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Subite anche voi il fascino del male?


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84 risposte a questa discussione

#1 Alessandro

Alessandro

    Pennuto

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  • ProvenienzaAsteroide B612

Inviato 17 febbraio 2012 - 13:00

so che questo sarà un argomento trito e ritrito, già trattato in decine di post, però non ne ho trovato uno specifico, quindi apro questo nuovo topic.
La mia considerazione nasce dal fatto che mi piace leggere (guardare film) in cui i protagonisti siano i cosiddetti cattivi. Tanto per fare un esempio di ciò a cui mi riferisco, cito Romanzo Criminale (libro, film e telefilm) ma anche Arancia Meccanica o American Psycho. Trovo che i cattivi letterari e cinematografici siano molto ma molto più interessanti e reali rispetto alla sfilza di sante marie goretti dal cuore tenero e puro.
Questa mia passione si rispecchia anche in quello che scrivo, per quanto possa sforzarmi di creare un personaggio che racchiuda in se tutta una serie di buoni sentimenti e che sia positivo (l'ultimo riguarda un ghost writer ed una chiesa) finisco sempre per trovarmi a che fare con cattivi (non per forza criminali, tanto per intenderci), cinici, bastardi ed egoisti. Non riesco a non trovare affascinante il male e le caratteristiche poco edificanti delle persone.
Anche voi subite il fascino del male?
Qual è il vostro rapporto con tali personaggi e con le opere che ne fanno degli assoluti protagonisti?
  • 0

#2 Ray

Ray

    Vampire Batman

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Inviato 17 febbraio 2012 - 14:03

Assolutamente si.
In primis, perché come ho detto tante volte non amo la distinzione netta "buoni vs cattivi". E quindi il protagonista assume una sua oscurità. A volte dirompente. Insomma, cercando sempre di creare protagonisti col dubbio morale, non sono veri e propri cattivi ma...hanno inevitabilmente il male dentro. E in certi casi, sono/potrebbero essere/si considerano ignobili.
  • 0

#3 Czar Unbreakable

Czar Unbreakable

    Mod dei miracoli crudeli

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  • ProvenienzaGrumpy World

Inviato 17 febbraio 2012 - 14:07

A me piaccioni i grigi. I cattivi perchè sì e i buoni senza macchia e senza paura li trovo irrealistici oltre che noiosi.

Poi se sono grigio scuro tendente al nero pece tanto meglio.
  • 0

#4 Agave

Agave

    vagante ~

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Inviato 17 febbraio 2012 - 14:41

Più che il fascino del male, subisco il fascino dell'intelligenza e spesso l'intelligenza è nel cattivo.

Anche se, più che di "cattivo", parlerei di antagonista. In quasi tutte le storie, è l'antagonista che muove la vicenda con i suoi piani, i quali mettono in difficoltà e costringono il protagonista a brancolare nel buio cercando di capire cosa il "cattivo" stia tramando.
Per questo motivo, in Il trono di spade ho amato Cercei e Jaime Lannister, e in Il dardo e la rosa ho subìto il fascino magnetico e pericoloso di personaggi come Mélisande Shaharizai e Waldemar Selig.
Poi, non sto dicendo che il protagonista sia in genere stupido. Anche quando il personaggio principale è intelligente, il suo rivale ha una marcia in più. Come, ad esempio, ne Il nome della rosa.
  • 1

#5 Ray

Ray

    Vampire Batman

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Inviato 17 febbraio 2012 - 14:54

Mi associo.
E poi ho un debole per i personaggi che si dannano, che odiano se stessi...
Sono anche fissato col tema della redenzione, va detto.
  • 0

#6 Decimo

Decimo

    Corvaccio della malora

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Inviato 17 febbraio 2012 - 15:04

Io scrivo quasi esclusivamente di malvagi. Il bene è noioso.
  • 1

#7 Ray

Ray

    Vampire Batman

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  • ProvenienzaTorino

Inviato 17 febbraio 2012 - 15:08

Non era comparso il messaggio. Mi associavo a Czar e al concetto di personaggi grigi.
Per quanto riguarda gli antagonisti...beh, in quello che scrivo io preferisco identificarli come "avversari del protagonista".
  • 0

#8 Decimo

Decimo

    Corvaccio della malora

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Inviato 17 febbraio 2012 - 15:27

Specifico meglio quanto sopra, visto che il boss è andato a fumarsi una sigaretta :V

Dunque, innanzitutto vorrei ricordare il fatto che la classificazione di "buono" e "cattivo" è al 90% una questione legata alla nostra cultura. Io personalmente non mi rispecchio granché in questa tendenza, ma nel prosieguo mi adatterò alla definizione per pura semplicità di spiegazione.

