Il ritratto dell'ispirazione
#1
Inviato 28 aprile 2012 - 19:50
Leggendo un libro di filosofia ho segnato le ispirazioni a margine dello stampato per poi sistemarle in frasi e paragrafi dotati di un capo e di una coda. Ma ho sbagliato: ho salvato solo le sei, sette, o tredici parole che bastano appena a identificare l'idea intravista. Avrei dovuto scendere nelle gallerie da dove il pensiero creativo era venuto, prima che queste tornassero a chiudersi.
Gli appunti delle idee nuove vanno presi in forma compiuta quando si è prossimi alla sorgente dell'ispirazione ancora calda e se ne possono rintracciare le storie retrostanti. L'ispirazione è effimera, e il suo ritratto non va rimandato.
Compreso il da farsi per salvare l'intuizione, vado percorrendo al contrario le radici del pensiero, nei corridoi di questo labirinto mobile e misterioso che si concede per poco alla mia vista. Camminando in queste grotte mi accorgo che le parole non sono più dentro di me e scelte da me, ma mi vengono incontro portate da un vecchio carrello del carbone su di un binario in una galleria, come in un film di Indiana Jones o in un libro di Jules Verne. Ma dove sono finito? Forse queste stanze sotterranee sono i reparti dove incontrerò la filosofia in tuta blu, indaffarata nel tentativo di mettere in moto la metafisica?
#2
Inviato 30 aprile 2012 - 12:57
#3
Inviato 23 maggio 2012 - 13:37
Non mi piace molto "le ispirazioni". Andrebbe meglio qualcosa come "quello che mi ispirava", o magari "suggeriva"Leggendo un libro di filosofia ho segnato le ispirazioni a margine dello stampato
Secondo me fai male a chiudere con una frase interrogativa. Dato che comincia con "forse" anche senza il punto di domanda si capisce che si tratta di un'eventualità e non di una certezza.Forse queste stanze sotterranee sono i reparti dove incontrerò la filosofia in tuta blu, indaffarata nel tentativo di mettere in moto la metafisica?
Che dire del frammento in sé? Un tentaivo di illustrare come funziona un processo di elaborazione mentale, e questo è senz'altro interessante. A me sembra però che manchi qualcosa sul testo da cui parte il rpocesso stesso, non tutti i libri di filosofia sono uguali o intercambiabili fra loro.
È comunque un frammento molto breve per dare un giudizio vero e proprio, ci sono alcune belle immagini e la prosa è apprezzabile. Lascia però l'impressione che si tratti solo di un (buon) inizio.
#4
Inviato 29 maggio 2012 - 21:28
Lo stile mi è piaciuto molto, integrato e ampliato potrebbe venirne fuori qualcosa di ancor più interessante, complimenti!
#5
Inviato 11 giugno 2012 - 14:50
il linguaggio è interessante e la riflessione pure. L'immagine della mente come una miniera dentro la quale i pensieri sono portati nei carrelli lungo i binari è molto suggestiva, mi piace molto. Sono daccordo con Claudio e Nanni nel dire che il frammento è veramente troppo breve per dare un giudizio più dettagliato, ma trovo sia un ottimo punto di partenza per qualcosa di più articolato.
La chiusura con l'interrogativa non è male, considerato poi il tema che stai trattando.
Ciao, alla prossima.
#6
Inviato 17 giugno 2012 - 14:46
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