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Niko

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Tutti i contenuti di Niko

  1. I numeri parlano chiaro, il self publishing è esploso e continua a crescere. CreateSpace di Amazon la fa da padroni (almeno fino ai dati del 2015, anche se dai dati finora raccolti sembra che nel 2016 ci sia stata un'ulteriore crescita) per quanto riguarda il cartaceo, mentre Smashwords domina gli ebook. Ci sono fiumi di parole sul self, anche su questo stesso forum (non ho ripescato quella stessa discussione solo perché ci sono tanti pareri datati, visto che è vecchia di quasi 3 anni). C'è chi lo addita come perdita di senso culturale, selezione, qualità; c'è chi invece lo vede come una giusta libertà di espressione. Questo perché, almeno penso, nel self si può trovare un libro stupendo pubblicato autonomamente dall'autore tanto quanto un libro illeggibile, che non ha capo né coda. Ed è anche un argomento che infiamma gli animi (non troppo, spero!). Vi lascio qui l'articolo del blog ufficiale del Writer's Dream, per chi voglia approfondire. In definitiva, il self publishing è il futuro?
  2. Sottoscrivo in toto, ma di nuovo userei "revisionare" e non "editare". Un autore non può editarsi un romanzo da solo, punto Non c'è verso di cambiare questo dato di fatto. Lo spirito stesso dell'editing prevede un parere esterno, un confronto con qualcun altro. Da solo puoi confrontarti solo con te stesso, quindi si tratta di revisione, non so più come farlo capire. Anche qui sottoscrivo. Personalmente ho editato romanzi (secondo il mio parere e quello di altri addetti del settore) ottimi, buoni, mediocri, pessimi. Tutto lo spettro. Un editor affina l'aggettivo, e qualche volta lo alza (raramente lo abbassa ) di qualche tacca, ma non di più. Nel caso di romanzi pessimi, al massimo lo si può rendere decente, con un lavoro lungo e impegno da entrambe le parti, lo si può rendere buono. Mai ottimo, mai eccezionale. Se mancano le basi all'autore non basta un editor, pur bravissimo, per rendere il romanzo eccellente. Però in tutto questo vedo che sfugge una cosa importantissima. L'editing non serve solo al romanzo, ma anche e soprattutto all'autore. L'editing su un romanzo "ottimo" diventa occasione per tirare fuori tutto quello che c'è di buono in un autore, potenziarlo (ma che già c'è!). L'editing su un romanzo "pessimo" diventa occasione di insegnamento: una sorta di laboratorio creativo dove all'autore vengono passati gli attrezzi del mestiere, gli viene spiegato come e quando usarli. Il romanzo che ne uscirà fuori non sarà un capolavoro, non lo potrà mai essere; quello successivo, però, sarà migliore del precedente. E se l'autore studia, si allena, è umile e ha voglia di migliorare... beh, col tempo magari arriverà a scrivere dei buoni romanzi (di base). L'autore può fare tutto questo in autonomia? In parte (si può migliorare anche da soli). Ma non può fare editing a un suo romanzo, è illogico e impossibile per la stessa definizione di editing. Ti assicuro, @JPK Dike, che non sai cos'è il vero editing o non diresti mai che lo puoi fare da solo. Io stesso, da Editor, non posso editare un mio testo, è impossibile!
  3. Riorganizzazione elenco case editrici free

    Fatto, adesso non è una sottocartella e dovrebbe essere più chiaro. E noi rimaniamo a disposizione per ricevere le segnalazioni Puoi cercare tramite la ricerca del forum le Case editrici che secondo le informazioni che possiedi hanno chiuso. Se queste CE sono presenti in qualche lista, puoi segnalare la cosa direttamente nella discussione dedicata; se non presente in nessuna lista e se è effettivamente chiusa, non vale la pena aprire un topic apposito.
  4. @Irene Bagalà Non ho capito perché io sia stato taggato, dato che sono un Editor e so benissimo che anche l'autore più bravo non potrà mai avere un occhio distaccato da quello che ha scritto e che, se uno lo vuole fare di professione, non può editarsi i libri da solo. Li può revisionare, non editare. Sono due cose diverse.
  5. La miola

    Regolarizzato.
  6. Watson Edizioni

    Intervento Staff Direi anche, dopo l'utile intervento di @Bango Skank di concludere qui il discorso. Proseguite esclusivamente con le esperienze dirette. In caso contrario procederò a richiamare.
  7. Domenico Russo

