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L.K.Brass

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  1. @Francesco Wil Grandis Non aspettarti molto di più dall'interfaccia di Kindle print. Secondo me è identica, in particolare la funzione di preview. Sono curioso di sentire se me lo confermerai dopo averla provata. Non condivido invece molto "difficile da usare". Lulu (almeno nel 2014) non era meglio. Con altre non sono arrivato in fondo al processo perché volevo solo curiosare per capire, ma non mi sembra ci fosse stato un abisso. Col prezzo invece sì. Per i costi di produzione, 5 euro o 10 euro (questo è il rapporto fra CreateSpace e i concorrenti) fanno la differenza che permette di vendere al pubblico a un prezzo decente. La lentezza d'aggiornamento (copertina, descrizioni, prezzi, criteri di ricerca) dipende secondo me più dal circuito librario che dalla piattaforma POD. Sia con Lulu (mio esperimento iniziale) che con CreateSpace ci volevano sempre due o tre giorni per vedere l'effetto su Amazon. Per l'interruzione della vendita non posso confermare niente. Quando ho sospeso la vendita della versione italiana cartacea è stato immediato. Ho constatato anch'io lo strano effetto della crescita dello stock, che si vede anche su Amazon (numero di copie nuove disponibili). Su Amazon.it ho sempre visto solo una copia nuova disponibile, ma il 98% delle vendite erano Kindle. Su amazon.com invece la versione cartacea inglese ha avuto un "momento di gloria" per una serie di promozioni e in seguito ho visto che amazon.com indicava "6 copie nuove disponibili". Ci deve essere un algoritmo che fa stampare diverse copie in anticipo quando il libro vende più del solito. Dovresti essere contento perché nel tuo caso ho visto che ci sono 11 esemplari in stock. Tra l'altro complimenti, è un vero piacere leggere la tua storia .
  2. Nome POD: CreateSpace Sito: https://www.createspace.com/ Lingua: Inglese Informazioni sui costi: Nessun costo fisso, ISBN gratuito, tutto incluso nel processo di creazione e distribuzione dei libri Facebook: http://www.facebook.com/CreateSpace Esperienza personale: Appartiene ad Amazon, sede e infrastruttura negli USA. Alimenta Amazon e diverse reti indipendenti anche in Italia (IBS, Libreria universita, Mondadoristore ecc.) Ottima qualità di stampa, servizio di supporto email rapido e efficace, rendiconti quasi in tempo reale, ottime statistiche, puntuale nei pagamenti. Pro: I costi di stampa sono molto concorrenziali e consentono buone royalty sulle vendite, pur contenendo il prezzo al pubblico. Esempio: copertina flessibile patinata, formato A5, 388 pagine, peso di spedizione 658 g: costo 5,16 eur Il processo di pubblicazione è molto facile da usare, la funzione di preview è quasi perfetta (solo la separazione in sillabe tedesca non funziona). Per confermare la pubblicazione non richiedono l'invio di una copia cartacea, tutto è online. Ampia scelta di formati, materiali, impaginazioni. Diverse modalità di costruzione delle copertine, da automatica a completamente individuale (con invio di un pdf). Usando i loro template word funziona tutto subito. I libri venduti dalle Amazon europee vengono stampati in Inghilterra, prodotti e inoltrati senza costi aggiuntivi in un solo giorno ai vari centri logistici di amazon .it .de .fr ecc. Dispongono anche di funzioni guidate per generare gli ebook Kindle (per chi parte dal cartaceo). Contro: La stampa delle copie a prezzo di costo per l'autore avviene negli USA, con spese di spedizione un po' alte e tempi lunghi (esempio: l'invio in Italia di 50 libri incide per 1,15 euro la copia con la spedizione lenta di sette settimane, per 1,56 la copia con spedizione rapida di due settimane). Per lo stesso titolo pubblicato in cartaceo sia con il nuovo Kindle print che con CreateSpace (con formati e ISBN diversi), i portali di Amazon rendono visibile la versione Createpace solo con ricerca tramite ISBN. Consiglio: non servono due versioni. Tenete un ebook Kindle e una sola versione di carta, con scelta indifferente fra Kindle print o CreateSpace. Io ho scoperto questa - piccola - lacuna solo per aver fatto l'esperimento di produrre una nuova versione in formato tascabile con Kindle print.
  3. @JPK Dike Condivido, ma solo il cartaceo diffonde solo quando è distribuito efficacemente. Intendi creare la versione con libro 1 e 2 tramite Kindle print?
