Niko

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  1. Sbagliato. Mondadori dà anticipi, anche cospicui. Un esordiente su cui decide di puntare arriva anche ai quarantamila euro di anticipo. Per un libro, s'intende. Ovviamente quello è un buonissimo anticipo per un esordiente. Ce ne sono di più bassi (anche sotto i diecimila) ma comunque presenti.
  2. Passiamo dalla tecnica narrativa all'editoria nuda e cruda: il contratto editoriale. Un altro argomento scottante, che ci tenevo a trattare e che approfondirò in futuro. 10 punti per conoscere un Contratto editoriale
  3. Io userei altri termini. Non è irrealizzabile, per niente: è rischioso. Tutte le libere professioni, o quasi, hanno un fattore di rischio. Perché dovrebbe essere pari a 0 per le piccole case editrici? Inoltre lo stesso discorso vale per le big Esatto, e quello deve fare l'Editore tra le altre cose, secondo me. Ha un progetto e ci investe, e rischia. Onesto sicuramente. Sufficiente no; anche lo scrittore lavora per il romanzo. E se ti pare sufficiente che dopo un anno gli spettino pochi spiccioli... Difatti la mia idea è lontana dai miseri 50 euro che propone @Nuwanda (che ci fai, una cena fuori e una pizza in compagnia?) che l'unica cosa che sono in grado di fare è svilire il lavoro. Per una piccola o medio piccola Casa Editrice anticipare 300, 500 o 1000 euro, nei casi degli autori meno blasonati o su cui si vuole scommettere poco, non mi pare follia. E qualcuno lo fa. Magari con royalties basse per le prime 300, 500 o 1000 copie (cosa ragionevole). Esatto. Perché molte piccole case pubblicano anche libri che la selezione non l'hanno avuta nemmeno da lontano. E non parlo solo delle Case a pagamento. Ci credo, io, che non si vuole rischiare di dare 500 euro a uno scrittore che scrive qual'è, propio o allo scuro. Ribadisco: il mio discorso è rivolto a chi della scrittura e dell'editoria ci vuole fare una professione, oltre che una passione (importante, ma inutile se sola). Per chi non soddisfi la prima vocazione possiamo anche continuare a parlare di 50 euro, zero anticipi e niente editing quanto volete Se si vuole fare l'editore per hobby, o lo scrittore per hobby, allora gli anticipi e tutto il resto sono fuori discussione, ovvio Io penso che con un sistema di anticipi adatti alle singole realtà ci sarebbero meno scrittori incapaci e Case editrici allo sbaraglio. Delle 6000 o 7000 Case Editrici recensite in Italia meno della metà sono davvero attive e ancor meno seriamente. A quel punto invece di trovarci in una giungla ci troveremmo in un fitto boschetto. E dalla folla di scrittori, a causa del rischio della CE e dell'impegno necessario all'autore, emergerebbe il gruppo più meritevole o per lo meno quello che ci crede di più e che si impegna nella scrittura. Prendendola, appunto, come un lavoro.