    Sito: https://www.domenicorusso.org/blog/ Per informazioni: editor.domenico.russo@gmail.com Gruppo Facebook (legato alla pagina) Il mio nuovo portale è online. Ho aperto un blog sulla scrittura creativa, in cui darò consigli e opinioni per migliorare. È probabile che di tanto in tanto inserisca anche delle recensioni, oltre che articoli sulla scrittura; comunque mai su richiesta. L'argomento principale del blog rimarrà sempre l'attività della scrittura. Il mio benvenuto sul portale, che è anche il primo articolo: Benvenuto, sei nel posto giusto. Buona lettura.
  8. Enigma Edizioni

    Ciao, @sirialuna Contattami pure in privato per i dettagli; intanto attendiamo altre esperienze dirette per procedere allo spostamento.
  9. Domenico Russo

    Ed ecco qui la quarta tappa, il Guardiano della soglia. Uno dei miei archetipi preferiti! Archetipi letterari: il Guardiano della soglia
  10. Watson Edizioni

    Il nostro compito è fare domande, sta all'Editore chiarire la situazione. Hai risposto e ognuno potrà farsi la sua idea. La Watson rimane nella lista Free proprio in virtù del fatto che da quanto sappiamo non si richiede mai contributo da contratto e l'hai ribadito più volte. Mi permetto solo di suggerire in totale buona fede di tenere ben distinti i servizi di editing a pagamento da quelli di pubblicazione gratuita per evitare quello che è appena successo, soprattutto se non hanno nulla a che vedere l'uno con l'altro. Usare i punti reputazione negativi è un diritto. Lo Staff vigila su eventuali usi scorretti o di parte, ma sono già previste limitazioni giornaliere. Giusto per chiarire, ne hai ricevuti 3 in un messaggio e 3 in un altro da persone sempre diverse. Niente di irregolare. Chiudiamo qui questa questione e continuiamo con le esperienze dirette degli utenti. Buon proseguimento a tutti
  11. [Editor] Domenico Russo

    Già solo quest'affermazione mi rende felice, @lapidus. È la cosa più importante, per me. Ti ringrazio.
  12. [Editor] Domenico Russo

    Nome: Domenico Russo Professione: Editor Sito ufficiale: www.domenicorusso.org Pagina Facebook: https://www.facebook.com/editor.domenicorusso Email: editor.domenico.russo@gmail.com Per costi e informazioni pratiche sui servizi che offro: https://www.domenicorusso.org/servizi/ P.IVA: 01464140522 In generale: Ho un approccio schietto e sincero in quello che faccio. Preferisco essere diretto, sempre: nel bene e nel male. Severità e durezza, però, saranno sempre accompagnate da educazione e rispetto. Il mio obiettivo è farti migliorare, e non si può migliorare indorando la pillola. Ricorda che punto tutto sulla qualità del lavoro: senza un confronto, la voglia di migliorarsi e ore passate a revisionare, non arriveremo da nessuna parte. Né tu, né io. Togliti dalla testa, per esempio, di passarmi il tuo testo e sentirci solo una volta finito: non sarà così perché non sono quel tipo di Editor. Ci saranno scambi continui, invio per invio, e dovrai essere pronto a metterti sotto. In pratica: Prima di accettare ufficialmente il lavoro di editing o correzione di bozze, chiedo una breve sinossi e due cartelle standard (da 1800 caratteri l'una, in Times New Roman / Garamond / Book antiqua size 12, interlinea singola) scelte dall'autore. A quel punto, edito a titolo gratuito le suddette cartelle, così che possiate farvi un'idea e decidere dati alla mano se procedere o meno. Durante il lavoro, sono solito inviare scaglioni di 30-40 cartelle per volta (ogni 2 settimane circa). Ad ogni scaglione ho uno scambio con l'autore per analizzare la situazione e procedere nel modo migliore possibile, per arrivare a un risultato che sia di qualità. Per qualsiasi domanda o delucidazione, contattatemi tramite uno dei canali sopra riportati. Buona scrittura!
  13. Titani Editore

    La situazione parrebbe un po' confusa, ma fino a che non arrivano dirette testimonianze di richiesta contributo, la CE rimane Free.
  14. Watson Edizioni