  4. La pubblicazione cartacea di Kindle ha ripreso le stesse funzioni online di CreateSpace (un'altra piattaforma di pubblicazione cartacea già di proprietà di Amazon da diversi anni). Non mi meraviglia perché la tecnologia di stampa è la stessa: Amazon stampa tutto quello che arriva da CreateSpace o Kindle in due grandi siti, uno negli USA e l'altro in Inghilterra per tutti i suoi portali europei, consentendo tempi di fornitura ridottissimi (2 giorni in Inghilterra e un giorno in più per il resto dell'Europa). I costi della versione cartacea sono di poco superiori a CreateSpace (quindi sempre molto concorrenziali). Nel 2014 ho paragonato i costi di Lulu con quelli di CreateSpace. Un libro di 300 pagine in formato A5 mi costava quasi 9 euro con Lulu e solo 3,90 con CreateSpace (oltrettutto in qualità superiore secondo il mio grafico che le ha viste tutte e due). L'ultimo libro che ho pubblicato nelle due versioni solo con Kindle, con copertina flessibile, 388 pagine in formato A5, mi costa 5,26 euro. Le statistiche di Kindle sono imbattibili e integrano anche le copie cartacee. Quasi istantanee per gli ebook e aggiornate al momento della spedizione per le copie cartacee (quindi 1 o 2 giorni dopo la vendita). Alcuni segni mi lasciano presumere che ora, dopo aver attivato la pubblicazione cartacea da Kindle, Amazon voglia smaltire CreateSpace o almeno renderne meno agevole l'uso fuori dagli USA (dove l'ordinazione di copie cartacee da parte degli autori è meno diffusa perché penalizzata dai costi di spedizione). Quando esiste una versione cartacea pubblicata con Kindle (con il suo ISBN), la versione CreateSpace (con un altro ISBN) viene "nascosta" dalle ricerche su amazon.it. Ho fatto l'esperimento con un libro che ho in A5 su CreateSpace e in formato tascabile su Kindle. Il portale di amazon.it mi dice che ho 3 edizioni, ma me ne fa vedere solo due (Kindle ebook e Kindle carta). l'Helpdesk di Amazon mi ha confermato che è voluto e che la versione di CreateSpace si trova solo digitando il suo ISBN (cosa che non farà quasi nessuno). Uno svantaggio di Kindle rispetto a CreateSpace è l'impossibilità di ordinare copie a prezzo di costo. Non ho mai chiesto direttamente all'helpdesk, ma non ho trovato la minima funzione per farlo. Qualcuno l'ha per caso scoperta? Senza questa funzione, per disporre di una copia cartacea, si devono comprare i propri libri su Amazon a prezzo pieno. Alla fin fine nel mio caso non è essenziale perché le copie cartacee quasi non mi servono. Promuovo solo quello che vendo su Amazon e la carta arriva appena al 2% delle vendite totali. Il rapporto è sempre lo stesso da tre anni a questa parte. La cosa mi ha sempre lasciato perplesso, perché in tutte le promozioni ho sempre presentato i due link di Amazon (carta ed ebook). Addirittura, nei primi due anni presentavo sempre il link cartaceo (per la copertina più bella) e nell'ultimo anno mi sono adeguato e promuovo solo il link dell'ebook. Neanche a farlo apposta, il rapporto fra carta ed ebook è rimasto sempre lo stesso. Forse qui arriviamo al limite dell'oggetto della discussione, ma mi piacerebbe sapere se qualcuno ha un'esperienza diversa?
  5. @blackdalia Una piccola correzione: l'indirizzo è: info@vickisatlow.com
  6. @darkap Non posso che condividere. 18 marzo 2017 - 7 novembre 2017 Sembrerà breve, ma questo è il tempo necessario a questa AAP per NON rispondere a un rispettoso mail di richiesta di informazioni (nemmeno di lettura) da parte di un autore già pubblicato. Il contesto è diverso, ma il giudizio che ne ho tratto identico, forse anche più negativo . Nella sezione "Confronto di opinioni sulla metodologia operativa delle agenzie" (11 agosto) ho raccontato la mia esperienza e le conclusioni a cui sono arrivato. Per carità, non tutte le agenzie si comportano così e rimango dell'opinione che l'agente sia il migliore sostegno per un autore, ma il comportamento di alcune supera i limiti della decenza. Nel caso preciso di questa sezione, mi unisco al tuo suggerimento e al tuo augurio per questo forum, convinto che prima o poi riusciremo a separare il grano dal loglio .
  7. Direi proprio il contrario. Esisti dal momento in cui qualcuno ti sta a cuore Mia interpretazione volutamente positiva dell'improvvisa visibilitä di James.
