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Rox027

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  1. Buongiorno. Chiedo cortesemente di tornare al grigio, temo di non aver più nulla da sostenere qui dentro. Un ringraziamento a chi mi aveva dato il blu.
  2. Grazie!
  3. Scusate l'assenza. Grazie a tutti, bella sfida
  4. Chiedo gentilmente la cancellazione di questo racconto: http://www.writersdream.org/forum/topic/26576-sfida-81-il-temporale-13/ http://www.writersdream.org/forum/topic/26577-sfida-81-il-temporale-23/ http://www.writersdream.org/forum/topic/26578-sfida-81-il-temporale-33/
  5. Buondì. Vorrei chiedere gentilmente la cancellazione di questo racconto: http://www.writersdream.org/forum/topic/25982-sfida-80-camera-ardente/
  6. O vecchia o d’annata, uno dei due. L’ultima frase è da eliminare, hai già detto che salirono in macchina. Anche qui usi due verbi per ribadire la stessa cosa, ovvero che si è fermato. Non c’è bisogno di descrivere ogni singola azione. Fai attenzione alle ripetizioni. Qui c’è un’altra frase lunga e contorta usata per esprimere un concetto simile: riconobbe l’accompagnatrice e rimase stupito, ma non disse nulla. Ho notato che spesso usi aggettivi senza rispettare in pieno il loro significato. Profetico qui non è corretto e soprattutto è superfluo. Non andare a cercare termini alti, un linguaggio semplice è più efficace, soprattutto in un giallo. Eliminiamo quello che non è necessario. è ovvio che conosce i corridoi, e non c’è bisogno di dire che ha un passo veloce e spedito se affermi anche che lei stentava a starle dietro. Oltre al fatto che già con camminai senza voltarmi rende piuttosto evidente la situazione. Perché specificarlo? È ovvio che è del distretto, sono li. Sospettoso (o meglio, perplesso). Non è uno studio, è un obitorio, una camera mortuaria, quello che vuoi, ma non studio. Non aveva. Al di là del fatto che accostare di protesi a proteggersi è cacofonico, io taglierei la frase perchè mi pare non dica nulla di nuovo. Refuso per svelti. Il possessivo non serve. Troppi gerundi sono fastidiosi, sostituirei cominciando a muovere con mosse. Mistici è superfluo e nel contesto non suona neanche benissimo. Suolo e suono hanno un’assonanza poco piacevole. La duplice aggettivazione non è gradevole e i due termini sono in un certo contrasto tra loro. Gli occhiali caddero a terra e si ruppero. Non c’è bisogno di costruire frasi complicate per ogni singola azione, la narrazione ne risente. Il gerundio non va bene, se si sta avvicinando non può contemporaneamente sostenerle la testa. Meno avverbi in –mente, a stento suona anche meglio. Se le piastre sono due non potevano assomigliare a mille specchi. Niente possessivi se non servono. Rotta e franta sono sinonimi. Che mi rivolse. Parecchio perplessa. In realtà ha solo i vaneggiamenti di una medium. Occhio alle ripetizioni. Usi quasi sempre verbo+con voce+aggettivo. Utilizzare sempre la stessa espressione infastidisce. Potresti semplicemente dire: urlai. Ci sono molte valide alternative e chiese e disse. Non è necessario. Con tutte le forze semmai. Un sospettato che inizia a piangere all’arresto, senza che si sia presentata alcuna prova, è piuttosto deludente. Ai suoi occhi. Lui è da togliere, il soggetto è evidente. La frase in grassetto non mi convince. Hai una prosa molto ricca e corposa, spesso anche troppo. Tendi a ribadire più volte un medesimo concetto e usare giri di parole per esprimere situazioni e fatti in realtà molto semplici. La ricerca di tono aulico spesso è controproducente, visto che va a inficiare la fluidità della narrazione. Alleggerire i periodi e utilizzare un linguaggio più semplice renderebbe il racconto più efficace e più facilmente fruibile. Le imperfezioni immagino siano dovute alla fretta, ma il racconto necessita di una revisione molto accurata, che ho provato a fare, sperando che ti sia utile. Non scrivi male, ma è necessario limare qualche aspetto. Non amo molto le ambientazioni estere, soprattutto