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Telstar

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  1. Hanno già risposto che è irrilevante quanti capitoli ci siano né quanto siano lunghi, è il romanzo che lo decide. Quello che si può aggiungere è solo che capitoli molto brevi danno velocità, ritmo (ecco perché il Codice Da Vinci li ha cortissimi), mentre capitoli molto lunghi rallentanoe e fanno riflettere maggiormente.
  2. Se sono veramente interessati al tuo romanzo, aspettare tre mesi è una sciocchezza.
  3. Proposti dagli editor freelance, imposti dagli editor di alcune CE (dipende dal contratto).
  4. Nel mio caso, per ogni capitolo, minimo due passaggi, massimo dieci. Questo succede quando sia l'autore che l'editor sono dei perfezionisti
  5. Ho capito benissimo invece (di aver trovato un muro di gomma). Inutile continuare il dialogo. Buona fortuna con la tua pubblicazione.
  6. Vero. Dipende da quali sono i tuoi obiettivi. In certi casi, può servire per raggiungere una Big (i pareri sono discordi ma non ho mai visto libri di esordienti scritti male, sugli autori importati e certi casi editoriali invece stendiamo un velo molto pietoso). Inoltre, un testo editato da una CE con cui hai stipulato un contratto è vincolato ad essa. Non puoi per esempio tradurlo di tua iniziativa, come accennavi poc'anzi. Ti faccio il mio esempio, poiché ho fatto una scelta ben precisa e ponderata. Uno dei due romanzi che ho scritto, dopo aver ricevuto diverse valutazioni, necessitava di un editing strutturale e ho scelto io il professionista più in linea con le mie esigenze. Poi l'ho sottoposto anche ad una correzione di bozze. E adesso è in corso di traduzione da una madrelingua americana, perché ho intenzione di autopubblicarlo in inglese, per avere un prodotto adeguato agli standard degli autori indie internazionali (basta guardare le classifiche ebook di Amazon), standard che sono molto più alti della maggioranza delle piccole CE italiane. Mi fermo qua. No, non è affatto tutto. Ci sarebbe da analizzare autore per autore, testo per testo, caso per caso. Ci sono tanti libri pubblicati che avrebbero bisogno di un buon editing e non sarà mai fatto. "Paranoie delle virgole"? Quella è correzione bozze, non editing (che infatti molte CE risparmino sull'editing e facciano solo quello è vero, ma non è la procedura corretta).
  7. In realtà servono entrambi, e ti assicuro che l'editing fatto in Italia costa mediamente di meno che fatto in inglese (parlando sempre di professionisti, non di editor improvvisati).
  8. La tariffa media è di 2 euro a cartella, e come in tutte le professioni "artistiche" il prezzo non corrisponde necessariamente alla qualità del lavoro svolto. Il mio consiglio è di farti fare qualche pagina di prova: se l'editor interpellaato si rifiuta, scartalo a priori.
  9. Translation started...

  10. e-formatting che noia|

  11. RCS ha un indebitamento insostenibile. Io mi aspettavo una proposta da un gruppo estero (non so perché mi viene in mente Hachette, che si è limitata alla roba da edicola).
  12. Per 90 giorni. Per un libro a pagamento conviene per il lancio, e poi uscire dal programma Selct. Valutare le vendite sugli altri store nel resto dell'anno e poi decidere se restare "liberi" o ridare l'esclusiva ad Amazon.
  13. "NO FANTASY e no YA" en plein!
  14. Mozzi riceve in media 5 manoscritti al giorno (fonte: mia statistica sui suoi post su facebook)...