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Trovato 48 risultati

  1. Titolo: Alter Ego: Memorie di un viaggiatore ultracorporeo Autore: Giuliano Golfieri Autopubblicato: Amazon KDP ISBN: 1521594414 Data di pubblicazione: 10/07/2017 Prezzo: Carteceo € 16,00 - Digitale: € 4,99 Genere: Avventura/Fantascienza/Esoterico/Storico Caratteri: 500.000 Quarta di copertina o estratto del libro: Francia, 1745. Un ragazzo si sveglia in un bosco alle porte di Parigi senza memoria del suo passato. Tramite un fortuito incidente, scopre di possedere un inspiegabile potere in grado di farlo trasmigrare nel corpo di altre persone, smettendo di esistere e invecchiare durante la permanenza nei suoi ospiti. Grazie a questa capacità, la vita del protagonista si intreccerà con quella di famosi personaggi dell’epoca e trasformerà il suo singolare dono in una sinistra professione al servizio della massoneria e dei potenti della Francia settecentesca. Un’avventura lunga più di un secolo che in un crescendo sempre più ritmato gli farà vivere in prima persona un'escalation di momenti storici, tra cui la rivoluzione francese. Attraverso viaggi esotici, sesso, amori dannati, amicizie altolocate e nemici potenti che tramano nell’ombra, culminando in un colpo di scena finale Alter Ego racconta uno scorcio su una delle epoche più buie della storia, con un vivo retrogusto esoterico. La realizzazione di Alter Ego ha richiesto un lavoro di ricerca storica di oltre due anni. Molti dei personaggi, anche quelli secondari, sono realmente esistiti e vengono accuratamente raccontati grazie al loro coinvolgimento diretto nella trama, lasciando al lettore il gusto di approfondire i dettagli e scoprire legami e sotterfugi nascosti nel racconto. Link all'acquisto: Versione cartacea: https://goo.gl/TnHUy1 Versione e-book Kindle: https://goo.gl/wTsf53
  2. Immagine di copertina: http://www.sonzognoeditori.it/index.php/component/marsilio/scheda-libro/4542653/il-giglio-di-fuoco Titolo: "Il giglio di fuoco" Autore: Vic Echegoyen (traduzione di Amaranta Sbardella) Casa editrice: Sonzogno ISBN: cartacea ISBN-10: 884542653X; ISBN-13: 978-8845426537; digitale ASIN: B07662T5TX Data di pubblicazione (o di uscita): 19 ottobre 2017 Prezzo: 16,58 euro (versione cartacea) 9,99 euro (versione digitale ) Genere: romanzo storico Pagine: 491 Quarta di copertina o estratto del libro: "Francia, durante la Guerra dei trent'anni. Quando il cardinale Richelieu incarica Leon, segretario di stato e capo delle sue spie, di una rischiosa missione segreta in Borgogna, territorio nemico, questi non immagina che dovrà trovare, catturare ed eliminare la donna più pericolosa del regno. Mentre la caccia avanza e la misteriosa preda trova mille stratagemmi per sfuggire ai suoi persecutori, vengono gradualmente alla luce la personalità e il passato dell'eroina braccata: una spregiudicata avventuriera, proveniente dai bassifondi della società, ripudiata fin da piccola dai genitori e marchiata a fuoco dall'Inquisizione, capace però di conquistare le corti di Londra e Parigi grazie al fascino, all'astuzia e a un ingegno senza scrupoli. Aveva saputo entrare anche nelle grazie dell'uomo più potente di Francia, il cardinale; ma ora, al termine di una sequela di raggiri e inganni, inizia tra i due - i cui destini sono intimamente intrecciati - l'ultima sfida, nella quale entrambi metteranno a rischio la propria fortuna, la propria vita, e perfino la pace in Europa." Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Il-giglio-fuoco-Vic-Echegoyen/dp/884542653X/ref=tmm_pap_swatch_0?_encoding=UTF8&qid=&sr= Recensioni (attenzione: SPOILERS!): Bostonian Library Scaffalidariscrivere Convenzionali
  3. Titolo: Fuga Da Lexington (Ciclo di Lexington vol. 2) Autore: JPK Dike Data di pubblicazione: 30/09 Prezzo: 1 euro Genere: Avventura - Fantascienza Pagine: 100 Quarta di copertina: Sono passate un paio di settimane da quando Kilo e la ragazzina si sono rifugiati sulle colline fuori Lexington. Ora vivono in sicurezza dentro lo chalet montano di Kilo, imparando a conoscersi e fidarsi l'uno dell'altra. In queste giornate Kilo è solito esplorare le gallerie sotterranee, mentre la ragazzina resta in superficie, tra boschi e ruscelli. Tutto sembra andare per il meglio, ma questa nuova sistemazione è minacciata dall'arrivo imminente della grande onda di invasati che risalendo le interstatali passerà da Lexington, prima di raggiungere New York. Link all'acquisto: https://www.amazon.it/Fuga-Lexington-Ciclo-Vol-ebook/dp/B075GS1G3Z/ Dopo un'estate di scrittura sono riuscito a finire e a editare il nuovo romanzo, ho però deciso di cambiare modalità di rilascio. Un po' perché mettere fuori 300 pagine di romanzo a 1 euro mi faceva male alla pancia, un po' perché rilasciare 100 pagine ogni due mesi mi permette di aggiornare il libro continuamente, e nei prossimi quattro mesi scrivere il terzo. Quindi quella sopra è la prima parte di tre totali, e il titolo rimanda (senza sottotitolo) a quello del libro completo. Le altre due parti, con copertina rinnovata della Virginia Occidentale, usciranno sempre al prezzo di 1 euro a fine novembre e fine gennaio, e avranno titolo Passaggio A Westfield e Roanoke. Quando usciranno aggiornerò questa discussione con le copertite nuove, il prezzo e il link. Il libro completo, al prezzo di 3 euro, vedrà la luce a fine marzo, contemporaneamente al primo capitolo del terzo libro La Strada Per Lexington.
