Cristiano Dotto

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    Ovunque nel Mondo
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    I confini tra la realtà e la fantasia

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  1. Bellissima! Pochi versi per far luce nelle profondità di un'anima satura di sentimento (almeno, questa è l'idea che ne ho avuto). E ogni genere di sentimento deve, in un modo o nell'altro, risalire alla superficie, che sia in una preghiera, un pianto, un grido di rabbia o altro. Ancora meglio in poesia. Complimenti!
  2. Io non sono ancora stato abilitato!
  3. http://www.writersdream.org/forum/topic/23783-prima-di-morire/ Fra Strada e TV I ragazzi oggi ascoltano canzoni d’amore e violentano le coetanee per la strada. I ragazzi ieri ascoltavano musica dura ma sarebbero morti per difendere un’amica. Con la morte nel cuore assisto all’orrore, alla rabbia che ogni giorno si scaglia per la strada su corpi spesso innocenti. Con una musica dura che mi martella dentro vedo alla tv quei corpi colpevoli dell’altrui sorte, dell’innocenza perduta sulla strada per il rancore immondo di un pazzo che sognava di possedere il corpo e l’innocenza loro. Innocenza che davvero loro non hanno avuto mai o forse hanno perduto fra strada e tv… fra mediaset e rai.
  4. Grazie!
  5. Ooops! Ho dimenticato di dire che questo testo è stato finalista in un concorso di poesia erotica!
  6. http://www.writersdream.org/forum/topic/23645-questa-vita/ L'Orchidea Inarco lo stelo verso il mio volto adorante. Divido l’erba generosa tutt’intorno. Accarezzo i petali con un dito Li socchiudo con dolcezza Li sfioro con le labbra. E una mistica ebbrezza mi pervade nel baciare il fiore, mentre il suo umore lo gonfia di amorosa gentilezza invadendo l’angusto spazio di delicata fragranza. E come un fiume sacro sgorga dalla rosea coppa la magia primeva della fecondità. Paris, 1994
  7. Anche se non condivido completamente il messaggio del testo, in quanto personalmente, e sottolineo personalmente, cerco sempre di prenderla con filosofia (sebbene i momenti di ira o di sconforto non manchino), la tua poesia mi piace molto. Questo verseggiare breve e costante che imprime quasi un ritmo rapido, in contrasto con il tedio e l'ansia dell'attesa espressi dal testo. Certe assonanze velate o a distanza (ciglia-accozzaglia, suoni-emozioni, riesumati-inventati-pareti). Ma mi piace anche pensare che tutto l'insieme delle cose descritte, la ricerca di spazi-divinità-emozioni-strade labirintiche-suoni-immagini e chi più ne ha più ne metta è proprio il costituente della vita stessa e non per forza deve essere considerato in modo negativo. Infatti, se la mia interpretazione non è troppo fuori strada, tu stesso alla fine definisci "inventati" quei dolori e quelle gioie, rendendoti forse conto che molte volte la maggior parte di ciò che inseguiamo è fallace (ma pur sempre vita). Infatti alla fine definisci "questa attesa, questa noia, quest'ansia" inutili (ma pur sempre vita). Complimenti, per i miei gusti, davvero un bel pezzo!
  8. A me ricorda alcuni giochi di parole e versi di Lillo e Greg nel programma radiofonico 610. Mi sembra che addirittura, tra i vari performers del programma annoverino un poeta che declama composizioni su questa linea. In effetti, non è per niente facile da farsi, o perlomeno da fare bene. Tu ci sei riuscito. Complimenti.
  9. Anch'io gradirei essere annoverato tra gli adulti (già da trent'anni, ormai) e quindi abilitato a certe letture. Grazie.
  10. Grazie a tutti coloro che hanno apprezzato il tema e il modo. Forse avete ragione quando dite che è un po' lunga, ma è stato un momento di sfogo ed è andato a finire così. Dopo aver visto alcuni documentari di denuncia in cui si vedevano spiagge del Madagascar, dei Caraibi, della Polinesia, letteralmente ricoperte di rifiuti di ogni genere, in particolare milioni di infradito (sì, proprio infradito, io non potevo crederci) che le donne dei villaggi raccoglievano in bustoni e poi trasformavano in souvenir per i turisti (idioti, che sarebbero andati a ricomprarsi le infradito buttate) e le isole galleggianti di plastica nel pacifico, estese quanto mezza europa, di cui il pesce si nutre e infine muore (molto spesso finisce anche sulle nostre tavole) la rabbia è stata più che ovvia.
