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Hastalis

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    Sognatore
  1. Faletti G. - Io sono Dio

    Mai comprato perché Faletti mi faceva ridere al drive-In m quando si è messo a fare il Can-tante mi ha fatto piangere. E, sinceramente, a vederlo truccato da intellettuale dopo aver scritto robe del genere, con un'arroganza lunga un km; in un'intervista ha detto che le critiche al suo romanzo non reggono perché tanto anche la Bibbia è stata criticata... come dire che lui scriverebbe roba dello stello livello? Ma per favore... Sinceramente col piffero che comprerei qualcosa di suo. La storia dei gost writers è risaputa e beh, ci starebbe tutta. Questo libro mi è stato regalato ed è stato uno dei pochi libri (cosa che coi libri non si dovrebbe MAI fare) che è finito nella pattumiera Trama risibile, descrizioni lunghe pagine e pagine per descrivere dettagli insignificanti e non attinenti all'intreccio, ambientazioni stereotipatissime, sottotrama a base di incesti che non sfigurerebbe in romanzetti da due soldi e per finire, chicca delle chicche, finale basato su stupidissime intuizioni del protagonista. Oddio, ma allora non è un giallo, è un Fantasy, mi son detto. Poi, quando con un notevole sforzo di volontà sono riuscito a non assopirmi, ho pensato che di Fantasy c'era ben poco dato lo scarsissimo livello originale del testo. Non ho letto gli altri ma sinceramente...
  2. Basta con i vampiri

    Non discuto sui vampiri come personaggio letterario ma, sinceramente, anche ammettendo l'ovvia considerazione che non si può far di tutta l'erba un fascio, me so' proprio scocciato di trovare vampirelli sposi, vivi, redivivi, redimorti, adolescenti, cani-vampiro topi-vampiro pulce-vampiro e alla via così. Ma dico, la fantasia dove sta, signori scrittoroni? Possibile che non esistano altre idee? Capito le esigenze della moda del momento, ma a scavare sempre il fondo del barile poi ci si ritrova in Cina
  3. Cosa state leggendo?

    appena finito di leggere La falce nei cieli della Le Guin... ottimo, davvero ottimo romanzo! Una delle autrici migliori, secondo me! Peccato solo che usi sempre la solita imprecazione Oh, merda! ma il romanzo è fluido, la trama splendida, lo stile robusto e piacevolissimo... che dire? Ce ne fossero di più scrittori come lei
  4. Brown D. - Il Codice da Vinci

    Un romanzo onesto. Certo il marketing è quello che è e ancora sono indeciso se considerare l'atteggiamento della Chiesa, quando scatenò la sua crociata antifilmcattivocattivo, se fosse una vera crociata per invitare i cattolicissimi italiani a non far vedere un comunissimo film (che ho visto e apprezzato) o rientrasse semmai nel marketing in qualche modo Il romanzo a me è piaciuto la prima volta che l'ho letto, la seconda ho notato le incongruenze che avete già segnalato. Una cosa: romanzo uguale fiction e quindi ci sta che non sia sempre attendibile ma dipende da libro e libro. La SF Hard quella seria, è caratterizzata da teorie oggettive mentre quella da quattro soldi non si regge in piedi. Che vuol dire? Che secondo me anche nei romanzi, fiction o meno, tante fesserie non dovrebbero esserne scritte! Certo tra Daniele il Marrone e la Meyer... Il Codice da Vinci è un un romanzo onesto, ripeto, ma pieno di pubblicità occulta. BAsti rivedere la parte della Sirenetta della Disney che avrebbe i capelli rossi per motivi legati al Santo Graal... scusate, è un romanzo, ma mi sono sbellicato dalle risate lo stesso!
  5. Racconti

    Ti quoto parola per parola. Solo un'aggiunta: il romanzo di Montag (non la casa editrice ) "Fahrenheit 451" è il mio preferito tra i romanzi brevi in assoluto. Non so se lo hai letto ma, in caso contrario, fallo. Sembra scritto oggi e invece è degli anni '60. Quando penso che oggi scribacchiano di vampirelli glitterati e cretinette che a 14 anni s'innamorano di quarantenni e molti gridano al capolavoro...
  6. SIAE o altro sistema di copyright: sono necessari?

    le mail non sono sempre accettate come prova al 100%. Decisamente è migliore l'autospedizione. Non sapevo del sito per "autoaffibbiarsi" il diritto di copyright... Interessante. Quanto al plagio onestamente se sei un esordiente è praticamente impossibile (a meno che tu non ti chiami Deaver ) anche se mi risulta che Melissa P per il suo capolavoro dovette adire a cause legale con un editore truffaldino, ma non so se questa notizia corrisponda a verità e mi rimetto a voi. Parlando per me solamente, non credo che alcuno avrebbe la voglia di rubarmi un testo anche se ho pubblicato 5 volte perché sono comunque sconosciuto ai più A meno che, e questo è il solo caso in cui riconosco la necessità di correre ai ripari, non dai il tuo testo a gente che, per un modo o nell'altro, potrebbe volerti danneggiare/plagiare ma son casi rari.
  7. Istituzioni reali: nominarle oppure no?