  4. Nome: Salani editore Sito: http://www.salani.it/ Genere valutati: azione e avventura, fantasy, horror, giallo, mistery, saggistica, letteratura per bambini e ragazzi Pubblicazione: Senza contributo. Distribuzione: Non si trovano informazioni riguardo la distribuzione. Invio manoscritti: segreteria-letteraria@salani.it Facebook: https://it-it.facebook.com/AdrianoSalaniEditore/?ref=page_internal Questa è l'unica pagina dove ci sono dei dati: http://www.salani.it/chi_siamo.php
  5. Nome: Ponte alle grazie Generi trattati: saggistica e narrativa Modalità di invio dei manoscritti: proposte@ponteallegrazie.it Distribuzione: nazionale Sito: http://www.ponteallegrazie.it/ Facebook: https://www.facebook.com/PontealleGrazie Nel caso delle proposte di saggistica, si può inviare una sinossi (massimo 4000 battute). Se di nostro interesse, richiederemo poi l'intero manoscritto. Nel caso della narrativa, è bene inviare, assieme alla sinossi, l'incipit del romanzo (massimo 20000 battute). In tutti i casi, è benvenuta una breve notizia sull'autrice o l'autore, e in particolare sulle pubblicazioni precedenti. Se non fosse possibile inviare sinossi e incipit per posta elettronica, si può utilizzare l'indirizzo della casa editrice: via Gherardini, 10 - 20145 Milano. I manoscritti non verranno in nessun caso restituiti. Gruppo editoriale GeMS
  6. Commento a "Neon" La vallata si estendeva per un ampio palmo di terra che comprendeva diversi rilievi montuosi. Verdi campi in pianura erano perfetto pascolo per la fauna locale. L’erba cresceva rigogliosa bagnata dalle acque del fiume che, come in quel caso, diventava quasi un torrente per la sua impetuosa forza donata dalla pioggia. La foresta si affacciava ai limiti della piana e saliva sulle montagne circostanti. La ipsilon che formavano le confluenze dei due corsi d’acqua dividevano perfettamente la montagna più alta di tutte, il Dente Aguzzo. Fino a pochi anni prima questa era zona di caccia per i Nativi Americani del luogo. Lentamente, con l’arrivo della polvere da sparo e dell’uomo bianco, le cose erano cambiate. Gli indiani avevano dovuto lasciare quella piana rigogliosa, chiamata da loro Lacrima Verde, per ritirarsi in luoghi più sicuri per i loro popolo. Così le montagne erano diventate casa di molte tribù che, protetti dalla roccia e dagli alberi, potevano sopravvivere per lungo tempo al passaggio di sempre più folti gruppi di cacciatori di pelli e altre prelibatezze. Così, a diverse miglia di distanza dalla valle della Lacrima Verde, era nato il primo avamposto militare che ospitava qualche mercante in cerca di fortuna e una nutrita guarnigione per proteggere la zona dal pericolo degli indiani. Quella era diventata una perfetta oasi di pace e riposo per tutti i cowboy e gli uomini che cercavano fortuna nel nuovo West. In molti avevano solcato quel mare. In molti ne avevano colto i frutti. Proprio alle pendici della montagna più grande si trovava una piccola costruzione in legno. Una locanda. L’insegna di legno pitturato di rosso recitava “Il ristoro di Harry”. Quella notte quell’asse ballava davanti alla porta urtando spesso il muro. Lampi e fulmini sferzavano il cielo. Non si vedeva un tempo così da molti anni. La forza di acqua e vento era così tanta da aver costretto a chiudere le finestre per proteggersi dal freddo pungente. Il comignolo buttava fuori placidamente il fumo. All’interno c’erano quattro lunghi tavoli con altrettante sedie. Solo uno era occupato. Sedevano due uomini. I cappotti ancora indosso tenevano in mano un boccale di birra e guardavano il fuoco scoppiettare allegramente, quasi non si rendesse conto del tempo che correva fuori. Il più vecchio, che dava le spalle alla porta, aveva una folta barba bianca e una cicatrice che correva sotto l’occhio destro fino alla guancia. Uno sguardo torvo. Le guance scavate dalla fatica e dal poco cibo che poteva consumare. L’altro avventore del locale era un giovane. Aveva capelli neri corti e due paia di baffi, ma non sembrava molto vecchio. Forse li usava per nascondere l’età. Somigliava molto a quello che doveva essere suo padre, seduto di fronte a lui. Il locandiere stava pulendo bicchieri al bancone. Ogni tanto, quando tuonava, dava un’occhiata fuori come se potesse vedere oltre il legno. Aveva pochi capelli che facevano il giro delle tempie come il mare fa con un’isola. Ancora di un buon color castagna. Due paia di lunghi baffi incorniciavano il viso pieno. “Credo di essere passato qui tre o quattro anni fa. E non ricordo la tua locanda” disse all’improvviso il vecchio mentre guardava la sua birra. “Oh, be’. Questo è vero. Sono qui da un paio di anni al massimo.” “Come mai hai scelto un posto così sperduto per una locanda?” “Avevo bisogno di stare tranquillo. Ma non disdegno un po’ di compagnia. Quindi ho pensato, tanto vale farsela pagare” disse ridendo Harry. “Hai ragione. Questa è una buona birra. Ragazzo, bevi, così ti scaldi” ammonì il figlio guardandolo torvo. “Non mi piace il sapore della birra” rispose il ragazzo stizzito. “Non rispondermi in quel modo. Bevi e non fare storie, Paul.” “Va bene, va bene” disse Paul mentre guardava il bicchiere con poca voglia. “Ho deciso di offrirvi qualcosa” proseguì il locandiere mentre spariva sotto il bancone. Uscì poco dopo con tre sigari in mano. Il sorriso indicava che erano di buona qualità. Il vecchio lo guardò con occhi luccicanti. Erano esemplari di ottima fattura. Color cioccolato. L’uomo avanzò verso il tavolo e si sedette accanto al vecchio. “In notti come queste un sigaro in compagnia è la cosa migliore