 20:25

Grazie per il commento, Nanni, e per il suggerimento riguardo alla maiuscola dopo il punto in un discorso diretto. Ammetto che ignoravo questa regola: da buon San Tommaso l'ho verificata, e sto facendo tesoro della tua osservazione.
In effetti, sarà il caso di postare il racconto completo. Lo farò senz'altro, perché un breve estratto lascia troppi aspetti in sospeso.
Riguardo alla scelta di Monzon, come esempio proposto dai due protagonisti della parodia, voleva essere in sintonia con le loro caratteristiche. Non li avevo tratteggiati come personaggi virtuosi: la loro scala di valori doveva tendere più al rozzo che al politically correct. Comunque, quando posterò il racconto completo (che fatica, lo dovrò ricopiare...) alcuni aspetti oscuri dovrebbero risultare più lineari.
E sarò grato a chi me ne farà notare le debolezze.
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#6 Ect

Ect

    Imbrattatore

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1

Inviato 13 giugno 2012 - 14:14

mi è piaciuto , mi sembra corretto complessivamente anche se il tuo stile mi è familiare . è un buon punto di partenza anche se penso anche io che il giudizio sarebbe più corretto se tu postassi l'intero racconto .
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