Eudes

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  • Compleanno 16/02/1976

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  • Provenienza Dalla parte sbagliata del mondo. Nel posto sbagliato, al momento sbagliato.

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  1. 100 esordienti da leggere

    Provo a rispondere alla domanda anche se dovrò limitarmi a quelli di cui ho almeno sentito parlare.   Il numero 1, Laura Schirru, che è poi la stessa autrice del numero 24, è stata un amministratrice del wd pre-Bore’. Ha pubblicato altri titoli, sia con CE medio piccole, sia direttamente col self-publishing   Il numero 2, Erika Moak l’ho letto ed è, effettivamente, un libro interessante. La casa editrice che l’ha pubblicata temo sia fallita, anche se non per colpa di questo libro, che è stato forse uno dei maggiori successi, ottenendo anche riscontri dalla stampa nazionale, nel periodo d’oro della suddetta CE.   Il numero 6, Marco Candida, credo sia un nome conosciuto per chi si intende di narrativa italiana, tuttavia resta un nome sconosciuto al grande pubblico.   Il numero 48, Francesco Mastinu, era anche lui nello staff del wd pre-Bore’. Se non sbaglio, ha pubblicato anche altro, ma sempre restando nella dimensione della piccola editoria.   Il penultimo nome, non numerato, aveva in realtà pubblicato con Einaudi. Tuttavia, a parte una raccolta di racconti multiautore, su IBS non ci sono tracce di altre sue pubblicazioni.   Perciò no, direi che nessuno di questi abbia sfondato finora. Il che non vuol dire che non potrebbe accadere in futuro. Auguri a tutti loro.              
  2. siti per narrativa seriale (wattpad o meetale?)

    Conosco mEEtale, e so che per alcuni utenti del sito è consuetudine pubblicare più o meno come hai intenzione di fare tu, a puntate. Tipo, una storia di 60 cartelle divisa, che so, in 6 puntate da 10 cartelle l'una. Altri pubblicano racconti brevi con lo stesso personaggio.   E', in quel sito, quasi l'unico modo per farsi leggere storie lunghe, come se l'utenza si spaventasse a vedere le 60 cartelle tutte insieme. A me la questione ha sempre fatto sorridere...alla fine che cambia davvero? 60 cartelle, divise o meno, restano un racconto breve. E leggerselo in una sola pubblicazione lo trovo anche più pratico.   Ma come per altri siti simili, l'utenza di mEEtale è composta principalmente da aspiranti scrittori: gente che vuole farsi leggere, e sa che perché ciò accada debba mostrarsi disponibile nel leggere gli altri a sua volta, altrimenti difficilmente verrà preso in considerazione. Altra consuetudine del sito è quella di limitarsi ai commenti rapidi (ci sono eccezioni naturalmente, ma la maggioranza agisce così)   Da questo punto di vista, credo sia più utile guadagnarsi "lettori puri" altrove, piuttosto che andarseli a cercare lì...e al limite usare mEEtale o altri siti simili come raccoglitore per le proprie storie.   Wattpad invece lo conosco poco (in fondo hanno funzioni simili, sono già iscritto a uno dei due...che mi iscrivo a fare all'altro?), quindi non saprei dirti se sia più efficace o meno.  
  3. Gli aspiranti scrittori hanno rotto...

    Non lo so Gid, io tendo solo a dire "mi piace scrivere", specificando che non so farlo quando la discussione sull'argomento. Mi è venuta la curiosità però, se già siamo poco concordi sulla definizione di scrittore, di capire cosa verrebbe fuori nel cercare di capire chi possa definirsi poeta...
  4. Gli aspiranti scrittori hanno rotto...

