Bene, il dado è stato tratto e il duello concluso. I due sfidanti
si sono affrontati e questo è il giudizio finale.
Non è stato facile per nessuno, né per loro né per i commentatori. Siccome è una sfida un vincitore ha da esserci, ma se uno dei due giace morto nella polvere, l'altro lo stanno portando via in barella.
Inizio col dire che il racconto che preferisco è quello di Nicolaj, perché avevo avuto questa suggestione sul metallo e nel suo ho sentito davvero l'odore del ferro e del fuoco. Ma la decisione non è mia, e bisogna lasciar parlare i commenti, che sono tutti molto positivi.
Sul piano dello stile nessuno ha sollevato dubbi, se non qualche incertezza sui tempi verbali per nerina e per nicolaj una scivolata sulla frase finale e una pesantezza della prima parte, ma entrambi sanno scrivere e conoscono il mestiere e questo non si discute.
Per i contenuti, per nerina sono stati apprezzati molto sia l'ambientazione ("una realtà descritta con finta trascuratezza come quotidiana ma, in realtà, profondamente aliena") che la rappresentazione dei personaggi ("la concretezza degli aneddoti, dei ricordi, delle emozioni"). È stato rilevato che però manca una spiegazione sul perché la protagonista non sia "adatta" e venga quindi condannata.
Nel racconto di Nicolaj è stata molto apprezzata l'ambientazione e soprattutto la trama, il modo di svolgersi degli eventi, l'idea stessa e l'atmosfera cupa da leggenda ("un ben visibile sottotesto faustiano"). Sono state però rilevate delle incongruenze e una mancanza di documentazione sulla lavorazione dei metalli. In più, alcuni hanno sentito la mancanza del punto di vista del protagonista e di un approfondimento dell'aspetto psicologico della sua metamorfosi.
Pertanto, sentiti i testimoni e la giuria popolare, proclamo vincitore
nerinacodamozza
E ora, festeggiamo.



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