quando non sono necessarie, come in questo caso: se la storia si fosse svolta in Italia non sarebbe cambiato assolutamente nulla. Mi dispiace dire che questo racconto non ha nulla del giallo classico, e nemmeno del giallo, dove l’elemento soprannaturale deve essere assente. Il giallo classico è deduttivo, il detective deve scoprire il colpevole in base a indizi più o meno concreti, senza l’aiuto di medium, sogni o visioni varie. Aiuto che tra parantesi non è assolutamente necessario! L’investigatore, se avesse agito come tale, avrebbe potuto capire senza problemi cosa era accaduto. Il racconto avrebbe dovuto concentrarsi sulle indagini dell’investigatore, cosa che non avviene. Non vengono presentati sospetti, i personaggi sono accennati di sfuggita senza nessun tentativo di approfondimento. Anche il detective e la medium risultano piuttosto piatti. Mi sarei aspettata qualcosa di più dal finale, un minimo di dialogo, di approfondimento del colpevole, e invece è solo un rapido riassunto. La rivelazione del colpevole è la parte clou del giallo, e meriterebbe uno sviluppo adeguato, che qui non ha. Inoltre temo che non rispetti una delle boe: l’investigatore è un ispettore di polizia, non un personaggio improbabile. A meno che tu non abbia considerato la medium l’investigatore, ma nemmeno in tal caso va bene, perché la donna non svolge il ruolo di detective ma quello di deus ex machina, che in un giallo non è accettabile.
  7. Perché? Come fa a dirlo? Taglia. Ma dai… Non è credibile come motivazione. E poi spiegazione non richiesta e non necessaria. Anche qui taglierei tutto, la spiegazione non è necessaria, il lettore ci arriva da solo L’uso del gerundio qui non funziona: per cominciare. Taglia. Mi sfugge, perché sono stati fermati proprio loro con tutti quelli che dovevano esserci in giro quella sera? Chi sono questi? Perchè non sprecare due parole in più su di loro tanto per dare al lettore qualche sospettato. Usa un aggettivo solo. Un collaboratore serve proprio per evitare di perdere tempo. Perché deve rivedere il nastro se Williams non ha trovato nulla di utile? Cerca di infilarci una mezza spiegazione. Taglia. Sono tutte informazioni superflue, il lettore le conosce già. O metti intenso quanto quello del sole, o lasci solo intenso. Usato due volte, separato in questa maniera, è inutile e infastidisce la lettura. E al posto di che. Togliamo i che che non servono Taglierei, questi lirismi c'entrano poco in un giallo. Taglia, è chiaro che lo sta presentando. In questo brano tu scrivi mostrando e raccontando quello che mostri. Cerca di fare una cosa sola, possibilmente la prima . Anche qui non è necessario. Non mi pare molto sensato come comportamento. Una sorta di raggio laser ha massacrato due giovani, dovrebbe cercare immediatamente l’origine del raggio, la direzione da cui arrivato, chiedere rinforzi, magari andare a cercare la sensitiva che guarda a caso sapeva cos’è successo (ergo, prima sospettata) non andarsene a dormire come se nulla fosse. Qui io eviterei moralismi. Come un'epifania è proprio brutto. Questo l’hai già detto sopra. O tagli prima, o tagli ora. Grazie, non ha fatto praticamente nulla. Ha interrogato due testimoni anonimi, ma tutti gli altri? E la sensitiva che dovrebbe essere la prima sospettata, quanto meno perché ha cercato di contaminare la scena del crimine? A cui avevo assistito semmai. Ok, dove è ambientato sto racconto? Stato di stasi suona veramente male: immobile forse è meno raffinato ma rende meglio l’idea. Usa un aggettivo solo. Una frase ridondante e complicata per esprimere un’azione semplicissima: sentii un forte odore di caffè e mi diressi verso la cucina. Taglia, è inutile. Non c’è bisogno di specificare sempre che si guardano. È piuttosto ovvio. Occhio alle ripetizioni. Inoltre un solco non può essere pesante, al massimo profondo. Che si stagliava è inutile, il termine è pure scorretto in questo contesto, e si può tranquillamente eliminare. Io ne sceglierei uno, se è proprio necessario inserire una