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Arya Stark

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  1. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Sì, anch'io reputo il dott. Calzone una delle persone più corrette e cortesi che ho avuto modo di contattare, tanto che sono pentita di non averlo scelto come editore. Temevo che non fosse all'altezza dal punto di vista della distribuzione e della promozione, ma l'alternativa scelta mi ha molto delusa.
  2. Movie Maker

    Torino, anni '70 - Lilia Lomonaco, ex giornalista e detective per passione, si è appena sposata con Luca Della Rovere, rampollo di nobile famiglia, che era stato sequestrato da un parente per questioni di interessi.Per alleviare la solitudine Lilia stringe amicizia con Samanta, ex reginetta di bellezza che ha sposato un maturo avvocato playboy, insensibile e maschilista. La vita delle due donne è sconvolta da un ricattatore, Movie Maker, il quale minaccia Samanta e numerosi altri esponenti della borghesia torinese di rendere pubblici alcuni scatti che rovinerebbero la loro reputazione. Vestiti nuovamente i panni della detective improvvisata, la giovane indaga sulla squallida rete di ricatti tessuta da un insospettabile moralista, trascinandoci verso un finale che ci lascerà senza fiato.
  3. Movie Maker

    Torino, anni '70 - Lilia Lomonaco, ex giornalista e detective per passione, si è appena sposata con Luca Della Rovere, rampollo di nobile famiglia, che era stato sequestrato da un parente per questioni di interessi.Per alleviare la solitudine Lilia stringe amicizia con Samanta, ex reginetta di bellezza che ha sposato un maturo avvocato playboy, insensibile e maschilista. La vita delle due donne è sconvolta da un ricattatore, Movie Maker, il quale minaccia Samanta e numerosi altri esponenti della borghesia torinese di rendere pubblici alcuni scatti che rovinerebbero la loro reputazione. Vestiti nuovamente i panni della detective improvvisata, la giovane indaga sulla squallida rete di ricatti tessuta da un insospettabile moralista, trascinandoci verso un finale che ci lascerà senza fiato.
  4. Movie Maker

    Torino, anni '70 - Lilia Lomonaco, ex giornalista e detective per passione, si è appena sposata con Luca Della Rovere, rampollo di nobile famiglia, che era stato sequestrato da un parente per questioni di interessi.Per alleviare la solitudine Lilia stringe amicizia con Samanta, ex reginetta di bellezza che ha sposato un maturo avvocato playboy, insensibile e maschilista. La vita delle due donne è sconvolta da un ricattatore, Movie Maker, il quale minaccia Samanta e numerosi altri esponenti della borghesia torinese di rendere pubblici alcuni scatti che rovinerebbero la loro reputazione. Vestiti nuovamente i panni della detective improvvisata, la giovane indaga sulla squallida rete di ricatti tessuta da un insospettabile moralista, trascinandoci verso un finale che ci lascerà senza fiato.
  5. Robin

    D'accoordo.
  6. Robin

    I lettori non sanno di certo se l'editore richiede o meno un contributo. Quello che importa per vendere è che il libro sia VISIBILE.
  7. Robin

    Il punto cruciale, secondo me, è la pubblicità. E' la pubblicità che fa vendere, in tutti i settori. Quindi, per rientrare il argomento: ROBIN fa pubblicità ai suoi autori?
  8. Robin

    Certo che può rifiutare. Comunque è importante scegliere un editore che abbia un ufficio stampa e una distribuzione decente, altrimenti è inutile pubblicare.
  9. Robin

    Secondo me non è solo questione di "lavoro meritevole", ma anche di possibilità o meno dell'autore di essere notato e quindi venduto. Uno scrittore esordiente può anche avere scritto un capolavoro, ma se è un illustre sconosciuto e non è propenso alle pubbliche relazioni, al giorno d'oggi, con il diluviio di libri pubblicati e i lettori in calo, ha ben poche possibilità di successo. Perciò un editore non ha tutti i torti se cerca di rifarsi delle spese almeno in parte, vendendo delle copie scontate all'autore, al quale, tra l'altro, può fare comodo averle a disposizione per le presentazioni. Non ci vedo nulla di male.
  10. Robin

    Grazie, la ttua risposta è stata moltto incoraggiante. Robin infatti è un editore che mi dà fiducia.
  11. Robin

    A me per un trafiletto di tre righe hanno chiesto trecento euro. Regalare libri certamente serve, ma anche i libri costano. Condivido completamente quello che dici dei social network: anche quelli sono soltanto una fonte di spese e per lo più a vuoto. Insomma, mi sono resa conto che pubblicare un liibro, in ogni caso, costa più di quello che rende.
  12. Robin

    Rivolgo una domanda a Caledonia: come hai fatto ottenere le interviste? Avevi dei conoscenti giornalisti o le hai pagate?
  13. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Come si trova chi ha pubblicato con loro, per quanto riguarda promozione e distribuzione?
  14. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    Mi pongo il problema perchè la sola cosa importante, per chi ha scritto un buon libro, è riuscire a "farsi conoscere". Se si rimane nella ristretta cerchia di amici e conoscenti ha poco senso pubblicare, secondo me. Per questo il primo obiettivo di un editore dovrebbe essere quello di diffondere e far conoscere i suoi autori il più possibile.
  15. 96 rue de La Fontaine Edizioni

    E in che modo contribuisce l'editore, a parte stampare il libro? Fa pubblicità, presentazioni, lo piazza almeno in qualche libreria?
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