    Ti riferisci agli utenti o allo Staff? Per quanto ci riguarda, come elemento superpartes dobbiamo assicurarci di tenere le diverse realtà nella lista che compete loro, ma non abbiamo mai dato più peso alle parole degli utenti che a quella delle Case Editrici (parlo della mia gestione, e quindi di quella Boré) o viceversa. In quanto sopra le parti, appunto, cerchiamo di mantenere quanto più possibile l'obiettività dei fatti. Se invece ti riferisci agli utenti, in questo mondo (l'editoria è una giungla, dovresti saperlo meglio di me) è d'obbligo mantenere i sensi allerta, sempre nello spirito di rispetto per qualsiasi realtà editoriale, ci mancherebbe. Verissimo. Io ti sto solo invitando a moderare i toni di quello che dici, non il contenuto, che è ben diverso. Puoi dire quello che vuoi, basta essere educati. Vengo infine a questa domanda: Non molto, devo essere sincero. Avevi risposto: E ora dici che non c'è nessun freelance e che la Watson non chiede mai contributo per editing (che non fa). La situazione è un po' confusa. Questo collaboratore che ha proposto l'editing in vista di una possibile futura pubblicazione all'autore in questione, come si colloca? Ancora non ho capito se è stata una proposta del tutto spontanea di questa persona e non collegata alla Watson, oppure no. Se l'autore avesse deciso di effettuare l'editing, a chi sarebbe andato l'incasso? Al collaboratore o alla Watson? E sempre in caso di risposta positiva alla proposta di editing, la Watson avrebbe sicuramente pubblicato il manoscritto o solo rivalutato il tutto?
  15. Dubbi sui Contratti editoriali

    Raggruppiamo qui i dubbi di natura contrattuale, evitando di aprire ogni volta nuove discussioni. Evitate anche di copiare interi contratti editoriali: vi ricordo che i contratti sono privati, tra voi e l'Editore, e non potreste divulgarli. Potete però citare passaggi non chiari. Questa è la discussione più "tecnica" e chiusa riguardo al Contratto standard (un Fac-simile): Di seguito, per chi non volesse approfondire dal punto di vista tecnico di cui sopra, cito la "Guida alla pubblicazione di un romanzo: un passo dopo l'altro": La maggior parte delle persone alla prima pubblicazione si farebbe prendere dall'eccitazione del momento e firmerebbe senza pensarci un attimo, pensando che se una Casa Editrice gli ha detto il fatidico "sì", si è arrivati alla fine del sentiero. Purtroppo non è così. Non tutte le Case editrici sono serie o corrette, è ovvio. Quindi: Bisogna leggere attentamente, riga per riga, il contratto che vi è stato proposto. Date un'occhiata, magari, al Contratto standard (Fac-simile) redatto dallo Staff per saperne di più. Soffermarsi su eventuali clausole o passaggi che vi sembrano poco chiari. Chiedete pareri in giro (magari a un legale professionista o un addetto ai lavori, qui in questa discussione) e infine chiedete informazioni all'Editore stesso. Alcune Case Editrici sono disposte a modificare il contratto, e lo faranno se lo chiederete gentilmente. Questo è un argomento molto vasto e, per sapere se il contratto che vi è stato offerto è buono o no, bisogna soffermarsi su molti fattori. Quelli principali (e non sono assolutamente comprensivi di tutto quello che bisogna considerare) sono: Acquisto copie o richiesta contributi. Se vi chiede qualsiasi forma di contributo (acquisto copie cartacee o digitali, rimborso spese nei confronti della CE per qualsiasi motivo, contributo editing, correzione bozze, promozione, oppure contributo una tantum, eccetera) è a pagamento. La nostra comunità crede nell'editoria non a pagamento, ma se volete investire sulla vostra opera e pagare per pubblicare, fatelo in maniera consapevole. Percentuale di Royalties autore sulle copie cartacee (non dovrebbe mai scendere sotto il 5% e dovrebbe aggirarsi intorno al 7-10%), digitali (in teoria più alte) e su diritti terzi (cinema, radio, tv, traduzioni in altre lingue eccetera, che dovrebbe essere sempre 50% a voi a 50% all'editore). Durata del contratto (sconsiglio una durata superiore ai 5 anni; molti editori offrono di default la durata massima, e cioè 20 anni, ma sono disposti a scendere se lo si richiede). Promozione del libro (qualche cosa nel contratto, riguardo alla promozione quantomeno online del libro, dovrebbe esserci). Editing o correzione di bozze (anche qui qualche cosa nel contratto dovrebbe esserci; non è un servizio obbligatorio, l'importante è che vi assicuriate sia gratuito). Pubblicazione prevista (cartacea e/o digitale). Dipende da quello che volete; alcuni preferiscono solo il formato ebook, altri, come me, sono amanti della carta stampata e vogliono vedere il proprio libro in forma cartacea. Questa è una questione di scelta personale, da analizzare nel momento in cui mandate le email alle singole Case Editrici. Anticipi all'autore. Ok, è quasi un sogno per le piccole CE e raro per le medie, quasi una regola per le Big. Se c'è, però, è un grande plus. Non solo economico (che sia di 500, 1000 euro, o 10.000) ma anche di professionalità e serietà. Non fermatevi a questi punti salienti, e spulciate attentamente il contratto in cerca di trabocchetti (alcune volte ce ne sono e anche di fantasiosi). Per eventuali domande o dubbi, potete scriverli qui e avere i pareri degli utenti.
  16. Domenico Russo

