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regole e coerenza nel fantasy [era: far "ammalare" il personaggio?]


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167 risposte a questa discussione

#61 Ice*

Ice*

    Nebbiosa

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  • ProvenienzaLand of Ice

Inviato 17 marzo 2012 - 15:21

@Ice: no, o meglio non del tutto. I parametri che citi vanno bene per la fantasy "classica", ma non è sempre così per gli svariati sotto-generi esistenti.


Il Fantasy è il Fantasy. Se tu contravvieni alle sue strutture base e devi crearti un sotto-genere per giustificare le tue scelte narrative, stai semplicemente togliendo dei paletti per mettere altri paletti. E trovo i sottogeneri molto più restrittivi del più generico fantasy (che non è l'High Fantasy tolkieniano per inciso, puoi anche infilarci dentro le astronavi se ti gira anche se a me personalmente non piacciono).
Il punto è che un sottogenere è comunque compreso nel genere principale e quindi deve comunque sottostare ai suoi schemi.

Per il resto concordo totalmente con quanto dice Lem ora e sempre nei secoli dei secoli, dacché lei ne sa molto più di me sull'argomento.
  • 0

#62 Nanni

Nanni

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Inviato 17 marzo 2012 - 15:22

Si tratta solo di una questione di generi e, volendo, dei generi si può anche fare a meno. Però non è una questione da poco. I libri dialogano tra loro, tutti i libri lo fanno, anche quelli che appaiono più distanti, per questo è necessario aver letto molto se si vuole scrivere.
I libri all'interno di un particolare genere dialogano in modo più fitto che con quelli al di fuori. Per questo ciascun libro, in questo caso di fantasy, aggiunge qualcosa all'intero genere. Se si tratta di un libro importante aggiungerà qualcosa di importante.
Chi è appassionato del genere lo sa, consciamente o inconsciamente. I rimandi sono infiniti, a volte sono le stesse vicende raccontate in modo diverso e una parte del piacere di leggere sta proprio nel percepire queste variazioni sul tema.
Faccio un esempio proveniente da un altro contesto: il blues. Perché si dovrrebbe continuare a comporre e suonare proprio quegli accordi secondo quella precisa sequenza che è il blues? La musica è libera, no? Ognuno può comporre quello che gli pare come gli pare. Eppure si continua a cantare il blues, che sia rock blues o che sia blues tradizionale o altro.
Se io dichiaro che la mia musica è blues poi dovrà effettivamente esserlo, altrimenti l'acquirente prenderà il disco e lo riporterà dal venditore. Perché il suo piacere è nell'ascoltare quel ben preciso seguito di accordi, che si confronterà con tutti i blues che avrà ascoltato in precedenza. Dietro non c'è solo una sequenza musicale, c'è tutta una storia, c'è tutta una serie di sentimenti che chi ignora il genere percepisce appena. C'è un modo di essere in cui l'appassionato si cala.
Ecco, per i generi letterari è più o meno lo stesso, io credo. Non sono un appassionato di fantasy e non ne so abbastanza, per questo evito di scriverne. Non mi va di improvvisarmi quello che non sono. Se dovessi mai decidere di impegnarmi in un testo fantasy per prima cosa leggerei molti libri del genere. Proprio per capire cosa rende un testo fantasy e cosa no. Essenzialmente è una forma di rispetto verso il lettore appassionato.
Poi, natualmente, posso inserire elementi fantasy all'interno di un racconto di altro genere e persino di una storia al di fuori dei generi, che è la cosa che mi diverte di più scrivere.
Però non cercherei mai di spacciarlo per fantasy.
  • 2

#63 Ayame

Ayame

    Ninja instabile

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Inviato 17 marzo 2012 - 15:27

Ma sì, dai, è come dire ''sono originale, scriverò un romance senza storia d'amore": assurdo :asd:
  • 0

#64 Ice*

Ice*

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Inviato 17 marzo 2012 - 15:28

Ecco l'esempio di nanni secondo me è ottimo.
E dimostra un grande rispetto per il fruitore dell'opera. Se dici ho scritto un Fantasy, il lettore si aspetta un Fantasy, non una storia fatta di robe messe a caso mescolate con un po' di magia u.u
  • 0

#65 swetty

swetty

    Tigre Sbadigliona

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  • ProvenienzaVenezia

Inviato 17 marzo 2012 - 16:04

Io quello che mi chiedo è perché voler per forza entrare in un genere senza rispettarne i canoni. Non ti va? Ma scrivi quello che vuoi senza appiccicargli per forza un'etichetta. Certo, poi è un casino spiegare quello che hai scritto e c'è sempre il rischio che ti commentino a sproposito, ma a quel punto è difficilmente un problema tuo.