    Se non fosse che l'espressione "scribacchino" non mi piace mi ritroverei nella definizione di Gid     Nel senso che il mio atteggiamento verso la scrittura è esattamente quello. Non mi piace il termine "scribacchino" usato in questo ambito, perché appunto se gli altri due li chiamiamo "aspirante scrittore" e "scrittore" sembra si dia allo scrivere per hobby una valenza minore e quasi denigratoria.   Comunque penso che sì, sia un po' come nella differenza che intercorre tra uno sportivo e un atleta. Uno scrittore noto una volta ha detto "Nessuno che non abbia venduto almeno 5000 copie di un proprio libro dovrebbe ritenersi scrittore". Diciamo che io sono sostanzialmente d'accordo. Quindi per me un aspirante scrittore è -> il tizio che aspira a vendere almeno 5000 copie di una sua opera, ma non c'è ancora riuscito. 
  5. Buona sera a tutti!

    Ciao. Le persone coi nomi strani mi sono simpatiche a prescindere. Sarà che io mi chiamo Eudes e sembra che, come nome, per molti italiani proprio normale non sia.
  6. Ebook: copertina rigida o paperback?

    Mi sembra che in realtà oscillino intorno al 75% Verificando altri dati potremmo arrivare alla conclusione che quello di abbassare gli ebook di non più del 25% rispetto alla versione cartacea potrebbe essere lo standard deciso dagli editori americani.   In realtà i riferimenti al cartonato da 20.78 $ e all'hardcover da 78.41 $ (!) destano in me qualche perplessità sul fatto che siano proprio questi i libri da prendere in considerazione per un simile confronto.
  7. Auguri Alexmusic!

    Auguri anche da parte mia
  8. Il passaparola

    Non ho a disposizioni dati che confermino le mie ipotesi, solo sensazioni a pelle. E quelle mi dicono che il passaparola per gli ebook non sarà mai efficace come quello per i cartacei. Non in Italia, almeno.   Un po' per quello che dice Marcello     Può capitare che al bar, in spiaggia, sulla metro o in qualsiasi altro posto pubblico qualcuno ti veda con un libro in mano e ti chieda, anche senza conoscerti "bello?", o che non ti chieda nulla ma resti incuriosito e memorizzi il titolo. O di ascoltare gente in libreria parlare di questo o quell'autore, o di sentire amici che ne parlano tra loro dicendo cose tipo "non avevo grandi aspettative, invece è un gran libro". Il passaparola orale è composto, in gran parte, anche di recensioni, giudizi e opinioni quasi disinteressate, dette o sfuggite mentre si faceva altro. A cui chi le ha pronunciate magari non ha neanche dato grande peso, ma chi le ha sentite sì. E a volte, è proprio questo disinteresse a rafforzare l'opinione, a farla sentire sincera.   Sul web non ha la stessa efficacia, ma soprattutto non ce l'ha con gli autoprodotti. Per quanto sincera possa essere, la parola scritta non potrà mai essere avvertita come spontanea, considerato che le frasi scritte vanno necessariamente prima elaborate. A questo si aggiunge una sorta di (tutto sommato, legittima) diffidenza dei lettori per gli autoprodotti.   