che esista” disse mentre prendeva i fiammiferi dalla tasca del grembiule. “Sono d’accordo. Non capita tutti i giorni di vederne di così belli.” “Tenga.” “Grazie. Paul, accendi tu.” Il ragazzo sospirò e prese un sigaro e un fiammifero. Lo mise tra le labbra e strusciò con violenza il fiammifero sul legno del tavolo. Lentamente avvicinò la fiamma e cominciò a girare. Quando il tabacco si fu annerito per bene prese a tirare con forza. Boccate di fumo uscivano dalla sua bocca formando volute sinuose. Gli altri due seguirono il suo esempio. In un attimo la stanza si era riempita di caldo e dolce profumo di sigari. “Era da molti anni che non fumavo qualcosa di così buono. Ma, devo dire, era da molti anni che non capitava una pioggia del genere” disse il vecchio mentre guardava il fuoco. “Questa notte, per chiunque si trovi di fuori all’addiaccio, sarà molto dura. Speriamo che non muoia nessuno. Solo qualche indiano, se possibile.” “Hai ragione. Quando portavo il bestiame d’inverno per i pascoli, qualche volta, mi è capitato di dover dormire all’aperto durante la notte. Con questo tempo è una vera tortura. L’acqua ti entra nelle ossa fino a fartele dolere.” “Verissimo. Anche cavalcare non è facile.” “Hai sempre fatto il locandiere?” domandò il vecchio guardando le mani di Harry. “No. Questa è un’occupazione che ho intrapreso di recente, a dire il vero. Prima avevo una vita più avventurosa ma decisamente meno sicura. Ormai sono troppo vecchio per stare giorni a cavallo. Per non parlare delle creature maligne che si aggirano da queste parti ultimamente. Inoltre la mia gamba destra non è più tanto buona da quando sono stato ferito alla tibia da un proiettile” disse sollevando il pantalone per far vedere la cicatrice obliqua. “Cristo santo. Ora capisco.” “E voi. Per quale motivo siete passati da queste parti?” “Mio fratello ha una fattoria non lontano da qui. Era un sergente dell’esercito. Se l’è costruita da solo quando non era ancora territorio americano. Non è diventato ricco ma vive degnamente, da quanto dice. Qualche settimana fa ho ricevuto una lettera da parte sua. Mi chiedeva aiuto. Sta molto male in seguito ad una caduta da cavallo. Ha bisogno di una mano fino a quando non si riprende per gestire la fattoria. Così siamo partiti lasciando mio figlio, il più grande, a badare a tutto.” “Capisco. Capisco molto bene. E tu ragazzo. Come ti senti? Ti piace viaggiare?” domandò il locandiere abbozzando un sorriso. “Non molto. Fa freddo di notte. E quando non troviamo locande bisogna stare attenti ai lupi, o peggio. Casa era più calda e accogliente.” “Questi ragazzi diventano più pigri ogni giorno” rise Harry. “Imparerà presto che il sudore della fronte rende un uomo libero e degno di essere chiamato tale.” Il locandiere stava per ribattere quando, improvvisamente, qualcuno bussò tre volte alla porta. All’inizio pensarono che si trattasse del vento. Ma dopo alcuni istanti l’evento si ripetè. Harry, a quel punto, si alzò e andrò verso il bancone. Si piegò e ne uscì con un fucile in mano. “Non si sa mai chi potrebbe essere a quest’ora della notte” disse guardando gli avventori. “Hai ragione. Prendo anche la mia pistola” rispose il vecchio mentre estraeva un vecchio revolver. Si alzarono insieme e si diressero alla porta. Harry guardò l’uomo che stava per sollevare la sbarra di legno che chiudeva la porta. Puntò il fucile dritto sull’entrata, pronto a sparare. “Apra.”
  7. Titolo: Hadriaticum Autore: Pio Bianchini Casa editrice: Augh! (Gruppo Edizioni Alter Ego) Collana: Frecce ISBN : 978-88-9343-153-8 Data di pubblicazione: maggio 2017 Prezzo: 15,00 € Genere: Azione e avventura, Storico Pagine: 282 Quarta di copertina: Un romanzo storico, un intreccio di storie che parte dai sottoportici della Venezia del XIII secolo e si apre alle vie dell’Adriatico, tra le sponde di Almissa e di Portonovo. Lunardo e Marin, gemelli nati dall’unione clandestina tra il nobile Jacopo Polani e una meretrice, crescono ignari delle loro blasonate origini. Divenuti ragazzi, la loro somiglianza col padre non passa inosservata. Rimasti orfani e caduti in disgrazia a causa delle trame ordite contro di loro, si imbarcano come rematori su una galea diretta verso la Grecia. A bordo ci sono due fanciulle in procinto di conoscere i loro sposi, ma durante il viaggio l’equipaggio diviene preda della sagitta capitanata da Siniša, fiero pirata di Almissa. Le vite dei protagonisti vengono stravolte; eventi tragici accomunano aguzzini e vittime, conducendo infine alla necessità di ricostruire le rispettive esistenze alle porte delle terre riminesi. Che si rivelano una polveriera pronta a esplodere… Link all'acquisto: http://www.aughedizioni.it/frecce/hadriaticum/ https://www.libreriauniversitaria.it/hadriaticum-pirati-almissa-bianchini-pio/libro/9788893431538?utm_source=google-shopping&utm_medium=cpc&utm_term=9788893431538&utm_content=Libri%20Italiani&utm_campaign=google-shopping-lib&gclid=CM7cipecq9QCFUtsGwodsjcCiA https://www.ibs.it/libri/autori/Pio%20Bianchini https://www.amazon.it/Hadriaticum-Pirati-Almissa-Pio-Bianchini/dp/889343153X/ref=sr_1_2?s=books&ie=UTF8&qid=1496820918&sr=1-2&keywords=pio+bianchini
