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  1. Nome: Biancoenero Generi: Narrativa per l'infanzia, Narrativa, Narrativa per adolescenti Modalità di invio manoscritti: http://www.biancoeneroedizioni.it/contatti/ Distribuzione: Messaggerie Sito web: http://www.biancoeneroedizioni.com/shop/ Facebook: https://www.facebook.com/biancoenero.edizioni.3
  2. Scusate non riesco a capire come fare per modificare il mio post. Ho dimenticato di dire che la seconda opzione (quella delle trecento copie) è comunque a pagamento. Ma stavolta si tratterebbe solo di 2500 euro più iva. Che allora è tutta un'altra cosa.
  3. A questo punto posso fare anch'io da testimone. Ho inviato il dattiloscritto via posta elettronica a questa casa editrice. E' la prima volta che tento di spedirlo a qualcuno, sono ancora poco pratico di CE e vi lascio figurare lo svenimento che mi stava pigliando quando ho trovato, nella cassetta delle lettere, una busta bollata EDICOLORS. Non mi hanno fatto aspettare nemmeno tanto: hanno ricevuto il mio romanzo, lo hanno letto, lo hanno proposto al capoccia che ha preparato il contratto e questo mi è stato spedito ed è arrivato sino alla mia cassetta delle lettere di cui sopra e tutto questo precisamente in dieci giorni! Insomma, sulla velocità di risposta di questa casa editrice non si discute. Ancora tremante entro in casa con la mia prima proposta editoriale. Sono troppo in ansia per continuare, quindi chiamo la morosa e le leggo tutto il contratto a telefono. Purtroppo sono le solite tre paginette di cui hanno già parlato altri utenti. Riassumo: "Libro molto bello, te lo pubblichiamo noi, faremo grandi cose insieme, spilla 4500 euro ché altri 4500 ce li mettiamo noi. Complimenti, eh!" (Che poi non si capisce bene in base a cosa cambia il prezzo che chiedono). A questo punto il dubbio mi pare legittimo: ma non è che c'è il rischio Albatros? O comunque, non è che tutto quello che mi offrono (ossia una buona distribuzione, il doppio editing e UNA presentazione) in realtà non me lo offrono ma me lo sto pagando da solo? Ah, mi fanno anche una proposta alternativa: se per assurdo non ho tutti questi soldi (che hai visto mai, potrebbe pure succedere) invece che con una tiratura di 1000 copie, doppio editing, la presentazione e tutto il resto, posso pubblicare comunque, ma solo con 300 copie, un solo editing, e senza troppa pubblicità. E dietro la copertina magari ci scrivono Pezzente.
  4. Tanto di cappello a questa casa editrice. Sembra davvero interessante e ben organizzata; gli ottimi progetti grafici, la distribuzione capillare e i velocissimi tempi di lettura (rispetto alla media delle case editrici) mi hanno convinto a inviare un dattiloscritto che mi piacerebbe pubblicare con loro. Leggo però tutte testimonianze di persone cui è stato chiesto di sborsare una cifra nemmeno tanto esigua. Mi chiedo quindi: siamo sicuri che non sia da catalogare come editrice a pagamento piuttosto che a doppio binario?
  5. Perdonate la domanda probabilmente stupida, ma mi sto appena approcciando al mondo delle case editrici. Siccome vivo a Milano e posso raggiungere facilmente la casa editrice, secondo voi è possibile portare il plico direttamente da loro risparmiando sui costi di spedizione?
  6. Ci ho provato anch'io. Speriamo Dai vostri messaggi mi aspetto di ricevere fra un mese la notifica di mail ricevuta.
  7. Proviamoci! Hai visto mai... sono pure single.
  8. @ Bradipo: Siamo in un piccolo paesino. Il protagonista va a messa da questo prete perché con tutta probabilità in paese c'è una sola chiesa, un solo prete. @J.F.Mastinu: Il tuo commento mi fa felice. L'ottica con la quale inquadrare il racconto è proprio questa, e ti ringrazio per l'apprezzamento. Per curiosità, sapresti dirmi qual è il libro che ti ha ricordato questo stile?
  9. Ammetto che non mi piace molto dover "spiegare" il senso di quello che scrivo. Però in un certo senso la risposta te la sei data da solo. Qui non si sta parlando di un prete coraggioso in terra di camorra - tra l'altro, ti assicuro, che Puglisi è un'eccezione e non la regola. Perdipiù siciliano. In Campania c'è piuttosto Don Peppe Diana. Ma dicevo, non è il prete il protagonista, quanto proprio la mentalità retrograda e omertosa di ancora troppi abitanti, specie di paese (per fortuna non credo si possa parlare di maggioranza, ma questo non risolve il problema). Il protagonista è proprio quel flusso - ironico, certo - di coscienza.