    Giuste osservazioni! Non sono per l'autocensura e neanche per la censura se non in casi particolari che esulano dai contesti normali (a meno che non sei Hitler ) Inoltre, cosa per me fondamentale, scrivere, se lo sai fare, è un potente veicolo per la metafora dell'esistenza intesa in senso generale e non del solito autore che si piange addosso. ( Ovviamente non penso di saperlo fare ma almeno ci provo). Però sono curioso di sapere se termini riferentesi ad Enti reali potessero dar luogo a noie in modo più o meno palese. In ogni cosa che ho scritto è presente un messaggio, piuttosto esplicito, ma non sono mai arrivato al livello di questo romanzo, che è il primo di una (futura) trilogia dove si respira una robusta aria di beffa verso tutto e tutti ma senza identificare alcuna situazione politica o istituzionale. Diciamo però che questa curiosità mi nasce dal fatto che quando presentai un libro composto da racconti di SF uno di questi portò alcuni deficienti a criticarlo perché era evidente la critica contro lo strapotere delle Case Farmaceutiche. Ecco perché mi chiedevo cosa potrebbe accadere con questo nuovo scritto che, rispetto a quei racconti, è visibilmente più complesso e, mi auguro, efficace.
  8. Istituzioni reali: nominarle oppure no?

    Beh, quando l'ho scritto e fino ad adesso non ho mai pensato che potrebbero sorgere problematiche di questo tipo in relazione ad un romanzo che, alla fine, resta un'opera di fantasia. Diciamo che se vivessi in Uk o in Ammerega sarei più tranquillo, anche perché qui da noi si fa presto a dare scocciature alla gente per cose del tutto irrilevanti. Ma sai come si dice, no? Meglio premunirsi prima Ho però pensato anch'io che se comunque, se capita nelle mani giuste, al limite mi chiederebbero di eliminarlo in fase di editing... Intanto spero che venga accettato Grazie della risposta! Invito però gli altri utenti a discuterne. La libertà di espressione, a meno che non s'infanghi il nome di cose o enti in senso concreto ( eosttolineo concreto) non dovrebbe mai esere messa in dubbio, specie se parliamo di scrittori...
  9. Istituzioni reali: nominarle oppure no?

    Salve a tutti! Oggi, riguardando il mio ultimissimo romanzo, mi sono accorto che potrebbe contenere una sola, solitaria particina che potrebbe essere non accettata in quanto tale da un editore. In larga massima ho usato sempre nomi e situazioni di fantasia ma questa parte è scritta così: ....“Da quando scrivere Fantascienza equivale a fare satira sovversiva?” “Da quando te la prendi con la Chiesa e il suo operato riguardo a pratiche delicate, mio caro.” “E’ Fantascienza!” Replicò lui, “non è un’accusa ai loro beneamati affari del cazzo. Solo genuina, fottutissima Fantascienza.” “La libertà non ha nulla a che fare con questo caso..." Secondo voi il romanzo potrebbe essere scartato per questa singola particina?
  10. Edizioni Galaad

    ho inviato loro un mio romanzo. La signorina che mi ha risp al telefono mi ha fornito un indirizzo mail alternativo. Consiglio di chiamare e chiedere. Sono molto gentili
  11. I lavori "parzialmente editi"... a chi spedirli?

    Dipende dalla casa editrice. Per alcune già il fatto di postare stralci di racconti o romanzi sul proprio blog costituisce una sorta di pubblicazione e come tale il testo non lo accettano. Comunque basta dare un'occhiata ai siti delle stesse. SPesso lo dicono a chiare lettere. Quanto a me, ogni volta che pubblico e firmo un contratto chiedo sempre prima all'editore se posso postare qualcosa sul mio blog a beneficio dei lettori già acquisiti. (qualcosa, non mezzo libro ) Poi esistono anche editori che, purché tu possieda tutti i diritti di un romanzo, ad esempio, te lo ripubblicano se incontra il loro gusto. Ma sono pochi, specie per noi emergenti che non abbiamo un grosso carnet di lettori e/o grossa Casa Editrice alle spalle.
  12. Rubbettino

    E' una casa editrice delle mie parti. Dovrebbe essere a pagamento, almeno a quanto mi hanno detto alcuni autori che hanno tentato di pubblicare con loro. Poi, nello specifico, non so...
  13. Racconti

    Anch'io adoro questo autore Di Poe i miei preferiti sono Eleonora, Il ritratto ovale, La lettera rubata, I delitti della Rue Morgue, Berenice e Lo strano caso di mr Valdemar... Di Bradbury praticamente tutto.
  14. Racconti