metafora. «La porta era aperta. Mi è parso un invito ad entrare.» Taglierei. Più semplicemente: Mi voltai verso l’ingresso, la porta era spalancata e le chiavi ancora attaccate alla serratura. Un alone di violazione suona davvero male. E tutto questo periodo mi torna poco, a dire il vero. E ha ragione: perché proprio io è una domanda sciocca, è l’investigatore, lo ha visto sulla scena del crimine, da chi altri doveva andare? XD Finché non decisi di sedermi, il resto lo taglierei. Se sorseggia così a lungo non è proprio un goccio, comunque. Mah insomma, verificato e teoria mi paiono un po’ fuori luogo. Poi è ovvio che lui abbia visto le registrazioni. O magari è colpevole. O quanto meno è terribilmente sospetta. Siamo in un giallo, in teoria, non in un paranormal, horror o quant’altro. Il detective deve essere razionale e soprattutto deve ragionare da investigatore. Taglierei. Come sopra. Queste digressioni sull’abbigliamento o sono utili in qualche modo alla risoluzione del caso, oppure le taglierei: rallentano la narrazione e non sono necessarie. I possessivi quando non servono vanno evitati il più possibile. Non credo sia tanto difficile trovare l’uscita. Occhio alle ripetizioni. No, non ci siamo. L’investigatore prima di ogni altra cosa dovrebbe, lo dice il nome, investigare, cosa che lui ha fatto pochino: almeno avesse cercato qualche informazioni su questa che dovrebbe essere la prima sospettata. Che dal nulla le chieda aiuto non ci sta proprio. Come prego? o.O Immagino sia un refuso per vedere i ragazzi. Non credo proprio che a fianco di cadavere sia necessario specificare che sono freddi e silenziosi, e tantomeno morti. O usi laconico o senza aggiungere altro, impiegarli insieme è ripetitivo e ridondante. Emise non è proprio il termine adatto accostato a sorriso.
  8. Ciao! Ti ho fatto un (bel) po' di pulci. Il commento generale all'ultima parte. Ti premetto che sono molto, molto, molto puntigliosa Taglierei. Hai già ribadito più volte che c’è una grande folla, ripeterlo ancora risulta superfluo. Non mi pare necessario specificare. Hai già una prosa molto ricca di aggettivi, eviterei quelli inutili. Taglierei anche qui. Siamo su una scena del crimine, hai già parlato di folla e calca, che ci siano poliziotti è scontato. Evitare di ribadire l'ovvio aiuta a rendere la narrazione più veloce. Ho notato che usi molto spesso l'espressione "con voce..." Non sempre suona bene. Qui un semplice trafelato risultata più efficace. Occhi umiliati non l’ho mai sentito, ma suona davvero male. Mi guardava umiliato è di più facile lettura. Ripeto, la prosa è molto ricca, eviterei di utilizzare termini che non sono utili alla narrazione, in questo caso rispettosamente non serve e in più è in contrasto con “afferrandomi il braccio”. O con maestria o con agilità, metterli entrambi è ridondante. Fai attenzione alle ripetizioni. Su due sdraio ovviamente ci sono due corpi. La ripetizione è ampiamente evitabile. Userei coprire al posto di coprirsi: meno possessivi ci sono meglio è. Occhio alle ripetizioni. Si tende a consigliare di evitare gli aggettivi in -mente. Non ritengo utile la frase: I loro volti, e persino il loro sesso, erano completamente indistinguibili. Hai già detto che i corpi sono completamente carbonizzati, questa è una diretta conseguenza e non credo che sia necessario ribadirlo. Lieve e toni aspri e duri poco concordano tra loro. In una nenia è ridondate, va tolto a mio parere: già hai detto che è una litania, perchè ripeterlo? Questa frase è poco sensata. O la arresto è più ovvio e immediato. Questa è ampiamente evitabile: siamo in un giallo, il linguaggio dovrebbe essere non dico totalmente terra a terra (altrimenti mi tiro la zappa sui piedi da sola per il mio racconto XD) ma quasi Qui la frase è molto contorta. Io la toglierei, avrai notato che non amo le ripetizioni, che siano di parole o di concetti La situazione è piuttosto paradossale e poco credibili, un individuo sulla scena del crimine va fatto immediatamente sgomberare, anche