Arya Stark

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  1. Robin

    D'accoordo.
  2. Robin

    I lettori non sanno di certo se l'editore richiede o meno un contributo. Quello che importa per vendere è che il libro sia VISIBILE.
  3. Robin

    Il punto cruciale, secondo me, è la pubblicità. E' la pubblicità che fa vendere, in tutti i settori. Quindi, per rientrare il argomento: ROBIN fa pubblicità ai suoi autori?
  4. Robin

    Certo che può rifiutare. Comunque è importante scegliere un editore che abbia un ufficio stampa e una distribuzione decente, altrimenti è inutile pubblicare.
  5. Robin

    Secondo me non è solo questione di "lavoro meritevole", ma anche di possibilità o meno dell'autore di essere notato e quindi venduto. Uno scrittore esordiente può anche  avere  scritto un capolavoro, ma se è un illustre sconosciuto e non è propenso alle pubbliche relazioni, al giorno d'oggi, con il diluviio di libri pubblicati e i lettori in calo, ha ben  poche possibilità di successo. Perciò un editore non ha tutti i torti se cerca di rifarsi delle spese almeno in parte, vendendo delle copie scontate all'autore, al quale, tra l'altro, può fare comodo  averle a disposizione per le presentazioni. Non ci vedo nulla di male.
  6. Robin

    Grazie, la ttua risposta è stata moltto incoraggiante. Robin infatti è un editore che mi dà fiducia.
  7. Robin

    A me per un trafiletto di tre righe hanno chiesto trecento euro. Regalare libri certamente serve, ma anche i libri costano. Condivido completamente quello che dici dei social network: anche quelli sono soltanto una fonte di spese e per lo più a vuoto. Insomma, mi sono resa conto che pubblicare un liibro, in ogni caso, costa  più di quello che rende.
  8. Robin

    Rivolgo una domanda a Caledonia: come hai fatto ottenere le interviste? Avevi dei conoscenti giornalisti o le hai pagate?  
  9. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Come si trova chi ha pubblicato con loro, per quanto riguarda promozione e distribuzione?  
  10. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Mi pongo  il problema perchè la sola cosa importante, per chi ha scritto un buon libro, è riuscire a "farsi conoscere". Se si rimane nella ristretta cerchia di amici e conoscenti ha poco senso pubblicare, secondo me. Per questo il primo obiettivo di un editore dovrebbe essere quello di diffondere e far conoscere i suoi autori il più possibile.
  11. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    E in che modo contribuisce l'editore, a parte stampare il libro? Fa pubblicità, presentazioni, lo piazza almeno in qualche libreria?
  12. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Ma l'onere della distribuzione e della promozione ricade tutto sull'autore? e non si parla di e-book  
  13. Anni di piombo e strategia della tensione. Libri e film

    Anch'io ho pubblicato un libro sull'argomento, ambientato a Torino. Mi piacerebbe fare parte del gruppo.  
  14. Edizioni Epsil

    Qualcuno che ha pubblicato con EPSIL può dirmi che cosa ne pensa attualmente?
  15. Narcissus o Amazon?

    Anch'io sto pensando di autopubblicare con Amazon, amaramente delusa da un editore tradizionale. La cosa è facile da gestire per una sprovveduta o farei meglio a rivolgermi a qualcuno più scafato in informatica?