Voglio dire, se voglio raccontare la storia d'amore tra due draghi, senza impicciarmi di quest e magia, ci sarà sempre quello che dirà che non rispetta i canoni del fantasy, ma cavolo, è un problema suo finché non sono io a pretendere che sia fantasy.
  • 2

#66 Spora

Spora

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  • ProvenienzaTra Busto Arsizio e R'lyeh

Inviato 17 marzo 2012 - 16:42

Questi due generi non hanno limiti, puoi inventarti quello che vuoi e andrà bene. Potrai mescolarli tra loro e andrà bene.

Quindi stai dicendo che, siccome la fantasia è illimitata (vero) e fantasy e fantascienza non hanno limiti (un po' meno vero, a mio giudizio), si potrebbe scrivere una storia d'amore tra un elfo sicario e una marziana cacciatrice di taglie che viaggiano con la loro astronave a mithril e si schiantano su un pianeta medievaleggiante dove cospirano per detronizzare il robot imperatore che lo spadroneggia?

Ummm... un libro con una trama del genere non so se avrei il coraggio di comprarlo. Penso che la mia faccia sarebbe esattamente questa: :sss: Per chiuderla, dico solo che secondo me un po' di verosimiglianza (almeno una goccia) ci vuole sempre in quello che si scrive. E per avere la verosimiglianza devi avere la conoscenza di quello che è verosimile. E per ottenerla devi leggere tanti libri che parlano delle regole di verosimiglianza di quel genere (e il cane si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò...)

Tutto qui.
  • 0

#67 Memory of Dream

Memory of Dream

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:01

Non so come, non so perché ma ci si è allontanati dal punto di partenza della discussione.

Il fantasy come genere ha i suoi limiti e questo è innegabile. Capisco che dire "ho scritto un fantasy" è molto più semplice di stare a spiegare un libro che esula dal genere ma è ambientato in un mondo inventato con una qualche forma di magia all'interno.

Se alle "cronache del ghiaccio e del fuoco" togliessimo la magia non sarebbero più fantasy (anche se a mio avviso non perderebbe nulla della sua bellezza, ma io ho sempre ritenuto la magia in Martin come "posticcia", diverso da "la ruota del tempo" che senza magia non potrebbe vivere, ma non divaghiamo)

Anche io per comodità quando devo parlare di un mio determinato progetto dico che è un fantasy, ma so che non lo è (ad esempio la magia nel mondo che creo è troppo indefinita, tanto che si potrebbe pensare che certi avvenimenti sono coincidenze e non frutto di magie).

Il quesito originale però era un altro: Quanto si possono infrangere le regole del nostro mondo?

Si era partiti dall'esempio del mondo senza sole.
Penso al mondo dei manga e mi viene in mente Letter bee (un fantasy, non date retta a wiki italia che lo mette anche fra gli steampunk) dove non esiste un sole sostituito da un sole artificiale. Leggendolo non viene in mente se il sole non è mai esistito o se ad un certo punto è venuto meno. In più va considerato che il sole artificiale non illumina tutto il mondo ma solo alcune parti, le restanti sono immerse nella notte perenne.
Eppure in questo mondo le piante crescono comunque, cosa che è in contraddizione con le regole del nostro mondo.

p.s. La presenza di magia e scienza non è impossibile e non è detto che porti a brutti risultati, parliamo sempre di manga e l'esempio più famoso è Full metal alchemist (che è fantasy).

p.p.s Un consiglio ai moderatori: essendo il genere fantasy così poco conosciuto perché non scrivere una serie di articoli dove si spiegano (magari tramite esempi) i vari "paletti". Ad esempio "le regole della magia" o "Quest questa sconosciuta" (va bene gli esempi li ho messi solo per fare la battuta sull'ultimo titolo lol ^__^"). Non sarebbero male nemmeno una serie di articoli che analizzano i testi dei grandi scrittori evidenziando i punti che li fanno rientrare nel genere (magari anche la controparte: prendere dei testi considerati fantasy e analizzarli per far capire perché non lo sono).
  • 1

#68 Czar Unbreakable

Czar Unbreakable

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:03

.
l'unico paletto del fantasy è la presenza del sovrannaturale, in qualsiasi forma


Però se basta il sovrannaturale affinchè qualcosa si possa definire fantasy, molti romanzi horror e gotici sarebbero definibili come tali.
  • 1

#69 Jack Shark

Jack Shark

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:05


.
l'unico paletto del fantasy è la presenza del sovrannaturale, in qualsiasi forma


Però se basta il sovrannaturale affinchè qualcosa si possa definire fantasy, molti romanzi horror e gotici sarebbero definibili come tali.