    Con un po' di ritardo segnalo anche qui il terzo articolo del viaggio tra gli Archetipi letterari; lunedì ce ne sarà un quarto. Oggi segnalo l'articolo sul Mentore; lunedì si parlerà del Guardiano della soglia. Buona lettura! Archetipi letterari: il Mentore
  17. Watson Edizioni

    @Ivangrafico Nello spirito del rispetto reciproco, gradirei non fossero fatte affermazioni del genere sul nostro forum, grazie. Mantenere i toni civili, evitare sarcasmo spicciolo e affermazioni così su una comunità che ospita (in maniera trasparente e con tutte le buone intenzioni) uno scambio fra autori ed editori è alla base anche del regolamento ufficiale e non solo del buonsenso. Mi sembra quantomeno irrispettoso e di cattivo gusto nei confronti non solo dello staff e dell'amministrazione, ma di tutti gli utenti. Continuando su questi toni sarò costretto ad assegnarti un richiamo ufficiale. Apprezziamo sempre i tuoi interventi, però ricorda che non possono sempre arrivare feedback positivi su un'attività (qualsiasi essa sia) e che rispondere in tono piccato non fa altro che peggiorare la situazione; meglio spiegare e far capire con toni civili. Detto questo, vorrei capire se questo freelance ha agito di sua sponte o se le proposte di editing a pagamento di persone correlate alla Casa Editrice sono la norma. Grazie.
  18. Segnalazioni problemi tecnici

    Si invita l'utenza a segnalare qui problemi tecnici di varia natura; provvederemo a controllare entro pochi giorni. Grazie della collaborazione.
  19. "I nuovi numeri" (tit. provv.)

    Regolarizzato. Per questa volta passino le due poesie giornaliere
  20. La miola

    Ciao @Hendrixvr Il tuo commento non è valido per inserire un proprio brano. Ti chiedo di impegnarti di più nei commenti che vuoi usare per postare tuoi lavori Chiudo; quando avrai un commento valido, contatta pure un membro dello Staff.
  21. sto male amore (senza tit.)

    Ho visto che hai fatto un commento valido, oggi. Forse avevi solo sbagliato a inserire il link? In ogni caso, ora ho regolarizzato. Apro.
  22. "I nuovi numeri" (tit. provv.)

    @quirico Sono costretto a chiudere anche questa perché il commento è dell'8 gennaio. Quando avrai un commento valido, contatta uno Staffer online.
  23. sto male amore (senza tit.)

    Ciao @quirico Si può postare una sola poesia al giorno e il commento deve essere fatto nella stessa giornata (mi dispiace proprio di intervenire, visto il commento approfondito che avevi fatto, ma è di una settimana fa). La prossima volta ti chiedo di fare più attenzione al regolamento; chiudo per ora. Quando avrai un commento valido, contatta uno Staffer online per comunicarglielo.
  24. West Indian

    In effetti non si trova più alcun sito a loro nome. Anche il catalogo sembra deserto (da IBS e altri siti). Archivio; se qualcuno dovesse averne notizia, può scrivere qui e provvederemo ad aggiornare.
  25. Che cos'è la narrativa mainstream?

    Ho unito a una discussione già esistente.
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