Tinucci

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  1. IoScrittore

    @Pennywise eh, sì, perché la sinossi alle c.e. serve per poterti cestinare senza perdere tempo a leggere il testo. Al Torneo invece, in teoria, dovremmo leggerli, i testi, e giudicare quelli non le sinossi. Ma, appunto, poi ognuno fa come gli pare e vale tutto 
  2. IoScrittore

    Io le sinossi non le ho nemmeno lette. Tanto dovevo giudicare l'incipit, e, nella seconda fase, leggere direttamente il romanzo. Io personalmente preferisco non sapere come va a finire la storia, anche perché uno degli elementi di giudizio sulla validità dell'incipit è: quanta voglia ho di andare avanti con la lettura? Quanto mi ha incuriosito questa parte iniziale del romanzo? Di conseguenza ho pensato che non fosse né utile né necessario raccontare tutto nella sinossi. Comunque vedo che ognuno ha la sua idea, quindi, anche qui, fai come ti pare e incrocia le dita. Agli organizzatori del Torneo credo non interessi più di tanto, a meno che tu non arrivi tra i primi 10, ma allora spero si leggeranno il romanzo per giudicare 
  3. IoScrittore

    @Azali la mia sinossi invece era tipo quarta di copertina, non volevo svelare tutto, ma è stata criticata per questo (anzi, per dirla tutta, chi l'ha criticata invece di valutare l'incipit che aveva in lettura ha valutato, con un voto basso, la sinossi, che a suo parere non diceva abbastanza). Questo per dire a tutti che il Torneo si basa sulla qualità dell'opera, certo, ma solo se si ha anche la fortuna di finire nelle mani di lettori onesti e minimamente competenti. Io ho ricevuto, nella prima fase del torneo, almeno 5 (su 10) giudizi fuori tema e fuori luogo: chi giudicava la sinossi, un paio scrivevano cose senza senso compiuto (troll?), altri mettevano un buon giudizio e un voto gravemente insufficiente, altri correggevano presunti "errori" di personaggi che parlavano in dialetto, e così via. Un solo giudizio conteneva elementi utili alla revisione; tutti gli altri, anche quelli positivi, erano brevissimi e molto generici. Insomma, si partecipa perché non c'è altro modo di spedire i manoscritti alle case editrici del gruppo GeMS, ma è bene non illudersi, e non arrabbiarsi, troppo.
  4. Gli editori leggono i manoscritti?

    @Niko rispondevo al tuo post in cui dicevi che tanto, risposta o non risposta, gli autori si lamentano sempre (e questo non lo dici solo tu, ma è una motivazione che ho sentito più volte dagli stessi editori), il che presuppone il triste luogo comune che gli autori siano tutti stalker, piagnoni, invidiosi o mentecatti. Volevo dire che invece la maggioranza degli autori è sana di mente e non si lamenterebbe affatto se ricevesse la cortesia di una mail (pre-compilata, automatica, o con qualunque mezzo comodo e veloce per il mittente) quando il suo manoscritto è stato visionato e scartato. Tanto per poter depennare e passare oltre, perché il tempo è denaro per tutti 
  5. Gli editori leggono i manoscritti?

    @Niko certo che c'è sempre qualcuno che non è contento, ma non mi pare una ragione sufficiente per trattare come deficienti o malfattori tutti i poveretti (che sono la maggioranza credo, o sono troppo ottimista?) che sottopongono educatamente un manoscritto e vorrebbero solo sapere che fine ha fatto, senza dover interrogare i silenzi e passare due anni in trepida attesa del nulla.
  6. Gli editori leggono i manoscritti?

    @Valentina Capaldi in effetti non consideravo la questione dei contratti: le case editrici pagano un po' di più gli autori rappresentati (ma immagino sia comunque una spesa minore rispetto a quella che avrebbero dovuto sostenere pagando qualcuno per leggere e valutare tutti i millemila manoscritti spediti dagli aspiranti); gli autori pagano l'agenzia (ma guadagnano di più perché essendo rappresentati ottengono contratti migliori); gli agenti fanno il lavoro sporco per tutti (e guadagnano di conseguenza, se sono bravi). Va beh, vista così la cosa è WIN-WIN-WIN.
  7. Gli editori leggono i manoscritti?

    Ma le case editrici pagano gli agenti che gli procacciano testi da pubblicare? O gli agenti li pagano solo gli autori? Perché, se così fosse, la faccenda sarebbe questa: la casa editrice risparmia sulla lettura dei manoscritti, tanto la robbabuona da pubblicare gliela portano gli agenti, pagati dagli autori rappresentati che, se vogliono pubblicare con la casa editrice, devono per forza essere prima selezionati da un agente, perché la casa editrice non legge i manoscritti. 
  8. Gli editori leggono i manoscritti?