Il mio stesso thriller contiene elementi sovrannaturali, ma sempre un thriller rimane
  • 0

#70 Memory of Dream

Memory of Dream

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:08

Quindi stai dicendo che, siccome la fantasia è illimitata (vero) e fantasy e fantascienza non hanno limiti (un po' meno vero, a mio giudizio), si potrebbe scrivere una storia d'amore tra un elfo sicario e una marziana cacciatrice di taglie che viaggiano con la loro astronave a mithril e si schiantano su un pianeta medievaleggiante dove cospirano per detronizzare il robot imperatore che lo spadroneggia?

Ummm... un libro con una trama del genere non so se avrei il coraggio di comprarlo. Penso che la mia faccia sarebbe esattamente questa: :sss: Per chiuderla, dico solo che secondo me un po' di verosimiglianza (almeno una goccia) ci vuole sempre in quello che si scrive. E per avere la verosimiglianza devi avere la conoscenza di quello che è verosimile. E per ottenerla devi leggere tanti libri che parlano delle regole di verosimiglianza di quel genere (e il cane si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò...)

Tutto qui.


Il discorso non è se un libro del genere possa essere valido (potrebbe anche essere un capolavoro, così come un libro che segue i paletti del genere potrebbe essere una porcheria illeggibile), ma se un libro del genere possa essere catalogato come fantasy/fantascienza oppure no.
  • 0

#71 Lem Ramsay

Lem Ramsay

    Pura malvagità

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:08

Quindi stai dicendo che, siccome la fantasia è illimitata (vero) e fantasy e fantascienza non hanno limiti (un po' meno vero, a mio giudizio), si potrebbe scrivere una storia d'amore tra un elfo sicario e una marziana cacciatrice di taglie che viaggiano con la loro astronave a mithril e si schiantano su un pianeta medievaleggiante dove cospirano per detronizzare il robot imperatore che lo spadroneggia?


In realtà un libro del genere entra nel genere (sic) del bizzarro fiction, oppure del Weird, un sottogenere del fantastico nel quale le cose sono strane per il gusto di essere strane, e non c'è (tanto) bisogno che abbiano senso. O forse no, dipende da com'è sviluppata la trama, così è troppo poco bizzarra per il bizzarro :asd:
Ma, appunto, non è fantasy, non intende esserlo e nessuno scrittore serio che scriva una cosa del genere pretenderebbe di farlo passare per un fantasy.
Ho sempre di più la sensazione che si confonda la struttura tipica del genere con l'unica trama che viene continuamente riciclata in questi anni, ovvero il tema dell'eroe che salva il mondo.

p.p.s Un consiglio ai moderatori: essendo il genere fantasy così poco conosciuto perché non scrivere una serie di articoli dove si spiegano (magari tramite esempi) i vari "paletti". Ad esempio "le regole della magia" o "Quest questa sconosciuta" (va bene gli esempi li ho messi solo per fare la battuta sull'ultimo titolo lol ^__^"). Non sarebbero male nemmeno una serie di articoli che analizzano i testi dei grandi scrittori evidenziando i punti che li fanno rientrare nel genere (magari anche la controparte: prendere dei testi considerati fantasy e analizzarli per far capire perché non lo sono).


Ma perché dici certe cose? Appena la bossaH leggerà, la mia vita sarà finita :facepalm:
  • 0

#72 Czar Unbreakable

Czar Unbreakable

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:16


p.p.s Un consiglio ai moderatori: essendo il genere fantasy così poco conosciuto perché non scrivere una serie di articoli dove si spiegano (magari tramite esempi) i vari "paletti". Ad esempio "le regole della magia" o "Quest questa sconosciuta" (va bene gli esempi li ho messi solo per fare la battuta sull'ultimo titolo lol ^__^"). Non sarebbero male nemmeno una serie di articoli che analizzano i testi dei grandi scrittori evidenziando i punti che li fanno rientrare nel genere (magari anche la controparte: prendere dei testi considerati fantasy e analizzarli per far capire perché non lo sono).


