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  1. Grazie Ciclib, la segreteria del Premio mi ha risposto inviandomi in allegato il documento con i dati da compilare che non riuscivo a scaricare e quindi ho mandato tutto! Grazie ancora
  2. Va bene, ho mandato una e-mail alla segreteria, spero mi rispondino presto (ecco cosa succede a ridursi all'ultimo)
  3. Il fontespizio me lo fa scaricare la prima volta che lo nomina qualche riga più su quindi ce l'ho già. Non capivo quel "modulo pre-impostato" se fosse la stessa cosa del frontespizio
  4. Buongiorno gente, io ho intenzione di partecipare quest'anno al premio Calvino, ma mi sono fatta venire un dubbio di ordine materiale e poiché manca pochissimo devo darmi una mossa. Sulle istruzioni per l'invio del materiale cartaceo c'è scritto: "Il materiale cartaceo è costituito da due copie del manoscritto, dalla ricevuta di pagamento (se questa non si invia in forma digitale) e dal modulo pre-impostato (scaricabile qui) da compilare con i dati dell’autore e accludere al resto del materiale da inviare. Attenzione: quest’ultimo non è da intendersi in sostituzione del Modulo di iscrizione online.". Domanda per chi ha già partecipato al Calvino: cos'è il modulo pre-impostato? Perché in realtà la scritta "scaricabile qui" dovrebbe essere un link cliccabile che ti porta appunto al modulo interessato, ma in realtà... non è un link. Ci sono solo le parole senza il collegamento ipertestuale. Io immagino sia semplicemente quello che in precedenza viene chiamato "frontespizio pre-impostato" cioé una pagina che diventa la copertina del nostro manoscritto con evidenziato nome, cognome, data e luogo di nascita, titolo del manoscritto, ma non posso saperlo con certezza perché viene chiamato in modo diverso e il link non funziona! Quindi volevo chiedere a chi ha partecipato a questo o a precedenti versioni del Calvino: il pacco col materiale cartaceo contiene la ricevuto di pagamento della quota d'iscrizione (se l'avete cartacea e non digitale) e due manoscritti con il loro frontespizio pre-impostato scaricato dal sito e compilato? E basta, giusto? Nessun altro documento? Grazie a chi vorrà rispondermi
  5. Sì, parlavo della campagna in termini generali. In diversi campi artistici (mi sembra particolarmente sentito dai grafici) ci sono campagne contro le aziende o associazioni che ti dicono: "Eh ma io ti do visibilità, ti faccio conoscere, vuoi anche essere pagato se usufruisco del tuo lavoro?". Mi sembrava una similitudine calzante per chi mi rispondeva: "Dai, vuoi anche essere pagata dopo che ti fanno il favore di leggerti in pubblico?". Non intendo che nel mio concorso qualcuno ha portato avanti una campagna contro l'associazione di cui parlo. Comunque non parliamo in termini di parrocchie. Le persone che gestiscono l'evento sono professionisti nel loro settore. Non do troppi dettagli appositamente perché è un forum pubblico e non mi va che qualcuno di questa associazione appunto possa riconoscere che parlo di loro. E poi è sempre in termini di supposizione, può anche essere che tra qualche giorno mi contattino e mi dicano "Tieni questo è l'assegno che ti dobbiamo", per ora non è così e chiedevo consigli su cosa fare.
  6. L'evento non è a carattere benefico (il tema è un tema sociale, ma i guadagni non vanno a un'associazione di volontariato o a un ospedale o a qualche altro ente/associazione no profit, i soldi che chiedono per partecipare all'evento vanno all'associazione culturale che lo organizza). L'associazione non è no profit, fa eventi culturalmente impegnati, ma fa pagare un biglietto per partecipare a quegli eventi (come un cinema indipendente che ti fa pagare il biglietto di entrata per intenderci). Sul bando c'era scritto che l'opera sarebbe stata utilizzata in questo evento, ma non è sottolineato se è previsto un compenso o no.
  7. Allora, io non sono proprio d'accordo perché primo: all'inizio credevo l'evento fosse gratis essendo incentrato su un tema molto sensibile pensavo avesse un valore culturale quindi nemmeno la consideravo la possibilità di una retribuzione, quando però ho visto che era a pagamento (e, ragazzi, parlo di una cifra non simbolica) sono rimasta perplessa. L'associazione guadagna da un evento che si basa su contenuti di persone che però non vengono pagate? Non mi sembra giusto. È una campagna che grafici, disegnatori e quant'altro portano avanti da anni: è giusto pagare in "visibilità" quando di fatto tu stai guadagnando su un mio lavoro? Perché per chi scrive dovrebbe essere diverso? Ripeto fosse stato l'evento gratis era un conto, ma essendo a pagamento c'è un guadagno. Seconda cosa: quasi contemporaneamente sono stata contattata da un'altra persona per un altro evento, anche questa persona ha chiesto di poter utilizzare il mio racconto in quell'evento, ma questa persona mi ha da subito garantito che il lavoro era retribuito (e non parlo di "una manciata di euro", ma di una cifra per me abbastanza importante). E non credo l'abbia fatto per simpatia dato che quella persona io non l'avevo mai vista né sentita né conosciuta, evidentemente è la cifra che richiede la SIAE o che forfettariamente si dà a chi cede un proprio testo per un evento. Ovvio che vivo nel mondo reale e so che magari a chiedere soldi a muso duro si rischia che al prossimo evento l'associazione ti bolli come persona da non contattare, però allo stesso tempo se legalmente si dovrebbero dei soldi non è giusto non darli.