  10. Concordo con chi ha apprezzato il colpo di scena finale. Mi ha sorpreso prima di tutto; e quindi ha funzionato. In più avevo avuto, fino a metà racconto, l'impressione che si trattasse dell'ennesima storia trita e ritrita di amore, tradimenti, e mariti figliuol prodighi (volendo generosamente chiamarli così). Qualche dubbio l'ho avuto anche io sulla punteggiatura e sulla descrizione iniziale. Per niente, invece, mi ha dato fastidio il pezzo "anche lei avrebbe avuto dei problemi, perchè anche lei aveva una famiglia". Secondo me è una cifra stilistica, voluta per sottolineare l'accusa di egoismo in qualche modo perpetrata al protagonista; e non stona affatto.
  11. Fatto. Chiedo venia. (ho mandato anche un messaggio privato)
  12. Molto simpatico. Buona l'idea di un paese di estremismi ideologici, e il paradosso che ne viene. Anche io ho avuto qualche piccolo sentore di una scrittura un po' frettolosa. Si vede che ti stavi proprio divertendo! (anche a me capita spesso, lo ammetto) Qualche notazione. Ma a me l'intero racconto sembra chiaramente - e consapevolmente - assurdo. Quindi, per quanto mi riguarda, la parte del "bell'arnese" non mi ha per niente turbato. Neppure mi ha lasciato perplesso la squadra di otto persone venute a prendere il povero scettico Jack. In questo racconto il paradosso è portato agli estremi; più è inverosimile in alcuni punti, più sembra avere senso, secondo me.
  13. Ci provo anche io -- Il parroco ha deciso di farsi picchiare di nuovo!Già qualche anno fa successe che tre tipi, tre farabutti vestiti di nero, lo immobilizzarono e lo presero a pugni e a sputi. Il fatto è che il prete aveva aperto un centro di recupero per tossicodipendenti, ancora oggi in funzione, e giustamente s'era attirato l'ira e le percosse degli spacciatori. Ora ci si mette con un'altra storia! Testa dura, quella zucca pelata! Stamattina ero in chiesa come tutte le domeniche, che io penso meglio perdere un'ora alla settimana sulla terra che perdere il posto nel regno dei cieli. E così, verso le sette, mi sono recato alla parrocchia di San Girolamo. Dici che è presto? Io in genere preferisco andare in chiesa appena m'alzo dal letto, così mi levo il pensiero e c'ho tutta la domenica libera. Dicevo, mi faccio le solite gradinate, entro e mi segno con l'acqua santa, tutto in perfetto silenzio perché la messa è già cominciata da un pezzo e non voglio disturbare i confratelli. Io di solito faccio un po' tardi, perché me la prendo comoda a camminare, e poi penso che l'importante è ascoltare il vangelo e la parola del signore, sei d'accordo? Il resto della funzione si ripete sempre uguale tutte le domeniche, quindi già la conosco. Mi metto come al solito in uno degli ultimi posti, anche se in realtà la chiesa è quasi vacante, quindi potrei benissimo avvicinarmi di più.. ma non so, ho sempre fatto così e mi sono trovato bene, non vedo il motivo per cambiare posizione. Ebbene, stammi a sentire: Aveva appena il parroco finito di leggere il vangelo, e stava cominciando a spiegarlo quando comincia a dire frasi dure, arrabbiate contro la gente del nostro piccolo paese. Non so se questo fatto di arrabbiarsi ci stava scritto nel vengelo di oggi, perché io non lo ascolto mai, tanto manco lo capisco. Aspetto che poi il padre lo spieghi dopo. Solo che abitualmente mi distraggo e non sento la spiegazione, ma credo che sia una cosa normale, tutti lo fanno. L'importante è andare in chiesa ogni domenica, che è vero che Dio è onnipresente, ma ti posso giurare che nemmeno lui riuscirebbe a capire se sto sentendo o no la messa, tanto sembro assorto. Comunque ti dicevo che in genere mi distraggo, ma stamattina, quando il parroco ha cominciato la spiegazione del vangelo, mi sono sentito come quando ti urlano all'improvviso nell'orecchio, come fanno questi giovani delinquenti di oggigiorno, che non si può nemmeno più camminare per strada. - Non si può andare avanti così! Nel nostro paese in trenta giorni si sono visti già tre omicidi, è una vergogna! - Così diceva il prete. - Sono cose oscene, che non si vedono nemmeno nella Città Malfamata, anche se gli abitanti di quella città sono ormai di casa nel nostro paese! Il parroco si riferisce sicuramente al fatto che con il sindaco nuovo si è allargato di parecchio il piano regolatore. Molte case sono state costruite e ora viviamo