    Se non leggono, sarebbe cortesia dire chiaramente che non leggono. A cosa serve mettere sul sito un indirizzo e delle istruzioni per inviare i manoscritti? Se davvero non leggessero nemmeno mezza pagina, nemmeno la sinossi di quello che viene inviato, sarebbe una bella presa per i fondelli. A questo punto tanto di cappello alle case editrici che dicono le cose come stanno, almeno non fanno perdere tempo inutilmente. Ci sono cose (tante) dell' editoria che ancora non capisco, in primo luogo questo trattare gli autori come se fossero tutti stalker o mentecatti. Ce ne saranno pure (di stalker e di mentecatti) tra gli autori come tra gli editori, ma direi che la maggior parte delle persone adulte è in grado di capire e di reggere un rifiuto. Presumere che un aspirante scrittore non sia in grado di tollerare la realtà dei fatti e vada illuso, rabbonito con delle balle è profondamente offensivo. Ma non sarà così. Gli editori leggono i manoscritti che si fanno inviare. Magari rapidamente e distrattamente, ma secondo me un po' li leggono. Li cestinano solo dopo averli letti un po', distrattamente. 
  9. Vi presento (o vi ricordo, se già lo conoscete) il mio blog "Dentro il cerchio (racconti, poesie, cronache, riflessioni e recensioni)"  link: http://dentroilcerchio.blogspot.it/ Contiene recensioni ("Recensioni in 10 righe"), segnalazioni, articoli semiseri (o serissimi) sulle mie esperienze nel magico mondo dell'editoria, interviste, racconti e poesie miei o di autori ospiti, riflessioni varie ed eventuali su argomenti di attualità. Di norma recensisco solo libri scelti e comprati da me medesima, e i giudizi (positivi o critici che siano) sono sempre assolutamente sinceri. Leggo di tutto: dai classici, alla letteratura di genere, agli sconosciuti autopubblicati. Uno spazio speciale, nel blog e nel mio cuore, per la poesia.   Oltre a invitarvi a visitare il blog, a commentare e magari a iscrivervi, vi segnalo che sto cercando materiale e collaborazioni per nuove rubriche da iniziare nel 2017: ecco qui cosa cerco, nello specifico, e le modalità di contatto e invio delle proposte - Articoli per la rubrica "Scritto da una donna"  http://dentroilcerchio.blogspot.it/2016/11/articoli-e-recensioni-su-scrittrici.html - Racconti per la rubrica "Storie di notte" http://dentroilcerchio.blogspot.it/2016/11/racconti-notturni-cercasi.html Avviate queste rubriche (non appena raccoglierò sufficiente materiale valido), ci saranno anche altre novità, quindi vi aspetto!  
  10. Lorem Ipsum

    A proposito dei 300 invii del mese scorso : i tempi delle valutazioni si allungheranno di conseguenza oltre i 30/40 giorni previsti?
  11. Narcissus o Amazon?

    @Paolo Bruni no, per il momento non ho nessuna esperienza di self publishing su Amazon con il cartaceo, solo ebook.
  12. Narcissus o Amazon?

    Per ora sono ancora in fase sperimentale, in futuro promettono questo: Quindi l'opzione (quando sarà a regime, non adesso) prevede anche degli sconti per le copie comprate dall'autore e distribuzione presso altre librerie e altri store. Tutto sta a vedere quanto tempo ci vuole perché siano disponibili tutti i servizi in programma.
  13. Narcissus o Amazon?

    @Paolo Bruni oltre a Createspace adesso Amazon KDP sta approntando un servizio suo per il cartaceo, in aggiunta all'opzione Createspace. Vedi qui di cosa si tratta: https://kdp.amazon.com/help?topicId=AH8RA6CMVRN8Y&ref_=kdp_BS_D_pgs
  14. Narcissus o Amazon?

    @Paolo Bruni quando pubblichi con Street Lib puoi escludere Amazon dalle librerie in cui vuoi che sia venduto il tuo libro. In questo modo continui a gestire le vendite su Amazon indipendentemente dalle altre, e gestisci invece da StreetLib tutti gli altri store. Street Lib ti fornisce anche l'ISBN (su Amazon continuerai a vedere invece il loro ASIN). L'unico svantaggio è che su Amazon, non avendo più l'esclusiva, non ti permetteranno di iscrivere il libro al programma Select, che è quello che consente di stare su Kindle Unlimited e di fare promozioni gratuite e sconti. Sul cartaceo ancora non so, non ho ancora sperimentato né Createspace né il cartaceo di StreetLib.
  15. L'amore e altre stranezze

    Tre racconti sull'amore e le sue stravaganze. In un mondo dominato dalle donne, in cui i maschi sono ormai pochi e relegati ai margini della società, la dottoressa F. cerca di progettare e realizzare un valido sostituto dell'uomo, il compagno ideale: ma l'impresa si rivela più difficile del previsto. La crisi costringe una coppia ad andare, per soldi, molto oltre le proprie consolidate abitudini amorose. Una donna scopre, in modo imprevisto e imprevedibile, le seduzioni della castità.