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Victoria 1053


5 risposte a questa discussione

#1 Fairness

Fairness

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  • ProvenienzaKeflavík, Islanda

Inviato 05 aprile 2012 - 18:08

Il commento: http://www.writersdr...io-psicologico/ :3

Niente, è una cosa vecchia.
Non so neanche come mi sia venuta in mente.
Per chi se lo stesse chiedendo: Vicotria 1053 è un modello di telefono, quello con la cornetta gigante e la rotella (?) per digitare i numeri.
La canzone (o poesia?) non è mia (purtroppo).

-------------------------------

« Ma perché lei che dì e notte fila,

non gli avea tratta ancora la conocchia,

che Cloto impone a ciascuno e compila… »

Divina commedia, Purgatorio, Canto XXI




« Ringhiando al cielo, anime randagie, angeli senza ali, divenuti uomini ».
Il rumore metallico delle cesoie seguiva ritmicamente il dolce andare della melodia, mentre lo stame della vita che sua sorella aveva filato con tanta cura veniva freddamente reciso con il lento aprirsi e chiudersi delle due lame argentate.
« Promesse svanite, trascinate dai venti, che portano tempesta, ormai sono ricordi ».
Atropo sorrise malignamente, soffiando sulla frangia bionda per liberare la vista dai capelli troppo lunghi. Avrebbe dovuto tagliarli, magari con quelle inutili forbici appese a una catena, messe lì a penzolare tutto il giorno sopra la sua testa. Inutili, stupide lame Fatae. Con un sospiro, la Moira inforcò la sua arma e la fece scivolare lungo il sottile filo dorato che le si era posato dinanzi.
« Lastrica di veleno la tua strada migliore, inciampa volentieri in bocca alla serpe ».
L’urlo dell’anima sopraggiunse senza lasciare al filo il tempo di scomparire e la sala tremò, immersa nella tetra oscurità dell’Ade. Eaco, il giudice, avrebbe avuto da fare ancora per molto.
Il telefono sul tavolo a cui Atropo sedeva squillava di continuo, con quel suo trillo metallico, pronto ad annunciare l’ora di un’altra anima dopo che l’ultima vittima aveva lasciato l’antro delle tre Moire.
« Prepara il vestito della tua fine, devi essere pronto a rimanere senza sorrisi ».
La ragazza si liberò delle cesoie. Quella canzone, quella delle Anime Randagie, la cantava da tutta l’eternità. Non ricordava di averne mai imparate altre, durante i secoli che aveva passato al servizio della Morte. Le sue sorelle filavano, annuivano, davano la vita e la coltivavano con assiduità, con mani sapienti lasciate correre sull’arcolaio di legno delle loro stanze.
A lei, invece, spettavano le cesoie. Le lame Fatae e nient’altro. Nient’altro eccetto una canzone.
« Illudi le tue speranze a rimanere vive, il demone si nasconde nel tuo buio più bello ».
Il vecchio telefono sul tavolo riprese a suonare. Senza indugiare, Atropo afferrò la cornetta, portandola all’orecchio con aspro cinismo. « Lachesi, » mormorò alla sorella all’altro capo del filo. « D’accordo, ho capito ».
Abbandonò il ricevitore sul tavolo e si appese alla catena a cui erano legate le forbici. La mano scivolò lungo il metallo, arrivando a sfiorare l’impugnatura dell’arma.
« Tra le dita non ti resta che il tempo, polveroso carnefice delle tue bramosie ».
Senza battere ciglio, si avvicinò allo strame della vita. Trattenne il respiro e chiuse le lame, facendole stridere sulla poca consistenza del filo dorato teso davanti ai suoi occhi.
  • 0

#2 Gass

Gass

    Imbrattatore

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-2

Inviato 06 aprile 2012 - 06:52

Non "rotella", ma Telefono a Disco.
Bei tempi...
Io non sapevo comunque chi diavolo fosse Atropo, quindi sono io l'ignorante.
  • 0

#3 Spora

Spora

    Sostenitore

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82
  • ProvenienzaTra Busto Arsizio e R'lyeh

Inviato 06 aprile 2012 - 11:18

lame Fatae.