  8. L'ho pensato anch'io, perché le parti che riguardano Bob sono puro piacere e divertimento. Già di base mi piaccionio molto i gatti e Bob è un esemplare speciale che meritava un ruolo da protagonista. Un Garfield reale, però nulla più. Per carità non voglio sminuirlo. Ho guardato diversi filmati, mi ha fatto un gran piacere scoprire che la storia è vera e il gattone vivo e vegeto. La lettura è stata gradevole e ho preso anche i due sequel. Penso che di Bob potremo leggere ancora altri episodi. Mi ha colpito invece come una storia così "semplice" e reale si sia fatta veicolo di diversi messaggi positivi che colpiscono nel segno. Bob è in primo luogo un esperimento sociale. Nessuno vedeva James senza il suo gattone. lo stesso ho stentato a ricordare il nome di James (ho dovuto riprendere in mano il libro per scrivere il commento), mentre Bob mi è rimasto impresso a fuoco. Mi sono sentito colpevole, perché avrei schivato anch'io James senza guardarlo due volte e soprattutto senza lasciargli una monetina. Non avrei mai letto la sua - coraggiosa - storia di disintossicazione senza Bob. Ho fatto vivere anch'io fra i marginali due dei miei personaggi più cari, ma continuo a ignorare quelli veri. Non ne vado fiero, ma è così. Forse un giorno pensando a Bob lascerò una moneta e scambierò qualche parola. james stesso apprezzava spesso anche una buona parola e non pretendeva di più. La storia di James e Bob - avevo scritto solo Bob e ho corretto all'ultimo momento - è anche un messaggio di speranza e un insegnamento meraviglioso. Speranza perché anche un derelitto come James ha avuto diritto all'aiuto di un angelo, seppur sotto forma felina. Insegnamento meraviglioso perché James ha avuto diritto alla sua dose di speranza solo quando ha iniziato a preoccuparsi degli altri. Penso sia stata proprio la volontà di prendersi cura di qualcuno più ancora che di se stesso che gli ha permesso di uscire dal tunnel. Questa secondo me è la parte più bella della storia e nel contempo chiude il cerchio dell'esperimento sociale. Forse i passanti hanno iniziato a vedere di nuovo James non solo perchè Bob era simpatico, ma perché percepivano in James la volontà di curarsi di Bob.
  9. @Bastet Mi hai fatto fare una bella risata. Ho avuto il piacere di ascoltare anch'io la stessa voce e mi è sembrato di sentire di nuovo il ruggito dal vivo, anche se la memoria me lo riporta più come un ghigno . Hai tutti i diritti di cambiare idea. Gli editori - come tutti d'altronde, anche se direi che nell'editoria non si naviga molto bene - li conosci davvero solo quando inizi a lavorare a più stretto contatto, lasciandoti magari sorprendere dal loro lato peggiore. Per fortuna esiste questo forum e possiamo tutelarci da alcuni. Con la benvenuta riclassificazione fra gli EAP, in questo caso dovrebbe essere chiaro a tutti chi abbiamo di fronte.
  10. @nemesis74 Se sia così non so, ma visto che parliamo solo per ipotesi e ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale, direi piuttosto che la fantasia di chi scrive i contratti è superata solo da chi sa come non rispettarli e interpretarli a proprio vantaggio.
  11. @Cappello di Meringa Mi unisco anch'io al gruppo di lettura. La preview e la foto di Bob in copertina - spero sia la sua - mi hanno convinto. Grazie per l'invito.
  12. @heightbox Nemmeno così. Devono disporre di un filtro anti spam potentissimo oppure non hanno l'educazione di rispondere agli email. Non sarà che per caso l'interesse primario si sia spostato verso la vendita di VM di tipologia uno e due, magari seguiti da un bell'ET o CB tanto per rendere perfetto il testo prima di presentarlo agli editori?
  13. Mi dispiace, ma stavo scrivendo mentre è arrivato l'avvertimento. Non mi sembra di essere fuori tema vista l'esperienza uditiva.
  14. E non ditemi che sono fuori tema, perché le parole "per portare un'opera a un editore la doobbiamo sottoporre a editing perchè sia perfetta e tirata a lucido" le ho sentite con le mie orecchie.
  15. @Hugo Riemann le tue parole sono musica per le mie orecchie. In un altra discussione "Confronto di opinioni sulla metodologia operativa delle agenzie" sto proponendo proprio questo. Mettiamo all'indice le Agenzie A Pagamento. Quelle che non vogliono investire, quelle che non si curano degli insuccessi degli autori perchè hanno trovato nei polli ansiosi di pubblicare un mercato ben più lucroso e certo del faticoso e difficile lavoro di agente. Nell'esempio specifico di questa discussione, come possiamo credere che per portare un'opera a un editore la si debba prima sottoporre a editing, perchè sia perfetta e tirata a lucido? Dovremmo immaginare che l'editore (vero) non voglia vedere l'opera grezza per capire come scrive veramente un "suo" autore? Dovremmo credere che un editore (vero) non sappia riconoscere la differenza fra un'opera grezza e un'opera già trasformata? Dovremmo supporre che l'editore (vero) la prenda così come la riceve, ringraziando il cielo di non dover spendere in un ulteriore editing? Se fossimo obnubilati dalle prospettive che ci ha ventilato l'agente, potremmo anche farlo . Se invece fossimo riusciti a mantenere la mente lucida, dovremmo pensare che l'agente sia in grado di trovarci solo un tipografo e non un editore, sempre che dopo aver incassato "lettura vip", "scheda sprint" e "editing splendid" un "agente" abbia ancora voglia di faticare per trovare qualcuno.