    Le vostre osservazioni sono tutte pertinenti, ma vorrei far notare una cosa. E' corretto quando si dice che i racconti in molte occasioni risultano le versioni trite e ritrite di storie già sentite. E capita di frequente che il lettore tipo oggi s'immedesimi maggiormente nei romanzi perché ha più tempo di affezionarsi a personaggi che "vivono" in modo più completo del singolo personaggio di un racconto. Ciò detto, però, questo non è un limite del racconto come forma d'arte scritta, ma una caratteristica. Racconti e romanzi sono due versioni diverse della parola scritta. I racconti sono spesso insipidi? Anche moltissimi romanzi. Basti guardare le innumerevoli copie tolkeniane di certi Fantasy... Il romanzo ti consente di focalizzare meglio l'attenzione su molti dettagli di una storia? Ma il racconto è in grado di afferrare quell'attimo fuggente che in un opera di maggior respiro non esisterebbe. Senza contare che un racconto, magari brevissimo, è difficilissimo da scrivere. Chiunque di noi sa scrivere, in misura più o meno efficace, una storia di, poniamo, 240 pagine. Vediamo però se siamo in grado di far tremare il lettore con un solo, efficace sguardo sull'animo dell'evento narrato in quattro pagine. Lì sta la vera abilità di uno scrittore, uno di quelli, beninteso, che riesce a passare da 4 a 600 pagine conservando la stessa efficacia. E poi moltissimi autori in gamba sono noti solo per i racconti (nel caso di Poe, ad esempio, il suo solo romanzo fu scadente). Basti pensare a Rober E. Howard, Dunsany, Hodgson e tanti altri. Quando esistono i veri talenti le due cose si compensano e non si escludono a vicenda. Poi, è ovvio, dipende dai gusti di ciascuno. Personalmente amo i racconti e mi piacerebbe pubblicare su riviste italiane (che, quando ti va bene, ti impongono la tassa per partecipare a un concorso e ti premiano pubblicandoti il racconto. Ma non fa per me questo tipo di cose). Io sono solo un emergente e il mio pubblico è ridotto, quindi non faccio testo. Ma nel mio piccolo ho esordito proprio con una raccolta di racconti (non pagando, ovviamente) che è stata venduta discretamente e non ad amici. Da quella prima raccolta mi fu commissionato un romanzo che vendette bene e che adesso ha una limitata cerchia di lettori. Parlo, ovviamente, di piccoli numeri, un centinaio di persone, più o meno. Le altre due raccolte le ho pubblicate grazie a chi aveva cominciato a seguirmi e alcune delle mie presentazioni più belle le devo ai racconti. Quel po' di pubblico che mi segue mi ha permesso di fare presentazioni, relazionare eventi, recensioni di altri racconti. Insomma, sono proprio i racconti che mi hanno consentito di essere pubblicato anche se adesso sono passato ai romanzi, ma non per esigenze di mercato, quanto per motivazioni di carattere "scrittevole". (non oso dire "artistiche" ) Però capisco che i romanzi si vendono meglio: è quel che richiede il mercato qui da noi anche se penso che così facendo si perda qualcosa per strada.
  15. Racconti

    Ehm, chiedo scusa! Ieri ho scritto un nuovo post ma temo nella sezione sbagliata, quella dell'ingresso Torno a fare le domande sui racconti qui. Prima di tutto volevo conoscere le vostre opinioni sui racconti vs romanzi... Per quanto mi riguarda non penso affatto che questi ultimi siano superiori alle storie brevi per il semplice motivo che si tratta di cose diverse. Tuttavia è un fatto che i racconti nel Bel Paese siano un po' messi in sordina, anche se l'ultimo posto della fila se lo aggiudica la poesia; Io ho pubblicato tre raccolte di racconti finora e quella che sto proponendo adesso molto probabilmente sarà l'ultima. (attualmente mi dedico a tre diversi romanzi). A dire il vero ne esiste un'altra ma si tratta di una riedizione del mio primissimo racconto accompagnato da tre piccoli raccontini inediti riservato solo ai miei lettori più affezionati. Vi confesso che la risposta, peraltro gentilissima e cortese, della Galaad non mi ha lasciato stupito in merito alla scarsa commerciabilità dei racconti. Penso che siano comunque insostituibili soprattutto quando sei ai primi passi del tua "vita scrittevole" e rappresentino sicuramente lo "strumento letterario" ideale per esprimere uno stato d'animo a differenza del romanzo che, essendo di maggior respiro, deve in qualche misura essere calcolato. Case Editrici che ne pubblicano, però, son pochine. Oltre a quelle da menzionate, quali ne conoscete voi? E, soprattutto, cosa ne pensate?
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