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sefora

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    NonnaH
  • Compleanno 21 giugno

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Lazio
  • Interessi
    filosofia, vela, politica, gialli.
    Il mio primo libro è qui: http://www.autodafe-edizioni.com/catalogo/104-mal-di-mare, trascuro un po' di antologie, il secondo - Devi orzare, Baal"- è stato appena pubblicato da Lettere animate https://www.amazon.it/dp/B06XWZXGDL

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  1. Contest di Natale 2017 - Scrittopoli - Off Topic

    Devi cambiare avatar, carissimo @Kuno Ci vuole un ferro da stiro che mostri a prima vista quanto sei pieno di talento!
  2. Auguri Camparino

    Auguri! Credo sia prodotto in Martinica, non a Cuba. Il nome però ti si adatta!
  3. [N2017 - S] Due pianeti color nocciola

    Richiamo meritato. Mi scuso fino a terra, nella mia distrazione abissale ritenevo di rispondere a Volponi, non all'intervento di moderazione.
  4. [N2017 - S] Due pianeti color nocciola

    Non essere d'accordo con le critiche richiede delle spiegazioni ed è diverso dallo stigmatizzarle. Non ho dato del cafone a Volponi (giudizio di valore, non mi permetterei mai) ma alle sue aggettivazioni (giudizio di merito, del tutto lecito).
  5. [N2017 - S] Due pianeti color nocciola

    Sarà il caso di farlo. Intervengo poco e di solito do un'occhiata ai commenti solo dopo aver scritto il mio ma prima di pubblicarlo, allo scopo di evitare troppe ripetizioni. Questa volta l'ho cancellato perché avrei appunto finito con l'accodarmi: il racconto ha pecche evidenti, rimarcate un po' da tutti. Che poi l'autore, invece di fornire qualche spiegazione ai volenterosi che gli hanno dedicato tempo e attenzione, ne spregi gli interventi, mi sembra una gran cafonaggine.
  6. Cosa rende un libro un buon libro?

    In linea di principio il "messaggio" culturale inserito consapevolmente in un testo letterario non dovrebbe risultare troppo faticoso. Una buona narrazione riesce a farlo passare con naturalezza nella mente del lettore, interessandolo e magari divertendolo. Quale esempio alto di questa teoria, possiamo scomodare Croce e il suo "l'arte non è..." (lezioni di estetica) Va da sé che le modalità della comunicazione possono risultare più o meno complicate in base alle scelte di chi scrive e all'attrezzatura di chi legge. Messaggi di vario genere sono di solito presenti in un buon libro, anche al di là delle intenzioni dell'autore, il quale testimonia comunque del suo tempo. Ce ne rendiamo conto a fine lettura, da ciò che "rimane". A volte un bel nulla, testimonianza incontrovertibile di scarso valore. Tuttavia, non è certo una novità, esistono libri di largo consumo, piuttosto godibili ma senz'altro modesti o peggio quanto a messaggio, spessore e quant'altro merita di essere tenuto da conto. Sono "buoni" libri? Di solito sì, nel senso che sono scritti bene, quanto meno hic et nunc: mettono cioè in pratica tutte le regole auree per tenere stretto il lettore. Non sto a ripeterle, corsi e manuali abbondano. A farne dei best seller concorrono poi tanti fattori noti: distribuzione capillare, pubblicità, nome dell'autore/personaggio. E mi domando da anni perché sia tanto difficile trovare (e scrivere!) libri ricchi di contenuti notevoli e che "vadano giù" piacevolmente. Qualcuno ce n'è, si capisce
  7. [N2017 - S] Ho sempre amato l’Irlanda

    Quasi quasi preferivo i pesci... ! I dialoghi stranianti però mi hanno ricordato Pinter, sempre in quel filone siamo. Per il resto Proprio così.
  8. 1 Giallo x 1.000 [31/12/2018]

    Un giallo l'avrei. La struttura del premio però mi lascia perplessa. Cioè a tutti finalisti: non se ne prevede il numero né il ritmo di pubblicazione, la nomina del vincitore potrebbe andare per le lunghe. Non ricordo i giudizi sulla casa editrice, darò un'occhiata nella sezione.
  9. Auguri Black!!

    Augurissimi!
  10. [N2017-Q] Pensavo fosse amore, invece era un dugongo

    Condivido la vaghezza della seconda parte e anche dell'acquario. Questa descrizione non mi torna: come sono delle mani del genere? La prima parte è al contrario fin troppo accurata rispetto all'ambientazione e al protagonista, presto immaginabili: discoteca e tizio strafatto. Scrittura ben strutturata, alcune descrizioni suggestive forse un po' troppo costruite.
  11. [N2017-Q] Il negozio di acquari

    Se usi office, premi il tasto che blocca le maiuscole insieme a è/é= È/É . Se scordi di toglierlo -io sempre- ti trovi ad aver scritto un paio di righe tutte in maiuscole. Quanto al racconto, c'è già tutto, direi. La parte finale del commento di @Ghigo è molto vicina al giudizio che avrei potuto esprimere.
  12. [N2017-Q] Il meglio che sa fare un pesce

    Prendete un circolo, coccolatelo, diventerà vizioso! Credo che questa citazione da Ionesco vada bene quale commento. La letteratura dell'assurdo è tra le me preferite e la tua scrittura è buona, tuttavia non bisogna esagerare
  13. [N2017-Q] Le sette dell'acquario

    Esatto. Sono le incaricate della vendetta tra le 32 del gruppo dell'acquario. Tutte vittime del prof che, iscritte alla pagina fb delle laureate in quell'anno, si sono "riconosciute" per tale fobia.
  14. [N2017-Q] Le sette dell'acquario

    Grazie @Ghigo@Eudes@Ljuset. Fargli mangiare tutti i pesci in verità mi attirava, ma avrei dovuto eliminare la fobia degli acquari, cui tenevo. Solo per avvicinarsi e affogarcelo le donne devono "vincere la repulsione". Quanto alle torture, oltre ad essere signore bennate, non possono trattenersi molto nella casa. Scherzi a parte, uso di rado così pochi caratteri e fatico a starci dentro.
  15. Lo spunto semplice, il ritmo lineare e lo stile asciutto del racconto sono molto apprezzabili: un buon esempio di come si possa emozionare il lettore senza mirare alla pancia. Bravo. Ho sofferto qua e là l'uso dei verbi e qualche altra imperfezione. La lettera "spiegone" e il suo stile forse stonano un po' con il personaggio; il contrasto tra comportamento e sentimenti poteva forse essere espresso mediante una scelta lessicale più asciutta. Buona prova, a rileggerti.
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