quasi in una cittadina, anche se a livello di servizi stiamo abbastanza inguaiati. Adesso, di tutte queste case, si sa che la maggior parte sono stata costrutite da imprese della Città Malfamata, che appena vedono il Guadagno, anche solo di profilo, corrono subito a fare amicizia. Ma fino a quando sono affari non gli si può dire niente.. il problema nasce quando cominciano le gare per gli appalti: lo scatafascio! E così, solo questo mese, ci sono state tre uccisioni, quando il nostro, prima, era un paese tranquillo. Ma queste sono cose che sanno anche i figli di donna Lucia, che se c'hanno tre anni è assai. Che motivo c'aveva quel prete a voler fare l'uomo, sempre con i suoi modi un po' femminili? E mo si sta chiamando altri schiaffi. Sicuramente lui ha dalla parte Dio, ci mancherebbe, ma Dio, quando si tratta di litigi se ne sta sempre un po' sulle sue, per paura di restare coinvolto, secondo me. E, capiscimi, non lo dico per criticare, che anche io lo farei. E insomma il padre sbraitava dal microfono dell'altare: "Io so che voi sapete! E certamente lo sa Dio, che tra di voi c'è chi è a conoscenza dei camorristi che stanno distruggendo una comunità e che, forse, partecipano pure all'eucarestia la domenica! Dovete parlare, basta vittime, basta omertà, basta camorra!" Proprio così ha detto, "basta camorra"! Così, davanti a tutti! Pareva il comizio di don Giovanni ogni volta che ci sono le elezioni. Anche se a pensarci bene, non è che si può dare tutto il torto al sacerdote! Ad esempio lo sanno tutti chi sono i delinquenti in paese, qualcuno dovrebbe fare i nomi in pubblico! Ma tu saprai anche che il primo di questi delinquenti è il sindaco stesso, noi a chi ce lo andiamo a dire? Alla polizia? E quella ci guadagna e fa il bello e il cattivo tempo. No, no.. è inutile. Ormai la malavita ci sta e ci dobbiamo abituare. Una cosa buona da dire c'è: il prete ha organizzato per domenica prossima una fiaccolata per la pace. Sarebbe un buon motivo per far riavvicinare mio figlio, il primo, alla fede, che l'ha persa e non si ricorda dove l'ha messa l'ultima volta. Ma quello è un testone peggio del prete stesso, che almeno lui è marrocchino e lo si può capire! No, aspetta.. non è che il nostro parroco è del Marrocco, ma è marrocchino nel senso che è straniero. Mi pare che è della Lbania, e forse là non lo sanno che con la camorra non si deve scherzare. Lui venne a sostituire il vecchio don Luigi quando questo morì. Quello sì che era un sacerdote giusto! Bello, maschio, italiano! Ha fatto un sacco di cose per il nostro paese. Faceva le feste per i bambini, ha messo la messa delle sette di mattina, eccetera. Ma comunque vi dicevo che ho parlato a mio figlio di questa fiaccolata. Embè, lui mi viene a dire che non gli interessa, che queste cose a livello paesano, in cui partecipano il prete, gli azzeccati dell'Azione Cattolica e le bigotte non servono, e che non cambierà niente lo stesso! Io gli dico ma che dici? Quelli più ne sono meglio è, se la pensano tutti come te, allora felice notte! E lui mi fa: e perché non vieni anche tu? E allora ti giuro che mi fa incazzare come una bestia quando fa così! Ma dico io, quella è una manifestazione dove ci sono tutti i giovani, l'ha detto stesso lui, quelli dell'azione cattolica e dei corsi di cresima! Posso mai mettermi in mezzo pure io a fare l'unico cane in mezzo ai pesci? Posso mai fare queste figurelle per farlo contento? Tengo ragione? Io per lui lo facevo, ma la fede è sua e fa quello che vuole. Io sono un genitore moderno e credo che ognuno deve professare la religione che preferisce. Poi gliel'ho detto, se la vede lui col Padreterno, quando sarà il momento!
  14. Sono nuovo anch'io, ma in ogni caso benvenuto!
  15. Purtroppo ho avuto anche io la stessa esperienza. Ho partecipato al Premio Letterario-Editoriale "L'autore", di cui parlava Jack Shark. Sono venuto a conoscenza del premio grazie alla loro pubblicità fatta sulla prima pagina de La Repubblica. Purtroppo ho solo buttato soldi e tempo... alla fine del premio mi hanno informato prima che non avevo vinto ma che avrebbero valutato ugualmente il mio manoscritto. Poi mi è arrivata la stessa identica lettera arrivata anche ad Anarchist_anger. Credo che più o meno abbiano la stessa filosofia de Il Filo. Spendono per farsi pubblicità perché poi ne guadagnano dagli autori.