  8. Primi 3000 caratteri del terzo libro. E' solo la prima stesura quindi prendetela con le pinze, però volevo avere un giudizio su queste prime righe. Mi sento come se mancasse qualcosa. Passo il frammento di specchio sotto l’uscio della porta e controllo le ali del corridoio. Il terzo piano dell’ospedale militare è immerso nel buio, e solo i lampi esterni lo illuminano a intervalli regolari. Quando sono sicuro di essere solo, ritraggo lo specchietto e infilo i cerini nelle orecchie. L’attimo giusto arriverà da un momento all’altro, e il tempismo deve essere perfetto; l’adrenalina comincia scorrermi nelle vene. Impugno lo shotgun e faccio scorrere la pompa; il fucile sussulta come il primo colpo entra in canna. Appoggio il calcio sulla spalla e prendo di mira il maniglione. Il fulmine giusto non si fa attendere oltre. Brilla attraverso le fessure della porta, e dopo un secondo il tuono martella nei campi allagati attorno agli edifici ospedalieri. Il boato si propaga su per le tromba delle scale, affondando i cerini contro i timpani. È la mia occasione. Schiaccio il grilletto e disintegro la serratura. Lo scoppio si confonde nel rombo del tuono e il flash del colpo mi acceca per un istante. Ma almeno i cerini salvaguardano l’udito. Appena le ombre bianche abbandonano la retina, ricarico il fucile: il bossolo esploso schizza fuori dalla canna e mi accarezza il volto. Ne seguo la scia ardente sfiorarmi l’occhio, tracciando un sentiero di calore dalla tempia all’orecchio. Poi mi butto nel corridoio oscuro. Mi lascio guidare dalla tempesta elettrica del temporale. Mi fermo solo a studiare la mappa che ho disegnato sul palmo della mano. Ieri con la luce del sole questo posto sembrava totalmente differente, e sicuramente meno intricato. I randagi mi hanno scortato attraverso le corsie fino alla farmacia, per mostrarmi le scorte di tretracicline. Per l’antibiotico hanno chiesto il fucile a pompa e tutte le munizioni: disperato sì, stupido no. Ho declinato la proposta e mi hanno lasciato andare, sono sicuro solo nella speranza di seguirmi fino al mio rifugio. Però ho fatto perdere le mie tracce con facilità. Clarksburg è una discreta città, almeno per gli standard della Virginia Occidentale, ed è attraversata da un paio di fiumi: il Forca e il suo affluente l’Alce. E mentre i randagi si avventuravano nel centro città, nella speranza di ritrovare segni del mio passaggio, non potevano sospettare che nel frattempo me ne stavo tranquillo nel mezzo del Forca, nascosto tra la vegetazione fluviale sulla mia barchetta di legno. Li ho osservati tornare indietro con in mano nient’altro che un pugno di mosche, e di nuovo uscire con l’intenzione di cacciarmi una volta tramontato il sole. Non hanno mai avuto intenzione di fare commercio. La loro iniziale disponibilità era solo una scusa per studiarmi e venire a fregarmi tutto ciò che posseggo. Adesso però loro sono chissà dove sotto il temporale, e io intento a ripagarli con la loro stessa moneta. Almeno questo era il piano prima di perdermi. Ho le mani sudate, e l’inchiostro della mappa si è sciolto. Ora è solo un illeggibile impiastro informe e di notte questi corridoi sembrano tutti uguali. I lampi mi stampano negli occhi in negativo la corsia di rianimazione; svolto in un nuovo corridoio, sorpasso le camere riservate ai pazienti e sgabuzzini della manutenzione, poi entro in una stanza abbastanza ampia, composta da banconi in mattonelle, computer, microscopi e centrifughe. Un laboratorio di qualche tipo. Rovisto negli armadi, e nelle dispense sopra i lavandini. Trovo solamente materiale di scarto e rifiuti. Sto per uscire quando la luce di una torcia si accende nel corridoio. Ho pochi secondi disponibili. Non posso tornare nel corridoio, quindi trovo un armadietto e mi ci infilo dentro, cercando di non far cigolare l’anta mentre la chiudo.
  9. commento Per quanti anni lo hanno sottovalutato? Per quanto tempo si sono detti che un giorno avrebbero scoperto una cura? In fondo qualcuno si salvava con la chemio. Tornava alla vita di tutti i giorni e cosa gli restava? Una pessima esperienza e un grande spavento. Altri invece no. Morivano o subito, lasciando la famiglia in un dolore immediato, o guarivano, dando l’impressione di avercela fatta, per poi riammalarsi, lasciando la famiglia in un dolore digerito e ancora più scuro. Come facevano a continuare a sorridere, mentre quel mostro silente si muoveva nell’ombra? Un boia imprevedibile. Un boia da cui non puoi difenderti, perché non viene a cercarti. A un certo punto ti germoglia dentro, come la gioia, la compassione o l’empatia. Una roba che inizia astratta e finisce per ucciderti, con estrema concretezza. E loro facevano finta che non esistesse. Una ricerca qui, una lì, ma niente di concreto. In fondo chi non vedeva coinvolto sé stesso o un familiare stretto, poteva benissimo ignorare il tutto e continuare la propria esistenza. Cosa avevano da perdere a quel tempo? Nulla. Che cozza terribilmente con il tutto di adesso, ma loro non potevano sapere. Non potevano nemmeno lontanamente immaginare. Poi un giorno il cielo si è squarciato e nel placido celeste del giorno è comparsa una colossale unghiata, di un nero notturno e senza stelle. Mio padre, quando era ancora in vita, me la descriveva di tanto in tanto: sosteneva che una cosa così, una volta che l’hai vista, non puoi più dimenticarla. «Dalla lacerazione nel cielo cadde una specie di mollica rosa. Sai quando bagni il pane e la mollica si fa tutta compatta? Così. Ecco, ne cadde tanta. Tantissima. Si divise e cominciò a muoversi per le strade di tutto il mondo, come un verme. Milioni di vermi alla ricerca delle loro prede, cioè noi.» Chiudeva sempre con quel “cioè noi”, quando raccontava la storia del primo contatto. Non voleva certo dare enfasi a quella che sarebbe stata poi riconosciuta da tutti come la fine dell’umanità. Era semplicemente un modo realista di affrontare la cosa. Si scoprì che la “mollica rosa” era