Ma perché dici certe cose? Appena la bossaH leggerà, la mia vita sarà finita :facepalm:

più che altro... che flame paurosi ne verranno fuori :asdf: ?
  • 0

#73 Unexist

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:16

Non riesco a fare i multiquote, quindi rispondo di seguito.

@Lem:
Dai numerosi libri che ho letto su questo genere.

Non riesco a capire. Ti sei contraddetta da sola con l'ultima parte.

@Ice: i paletti ci sono in qualsiasi genere, ovviamente. Ci sono perchè al pubblico (o agli scrittori) piacciono determinate cose.
Io sto seriamente pensando di scrivere qualcosa di anti-convenzionale (perlomeno per il mercato italiano). Dubito di essere un grande scrittore e dubito di avere un seguito corposo di lettori, ma sinceramente lo ritengo un aspetto secondario. E' un hobby come tanti altri, ed in quanto tale serve per passare il tempo.

@Swetty: quoto.

@Lord Tywin: perchè un romanzo così non andrebbe bene?
Ci sono manga/anime molto più scioccanti e hanno un successo clamoroso. Se ti piace una storia la scrivi, senza problemi di sorta a meno che non vuoi diventare uno scrittore professionista.

@Czar: un'ottima obiezione. Alcuni ritengono gli horror sovrannaturali un genere di fantasy. Non so chi abbia ragione, perchè non me ne intendo abbastanza di letteratura dell'orrore.
  • 0

#74 Ice*

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:18

[color=#43413A][font=helvetica, arial, sans-serif]Il quesito originale però era un altro: Quanto si possono infrangere le regole del nostro mondo?[/font][/color]


E invece secondo me questo è alla base del fraintendimento di fondo che sta andando avanti da 4 pagine XD
Il topic è stato separato proprio per questo, il quesito originale non è sulle leggi della fisica ma sulle leggi del Fantasy :D

Ossia il perché certi scrittori pensano che basti solo la fantasia a giustificare il genere e non conoscono le regole e le strutture fondamentali del Fantasy e quindi si inventano che se ci sono le scimmie volanti allora è fantasy - una cosa del genere XD
  • 0

#75 Czar Unbreakable

Czar Unbreakable

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:22

Non riesco a fare i multiquote, quindi rispondo di seguito.


per i multiquote basta cliccare su "multicitazione" sotto ogni messaggio che intendi quotare, e mentre lo fai ti apparirà una finestrella in basso con due tasti ("Risposte a" e "pulisci"); quando hai finito clicca su Risposte a e ti apparirà il codice con tutti i quote nell'ordine in cui li hai selezionati ;)

@Czar: un'ottima obiezione. Alcuni ritengono gli horror sovrannaturali un genere di fantasy. Non so chi abbia ragione, perchè non me ne intendo abbastanza di letteratura dell'orrore.


io lettere e letteratura a livello universitario non le ho studiate, però considerare tuttò ciò che è sovrannaturale fantasy trovo che finirebbe per creare un minestrone senza senso sugli scaffali. Alla fine le etichette servono all'autore e al lettore per orientarsi meglio nelle scelte, se tutto ciò che ha un'indagine di mezzo diventa thriller e tutto ciò che ha sovrannaturale fantasy viene meno l'utilità del mettere etichette.
  • 0

#76 Lem Ramsay

Lem Ramsay

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:23

Non riesco a fare i multiquote, quindi rispondo di seguito.

@Lem:
Dai numerosi libri che ho letto su questo genere.


Per il multiquote è sufficiente cliccare su 'Rispondi' a ogni post che vuoi quotare.
Sì ok, numerosi libri, QUALI? La smettiamo di parlare di aria fritta e si comincia a dire qualcosa di CONCRETO?
Perché sono quattro pagine che continuo a chiedere quali sono queste malvagie regole che limiterebbero la straripante fantasia di un autore di fantasy, e ancora è tutto nel buio. Allora, o nessuno sa di cosa si stia parlando, o davvero non so che altro pensare.
  • 1

#77 Ambre

Ambre

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:25

Io continuo a pensare che si tratti di una sottigliezza. Il fatto che io non sappia come definire il mio racconto non vuol dire che non sappia cosa ho scritto.