E credo che, per innescare un passaparola su questo tipo di pubblicazioni, mica basta che l'opera sia discreta. E' l'amico, il conoscente online, i gruppi con cui ti confronti o i siti di scrittura che hanno i tuoi stessi sogni che possono magari decidere che, anche se non sei ancora arrivato al capolavoro, la tua scrittura mostra spunti interessanti e comprano un romanzo per quanto discreto, imperfetto per spirito di solidarietà verso l'autore e farlo crescere.   Il lettore medio (secondo me, giustamente) se ne sbatte di far crescere l'autore. O pensa che il libro possa interessargli, e lo compra, o lo trova lontano dai suoi gusti e lo snobba. Anche le recensioni, quasi mai equilibrate, o troppo entusiastiche con, per i più onesti, qualche critica giusto come nota a margine come conclusione all'articolo oppure eccessivamente stroncanti. Sia le une che le altre rafforzano l'idea di mancanza di spontaneità oltre che la sensazione che niente di ciò che si dice in giro riguardo questi autori sia davvero affidabile.   Quindi un'opera autoprodotta non può limitarsi ad essere discreta se vuole un passaparola che la aiuti a superare certi numeri. Deve essere più che ottima, in grado di confrontarsi non la media di ciò che passa in libreria, ma proprio con gli autori migliori. E da questo punto di vista, il confronto è abbastanza impari. Non solo perché sono i migliori ma anche perché, essendo editi, hanno una struttura in grado di valorizzarne la già elevata qualità.   E, nonostante questo, potrebbe non bastare. A me ad esempio capita di parlare di autori autoprodotti, sia di quelli che conosco sia di quelli che mi è capitato di leggere per caso. Epperò lo faccio soprattutto nei circuiti come quello a cui appartiene anche il wd, nell'ambito di siti per aspiranti scrittori, siti, gruppi di lettura e persone che so già interessarsi anche al self-pubblishing. Però non mi capita di farlo con lettori che so questi ambiti non li frequentano. Non mi interessa spingerli a farlo. Non solo: a me sembra che se dicessi loro qualcosa tipo "E' bellissimo! ed è gratis. Lo trovi su Amazon" avvertirei la sensazione che, prima del libro o dell'autore, io stia pubblicizzando Amazon. E a me la cosa mette a disagio. Un libro della Feltrinelli puoi prenderlo dove vuoi, non solo nelle catene Feltrinelli.   Un libro presente solo su Amazon puoi prenderlo solo là, la pubblicità indiretta è indiscussa. E io non voglio farla. E credo ce ne siano tanti altri come me. Tra l'altro a me dà fastidio anche l'opposto: sapere che per avere quel determinato ebook, potenzialmente interessante, io sia costretto a iscrivermi, o comunque a rivolgermi, a questo o quell'altro sito e di non avere molte alternative al riguardo.   Live, posso anche pensare di continuare a rivolgermi alla stessa libreria. Sentirmi costretto a farlo da quelle online invece non mi piace.   Poi ci sono altre questioni che mi lasciano pensare che il self-publishing italiano non sia abbastanza maturo per aspirare a certi numeri (tra cui, una sorta di rincorsa ai modelli editoriali che si fa finta di voler aggirare) ma mi sono già dilungato fin troppo, e forse la faccenda sarebbe un po' off topic, quindi mi fermo qua.
  9. Ciao Eudes, scusa se ti disturbo.