  4. Finalmente trovo il tempo e il modo di partecipare alla discussione. Tutto quello che dirò è frutto della mia personale esperienza e non rappresenta una colata d'oro. Mi trovo nella posizione privilegiata di essere un addetto ai lavori pur non essendo né scrittore né editore. Fate dei miei pareri ciò che volete. A tratti sarò provocatorio, ma è per spingere entrambe le parti a pensare. E sarà anche bene dire che ogni riferimento a cose o persone (a parte King) è casuale. Non mi riferirò né a particolari autori né Editori. Orbene... Penso che un autore dovrebbe essere consapevole di alcune cose e richiederne altre: Dovrebbe esigere serietà e professionalità dalla Casa Editrice. Non dovrebbe spendere soldi, tanto per cominciare, se non per la promozione in accordo con la CE, se tiene al suo lavoro. Sì, io penso che spendere in promozione sia valido. Dovrebbe essere serio e professionale a sua volta. Mandare scritti di un certo livello alle Case Editrici, dovrebbe studiare la tecnica e la teoria, leggere tanto e non sperare solo nel fuoco sacro della sua creatività e genuinità. Che funziona. 1 volta su 1 milione. Investire tempo nel suo lavoro. Scrivere, scrivere, ricercare, studiare, scrivere, scrivere, revisionare, scrivere, revisionare. Sempre. Se non lo investe lui, tempo e impegno, perché dovrebbe farlo l'editore? Dovrebbe ricevere quantomeno una seria correzione di bozze e impaginazione, se non proprio editing (molte piccole CE, non me ne vogliano, non possono farlo per varie ragioni, a partire dalla professionalità del servizio offerto). Dovrebbe esigere quantomeno una completa promozione online e disponibilità del suo libro sulle maggiori piattaforme conosciute. Tralasciando le ragioni morali della battaglia contro i colossi come Amazon, semplicemente il mondo è andato avanti [cit.] ed è meglio sfruttare quel che c'è invece di complicare le cose. Dovrebbe esigere aiuto nella promozione fisica tramite presentazioni e presenza alle fiere. Non chiedere la Luna, quello no. Ma tutto quello che è ragionevolmente possibile. E dovrebbe informarsi sulle dinamiche della distribuzione, un sistema malato che funziona male e non a causa degli editori né dei distributori, che non vanno sempre crocifissi per questo. Dovrebbe rimboccarsi le maniche. Mentre esige questo e quello (a ragione) non può starsene seduto in poltrona. Deve promuoversi anche da solo sempre per la stessa ragione: il mondo è andato avanti [recit.] è deve adeguarsi pure lui. Come? Posso rispondere, ma è una questione lunga e non è questo il posto per approfondire. Dovrebbe accettare solo contratti con anticipo (nessuno ha ribadito quanto detto da @Renato Bruno : lo faccio io). L'ho detto, ammazzatemi pure. L'anticipo all'autore non deve essere visto come un drago o una fatina magica. Esiste e dovrebbe essere la regola per le Case Editrici. Che in questo caso prima di offrire un contratto con anticipo, farebbero una scrematura ancor più potente ed efficiente (non parlo dei 10-20-30 o 40mila euro delle big, ma cifre ragionevoli per una piccola realtà). Dimostrerebbe anche di credere davvero nei suoi autori e si impegnerebbe per arrivare a qualcosa. Rischiando qualcosa. E perché no, si impegnerebbe pure a guadagnare in prima "persona". Cosa c'è di male? Soprattutto se non è fatto a discapito dell'autore! Essere consapevole che fare l'editore in questo periodo storico è terribilmente difficile. Darsi da fare soprattutto se si è sotto contratto è un obbligo, non un optional. Non si è "il tipo" per fare promozione o presentazioni o da stare al computer a capire qualche tecnologia a disposizione può essere utile allo scopo? Va bene. Che si faccia altro. Scrivere è un lavoro. Dovrebbe esserlo. E allora che lo si rispetti. Si paghino gli anticipi agli autori. Essere una Casa Editrice è un lavoro. Dovrebbe esserlo. E allora che lo si rispetti. Si faccia il possibile per aiutare queste realtà (in termini economici devono farlo i lettori, leggi e compagnia bella, non gli scrittori). Scrivere è un lavoro. E allora rispettiamolo: se non si sa scrivere, che si faccia altro. Che non siano pubblicate ciofeche inguardabili da Editori (anche free!) perché tanto non c'è quasi nessun rischio imprenditoriale, perché si fa altro nella vita e beh, se va... bene. Altrimenti, pazienza. Essere una Casa Editrice è un lavoro. E allora rispettiamolo: che non lo si faccia tanto per, se si assume il ruolo di dispensatore di cultura che lo si faccia per bene, assumendosi dei rischi. Se si vuol combattere il self lo si faccia per bene: anticipi agli autori, pochi ma buoni, e che ci si impegni per portare frutti a lui e alla Casa Editrice. Perché scrivere è un sogno, ma a fare l'editore pure non si scherza. P. S. Questo discorso vale solo per chi vuole fare della scrittura una professione. Idem per le Case Editrici. Se siete scrittori o editori in erba, lasciate perdere le mie parole e fate come più vi aggrada. Poi però non ci si lamenti se non si arriva da nessuna parte.