Che dica "la mia storia parla di un mago ed è ambientata in una città" o "la mia storia è un urban fantasy" non vedo cosa ci sia di così tanto diverso.
Semplicemente dico che devono essere i generi a dipendere dalla storia e non la storia a dipendere da i generi, tutto qui.

Che poi debba inquadrarlo in un genere dipende da ragioni formali, come appunto indirizzarlo ad un editore o ad un pubblico.


A proposito di scimmie alate... il mago di Oz allora cos'è?
  • 0

#78 Jack Shark

Jack Shark

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Inviato 17 marzo 2012 - 17:53

Io continuo a pensare che si tratti di una sottigliezza. Il fatto che io non sappia come definire il mio racconto non vuol dire che non sappia cosa ho scritto.

Che poi debba inquadrarlo in un genere dipende da ragioni formali, come appunto indirizzarlo ad un editore o ad un pubblico.

Se vuoi fare la scrittrice, mi sembrano ragioni abbastanza importanti, non trovi?

Che dica "la mia storia parla di un mago ed è ambientata in una città" o "la mia storia è un urban fantasy" non vedo cosa ci sia di così tanto diverso.

La differenza sta nell'idea di professionalità che dai di te nei confronti dei tuoi interlocutori.
Il primo lemma lo userei per spiegare il mio libro a mio figlio di 8 anni, il secondo per spiegarlo a un potenziale lettore o editore o collega scrittore.
  • 1

#79 Czar Unbreakable

Czar Unbreakable

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Inviato 17 marzo 2012 - 18:02

Che poi debba inquadrarlo in un genere dipende da ragioni formali, come appunto indirizzarlo ad un editore o ad un pubblico.


beh, hai detto niente... penso che nessun lettore scelga un libro per il genere, andrà a leggere la trama per capire se è quello che sta cercandoo. E ognuno di noi vivesse in un paesino del vecchio West dove arrivano all'emporio tre romanzi all'anno, in effetti avremmo bisogno solo delle trame per capire cosa vogliamo. Ma siamo circondati da mille mila titoli nuovi ogni settimana, etichette che facciamo un minimo (anche se non infallibile) di ordine diventano uno dei migliori strumenti per fare una cernita preliminare delle trame.
  • 0

#80 Unexist

Unexist

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Inviato 17 marzo 2012 - 18:24

per i multiquote basta cliccare su "multicitazione" sotto ogni messaggio che intendi quotare, e mentre lo fai ti apparirà una finestrella in basso con due tasti ("Risposte a" e "pulisci"); quando hai finito clicca su Risposte a e ti apparirà il codice con tutti i quote nell'ordine in cui li hai selezionati ;)


Di solito funziona, pero' stavolta ho quotato 5-6 messaggi e non me li ha segnati... Nulla di grave comunque :)

io lettere e letteratura a livello universitario non le ho studiate, però considerare tuttò ciò che è sovrannaturale fantasy trovo che finirebbe per creare un minestrone senza senso sugli scaffali. Alla fine le etichette servono all'autore e al lettore per orientarsi meglio nelle scelte, se tutto ciò che ha un'indagine di mezzo diventa thriller e tutto ciò che ha sovrannaturale fantasy viene meno l'utilità del mettere etichette.


Vero, per creare una definizione completa di fantasy (inclusi tutti i sotto-generi) servirebbero pagine e pagine.
Ho semplificato quindi all'estremo quello che per me è l'elemento basilare del fantasy.
Senza quello non esisterebbe il genere, pero' in certi casi non è una definizione corretta, come hai detto tu.

Per il multiquote è sufficiente cliccare su 'Rispondi' a ogni post che vuoi quotare.
Sì ok, numerosi libri, QUALI? La smettiamo di parlare di aria fritta e si comincia a dire qualcosa di CONCRETO?
Perché sono quattro pagine che continuo a chiedere quali sono queste malvagie regole che limiterebbero la straripante fantasia di un autore di fantasy, e ancora è tutto nel buio. Allora, o nessuno sa di cosa si stia parlando, o davvero non so che altro pensare.


Ci metterei troppo a elencarti tutto quello che ho letto di genere fantasy, se vuoi ti linko la mia libreria su aNobii, così facciamo prima :)

Veramente le regole o paletti non le ho tirate fuori io. Ho detto solamente che possono essere ignorate o se ne possono creare di nuove, a discrezione dell'autore.
Quindi voi avete risposto che se non si seguono queste regole non si puo' classificare un romanzo come fantasy. Non sono d'accordo con questa affermazione e lh0 detto, tutto qui.
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