Niko

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Su Niko

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    StakaNiko
  • Compleanno 02/05/1990

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    Uomo
  • Provenienza
    Napoli
  • Interessi
    Leggere, scrivere, viaggiare.

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  1. Intervento Staff Non mi ripeto due volte: Sei bannato per un mese. Invito tutti gli altri al buonsenso, o nel caso a rileggere il mio intervento. Buon proseguimento.
  2. Mail inviata.
  3. Mail inviata.
  4. Inviata email.
  5. Inviata email standard.
  6. Inviata email
  7. La puoi chiedere. La risposta ti darà anche degli indizi sulla serietà dell'editor in questione. La cartella editoriale standard è 1800 caratteri. C'è chi usa il 2000, forse per maggiore semplicità nei calcoli (?) o per non so quale altro motivo. Il numero ufficiale è 1800, in ogni caso. Hai ragione, molti fanno questa distinzione anche nei prezzi. Il mio parere, che si discosta un po' dalla maggioranza (prendilo un po' come vuoi) è che l'editing serio, se fatto bene, ha un solo significato e non molti aggettivi ad accompagnarlo. L'editing è sempre formale (perché interviene sulla forma del testo), è sempre strutturale (perché interviene sulla struttura dl testo) e altri mille aggettivi più o meno utili per far capire cosa sia. Per quanto mi riguarda che l'editing sia "leggero" o "pesante" dipende dal testo che mi propongono. Lavoro sempre nello stesso modo, ma è possibile che un testo riceva un editing "leggero" perché messo meglio dal punto di vista formale e strutturale. Deciderlo a priori è, secondo il mio parere, un'assurdità. Infatti decido il prezzo (e quindi il preventivo da dare al cliente) dopo aver letto sinossi e qualche pagina del romanzo, non prima. Così ad esempio se il testo ha bisogno del cosiddetto editing "leggero" il prezzo è più contenuto; insomma, mi baso sulla mole di lavoro da fare e non su una decisione a priori. L'unica distinzione sensata da fare è fra editing e correzione di bozze, due cose molto diverse tra loro.
  8. Viste le esperienze, intanto sposto la discussione in Da testare.
  9. Allora parliamo di concordanza di tempi, senza dubbio... la famosa "consecutio temporum". Quella viene naturale (in teoria, soprattutto per i madrelingua); se non dovesse venire naturale, va studiata. Anche in rete puoi trovare molti articoli esaustivi, in modo del tutto gratuito. Parti dalla Treccani, che personalmente trovo per niente male. I primi concetti da capire sono quelli di contemporaneità, anteriorità e posteriorità. In ogni caso ora siamo un po' fuori dai binari della discussione (non del tutto, ma un po' sì) quindi nel caso parliamone altrove
  10. @Inesistente Fatto
  11. @Andrea.Dee Non capisco la tua domanda. "Come si sviluppa il testo" è terribilmente (per rimanere nel tema della discussione...) generico. Stai chiedendo come imparare a scrivere meglio? Non esiste un libro che parli di tutta la tecnica, della teoria e compagnia bella. Né si può insegnare il talento. Esistono i manuali di scrittura (aiutano tanto, ma non ti danno ricette se non parziali), quelli di teoria (grammatica) e poi ci sei tu. Quello che mi sento di dire sempre a tutti è: leggi tanto, scrivi tanto, sii autocritico. Il consiglio successivo sarebbe: lavora con un Editor, se pensi di poter migliorare ancora. Partendo dal presupposto che non vuoi affidarti a un Editor professionista, viste le affermazioni, a te non lo dico Non mi sento di dirti che sbagli nel pensarla così (ognuno è libero di fare con la sua scrittura, e i suoi libri, quello che vuole) ma dire "vado in perdita" non posso condividerlo e mi sentirei anche offeso da un'affermazione del genere, come professionista. Un Editor non lavora solo sul libro in sé, lavora anche sul tuo stile, su di te come scrittore. Se reputi "andare in perdita" confrontarti con una figura professionale sul tuo romanzo, puoi farne a meno; tuttavia non puoi pretendere di trovare lo stesso grado di crescita su un libro/manuale o nell'editing autonomo, o ancora facendo leggere il tuo lavoro ad amici, parenti o al professore di italiano di turno. Non è la stessa cosa e sono convinto che tu non capisca perché non ti sei confrontato ancora con un buon Editor. Se vuoi cominciare a crescere in autonomia, leggi. E mantieni la mente aperta, non fissa sui tuoi pensieri. La prima forma di intelligenza è la fluidità.
  12. @Mirtillasmile Nessuna risposta. Anche noi pensiamo sia free, ma senza nessuna esperienza diretta o la loro risposta non possiamo spostarli, quindi rimangono qui. Per la cronaca, gli abbiamo inviato, ad oggi, tre mail.
  13. Regolarizzato.
  14. Ecco, come promesso, il nuovo articolo. Parliamo di Editoria, nello specifico di cosa significa fare l'Editore oggi, in Italia. Grazie ad @Aporema Edizioni, @Nativi Digitali Edizioni e Tempesta Editore per l'apporto e l'aiuto fornitomi. I costi dell'Editoria, ovvero fare l'Editore oggi
  15. @CiccioPasticcio Non è questo il modo di riportare le tue esperienze. Uno, evita di scrivere il suono onomatopeico della risata, soprattutto su due righe intere. Due, evita punteggiatura da sms (sempre un solo punto esclamativo). Ho editato io il tuo messaggio; manteniamo un atteggiamento serio, per favore. Grazie.