Eudes

Sostenitore
  • Numero contenuti

    778
  • Iscritto

  • Ultima visita

Reputazione Forum

315 Straordinario

Su Eudes

Informazioni Profilo

  • Provenienza Dalla parte sbagliata del mondo. Nel posto sbagliato, al momento sbagliato.

Visite recenti

5.060 visite nel profilo
  1. Votazione 2° Girone [MI100-3 e MI100-4]

    Voto per:   La morte è pigra di Macleo; Linea 69 di LIzz (non sono sicuro di preferirlo all'altro da lei scritto per il girone, ma di votarla due volte non mi sembrava il caso, e visto che è con questo racconto che sta raccogliendo punti, ho optato per un voto che possa tornargli utile) Quant'è vecchio il mondo? di Plata   Avessi avuto altri tre voti a disposizione li avrei lasciati a Chiudi gli occhi e aspetti lo schianto, Nato per soffrire, Il biondo, la rossa, il prato, i crateri. Ma non ho scritto due racconti e non li ho, sorry.
  2. [MI 100-4] Il tuo mondo segreto

    non può che farmi piacere, visto che erano più o meno le mie intenzioni.
  3. [MI 100-3] Eleno, futuro re di Troia

    Mah, gli altri si preoccupano di farci arrivare i trans, poi siamo Sioux e io a volerlo trasformare in un bordello...
  4. Non so perché, ma la mia sospensione dell'incredulità ha un colpo non tanto quanto si parla di Grimilde, Biancaneve, uno specchio senziente, parlante e che non va troppo per il sottile, ma quando nessuno, nei tempi moderni in cui è ambientata la storia, ipotizza la possibilità di un trucco.   La tecnologia a disposizione nei tempi moderni permetterebbe di creare uno specchio, vero o apparente, in grado di comunicare con chi vi si specchia. Eppure nessuno si pone la domanda, e tutti danno per scontato che quello specchio funzioni davvero, anzi sia proprio l'originale della favola.   Per due ragazze che si sballano in discoteca magari ci può anche stare pensare che il problema sia le sostanze che han preso durante la serata, è per il proseguo del racconto che la cosa non mi torna. Normalmente, sarebbero tutti scettici. Quindi qualche accenno sul perché invece no, sono sicuri che sia davvero lo specchio a parlare, l'avrei gradita.
  5. [MI 100-3] Eleno, futuro re di Troia

    Dal momento che anche Eleno aveva il dono della preveggenza, magari meno potente di quello della sua gemella, ci sta che possa credere alle parole di Cassandra. Del resto, la mitologia stessa aveva fatto un'eccezione, visto che anche Laocoonte le credette (non a caso, indovino anche lui), prima di essere ammazzato dagli dei con dei serpenti marini proprio perché stava mettendo in guardia i troiani.   Però, proprio perché anche Eleno è un oracolo, mica mi convince molto il modo in cui si lascia ingannare. Magari si potrebbero aggiungere delle visioni di ulteriori battaglie tra greci e troiani e di città incendiatete. Eleno, per via dell'hybris, le interpreta male pensando che quelle che ha in visione sono città della Grecia devastate dai troiani e non riconosce i segni che avrebbero dovuto fargli capire che invece si trattasse della sua, di città.   E per chi vorrebbe inserire dei trans nella mitologia greca...ricordo che Ermafrodito è arrivato prima di voi.  La mitologia greca non era mica bigotta come i tempi moderni. Zeus, e non solo lui, si invaghiva spesso anche di uomini, tanti altri miti raccontavano di gente che se la faceva con tori, serpenti, cavalli, uccelli, pesci...
  6. [MI 100-3] Destino? No (e senza il grazie).

    Anche se le riflessioni del protagonista in linea di massima le condivido, c'è una cosa che non mi convince: in genere, mantenere una propria coerenza morale richiede un prezzo altissimo. Se tu rifiuti il mondo, il mondo rifiuta te.   Tanto per fare degli esempi: studiare in un contesto in cui i familiari pensano sarebbe meglio tu andassi a lavorare, ti fanno pesare ogni giorni che gli altri membri della famiglia portano i soldi a casa o comunque si rendono utili. Tu, no, studi anche se nessuno te l'ha chiesto, quindi fai quello che piace a te: in pratica, cazzeggi.   Ci può anche stare non accettare un posto di lavoro che potrebbe condurre a scelte poco etiche o di cui comunque non ci si vuole assumere la responsabilità. Come ci può stare litigare con la fidanzata per questo. Però, si presume, erano insieme perché si erano amati. E scoprire che la propria donna non è la persona che speravi che fosse, non rispetta le tue scelte o peggio ti costringe a scegliere tra lei e i tuoi ideali è una cosa che, in genere, fa soffrire. Resta comunque una perdita.    Tra l'altro, piuttosto che ammirati, si viene presi per egoisti (ti permetti certe scelte perché non ti fai carico delle responsabilità che hai nei confronti degli altri) o anche per pazzi (questo però l'hai sottolineato, anche se in maniera sbrigativa)  Il senso di liberazione nel rifiutare ciò che la società vorrebbe imporre lo si prova magari all'inizio, poi subentra la solitudine, la vita che ti scorre davanti senza riuscire ad evolversi, i soldi che cominciano a scarseggiare e, se davvero si finisce nel baratro diventando un barbone:, la fame, la sporcizia, il freddo d'inverno. Tutte cose che ti fanno ripetere ogni giorno le stesse domande: ne valeva davvero la pena? sto facendo la scelta giusta?  E devi ritrovare ogni giorno la forza per dirti sì.   Ecco, tutti questi passaggi quasi non vengono affrontati dal tuo protagonista. Lo fai agire come se se ne fregasse (e se se ne frega non è credibile). Io penso invece che, almeno parzialmente, avresti dovuto trattarli perché darebbero spessore al narratore, dandogli quel tipo di evoluzione di cui anche altri commentatori hanno avvertito la mancanza.
  7. [MI 100-3] La morte è pigra