senziente ed era arrivata sulla Terra con un preciso scopo: riunirsi alle sentinelle, inviate in avanscoperta millenni prima sul pianeta. Quelle erano molliche primitive e parassite, non in grado di sopravvivere fuori da un corpo umano. Erano state loro a causare il cancro, come l’aveva conosciuto l’umanità fino alla generazione di mio nonno. «Gastone, stai sempre a pensare. Guardi fuori dalla finestra e pensi. Cos’avrai da pensare in questo mare di merda? Devi fare tu il turno di guardia dall’una alle quattro?» «Sì, sta a me.» «E cerca di concentra-Ah! Cazzo!» «Tutto ok?!» «Sì, tranquillo. Queste fitte si fanno sempre più lancinanti, ma è ok. Sto bene ora. Buonanotte.» «Buonanotte.» Saluto il capo del mio reparto con un gesto rapido della mano destra, che fa tintinnare l’ago cannula sul mio polso. La uso per la chemio da due mesi ormai, quando uno dei vermoni è entrato nella nostra zona, durante la mia ronda. Mi si è attaccato alla bocca e mi ha instillato un tumore ai polmoni. I miei compagni l’hanno tirato via, prima che fosse troppo tardi e arrivassero anche le metastasi, ma ormai il mio sistema respiratorio era compromesso. Nonostante tutto sono quello che se la passa meglio nell’hangar. C’è Clotilde che ha metà colon compromesso e che convive con una colonstomia da sei mesi, cercando di sorridere ogni volta che svuota la sacca. C’è Demetrio, il capo con cui ho appena parlato, a cui uno dei vermoni ha letteralmente masticato la testa per dieci minuti, prima che riuscissero a dividerli. Il tumore al cervello che ne è scaturito sembrava essere funesto. Doveva esserlo. Invece gliel’hanno asportato in toto e ciò che è rimasto della sua massa cerebrale, non l’ha trasformato in un vegetale. Ha una cicatrice dietro la nuca, che ricorda il simbolo della Nike e a volte ha delle allucinazioni, ma non è cambiato di una virgola. Molti qui hanno gridato al miracolo, ma la realtà è che chirurghi e oncologi lavorano ormai a pieno regime. Ciò che aveva una medio-bassa incidenza sulla popolazione, adesso viene ad attaccarci come una bestia insaziabile e se non sei così fortunato da morire subito, vai incontro alla malattia. Ci sono più casi da studiare e la ricerca ha ritmi che non si erano mai visti. Le sovvenzioni statali stesse non si fanno più attendere e all’improvviso si trovano soldi, che prima non c’erano mai stati. La paura di una morte certa deve aver smosso parecchie coscienze. Tsss… Scatto in piedi e punto la torcia contro la finestra blindata. Vedo però soltanto il mio riflesso smagrito, con la testa calva e le sopracciglia ormai assenti. Sono sicuro di aver sentito il verso di un vermone. Devo suonare l’allarme. E se mi fossi sbagliato? Sì, era il vento. No, mi sta guardando. Sento i suoi cazzo di occhi addosso. «Dove sei, figlio di puttana?» Tsss… «Sei dentro o fuori? Non ho paura di te! Mi hai già attaccato una volta e sono sopravvis-» Mi blocco. L’ho visto. È fuori. Il problema è che non è solo. Ce n’è un altro al suo fianco. Altri due sono sulla destra del mio campo visivo. Uno scende dall’alto e fa scorrere il flaccido ventre di “mollica” sulla finestra. «Non è stupenda Londra, in Autunno, Judith?» C’è Demetrio a fianco a me. Ha gli occhi vacui ed è nel pieno di un’allucinazione. Mi faccio il segno della croce. Poi lo abbraccio. Una lacrima mi scende sulla guancia destra.
  10. Nome editore: Corbaccio Editore Generi pubblicati: narrativa, romance, benessere, avventura,brivido, business Invio manoscritti: non viene specificato Distribuzione: Messaggerie Italiane Contatti: info@corbaccio.it Sito: http://www.corbaccio.it/ Facebook: https://www.facebook.com/corbaccio.fanpage È tra gli editori "big", e quindi presumo free, ma se volete mandare una mail standard per sicurezza fate pure Nata nel 1923 pubblica diversi generi: alpinismo, autobiografia, avventura, biografia, esplorazione, manuali, narrativa, poesia, saggistica, self-help, testimonianza, varia, thriller. Distributore: Messaggerie. Dal 2005 fa parte del gruppo editoriale Mauri Spagnol. Insomma, tanto di cappello. Tra aprile e maggio ho mandato loro due mail per chiedere un'informazione sulle modalità di invio dei manoscritti (perché nel loro sito non sono riuscita a trovare nulla al riguardo), ma non mi hanno mai risposto.
  11. Fino a
    DOMENICA 15 OTTOBRE alle ore 17.00 presso il MONDADORI BOOKSTORE PAVIA Presentazione del libro DIARIO DI UN'AVVENTURA IMPROBABILE di Felix Madison. Opera vincitrice del concorso letterario "Romanzi in cerca d'autore" di Kobo, Mondadori e Passione scrittore. Conduce la presentazione Guja Mabellini ---------------------------------------------------------------------------------------------- Dall'editoriale MONDADORI di Maggio '17 Uno scrittore di libri per ragazzi si mette sulle tracce nientemeno che della fonte dell'eterna giovinezza. Sarà catapultato al centro di intrighi internazionali e costretto ad attraversare peripezie di ogni tipo. Un raffinato congegno narrativo che ricorda i grandi classici dell'avventura. --------------------------------------------------- “Un romanzo perfetto per ragazzi cresciuti o per adulti che di crescere non hanno poi tanta voglia.” Stefano Tura - European Merchandising Manager Rakuten Kobo
  12. Fino a
    Presentazione dell'ultimo romanzo di Alberto Alessi, dal titolo "In basso, agli inferi". Interverranno, oltre all'autore, Attilio Favaro, professore di letteratura e lingua inglese e scrittore, e il dottor Fiorenzo Rizzetto, storico, poeta, critico d'arte, due figure di spicco del panorama culturale della provincia di Padova.