  8. Ciao a tutti, domandona: ho vinto un concorso con un'associazione culturale. Un mio racconto verrà letto durante un evento a pagamento. Ora, io credo che in questo caso, dato che ricadiamo nella "lettura in pubblico" di un racconto, ci debba essere una retribuzione. Nel bando del concorso non viene specificato né che è prevista una retribuzione per i vincitori né che i racconti partecipanti vengano regalati a titolo gratuito. Ho provato a chiedere, ma la risposta è stata ambigua. Secondo voi dovrei insistere e fare domanda specifica o lasciar perdere perché è già tanto veder leggere un proprio racconto in un evento pubblico e potrei incrinare i rapporti in futuro con la stessa associazione?
  9. Se lo hai allungato forzatamente per tentare di arrivare alla lunghezza di un romanzo, fai un passo indietro e torna alla lunghezza da racconto. Prova nei concorsi per racconti.
  10. L'importante è che la risoluzione all'elemento misterioso non sia che ordina per la moglie e la figlia morte anni prima in tragiche circostanze. Per il resto dipende sempre da come procede la storia: secondo me è meglio un paesino per ragioni di "facilità narrativa", se per esempio il cameriere incontra l'uomo anche fuori dal ristorante o se fa domande su di lui ad altri concittadini, se invece l'uomo deve rimanere un mistero fino in fondo meglio una città dove è più facile rimanere all'oscuro di chi sia anche un cliente assiduo. Se il mistero dell'uomo è l'unica fonte di suspense di tutto il libro, lo svelerei gradualmente per tenere il lettore incollato al libro, se è uno dei tanti misteri del romanzo allora rivelalo alla fine di colpo.
  11. Tutta questa difficoltà nelle scene di sesso non la capisco onestamente. Prima di tutto una scena di sesso non dev'essere per forza esplicita, ma può avere una dignitosa carica erotica anche evitando di descrivere il sesso in sé. In secondo luogo non dev'essere per forza descritta emotivamente: due persone possono fare sesso senza che noi leggiamo ogni cambiamento d'umore che avviene nella loro testa. In terzo luogo: va bene che con i vostri genitori non parlate di sesso, è normale, ma scrivere è arte, siete artisti? Non potete farvi bloccare dall'imbarazzo che vostra madre un giorno potrebbe leggere la scena in cui Gino si tromba Gina contro un muro e potrebbe pensare che anche voi facciate lo stesso. Invoco un po' di maturità e coraggio, dai. "Nel pomeriggio, all'uscita della scuola, la stessa limousine nera, lo stesso cappello insolente e infantile, le stesse scarpe dorate, ancora una volta lei va a farsi scoprire il corpo dal miliardario cinese, lui la laverà sotto la doccia, a lungo, come ogni sera lei faceva da sua madre, con l'orcio di acqua fresca lasciato apposta per questo, e poi la porterà bagnata sul letto, accenderà il ventilatore e la bacerà sempre di più, dappertutto, lei dirà ancora e ancora, e poi tornerà al pensionato e non ci sarà nessuno per punirla, picchiarla, sfigurarla, insultarla" (L'amante, Marguerite Duras).
  12. @Boyle22 mi hai spezzato il cuore
  13. Ma di Kylee Doust non si sa più nulla? Possibile?
  14. A chi interessasse io ci ho provato in questi giorni (così, perché la speranza è l'ultima a morire) e ho riavuto la conferma che non accetta altri autori. Decisamente apprezzabile ed educatissimo è stato il fatto che mi abbia risposto (tra l'altro in breve tempo) e con una e-mail, se pur identica nel contenuto a quella degli altri aspiranti autori, personalizzata nella forma, facendomi comprendere che aveva davvero letto l'e-mail e digitato una risposta, non fatto copia-incolla da un testo standard. Purtroppo ineccepibile.
  15. Ma 30 pagine di copia-incolla in un form del genere non so come possano risultare a chi legge. La mia paura è che venga modfica la formattazione del testo, cosa che di solito avviene in questi casi e non risulta essere un problema se si tratta di poche righe o di una presentazione, ma può essere molto scomodo leggere 30 righe di narrativa in quel modo. Solo a me sembra strano?