    Mi ha ricordato "Le intermittenze della morte" di Saramago, almeno fino al finale, che prende tutt'altra piega.  L'identità del narratore la sveli un po' tardi, secondo me sarebbe giusto anticiparla un po'.  Comunque sia, mi è piaciuto.
  8. [MI 100-4] Da sola, nel buio

    Guarda, neanche io sono esperto in materia, e non ricordo il film, ma credo che se quei vestiti non li bagni con determinati oli e grassi, non possa funzionare che per pochi minuti.   Se poi esiste qualche tessuto che invece arde lentamente (io non credo, ma appunto non me ne intendo), andrebbe specificato.   Il legno del bastone magari potrebbe metterci un po' di più a consumarsi...però il legno è un conduttore termico. Insomma, se un lato è infuocato, l'altro estremo scotta...e lei lo prende coi denti?   Credo basti poco a rendere più verosimile questa parte (appunto, anche diminuendo le tempistiche), però così come l'hai descritta mi lascia perplesso.
  9. [MI 100-4] Da sola, nel buio

    A me una cosa non torna: una torcia fatto con i vestiti durerebbe pochi minuti.   Quindi in quei pochi minuti o dovrebbe trovare il modo di non aver più bisogno della luce o recupera la lampada a olio.
  10. è tutta pubblicità, Siuox. Adesso si fionderanno tutti a leggere il racconto per capire se hanno ragione.
  11. Oh, io il quiz ve lo faccio davvero:   1. In quale racconto una delle protagoniste viene soprannominata sale e pepe? 2. Un autore ha approfittato di due tappe successive per scrivere un racconto e quello che potremmo considerare il suo seguito. Chi? 3. Citate due racconti - di due MI diversi - in cui compare almeno una testa mozzata 4. In quale storia c'è un omaggio a Pirandello? 5. In quale storia il protagonista è un pesce? 6. In quale racconto c'è un modo per sconfiggere la morte? 7. In quale racconto non ci avete capito niente anche se lo  avete letto più volte?   (Nel caso decidiate di rispondere davvero, meglio se mettete le risposte sotto spoiler) (Nel caso conoscete le risposte in quanto autori dei racconti in questione, troppo comodo rispondere correttamente alla risposta che vi riguarda...piuttosto bluffate)
  12. A che velocità leggete?

    Non ne sono sicuro, mica mi cronometro quanto leggo tuttavia:   La maggior parte dei miei libri di narrativa hanno le pagine impostate sulle 30-35 righe per 60 battute; in mezz'ora, se son preso e senza altre distrazioni, dalle 30 alle 40 pagine riesco a leggerle. Di più non credo.   Ho fatto spesso il pendolare ma non ho mai scelto il libro da portarmi in base alla lunghezza. Comunque ipotizzo come lunghezza ideale quella compresa tra le 280 e le 400 pagine.
  13. [MI 100-5] La bambina nello specchio

    Quindi, se parli di adesso le sue azioni e quelle dell'immagine riflessa sono diventate contemporanee. O è inquieta o sorride. Tutte e due le cose non credo sia possibile. Un conto è un sorriso forzato, ma qui parliamo di un sorriso inquietante. Se ne fosse spaventata non potrebbe averlo, questo intendo. Se invece è avvenuta una sorta di trasformazione e il senso sarebbe che ormai gode ad avere un sorriso inquietante (inquietante per gli altri quindi), va reso meglio.   Buona prova anche questa. Lo ribadisco: sei in forma.
  14. [MI 100-4] Il tuo mondo segreto

    @simone volponi @sefora @Joyopi : grazie.   Alcune questioni le ho volutamente lasciate un po' implicite e magari le chiarisco più in là. Per ora preferisco, nel caso ne vengano, raccogliere altri commenti le cui impressioni non rischino di essere influenzate dalle intenzioni dell'autore.   Non sono abituato a scrivere in velocità, anche per questo partecipo di rado al MI, perciò sono già soddisfatto se ne è venuto fuori un racconto dignitoso. Condivido l'opinione di Joyopi che si dovrebbe aggiungere qualcosa e infatti pensavo di farlo, tenendo conto anche delle vostre indicazioni.   Il corsivo lo avevo messo, è stato un problema di formattazione quando ho copiaincollato il brano da Libre Office al wd. Non postando di frequente, non ho neanche molta abitudine a tener certe cose sotto controllo.  Le scelta delle virgolette al posto dei caporali invece, lo ammetto, è stata proprio questione di pigrizia: non avevo voglia di aprire il menù dei caratteri speciali. I refusi solite disattenzioni. Però è breve, spero di averne commessi meno del solito. Grazie comunque per avermeli segnalati.
  15. Mezzogiorno d'inchiostro n.100-4 – Topic Ufficiale

    Ho aggiunto il commento al racconto. Spero vada bene. In caso contrario, avvertitemi.   Ora non mi resta che attendere la lista degli ammessi, esclusi o penalizzati per capire di quale categoria faccio parte.