  11. Per quanto riguarda questa poesia, che ho postato anche in altri forum, sinceramente non l'ho mai sentita definire spazzatura o altro, come è stata definita da Cagliostro, anzi, ha sempre ricevuto commenti positivi, motivo per cui l'ho postata anche qui, come tante altre, per farla leggere ed eventualmente avere dei commenti. Ci sono stati vari commenti, civili, a cui civilmente ho risposto e con cui civilmente mi sono confrontato, spiegando il modo in cui è stata scritta questa poesia, e il mio modo di vedere e intendere lo scrivere. Ovviamente, come penso a chiunque, non amo che qualcuno stronchi un mio scritto così, a prescindere, perché non gli piace il titolo o una frase o una serie di immagini. Ma non per questo offendo la gente o quello che fa. Ho posto, sempre civilmente, un quesito a Cagliostro, e l'ho specificato che non era per polemizzare, ma solo per avere dei chiarimenti. Ma se la risposta è un insulto, allora non credo di aver più nulla da spartire con Cagliostro: io sono per il confronto, non per l'affronto.
  12. Sinceramente io non mi stavo riferendo a questa poesia in particolare, infatti ho affermato di aver notato in giro molte poesie in cui i post seguono tutti la linea del primo commento, in positivo quanto in negativo. Poi, Cagliostro, io non ho detto che questa poesia fosse acerba perché non avevo nulla da dare, infatti una poesia non deve per forza dare qualcosa. E di cose recenti ne ho anche postate, ma evidentemente tu preferisci commentare solo le cose che non ti sono piaciute, infatti di tuoi commenti positivi, anche nelle altrui poesie, non ne ho notati (magari li hai postati nelle poche poesie che non ho letto). Così come non ho letto tue poesie su questo forum. Mi stavo infatti chiedendo se la poesia ti interessi veramente... Non prendertela per questa considerazione, solo mi piacerebbe capire...
  13. Ho avuto come l'impressione, non solo in questo caso, ma in varie discussioni, che si tenda, nel commentare, a subire l'influenza dei commenti precedenti e ad accodarsi, se così si può dire, nell'apprezzamento o meno di una poesia. Perciò, se il primo commento è positivo, la tendenza generale dei seguenti è la medesima, e così vale anche nel caso contrario. L'ho notato solo io? O forse è solo una mia impressione?
  14. Grazie Simoanila. Coerente come sempre nel dare un parere oggettivo e ponderato. Per il resto, è un'impressione mia oppure, come si dice da noi "Ciò che fa il gallo, fa anche la gallina?" E di conseguenza "tutto il pollaio?"
  15. http://www.writersdream.org/forum/topic/23527-la-soluzione/ Dove muore il Mare Dove muore il mare… lungo orizzonti lontani? Il mare muore lungo le nostre spiagge, nelle lozioni solari e gli happy hour mondani. Dove muore il mare… tra i ghiacci delle calotte polari? Il mare muore tra i cubetti di ghiaccio di frizzanti bibite colorate e aperitivi vari. Dove muore il mare… in profondità misteriose e oscure? Il mare muore nello sfarzo delle navi da crociera e l’affondamento di vecchie petroliere. Dove muore il mare… sulle creste bianche delle onde che vanno a bagnare paesi remoti? Il mare muore nelle scintillanti confezioni e buste di plastica dei nostri supermercati. Dove muore il mare… alla fine del mondo o sotto cieli più vicini? Il mare muore nei veleni scaricati dalle industrie e nel sapone dei nostri lavandini. Dove muore il mare… su spiagge bianche di remoti paradisi naturali? Il mare muore nelle nostre case fatte di Teflon e pvc, nelle infradito alla moda e gli eleganti abiti in fibre artificiali. Dove muore il mare? Nei gommoni che attraversano il mediterraneo. Nelle navi-container che solcano ogni oceano. Negli aerei che intasano i cieli. Nelle baleniere giapponesi. Nelle cannoniere americane e inglesi. Nelle smisurate isole di plastica portate in giro dalle correnti ormai impossibili da recuperare. Lì muore il mare. Gonnosfanadiga 2014