è necessario il genitivo latino? Non crea un attimo di confusione inutile quella locuzione? Onestamente, non capisco il motivo per cui non scrivere semplicemente 'le lame del Fato'... farebbe anche più effetto, secondo me.

L’urlo dell’anima sopraggiunse senza lasciare al filo il tempo di scomparire e la sala tremò, immersa nella tetra oscurità dell’Ade.

Sono un appassionato di mitologia greca e conosco il mito delle Parche. Detto questo, mi permetto di sollevare un piccolo dubbio: ma questa scena non è ripresa un po' troppo dal film Disney di 'Hercules'? L'ambiente tetro, l'urlo della vittima... non tutte le persone che muoiono urlano, perché per fortuna non tutti moriamo di morte violenta.

Il telefono sul tavolo a cui Atropo sedeva squillava di continuo, con quel suo trillo metallico, pronto ad annunciare l’ora di un’altra anima dopo che l’ultima vittima aveva lasciato l’antro delle tre Moire.

Considerando tutte le persone che ci sono al mondo moderno (immagino siamo nel mondo moderno, dato che metti un telefono) mi sembra davvero improbabile che, con tutte le persone che muoiono in ogni minuto, quel telefono non si sia già fuso e le Moire non siano ancora pazze nevrasteniche.

durante i secoli che aveva passato al servizio della Morte.

Più che secoli, oserei dire millenni. Se contiamo anche gli animali, facciamo pure milioni di anni.

si avvicinò allo strame della vita.

Prima l'hai chiamato 'stame'... è strame o stame?

Nel complesso, un pezzo interessante. Mi è piaciuta l'idea di voler ammodernare l'operato delle Parche, però è un'operazione rischiosa, che richiede la debita preparazione. Come ti ho fatto notare nel commento, mi sembra davvero improbabile che un solo telefono squilli così poche volte per annunciare le morti di TUTTO il mondo. Sarebbe stato più credibile - e interessante/divertente - circondare Atropo da qualcosa come dieci telefoni che squillavano contemporaneamente e la Moira che si affannava a prendere le ordinazioni da tutti.
Lo stile è buono, fluido e corretto. Niente da dire a quel proposito.
Grammatica e sintassi ottime, mi semplifichi il lavoro.
  • 0

#4 melocactus

melocactus

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  • ProvenienzaMilano

Inviato 06 aprile 2012 - 12:18

Commento solo per dire che lo stile continua a piacermi :)

Seguirò le tue produzioni.

Interessante il brano, anche se per me è più un frammento che un racconto con un inizio e una fine. La ricercatezza dei termini è in odore di pretenziosità, ma ammetto che mi è piaciuta anche quella.

Solo... non avrei iniziato il tuo commentino, a prefisso del testo, con la parola 'niente'... :D


melocactus


  • 0

#5 Fairness

Fairness

    Pennuto

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  • ProvenienzaKeflavík, Islanda

Inviato 06 aprile 2012 - 17:03

Non "rotella", ma Telefono a Disco.

Ah, ecco, si chiama disco allora. Chiedo perdono, ne ho visti ben pochi nella mia vita :c

Vi ringrazio moltissimo, i vostri commenti sono sempre utili e puntigliosi, li adoro! :ohh:
Grazie, grazie, grazie ~~
  • 0

#6 Frà

Frà

    Moderatore Gioconda

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  • ProvenienzaCagliari

Inviato 10 aprile 2012 - 10:43

Nemmeno io ho molto da replicare, eventuali dettagli (e anche pulci) ti sono già state fatte. Affascinante l'idea, e buona la gestione, per quanto la canzone citata non mi dica nulla, ma probabilmente sono io a non conoscerla. E' una citazione o una tua invenzione anche quella?
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