Nel tempo ho sviluppato dei personali archetipi di malvagi, che si basano su varie combinazioni dei seguenti tratti:

1_ nati o meno col "germe del male", ossia, banalizzando, quell'intrinseca tendenza all'egoismo e al sopruso per difendere gli interessi personali o dei propri affetti. è una pura questione caratteriale, una tendenza naturale. Ovviamente, però, questo non basta a far nascere un Sauron...
2_ morali o immorali: accettato il punto 1, una persona può avere una moralità (che in quanto tale gli è stata insegnata, la morale è artificiale per definizione) e, quindi, essere costretta a limitare o meno il proprio istinto. Uno può anche essere immorale, ma non per questo cattivo... in questo caso, nasce un cinico.
3_ cattivi o incattiviti: ossia, fermi restanti i punti precedenti, un cattivo può essere un bastardo nato o esserlo diventato per cause esterne (traumi, soprusi, potenza acquisita eccetera).

Combinando questi tre tratti si ottengono 2^3=8 tipi di malvagi, che vanno dal "cattivo perché sì" al "fondamentalmente buono con un'infanzia difficile alle spalle".

Naturalmente ci lavoro sempre parecchio, ma per me creare un cattivo è una cosa assolutamente naturale, come guardarmi allo specchio... mi immedesimo perfettamente nelle sue emozioni, nelle scelte e nelle motivazioni, con una facilità assoluta.

In realtà io ho il problema contrario: per me è molto più difficile interpretare il "buono", perché è molto lontano dal mio modo di pensare.
  • 2

#9 Jack Shark

Jack Shark

    Guerriero di cristallo

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  • ProvenienzaCastiglione del Lago (PG)

Inviato 17 febbraio 2012 - 15:57

Io adoro i cattivi, soprattutto quelli dotati di gran personalità.

Uno dei miei cattivi preferiti più recenti è il Pavone in Kung-fu Panda 2
  • 0

#10 Panzer

Panzer

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Inviato 17 febbraio 2012 - 17:02

Piacciono molto anche a me, pur non ai livelli di gradimento dei "buoni". Soprattutto mi interessa molto sondare la loro personalità, per capire cosa li spinga ad essere "cattivi"...
  • 0

#11 9talete9

9talete9

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Inviato 17 febbraio 2012 - 17:16

In linea di massima preferisco i cattivi, sopratutto ai buoni integrali dall'impeccabile moralità, li trovo molto più sinceri e poi hanno un fascino tutto loro e trovo anche che sia più facile rispecchiarsi in uno di essi, ma magari sono semplicemente io a essere un cattivo
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#12 Ray

Ray

    Vampire Batman

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Inviato 17 febbraio 2012 - 17:26

Beh, il buono moralmente impeccabile è di una noia mortale...
  • 0

#13 Feleset

Feleset

    LOL Tetris

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Inviato 17 febbraio 2012 - 17:34

Partendo dal presupposto che in tutti i buoni romanzi i personaggi non si dividono in buoni e cattivi, io ho un debole per i malvagi che col tempo provano sentimenti. Quelli cattivi e basta invece spesso mi fanno venire il nervoso. Non che adori i paladini della giustizia, ma almeno li sopporto.
I miei personaggi comunque di solito sono dei gran egoisti, sia i protagonisti che gli antagonisti.
  • 0

#14 samuele

samuele

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Inviato 17 febbraio 2012 - 17:42

Adoro i cattivi. Il mio personaggio preferito è Ermanno Claypool
Non voglio dire una cosa banale-scontata, ma purtroppo i modelli negativi (prendendo come termine di "cattivo" quello generale, qualcuno che reca un danno ad un altro) spesso influenza chi legge:
immagino qui ci sia un pubblico adulto che prende i personaggi come riferimenti letterari, piacevoli da leggere e guardare, ma secondo me sottovalutato è il fenomeno dell'emulazione. Ovvero dei regazzini che vedono Arancia Meccanica e vanno a menare le mani, piuttosto che guardano Romanzo Criminale (molti di quelli che leggono forse non sanno che è anche e prima un romanzo): pensate che esageri io o che sia veramente una cosa sottovalutata? Sperando di non andare OT :)
  • 0

