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  • Lo sguardo di Uomo, assassino


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    Eppure lo aveva già fatto diverse volte e non era mai stato così complesso decidere. Da quando aveva scoperto il suo potere, uccidere con un solo intenso sguardo, l'Uomo se ne era servito in più di un'occasione. Certo, non lo faceva a casaccio, ad eccezione delle prime morti quando ancora non sapeva cosa era in grado di fare e un paio di malcapitati erano finiti stecchiti all'improvviso, tutte le altre erano uccisioni ben mirate: papponi, sfruttatori, manager senza scrupolo, corrotti, assassini, tutte quelle persone che a insindacabile giudizio dell'Uomo erano immorali.

    Ma quella mattina la storia era diversa: quella mattina l'Uomo si era alzato come tutte le mattine, si era preparato la colazione, si era lavato e vestito, aveva salutato moglie e figli augurando loro buona giornata, poi era uscito, aveva preso la macchina e iniziato a guidare verso il lavoro. Fino a quando non arrivò li, a quel semaforo e aveva dovuto fermarsi trovandolo rosso. Si guardò in giro ancora assonnato, distratto, e qualcosa attirò il suo sguardo: pochi metri dopo l'incrocio c'era una fermata dell'autobus e tra i vari pendolari che aspettavano stava un signore, un tizio qualunque che non aveva niente di particolare da farlo notare rispetto agli altri. Eppure l'Uomo sentiva che i suoi occhi erano attratti da quel Tizio. Cercò di guardare altrove, cominciò a giocare anche con il display del cruscotto pur di non vederlo, ma ogni volta gli occhi si andavano a posare sul signore, ignaro di essere oggetto di attenzione di qualcuno. L'Uomo sapeva che sarebbe bastato poco, un unico solo sguardo prolungato, concentrato in modo da cancellare tutto quello che non era Tizio e lo avrebbe ammazzato; ma cosa sapeva di questo Tizio? Niente! Le altre sue vittime erano persone che in qualche modo avevano dimostrato di meritarsela la morte, ma questo no, non lo aveva mai visto prima, non sapeva chi fosse, cosa stava facendo li esattamente.

    Appunto, pensò, magari sta andando a rapinare una banca o è un borseggiatore che ha puntato una vecchia e sta aspettando solo il momento propizio.

    Non poteva esserne sicuro, più probabilmente era solo uno che stava andando a lavorare come lui.

    Vero, ma se non fosse così?

    E se invece lo fosse?

    Ok, ammettiamo che stia andando a lavorare. Che lavoro fa? Magari è amministratore delegato di una ditta che causa tumori e morte altrui.

    Ma no, un amministratore delegato non si muoverebbe in autobus.

    Vero anche questo, ma forse è uno di quelli che è andato in pensione troppo presto sfruttando immeritatamente alcune leggi che avrebbero dovuto applicarsi su qualcuno che invece ora è gravemente malato per colpa sua.

    Non posso saperlo, in ogni caso non sembra così vecchio da poter essere già in pensione.

    O forse è un puttaniere, uno che di giorno veste elegante e fa il moralista, poi la notte va alla ricerca della prima donna a pagamento che trova per soddisfare tutti i suoi più bassi istinti.

    Ma poi, è così grave andare a troie?

    Certo che lo è, cosa pensi? Credi che sia bello approfittarsi di una donna sfruttata, venduta per soldi o abbindolata da gente senza scrupolo? E magari questo è pure sposato e la moglie non la guarda più.

    Ok, ma anche in questo caso non ho nessuna prova che questo qui sia un puttaniere, potrebbe esserlo come no.

    Certo, ma coi se non si fa la storia; tu stai qui a farti mille domande, tra poco riparti, perderai le tracce di Tizio e questo stasera stupra una ragazza o picchia la moglie o peggio ancora uccide qualcuno.

    Tutta questa riflessione stancò parecchio Uomo che del resto era pure stanco di avere un potere così pesante: togliere la vita ad un'altra persona e solo per un suo giudizio poi. Decise di farla finita e proprio mentre ormai il verde era già scattato e gli automobilisti cominciavano a suonare ed imprecare lui girò lo specchietto retrovisore in modo da vedersi bene gli occhi, poi guardò intensamente la sua immagine riflessa finché non fu pervaso da un forte dolore che lo uccise.

    Questo avrebbe fatto un uomo saggio, perché un uomo saggio sa che uccidere è un gesto che nessuno dovrebbe mai compiere, men che meno se fatto in base ad un giudizio. Ma Uomo era uomo di potere e l'uomo di potere ha come primo pensiero la salvaguardia dello stesso e dei propri interessi, ed è per questo che proprio mentre ormai il verde era già scattato e gli automobilisti cominciavano a suonare ed imprecare lui si voltò a guardare Tizio e lo guardò con un unico intenso sguardo, fino a che non lo vide accasciarsi per terra. Poi rivolto a chi lo seguiva fece un gesto di scusa con la mano e ripartì.


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