  13. Immagine di copertina: Titolo: Nessun porto nella nebbia Autore: Maria Campanaro Collana: Romance Casa editrice: Triskell Edizioni ISBN: (versione digitale): ISBN: 978-88-9312-280-1 Data di pubblicazione (o di uscita): 6 ottobre 2017 Prezzo: (della versione digitale) euro 5,99 Genere: storico - sentimentale Pagine: 457 Quarta di copertina: Francia, 1671. L’impetuosa marchesa Isabel de Martigny s’imbarca per la Spagna, per sfuggire ai propositi del duca di Belfort, Primo Consigliere di Luigi XIV, di trasformarla nella nuova favorita del re. Durante una tempesta la sua nave viene assalita dalla Lucky Chance, un vascello pirata sotto il comando del carismatico e irrequieto Julian Koslow. Scoperto il valore che la ragazza ha per il sovrano, questi decide di barattare la sua liberazione con la consegna del duca di Rocheville, l’uomo che crede il suo vero padre e verso il quale nutre un’oscura ansia di vendetta. In attesa del giorno dello scambio il rapporto tra Isabel e Julian cresce, li porta ad avvicinarsi e allontanarsi come nella sincronia di una danza, come nei passi di un duello, a trovare una sorprendente intesa che mette in luce tutto ciò che li accomuna, a partire dalla sete di libertà e di conoscenza e si trasforma in una passione profonda e definitiva. Lo scambio con il duca di Rocheville alla fine fallisce: Julian si rende conto che non è la persona che sta cercando. Sarà Isabel a permettergli di scoprire l’agognata verità sulle sue origini, ma numerose avversità li separano da questa rivelazione, sulle rotte seguite dalla ciurma della Lucky Chance, tra battaglie navali, agguati, arrembaggi, razzie, e tra le insidie della fastosa corte di Versailles: con la forza del trascinante amore che li unisce, Isabel e Julian dovranno in seguito affrontarne le schiaccianti ripercussioni sulle loro vite. Link di acquisto: https://www.amazon.it/Nessun-porto-nella-nebbia-Campanaro-ebook/dp/B0761T2RQH/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1507305103&sr=8-1&keywords=nessun+porto+nella+nebbia
  14. Salve a tutti, sono qua per chiedervi un parere veloce e, se possibile, qualche buon consiglio. Da qualche mese sto lavorando ad una sorta di progetto editoriale che fonda la costanza di un blog con l'uscita in autopubblicazione ad un euro e, magari, l'immediatezza di un social. L'idea sarebbe quella di tenere un falso diario (blog) di avventure di un personaggio, protagonista dei romanzi brevi a autopubblicare. Assieme a questo dedicargli una pagina Facebook o un account Twitter come fosse un personaggio reale. Ora, so che descritta così sembra un casino assurdo e in effetti lo è ma mi sembra una cosa piuttosto innovativa da provare; la mia domanda è quanto davvero ne valga la pena, specialmente per come è messo il mondo della lettura in Italia e il mondo della scrittura underground. Voi cosa ne pensate? Ho googlato blog di racconti e non ne ho trovati tantissimi, forse perchè chiedono tanto (o troppo) lavoro e se ne cava mezza gratifica.
  15. Ultimo frammento prima dell'apertura del 3D sul libro, che spero avvenga presto. Sono particolarmente contento di questo finale di dialogo, come del resto di tutto il dialogo, ma voi avete solo la fine In un colpo solo ho esplorato il passato di lui, introdotto elementi che ritorneranno nei capitoli successivi e finalmente ho trovato un nome per la ragazzina. Lui ha un nome in codice, e anche lei ne vuole uno per rimpiazzare il suo nome di battesimo che ormai si è lasciata alle spalle... Continuiamo questo gioco per diverso tempo. La ragazzina continua a studiare le forme e i disegni sul mio corpo chiedendo informazioni. Soddisfo la sua curiosità, almeno dove posso e voglio. «Quel disegno è diverso,» esclama alla fine, dopo aver esplorato ogni centimetro di pelle tatuata. Indica la spalla sinistra. «Quasi non lo vedevo circondato dal tutti gli altri. Quella specie di T sulle E rovesciata.» «Perché non è un disegno, ma un Kanji.» «Un che?» chiede al suono della parola sconosciuta. «K-a-n-j-i» ripeto scandendo bene le lettere, «un ideogramma. Simile alle lettere, ma indica un concetto, un'idea completa.» «E significa?» «Si legge yuki, e vuol dire neve. Me lo hanno fatto dopo un escursione su in Canada, dove nevica tutto l'anno.» Non risponde subito. «Io la neve non l'ho mai vista,» dice allora sollevandosi. La faccia tutta rossa dal troppo stare a testa in giù. «È vero che brilla e scende lenta dal cielo?» «Vero. E colora il mondo di bianco.» «E se non stai attento quando la mangi ti ghiaccia i denti?» «Fredda è fredda, ma quando la metti in bocca si scioglie in fretta e la puoi ciucciarla tranquillamente. Una tormenta di neve. Quella sì che ti ghiaccia sul posto. Allora cominci a rimpiangere l'estate.» «Yuki, mi piace come suona,» dice pensierosa. «Nevica a Lexington?» «Solo qualche spruzzata qui sui monti, ma nulla di significativo,» dico. Ed è uno dei motivi per cui l'ho scelta come rifugio personale. Le escursoni climatiche non sono mai eccessive: né d'estate, né d'inverno. «Vorrei che fosse già inverno. Vorrei vedere la neve, invece di tutto questo caldo. Mi sento tutta appiccicaticcia,» si lamenta. «Ti porterò a vedere la neve, quando l'inverno arriverà.» «Davvero?» esclama entusiasta. «Penso di sì. Avremo tutta la città per noi e non dovremmo preoccuparci di nulla. Attraverseremo l'interstatale per andare a fare commercio con i coloni dell'ovest.» «Farà freddo?» «Molto. E dovremo camminare coperti dalla testa ai piedi. Con guanti e maschere, e la notte rinchiusi nelle tende termiche. Ma ti prometto che ci divertiremo.» Ce ne stiamo ancora un po' in silenzio fino a quando non rompe nuovamento il silenzio. «Ho deciso,» annuncia. «Mi chiamerò Yuki, come la neve.» Parlavo in un altro 3D della necessità di fregarsene della forma nelle prime stesure e badare al sodo. Lo ritengo doppiamente importante durante la stesura dei dialoghi. Per me sono una partita completamente differente dal resto, ed entrano in gioco verso la terza versione del libro. All'inzio li abbozzo solamente, poi li esplicito ma non li termino fino all'editing. Questo dialogo ne è un esempio. Non è completo, ma ancora parziale. Le battute sono quasi finite, probabilmente accorcerò qualcosa e rendero dei passaggi più incisivi, però devo ancora decidere se lasciarlo veloce, o rallentare il tutto inserendo idee, impressioni o azioni tra le battute. E vi dirò, se lo avessi dovuto scrivere perfettamente fin da subito, ero ancora lì che ci pensavo. Invece così, una passata dopo l'altra, sta prendendo forma e non rallenta la stesura completa.
  16. Fino a
    In occasione della Rassegna Internazionale del Libro Worldbook , nella sala 1 del Palazzo Caldari di Pesaro, alle 16 di domenica 1° ottobre, Pio Bianchini presenterà il suo ultimo romanzo "Hadriaticum". Dialogherà con l'autore la scrittrice Giovanna Vigilanti.
