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Gigiskan

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Gigiskan ha vinto il 7 aprile 2015

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  1. Allora lo metto subito in lista, grazie mille @Marcello!
  2. @Andrea.Dee Ma in realtà anche qui si trova sempre quello che si cerca, il consorzio delle biblioteche milanesi funziona benissimo. Però del libro della Ferrante ci sono 42 copie per 200 lettori affamati che prenotano contemporaneamente, se ognuno si tiene il libro per un mese a me non arriva mai
  3. Un mio amico mi ha detto che gli è piaciuto tantissimo! Quando l'hai letto mi piacerebbe di sapere cosa ne pensi Io sto leggendo L'amica geniale della Ferrante. L'ho prenotato quattro mesi fa in biblioteca, avevo 237 persone davanti in coda. Finalmente è mio!
  4. Zuzzurellomania: grave malattia che affligge coloro che non sono in grado di smettere di ripetere la parola "zuzzurellone", famosa per essere l'ultima del vocabolario. BSDMQILAOPZRTNVCFGHUE
  5. @Lizz Ci provo, ma il mio cervello è ancora in vacanza Il tempo di abituarsi ai ritmi scolastici e metto di nuovo le radici Non sono riuscito nemmeno a partecipare al MI
  6. Auguri Lizz!
  7. @camparino Ho scritto il racconto un po' di tempo fa e, francamente, non mi ricordo nemmeno perché ho inserito quell'aspetto al momento. Forse il fatto che non sapessi il motivo del declino mi ha spinto a far provare al protagonista dei sensi di colpa che in realtà non esistono. Capisco che questo possa banalizzare il racconto, ci lavorerò su. Grazie mille per i consigli utilissimi! @Unius Grazie davvero anche a te per il commento dettagliato e per le osservazioni preziose!
  8. Grazie mille per i preziosi suggerimenti, @Komorebi Mi sono davvero di grande aiuto!
  9. Commento Siamo fermi qui, aspettando il tramonto. La brezza marina che accompagna il volo dei gabbiani in fuga dall'orizzonte porta con sé un sapore dolciastro che sa di malinconia e che lascia in bocca un retrogusto amaro. Le onde del mare si infrangono sulla riva, dissolvendosi in una schiuma bianca e fumosa. Noi tratteniamo il fiato, seduti sulla sabbia, in un insolito silenzio religioso. Non ho mai visto così tante persone assorte nella contemplazione, nemmeno in chiesa durante la preghiera. I bambini sono stanchi, dormono. È un peccato che debbano perdersi un tale momento. Ma forse è meglio che non provino questa spiacevole sensazione di sconforto, che almeno nella loro memoria il ricordo rimanga incontaminato. Sì, forse è meglio così. Il cielo arrossisce, mentre la luce del mondo si concentra verso l'orizzonte, al di là del mare. Che spettacolo. Ci hanno detto di aspettare il tramonto e noi aspettiamo. Ci hanno detto che domani il Sole non sorgerà, che non potremo vederlo mai più. Che si spegnerà, lasciandoci al buio del cosmo per l'eternità. Non so come sia possibile, ma è questo che ci hanno detto. Il Sole si spegnerà. Dopo aver illuminato per miliardi di anni la nostra terra, dopo averci regalato la vita, senza mai volere nulla in cambio, alla fine anche Lui ha perso la fiducia nel genere umano. Ci abbandona, per sempre. È una sentenza definitiva, da cui non si torna indietro. Credevamo di avere tutto il tempo del mondo, ma avevamo torto. Il nostro tempo finisce qui e adesso, senza concederci alcuna possibilità di riscatto. Alla fine siamo stati sconfitti. Dall'ingenuità, dall'ignoranza, dalla cattiveria. Ci siamo uccisi a vicenda, abbiamo raso al suolo questa terra che è dimora di tutti. Senza mai rendercene conto, abbiamo combattuto una guerra contro noi stessi. Il mare placa le sue onde e stende onorato il suo tappeto trasparente e uniforme. Il Sole cala alle sue spalle, continua a irradiare il cielo con il suo caldo rossore. Il rosso è il colore della rabbia, della passione. Emozioni violente, pulsioni inarrestabili. Il rosso del Sole è diverso, però. In questo momento mi sento come uno di quei bambini che dormono tra le braccia dei genitori: insignificante di fronte all’immensità del mondo, eppure protetto da una mano amorevole e confortante. Non so come faremo domani, quando il Sole si sarà spento. Quando la Guida che ci ha tenuto per mano sin dalle origini, insegnandoci a orientarci seguendo il suo movimento e il suo esempio, non sarà più qui ad aiutarci. Come faremo quando la fonte di energia e vita si sarà esaurita e ci avrà abbandonato al nostro destino, senza lasciare nemmeno una spiegazione? Adesso il Sole è una semisfera lontana, ma avverto con certezza il suo calore. So che continuerà a guidarci finché la sua luce potrà raggiungerci, fino all'ultimo istante. So che il tramonto sarà lento, perché Lui vorrebbe rimanere. So che ha fatto una scelta difficile, ma è l'unica opzione possibile. Una lacrima mi riga le guance, mentre osservo attento il declino. Il Sole svanisce all'orizzonte. Non ci incontreremo un'altra volta. In breve anche la fascia dei crepuscoli si estingue e le tenebre si impossessano del mondo. Ora vedo il buio, nient'altro che il buio. Addio, Sole.
  10. "E mi accarezzava il petto" suona meglio, secondo me. Alla prima lettura quel Topazio tre le virgole mi era sembrato molto retorico, alla seconda no. Non vorrei che suonasse artificioso. Pensaci u.u Dopo volta manca la virgola Ciao Komo! Il tuo racconto sembra quasi una fiaba, ma è amaramente realistico, perchè senza dilungarti in inutili dettagli di contorno hai raccontato la storia di un amore "comune". Ad essere speciale infatti mi sembra che non sia tanto il sentimento, quanto i due protagonisti, che sei riuscito a definire con poche pennellate. Lui sembra un tipo abbastanza introverso ma sensibile, infatti mostra chiaramente con le parole il suo amore per Topazio solo alla fine del racconto. Il quadro di Topazio invece è ben tratteggiato dal narratore stesso. Mi è piaciuto, e mi sembra funzioni bene nella sua brevità. Forse avrei mostrato di più nella prima parte, per regalare qualche immagine, anche solo pochi istanti, al lettore. Alla fine mi sono chiesto (e me lo sto ancora chiedendo) se non sarebbe stato più incisivo come finale quel "È sempre troppo poco", che suonerebbe quasi come una morale. Però poi non ci sarebbe il commento conclusivo del protagonista, che è comunque un'importante dichiarazione d'amore. Non è un vero suggerimento, è più una cosa che mi è passata per la testa. Pensaci, magari. Alla prossima
  11. Buon compleanno!
  12. Auguri Wy!
  13. GIGIIIIIIIIIIIIISKKKKKKKKKKKKKAAAAAAAANNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN!

  14. Ci sono anch'io 10 14 16