    Ho un piccolo problema, vorrei pubblicare su meetale un testo inerente al concorso "interpretazioni parallele" ma non so proprio come inserire il mio testo perchè non trovo nessuna frecciona o nuvoletta in alto a destra, come mi hanno suggerito alcuni utenti. Sarà che sono su Ipad? Non so.  Mi rivolgo a te che sei il referente del concorso...  Sai come posso fare? Ti ringrazio in ogni caso e scusa ancora il disturbo.

    1. Mostra commenti precedenti  13 di più
    2. millika

      millika

      Forse ce l'ho fatta! Son riuscita a procurarmi un pc :D . Spero si sia sistemato. 

    3. Eudes

      Eudes

      Ho controllato.

      Si legge, brava!

    4. millika

      millika

      Grazie ancora per la pazienza e disponibilità. :)

  10. Auguri Wyjkz31

    Auguri, moderatrice dal nick impronunciabile. Anche se, più che le consonanti, a me ha sempre incuriosito il numero...che c'entra il 31? anno di nascita? (Scherzo)
  11. Mezzogiorno d'Inchiostro n.84 - Speciale OL2016

    Ringrazio i 21 utenti che hanno partecipato, che fossero abituali frequentatori del MI, graditi ritorni venuti apposta per le olimpiadi letterarie, oppure gente iscritta al wd da tempo ma uscita allo scoperto per l'occasione, e gli utenti degli altri siti imparare velocemente i meccanismi di un sito complesso come questo pur di esserci. E ovviamente ringrazio anche chi, non riuscendoci, si è dovuto accontentare del fuori concorso...ma comunque il tentativo l'ha fatto.   E dopo il doveroso ringraziamento ai due giudici che hanno scelto i prompt, l'impeccabile gestione di Niko & Nerio e a Violaliena che, pur dovendo seguire una marea di contest, tra tappe interne ed esterne, è riuscita sia ad essere presente che trovare il tempo per un fuori concorso, chiudo con i doverosi ringraziamenti ai due prossimi giudici e i tre medagliati.   Infatti, per quanto riguarda l'abbinamento con le OL, il medagliere riporterà: Medaglia d'oro a Skorpio Medaglia d'argento a Nicola Orofino Vivonic Medaglia di bronzo a Kuno   Ricordo anche che, in tutte e 4 le tappe esterne, son previsti premi a carico nostro. In pratica skorpio ha vinto, oltre la possibilità di fare il giudice al prossimo MI e la medaglia d'oro, un pacco libri contenenti titoli (a sorpresa) di piccoli editori.   Piccoli editori perché è nello spirito delle OL favorire questo tipo di editoria, per quanto come gesto immagino valga quanto una goccia nel mare. I titoli saranno a sorpresa, ma se Skorpio ha preferenze riguardo ai generi letterari lo dica e, se possibile, cercheremo di accontentarlo.   Purtroppo non arriveranno tanto in fretta, perché i premi inizieremo a spedirli alla fine di tutti i contest.  Ma chissà che, nel caso continui a partecipare, non finisca con l'ingannare l'attesa, rimpinguando montepremi e medagliere.   Ancora grazie a tutti  
  12. @Lizz: mi spiace, ma spero che, visto che non hai partecipato, non sia stato perché delusa dall'equivoco
  13. Olimpiadi Letterarie 2016

    so che alcuni stanno avendo problemi a capire dove postare il proprio RACCONTO IN TRE TWEET, quindi provo a fare un breve riepilogo:   1. Iscrivetevi alla piattaforma www.meetale.com 2. A quel punto troverete una barra di navigazione nera che segnala "Pubblicazioni" "#TAG" "Cafe''" "Contest".  3. Dovete cliccare sul link Cafe'   4. A quel punto dovrebbero apparire un po' di discussioni del profilo Olimpiadi Letterarie. Se non appare niente del genere andate qui: http://www.meetale.com/meet/olimpiadiletterarie e cliccate sul tasto "segui". Se anziché segui, appare "smetti di seguire" vuol dire che riuscite a leggere le nostre discussioni, quindi dovreste riuscire a rintracciarle cliccando nel Cafe'.   5. Tra le discussioni che riuscirete a leggere, quella giusta inizia con BENVENUTI AL PRIMO CONTEST DELLA V EDIZIONE DELLE OLIMPIADI LETTERARIE. Cliccate su "Risposte", in alto a destra.   Compariranno le risposte e i racconti degli altri concorrenti e sotto si aprirà uno spazio bianco in cui postare il vostro. Scrivete quel che dovete, poi cliccate su RISPONDI, in basso a sinistra.   6. A quel punto dovreste avercela fatta. In ogni caso la discussione giusta è questa: h t t p :// www. meetale. com /bacheca/ 2170 (ovviamente tutta attaccata, SENZA utilizzare gli spazi bianchi come ho fatto io in questo caso. Quindi se nella barra degli indirizzo trovate l'estensione finale come bacheca/2170 siete approdati alla discussione giusta.  
  14. Arricchiamo il vocabolario

    L: licenzioso,lapalissiano,lenone,leguleio, lestofante, latebra, levirato, logomachia, lucore, ludibrio, laidezza, làmia, lettering, lippa, lubécchio, lallazione   Lallazione: fase dell'apprendimento linguistico del bambino caratterizzata dal ripete consonanti e vocali ripetute in sillabe