  17. Nome: Chance Edizioni Generi trattati: Narrativa, Thriller, Viaggi, Cucina, Fiabe Modalità di invio dei manoscritti: chanceedizioni@gmail.com Distribuzione: sito (in allestimento), circuito Satellite Libri, Amazon Sito: www.chanceedizioni.com Facebook: https://www.facebook.com/ChanceEdizioni/ Progetto editoriale nato ufficialmente a Gennaio 2017, prossimo alle prime pubblicazioni. Casa editrice che offre sia pubblicazioni, sia servizi editoriali (a doppio binario). Si propone di abbracciare più generi letterari possibili (i generi inseriti nella presentazione fanno riferimento alle pubblicazioni in lavorazione), e si propone principalmente per scrittori esordienti ed emergenti. Nasce dall'esigenza di offrire quello di cui da scrittori abbiamo sentito la mancanza e avremmo noi per primi voluto ricevere.
  18. Nome: Leggereditore Generi pubblicati: Letteratura femminile di vari generi, dallo storico, all’erotico, passando per il paranormal, l’avventura, il thriller, il romance, ma anche la letteratura tout-court. Modalità d'invio manoscritti: http://www.fanucci.it/pages/aspiranti-scrittori Tempi di lettura: dai 6 agli 8 mesi, rispondono unicamente in caso di interesse. Sito web: http://www.leggereditore.it/index.php Attualmente appartenente al GE Fanucci.
  19. Fino a
    Siete tutti invitati all'aperitivo letterario che terrò a Busto Arsizio (VA). Si mangia, ci si diverte, ci si conosce e si conosce "L'ultimo Paleologo".
  20. Blog nato dal Gruppo Facebook dedicato al fantastico mondo della Distopia. Per scoprire e approfondire insieme i romanzi Distopici più belli che il panorama Letterario ha da offrire! In questo blog troverete gli articoli che riassumono, racchiudono, riportano, tutto ciò che accade nel gruppo Facebook dal quale nasce. Quanti di voi di fronte al termine Distopico hanno storto il naso, per poi scoprire invece di essere innamorati di questo genere fantastico? E se siete già stati nel nostro gruppo, quanti di voi si sono resi conto di leggere romanzi Distopici solamente dopo aver consultato i titoli presenti nel nostro album “Letture Distopiche”? Ecco. Le risposte che avete dato a queste domande sono il motivo che ci hanno spinto ad aprire questo gruppo! Vogliamo rendere giustizia alla Letteratura Distopica, portare questo termine sulla bocca di tutti, e dare la giusta visibilità a opere che vengono lasciate nell’ombra perché prive di una trasposizione cinematografica o perché considerate "di nicchia". Il genere Distopico è adrenalina, sentimento e genialità. Il nostro obbiettivo è quello di diffondere il verbo Distopico, attraverso approfondimenti ma soprattutto interviste. All'interno della nostra programmazione sono infatti previste delle giornate autore in cui mettiamo in risalto il lavoro di autori conosciuti (tartassandoli di domande ed estercendogli copie autografate), ma anche di autori meno noti che cercano di raggiungere i Lettori amanti del genere. Oggi, inauguriamo ufficialmente il Blog Leggere Distopico, e lo facciamo pubblicando un'intervista Oltreoceano che ci ha permesso di conoscere un po' di più una delle icone della Fantascenza. Spero di aver fatto cosa gradita nel mettervi al corrente della nascita di questo Blog. https://leggeredistopico.wordpress.com/
  21. Nome: I Doni delle Muse Generi trattati: fantasy, romanzi storici, thriller, avventura, riduzioni di classici per bambini e ragazzi, saggistica (storia, musicologia, storia del teatro, scrittura creativa) Modalità di invio dei manoscritti: https://idonidellemuseedizioni.wordpress.com/per-collaborare-con-noi/ Distribuzione: Libri Diffusi e Fastbook Sito web: https://idonidellemuseedizioni.wordpress.com/ Facebook: https://it-it.facebook.com/associazioneculturale.idonidellemuse/ Salve a tutti, vi scrivo per segnalarvi la casa editrice di cui sono curatrice ed editor. Siamo un'associazione culturale orientata soprattutto allo studio e alla divulgazione della cultura medievale e fantastica. Tra le varie attività, in questo momento stiamo creando una collana per i bambini e le scuole nella quale proponiamo classici dell'epica e della mitologia riscritti in prosa.
  22. Fino a
    "Vivere la storia" è lo slogan che anima questa rievocazione storica, giunta alla sua seconda edizione, che si terrà nel prossimo fine settimana al Parco Archeologico di Castelseprio (Va). Gruppi provenienti da tutta Italia mostreranno al pubblico come si svolgeva la vita quotidiana nel periodo compreso tra il sesto e l'ottavo secolo d.C. Moltissime le iniziative collaterali previste dal programma, che potrete trovare sul sito o sulla pagina facebook. Per gli amanti della lettura, un'apposito stand dedicato a Paolo Diacono ("L'angolo di Winfrid"), metterà a disposizione del pubblico una vasta scelta di testi relativi a questo particolare periodo storico, tra i quali figureranno anche Sibrium e Gens Vaga.