di peso se necessario. E magari anche arrestato, dopotutto sta intralciando le indagini e contaminando la scena. Al di là del tono aulico che usi ogni tanto e che, ripeto, poco si adatta sia al giallo di per sé che alla situazione in questione, qui mi sfugge il senso. Gli occhiali erano forse rotti? Non mi pare… Togli, già lo hai detto che ha gli occhiali e che sono pesanti. Ho notato che è un particolare su cui insisti spesso, mi aspettavo che avesse qualche rilevanza nel caso, e invece... Si tende a consigliare l’uso delle d eufoniche solo davanti a vocali uguali. La situazione continua ad essere molto poco realistica. Non posso credere, no non voglio. La scena l'ha contaminata e loro l'hanno lasciata fare. Le parole che segno senza dir nulla sono le ripetizioni. Come un'apparizione ripete quanto già detto con comparsa. Tuttavia non è propriamente corretto, ma è più semplice e più adatto. La scientifica non può metterci qualche ora ad arrivare, a meno che non ci sia una valida spiegazione dietro (e un valido motivo per doverli aspettare tanto) cosa che qui manca. La morte era avvenuta intorno alle tre di norre, l'orario della morte risaliva alle tre di notte ecc. Era stato suona davvero male. Solo tre? Ma non c'era una festa poco più in là? Ma quanto è alta sta sabbia? XD Io taglierei la parte in neretto, mi sembra un'osservazione inutile. Tutta roba che non serve. Non c’è bisogno di dire che è disinteressato, è evidente dal comportamento. Stesso discorso vale per di nuovo sulla sabbia, è ovvio che cade lì e non c’è bisogno di dirlo. Per me la virgola in questa posizione è sbagliata. Quindi è mezzo calvo? XD La sta già guardando, l’hai detto sopra, la frase è inutile e ridondante. Perché dà per scontato che abbia partecipato al party? Se il narratore è fermo, questo Williams non lo può inseguire. Al massimo raggiungere. Qui il termine rivelazione è scorretto. Non so cosa volessi dire, estati, frenesia o quant'altro, ma rivelazione non va. I testimoni o sospettati si convocano in sede, non sulla spiaggia. Anche qui un giro di parole inutile: mi voltai verso Alvin, ma il ragazzo era scomparso. Cerca di semplificare, la narrazione risente pesantemente di questa prosa. Non c’è niente da ammettere, è una costatazione.
  9. Come mandare in crisi il Penna e Spada: proporre una sfida con un giallo (che non riesce a scrivere nemmeno la sfidante)
  10. Io concordo con Marcello, a me sembra solo una complicazione in più e non ne vedo l'utilità Poi boh, sarà che sono la pigrazia fatta persona, ma non mi è mai passato per la testa di andare a contare i voti ricevuti prima di votare io stessa. L'ho fatto quando ero giudice, e solo perchè moralmente obbligata. E se qualcuno cerca di imbrogliare (ma che tristezza) pazienza, tanto il premio non è la posizione in classifica ma i commenti che si ricevono e il divertimento della sfida (che per me significa riuscire a scrivere un racconto aderente al tema in poco tempo, non la competizione con gli altri). O almeno così dovrebbe essere. E poi a me piace avere i miei racconti belli ordinati nel mio profilo XD
  11. O tempora, O mores!

    1. Rox027

      Rox027

      Ma magari... ;)

    2. elphie

      elphie

      diluvierà nel week end. Ovviamente proprio quando io sono al mare. T___T

    3. Rox027

      Rox027

      Mi sembra giusto! Qui la pioggia me l'avevano promessa oggi e invece nada. Ho istinti omicidi.

  12. FadingAway sei la benvenuta! E sei in buona compagnia, siamo tutti qui per imparare e migliorare Grazie mille per la disponibilità Nerio!
  13. Vediamo se qualcun altro si unisce e poi andiamo a complottare in privato
  14. Ciao! Mi ricordo anche io di te ;-) Vedo che Lili mi ha preceduta (per fortuna perché non sono un granché a dare spiegazioni). Se vuoi partecipare alla sfida con me e Eudes sei la benvenuta :-)
  15. Archiviata la black comedy, Eudes ed io stiamo meditando un'altra sfida. Genere: giallo Tema: corpi al sole (Agatha Christie docet) Chi vuole unirsi a noi?