#15 Leggivendola

Leggivendola

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Inviato 17 febbraio 2012 - 20:15

Mi trovo d'accordo con molto di ciò che è stato detto. Preferisco anch'io i personaggi 'grigi', che siano buoni o cattivi, così come mi piace poter scandagliare bene le ragioni che spingono il cattivo ad essere tale.
Più che il fascino del male di per sé, subisco il fascino dell'intelligenza, dell'ambiguo o della parlantina sarcastica. Soprattutto, della parlantina sarcastica xD
Forse il cattivo attira di più la nostra simpatia perché ha avuto il coraggio di spingersi oltre le barriere della moralità, non so. A pensarci bene ci sono anche diversi 'buoni' che travalicano quelle barriere e che infatti sono tra i personaggi che adoro di più, come Leonard Pine o Anita Blake. Uhm.
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#16 Ray

Ray

    Vampire Batman

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Inviato 18 febbraio 2012 - 13:06

Beh, non è un caso che molti preferiscano il cosiddetto "antieroe", quindi un protagonista che rasenta l'oscurità, invece di un buono vero e proprio.
  • 0

#17 CostantinoXI

CostantinoXI

    Imbrattatore

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Inviato 27 febbraio 2012 - 12:18

so che questo sarà un argomento trito e ritrito, già trattato in decine di post, però non ne ho trovato uno specifico, quindi apro questo nuovo topic.
La mia considerazione nasce dal fatto che mi piace leggere (guardare film) in cui i protagonisti siano i cosiddetti cattivi. Tanto per fare un esempio di ciò a cui mi riferisco, cito Romanzo Criminale (libro, film e telefilm) ma anche Arancia Meccanica o American Psycho. Trovo che i cattivi letterari e cinematografici siano molto ma molto più interessanti e reali rispetto alla sfilza di sante marie goretti dal cuore tenero e puro.
Questa mia passione si rispecchia anche in quello che scrivo, per quanto possa sforzarmi di creare un personaggio che racchiuda in se tutta una serie di buoni sentimenti e che sia positivo (l'ultimo riguarda un ghost writer ed una chiesa) finisco sempre per trovarmi a che fare con cattivi (non per forza criminali, tanto per intenderci), cinici, bastardi ed egoisti. Non riesco a non trovare affascinante il male e le caratteristiche poco edificanti delle persone.
Anche voi subite il fascino del male?
Qual è il vostro rapporto con tali personaggi e con le opere che ne fanno degli assoluti protagonisti?


Mettiamola così: se il personaggio donna viene violentato mi va benissimo perché aggiunge suspance e curiosità. Mi spinge ad andare avanti, anche solo per sapere se è rimasta in cinta o se catturano lo stupratore.
Solo per questo, non che mi attiri il male in sè :asd:
  • 0

#18 Alessandro

Alessandro

    Pennuto

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  • ProvenienzaAsteroide B612

Inviato 27 febbraio 2012 - 21:21

Mettiamola così: se il personaggio donna viene violentato mi va benissimo perché aggiunge suspance e curiosità.


ma il punto è un altro, tra stuprata e stupratore, chi è più interessante come personaggio?
se io dovessi scrivere di una storia simile, credo che come protagonista preferirei avere lui e non lei. Perché il male (che non deve essere per forza male tanto estremo come nel caso di uno stupro) o comunque le zone d'ombra sono di sicuro più interessanti del bene e dei "banali" buoni sentimenti.
  • 0

#19 Anja

Anja

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  • ProvenienzaUn po' di qua, un po' di là.

Inviato 28 febbraio 2012 - 07:15

Mettiamola così: se il personaggio donna viene violentato mi va benissimo perché aggiunge suspance e curiosità.


ma il punto è un altro, tra stuprata e stupratore, chi è più interessante come personaggio?


Quello che alla fine gonfia di botte lo stupratore.

Io amo i malvagi, quelli che in fondo, molto in fondo, hanno un codice etico che permette loro di non travalicare certi confini.
Adoro ancora di più i tipi come Tyron, di Martin....e che dire di quelli come Azzurro di Shrek? :)
  • 0

#20 Leggivendola

Leggivendola

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Inviato 28 febbraio 2012 - 09:23

Oh, Tyrion *___* l'ho pure cosplayato a Lucca xD
Credo che tra la bolgia dei cattivi, lo 'stupratore' sia il più triste e squallido, non ci vuole molto ad essere più interessanti. Vogliamo mettere una donna stuprata che si vendica?
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