  23. Titolo: I Figli delle Ninfe Autore: Mauro Barbarito Casa editrice: LFA Publisher ISBN: 9788899972158 Data di pubblicazione (o di uscita): 09/2017 (Nuova Edizione) Prezzo: 14€ Genere: Fantasy Pagine: 149 Quarta di copertina o estratto del libro: Sono passati cinquant’anni dalla guerra scatenata dalle ninfe. Eretria è stata sconfitta e le razze convivono in armonia. Ma l’ombra di un nuovo conflitto si staglia all’orizzonte. Alleati si tramuteranno in nemici e vecchi eroi dovranno brandire nuovamente le armi, quando la Fratellanza minaccerà la pace tra i regni, guidata da forze oscure e assetata di vendetta. Soltanto l’antica magia ed il coraggio degli uomini potranno contrastare la furia dell’Oracolo… Link all'acquisto: https://www.ibs.it/figli-delle-ninfe-libro-mauro-barbarito/e/9788899972158
  24. Titolo: Hadriaticum Autore: Pio Bianchini Casa editrice: Augh! - Collana Frecce Pagine: 282 ISBN : 978-88-9343-153-8 Genere: Azione e avventura, Storico Formato: cartaceo Prezzo: 15,00 € Trama Il romanzo è ambientato nella seconda metà del XIII secolo, mentre prologo ed epilogo sono ambientati nella nostra epoca.. La storia prende il via a Venezia con il racconto delle vicende legate alla nascita dei due gemelli Lunardo e Marin e dei motivi che li costringeranno, una volta adulti, a imbarcarsi come vogatori su una galea. L’imbarcazione sarà attaccata nell’Adriatico dalla sagitta capitanata da Siniša, un pirata di Almissa (città ricordata dalla storia proprio per le scorrerie navali) e i fratelli diventeranno il bottino del capitano della nave. L’ambientazione si sposta ad Almissa per breve tempo perché i due fratelli riprenderanno presto il mare, ma questa volta divisi. La narrazione a questo punto si focalizza su Siniša e il suo gruppo di pirati, di cui ora fa parte anche Lunardo. Per evitare di anticipare troppo, uso le parole della quarta di copertina: le vite dei protagonisti vengono stravolte, eventi tragici accomunano aguzzini e vittime, conducendo infine alla necessità di ricostruire le rispettive esistenze. Nell’ultima parte del libro l’ambientazione si sposta in Italia, nel riminese inquieto e segnato dalle lotte di potere tra le famiglie che si contendono la signoria della città. Contenuti L’autore ci chiarisce all’inizio che non intendeva offrire al lettore una ricostruzione puntuale degli avvenimenti dell’epoca in cui è ambientato il romanzo, ma ha preferito prendere spunto da alcune vicende storiche per ideare personaggi e trama. Accantonata quindi l’aspettativa di leggere un romanzo strettamente storico, non resta che godersi la girandola di avvenimenti che coinvolgono, con esiti spesso nefasti, i personaggi del romanzo. Personaggi che sono molti e compongono una sorta di romanzo corale su cui però spicca la storia dei pirati “nostrani” che è di certo intrigante e inusuale (credo sia la prima del genere che leggo). Le vicende sono realistiche, e della realtà hanno spesso la spietatezza. Pregio o difetto, a seconda del gusto di chi legge, è anche la scelta di non sviluppare del tutto alcuni ganci narrativi. Ambientazione e personaggi L’ambientazione del romanzo, a una lettrice media che come me non conosce in maniera approfondita il periodo storico, è apparsa accurata ed efficace e ho trovato sempre credibili personaggi e avvenimenti. Le descrizioni fisiche sono particolareggiate, a volte troppo per i miei gusti, tanto che serve qualche secondo per mettere al loro posto tutte le informazioni e ricostruire l’identikit del personaggio. Ho trovato meglio calibrate le descrizioni ambientali e paesaggistiche: in un romanzo che copre un arco spazio-temporale così vasto ce ne sono molte ma sono sempre ben inserite. La Repubblica di Venezia, pur con il suo fascino, è un’ambientazione nota che non mi ha riservato sorprese, ho invece gradito di più la parte ambientata ad Almissa (di cui non conoscevo la storia) e quella nel riminese. Stile e forma La scrittura di norma è corretta e con una buona proprietà di linguaggio; qui e là sono inseriti, senza eccedere, termini tipici dell’epoca e parole in dialetto che contribuiscono a creare la giusta atmosfera. Ho gradito meno invece gli interventi del narratore che ho trovato superflui; i refusi sono pochi ma ci sono delle saltuarie perdite di fluidità nella scrittura che diventa ripetitiva e ridondante. All’interno di ogni capitolo ci sono diversi stacchi, segnati da un salto riga, di solito per avanzare nella linea temporale cambiando luogo/personaggio. L’autore usa questa tecnica anche per narrare il medesimo episodio dal punto di vista di due personaggi differenti, fino al momento in cui interagiscono fra loro, creando a volte un po’ di confusione. Giudizio finale Ho letto il libro con piacere e la curiosità di sapere non tanto “come va a finire” ma “cosa accadrà adesso” perché questo è un romanzo in cui accadono tante cose e non c’è un’unica storia, ma un insieme di storie e personaggi che si intersecano e si influenzano sullo sfondo di un’ambientazione storica ben disegnata. Interessante anche il collegamento al presente fatto con prologo (che avrei gradito però più compatto) ed epilogo. Non ho voluto scendere più nel dettaglio citando episodi o personaggi per lasciare intatta la sorpresa a chi voglia leggere il libro. Consigliato a chi ama il romanzo storico e di azione.
  25. "Sibrium" di Alessandro Cuccuru Aporema Edizioni ISBN 978-88-942182- 1-3 Seconda Edizione - Giugno 2017 Prezzo € 15,90 Romanzo di ambientazione storica Pagine 571 Link all'acquisto Siamo nell'ottobre del 476: Romolo Augusto, ultimo imperatore romano d'Occidente, è stato deposto dal generale barbaro Odoacre e Marco Terenzio Ambusto, ufficiale romano comandante della guarnigione di stanza nell'avamposto dell'odierna Castelseprio, è rimasto senza ordini. Sui suoi soldati e sugli abitanti del circondario incombono due angoscianti attese: l'arrivo dei guerrieri di Odoacre, guidati da Edecon, suo nipote, a reclamare un terzo delle terre coltivabili e la probabile calata dei Burgundi nella pianura padana. Il romanzo si dipana attraverso le vicende e le avventure dei vari protagonisti, tra cui spiccano le figure di due donne: la coraggiosa Clelia, la vedova che da sola manda avanti la sua villa e gestisce i suoi abitanti, e Lavinia, la deliziosa giovanetta, figlia del fabbro Vulcano. E poi molti personaggi, romani e germanici: Unter, Panezio, Ariete, i gemelli Silvio e Claudio, il presbitero Marcello, il diacono Giovanni, il possidente Paolo Massenzio, Odric e Gudal, tutti rappresentati nella loro umanità, con i loro pregi e i loro difetti e per questo così vicini a noi, nonostante i secoli che ci separano. In "Sibrium" c'è tutto: intrighi, spedizioni diplomatiche, strategie militari, combattimenti, amore, invidia ed odio. È scritto in modo scorrevole, con espressioni gergali decisamente "moderne" che possono suscitare perplessità, ma che l'autore ha deciso di utilizzare per avvicinare alla lettura anche i più giovani. Si legge con piacere ed è collocato in una realtà locale precisa dal punto di vista geografico, ma in un periodo per il quale mancano documenti e fonti univoche, rendendo così legittime licenze e libertà di narrazione.