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Ok l'inizio, ok la fine, ma nel mezzo?


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28 risposte a questa discussione

#21 Ray

Ray

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Inviato 06 febbraio 2012 - 22:55

Beh, non è detto che poi il finale non possa essere cambiato, no?
Io l'ho fatto. Non si tratta di una storia di cui avevo immaginato la fine fin dall'inizio, in realtà. Ma a volte capita di costruire la storia attorno ad una fine già immaginata o comunque da una singola immagine. Già qualcuno ha riportato qualche esempio personale, in questo senso.
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#22 Guest_silver moon_*

Guest_silver moon_*
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Inviato 06 febbraio 2012 - 23:15

Ma infatti il problema non credo sia se il finale possa essere cambiato o no, il fatto è che se uno si mette a scrivere con in mente un finale preciso ma senza sapere cosa accadrà nel mezzo, credo che sia molto probabile che il finale che si avrà a romanzo terminato, sarà diverso da quello che uno si era prestabilito. è per questo che dico che una scaletta aiuterebbe parecchio, soprattutto quando si reputa buono il finale che si ha già in mente. ^^ La parte centrale è la parte più importante, è lì che succedono le cose decisive, quelle che caratterizzano i nostri personaggi, dico :)
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#23 Gioia Climbing

Gioia Climbing

    Pennuto

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Inviato 07 febbraio 2012 - 07:24

Molto interessante il link di Ice!

Io, invece, quando costruisco un romanzo parto sempre da un'idea guida. Solitamente non ho mai presente l'inizio e la fine. Poi disegno un cerchio e lo divido in otto parti con una croce e una ics. Assegno a ogni parte del cerchio un evento importante e solo quando il cerchio è completo comincio a raccontare la storia. Se sono lontana da casa e non ho il pc, porto sempre con me un'agendina nella quale appunto le idee, le belle frasi o parti del romanzo .
Avere uno schemino da seguire lo trovo molto utile per non perdersi o discostarsi troppo dalla storia originale. Io addirittura assegno un numero di pagine (circa) da dedicare a quella parte o evento in modo da avere anche un certo equilibrio.
Lo schemino a forma di cerchio è facile da seguire a colpo d'occhio e ti porta sempre alla conclusione della storia (come dire: "E il cerchio si chiude così!")
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#24 Ray

Ray

    Vampire Batman

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Inviato 07 febbraio 2012 - 11:15

Io al momento sto ragionando ad "eventi". So che certi avvenimenti importanti devono accadere, e ci arrivo, costruendo. Ora, in questa maniera gli eventi prestabiliti, anche se rimangono (non sempre e non per obbligo) gli stessi, hanno una natura completamente diversa in quanto in quel "mezzo" ho costruito i personaggi. Gli ho dato un percorso. E l'evento assume una connotazione dovuta a quel percorso: quindi non mi trovo più a descrivere semplicemente un evento ma a renderlo la fine (o un punto focale) di un percorso.
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#25 Vale

Vale

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Inviato 07 febbraio 2012 - 11:28

è per questo che dico che una scaletta aiuterebbe parecchio, soprattutto quando si reputa buono il finale che si ha già in mente.

Infatti io senza una scaletta non inizio proprio a scrivere. L'ho fatto con la primissima stesura di Febbre Verde, e ti assicuro che era una roba orripilante e illeggibile. Ho cancellato tutto, salvo qualche scena che avevo in mente fin dall'inizio, ho scritto la scaletta e ho lavorato su quella.

Io, invece, quando costruisco un romanzo parto sempre da un'idea guida. Solitamente non ho mai presente l'inizio e la fine. Poi disegno un cerchio e lo divido in otto parti con una croce e una ics. Assegno a ogni parte del cerchio un evento importante e solo quando il cerchio è completo comincio a raccontare la storia.


Questo è un sistema che ho già letto da qualche parte XD

Il mio sistema lo uso dai tempi del liceo, me lo insegnò un professore che era stato giornalista alla rai. La prima fase, dopo aver raccolto qualsiasi materiale penso possa andar bene per quell'idea: scrivo l'idea centrale del romanzo al centro di un foglio e intorno scrivo tutto quello che mi viene in mente riguardo. Seconda fase: tento di dare un ordine alla nuvola di parole, collegandole ai tre punti (idea di base e quelli che immagino - se li ho - siano fine e inizio, ai personaggi e ad ambiente e tempo). Alla fine scrivo una scaletta. Con questo metodo è facile scrivere cose brevi, ma io sono talmente abituata che lo uso anche per i romanzi.
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#26 EryLuna

EryLuna

    Imbrattatore

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  • ProvenienzaBrescia

Inviato 15 febbraio 2012 - 17:33

Ciao Alessandro,

ti dico come ho fatto io fino ad ora, scrivendo il mio primo romanzo. Inizialmente avevo delle idee nebulose, con stampati però in testa i personaggi (i protagonisti addirittura sognati) e le linee principali della storia. Il resto è venuto da sé, mentre procedevo nella scrittura. So che molti scrittori affermati spiegano che probabilmente è meglio farsi prima una scaletta, anche dettagliata, dei punti salienti della vicenda. Mah... io sono una passionale e ho deciso di seguire il mio istinto. Gli accadimenti, anche i colpi di scena mi arrivavano così, improvvisamente... Credo che ognuno di noi debba seguire la propra natura, per così dire. Non c'è una regola che valga per tutti.
Nel mio caso ciò che sta in mezzo è proprio il bello del racconto.

Buona scrittura
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#27 Alessandro

Alessandro

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  • ProvenienzaAsteroide B612

Inviato 17 febbraio 2012 - 13:59

io sono una passionale e ho deciso di seguire il mio istinto

anche io sono molto simile a te quando scrivo. Non ho mai utilizzato scalette, perché tanto so che non le avrei seguite. Stavolta però credo che almeno sui personaggi, non delle vere scalette, ma delle schede su come voglio che si evolvano dovrò per forza farle.
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#28 Ray

Ray

    Vampire Batman

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  • ProvenienzaTorino

Inviato 17 febbraio 2012 - 14:11

Io ho smesso con le scalette, almeno a lungo termine. Per le prime stesure preferisco anche io andare sull'istinto. In questo modo sono meno ossessionato dagli eventi.
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#29 Rock

Rock

    Imbrattatore

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Inviato 17 febbraio 2012 - 15:49

Io comincio a scrivere gli eventi in maniera schematica. Esempio: Percy incontra Harriett. Poi aggiungo qualche dettaglio. Poi qualche altro dettaglio. E poi ancora. E ancora. E ancora. In maniera molto disordinata e anarchica, come mettendo pezze qua e là. E un bel giorno mi stufo di mettere pezze e la storia mi sembra pronta. Però non mi sono ancora cimentato in niente di più lungo di una novella (sulle 50 pagine), perciò non saprei dire se va bene per un romanzo vero.
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