  5. @Lizz Quindi stai proponendo di inserire un topic all'interno del quale compilare manualmente la lista di 1000 case editrici con annesso link (sempre inserito a mano) divise per genere, senza tag? Io sto cercando il modo, già da un po' di tempo, per fare tutto in modo automatico. Non so se a quando ci riuscirò, di certo però non voglio far perdere tempo allo Staff (né a voi utenti) per un lavoro lungo, arrabattato e con utilità che ha scadenza breve nel tempo.
  6. @AlexComan perdona il mio edit al tuo messaggio, ma è come se su amazon cominci a spammare i link IBS, sai com'è... In ogni caso anche noi abbiamo le liste in ordine alfabetico di ogni tipologia di casa editrice e con molti più parametri del sito citato, se permetti. Ti metto il link alla discussione da cui trovare tutte le liste. Per quanto riguarda i generi, @Lizz @Luna e @wivern, non partite in quinta, c'è sempre il lato tecnico di cui tener conto. Non è una cosa che possono fare gli utenti o i sostenitori se non in fase di apertura del topic (inserendo i tag dei generi) Se pure ci informaste dei generi precisi di ogni casa editrice, dovremmo inserirli manualmente noi dello Staff. Le case Editrici non sono 500, ma quasi 1000 se teniamo conto di tutte e tre le liste (Free, a pagamento e doppio binario). Se si fa il lavoro per le Free non vedo perché tenere fuori le restanti. Sarebbe un lavorone, in parte già fatto da noi annualmente, che appunto andrebbe aggiornato spesso, perché molte case cambiano genere durante il percorso di crescita. Aggiungono collane, cambiano politiche... non è mica così semplice. Detto questo ho inserito tempo fa una specifica nel regolamento delle CE, consigliando a tutti quelli che aprono discussioni in Da testare di indicare anche i generi sotto forma di tag, così da poter fare ricerche avanzate molto comode. Basterebbe quello
  7. Intervento Staff @JPK Dike @M.T. Non capisco cosa non vi è chiaro del mio intervento, scritto in italiano corretto, mi pare. Ho usato il verbo "dovere" quando ho consigliato di contattarmi in privato per evitare di continuare con l'OT. E di non rispondere al messaggio ufficiale, come da regolamento. E invece @JPK Dike ha continuato: per te un ban di 30 giorni. Se non riesci a seguire le semplici regole di questo forum, trova una comunità più adatta a te ed evita di tornare qui. Se invece pensi di poter essere abbastanza maturo da continuare a partecipare alla vita del Writer's Dream, sarai di nuovo il benvenuto tra un mese. @M.T., tu non avevi bisogno di giustificarti e invece hai risposto al messaggio ufficiale e continuato con l'OT: per te un punto di richiamo che ti fa perdere lo status di Sostenitore (potrai fare di nuovo richiesta fra un po', non temere). Non so come mai questo intervento, visto che ti reputo una persona molto intelligente e mi pareva di essere stato chiaro. Se non volevi continuare nella discussione, ti bastava non farlo. Vediamo un po' se riesco a essere più chiaro: non dovete rispondere a questi messaggi (evidenziati dalle diciture "Intervento Staff" o similari) se non in via privata: sarò felice di rispondervi in quel caso. Qui, evitiamo l'OT o divento cattivo per davvero. Grazie e spero di aver augurato per l'ultima volta buon proseguimento
  8. Intervento Staff Ho deciso di intervenire subito perché la discussione è molto interessante e non vale la pena perdere tempo e chiacchiere in battibecchi inutili. Vorrei anche evitare che @Aporema Edizioni risponda a un commento provocatorio e quindi chiedo alla CE di continuare a partecipare alla discussione senza tornare sull'argomento. @JPK Dike, non è questo il modo di relazionarsi su questo forum. Hai cominciato tu con l'ironia spicciola, poi te la prendi se qualcuno ti risponde a tono: ti consiglio di cambiare atteggiamento. Aporema non ha mostrato alcuna superiorità. Per questo ti assegno un richiamo e ti ricordo che se hai qualcosa da dirmi riguardo a questo intervento, devi contattarmi in privato, senza rispondere qui. Visto che ho come l'impressione che debba specificarlo, qui non sto valutando scorrette le idee di JPK, che possono essere condivisibili o meno, ma il modo di fare. Invito anche @Fraudolente e @M.T. a continuare la loro discussione in privato. Buon proseguimento ed evitiamo l'OT, per favore.
  9. Mi dispiace che tu l'abbia trovato invadente, ma l'informazione era errata e fuorviante e in quanto Community Manager non posso tralasciare certi dettagli. Tanto più che ci sono poche librerie iscritte al forum, e tu non lo sei: non potevo lasciare quella dicitura. Riguardo all'oggetto della discussione, mi sento di citare cappello di meringa, che stimo in quanto persona e non maschio o femmina. Non ho idea di che genere sia, ma personalmente non mi cambierebbe un bel niente: lo/la cito perché ha detto una cosa secondo me intelligente. Purtroppo dal punto di vista tecnico è un gran bel casino, frida, anche volendo assecondare la tua idea. Comprendo che tu non lo capisca, non conosci la piattaforma sulla quale poggia il forum, ma non si possono inserire gruppi di utenti rispetto al genere. Dal punto di vista pratico e filosofico, poi, pur facendolo in modi rudimentali sarebbe qualcosa in più che "divide" invece di unire. In questo forum uomini e donne sono trattate allo stesso modo, e non importa a che genere appartenga un utente. Stesso discorso vale per provenienza, colore della pelle, religione e altro. Abbiamo delle regole di civiltà universali adattate alla piattaforma di scambio digitale e nient'altro. Non avrei mai pensato di doverlo specificare
  10. @JPK Dike Scusami, ma la traduzione di libri in altre lingue non c'entra un bel niente con l'argomento della discussione... proprio zero. Torniamo in topic, per favore. Non cominciamo a divagare inutilmente.
  11. Hanno risposto e riporto: "Accettiamo manoscritti anche di autori esordienti; non chiediamo alcun contributo ai nostri autori; offriamo ai nostri autori servizi gratuiti [si riferiscono a editing, correzione bozze ecc.]. Abbiamo un distributore nazionale, ma in alcuni casi (previa comunicazione allo stesso), se necessario, riforniamo direttamente le librerie; promuoviamo e sosteniamo l'autore anche dopo la pubblicazione, soprattutto con presentazioni, recensioni e fiere." Sposto in Free
  12. Io chiamerei in causa la @Nativi Digitali Edizioni per quanto riguarda la parte, appunto, digitale. Che, non me ne voglia @Aporema Edizioni, è tanto importante quanto la cartacea
  13. Concordo, e aggiungo che creare muri non serve a niente: piuttosto, cerchiamo di creare ponti e passerelle Editori e Autori sono due mondi diversi ma complementari; avere idee diverse va bene, offendersi o prenderla sul personale un po' meno (da entrambe le parti). Come al solito @Aporema Edizioni crea discussioni calde Appena ho un po' di tempo, mi piacerebbe partecipare e dire la mia in tutta onestà. Intanto seguo con piacere. Fate i bravi
  14. @frida manara Inoltre è evidente tu non sia una libreria quindi ti ho cambiato il gruppo in utente generico. Ed è strano come, a dispetto dell'attaccamento al genere, tu non l'abbia specificato nel profilo...
  15. @Lizz proprio nello spirito di "gli utenti al primo posto" abbiamo fatto così tante battaglie che non ne hai idea. Ricordi marzo 2016? Boh, spero di sì. Comunque. Proprio per gli utenti non abbiamo subito cancellato la sezione (stramorta, anche se a te non sembrava!) e proposto dei cambiamenti. Ora non ho ben capito per quale motivo dopo nemmeno 2 sfide si sta già pensando di rivedere tutto o complicare un regolamento reso semplice per lo stesso motivo di "gli utenti al primo posto". E ripeto che tutto questo interesse per la sezione potevate dimostrarlo prima, se era così importante. Ad ogni modo avevo gentilmente chiesto pochi post fa di vedere come va, lasciare che la sezione ingrani per qualche mese. Poi, se va male, trovare altre strade a partire dalle proposte o cancellando la sezione. Ora sarò più chiaro: fino a fine anno non abbiami intenzione di rimettere mano al regolamento. Se si rivelerà un flop di partecipazione come lo era anche prima, torniamo a parlarne volentieri. Sai che non parlo tanto per dare fiato alla bocca ed è così che sarà