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Andrea28

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  1. Mah, in realtà ciò che mi disturba è l' "epicità" del fantasy: i paroloni, le tremila descrizioni di specie e ambientazioni, la seriosità della narrazione. Se il contesto fantasy viene invece usato per far ridere e/o per creare situazioni assurde e strampalate non posso far altro che apprezzarlo. Questo vale per il tuo pezzo così come quello ancor più estremo di Simone. Entrambi li ho letti con piacere. Figurati, ciao Luna. Alla prossima
  2. O è un po' impacciato o ha una destrezza da prestigiatore. Capisco che ci si riferisca ad azioni diverse (avvicinarsi, sollevare) ma un po' stona. IMHO. Perchè "sembrava"? Era. Giusto qualche piccolo appunto. Per il resto ben poco da dire: surreale, divertente, senza troppe pretese (e per me è un pregio).e con un finale sorprendente nella sua "stronzaggine". A me è piaciuto. Buona prova (non ottima, ma sempre meglio che discreta ) Ciao Luna .
  3. Tanto mi hanno tolto il diritto di voto a 'sto giro (oltre che una targhetta guadagnata con sudore ed idiozia). Comunque, ti avrei votato.
  4. Qua avresti potuto dire "Allarme Spoiler" o "Spoiler Alert" per strappare un'ulteriore risata. Comunque citazionismo, follia, un po' di sano trashume e grassissime risate, il tutto sapientemente amalgamato con uno stile fluido e ben ponderato. Direi che c'è tutto per far schizzare il tuo brano al top del mio indice di gradimento. Complimenti. Un saluto.
  5. Bellissime tracce. Dubito riuscirò a partecipare per motivi di tempo ma vi seguo con grande piacere. Bravi i Giudici.
  6. non era attivo. Ora è ok. Perdona la mia idiozia. Ti ringrazio, un saluto.
  7. Direi la terza: mi permette di modificarla ma, poi, non appare sotto i messaggi che posto.
  8. Ciao. Posso essere ammesso al gruppo dei sostenitori? Sono particolarmente attivo sul forum già da un po'. Oltretutto, sono disoccupato. Un saluto.
  9. Premesso che reputo piuttosto inverosimile che i due romanzi possano essere identici in tutto e per tutto, comprerei quello italiano. Ormai questo "sogno americano" è topos letterario straabusato, oltre che anacronistico.
  10. Bellissima. Non avendo la benché minima competenza in materia di poesia, non posso farti alcun appunto sulla forma. Ciò nonostante, dal punto di vista del mero contenuto, devo dire che il tuo pezzo mi ha colpito molto. Hai trattato una tematica sempre di grande attualità (e nel nostro mondo social-patinato ancor di più, se possibile) in maniera particolarmente brillante ed usando immagini veramente intense ed evocative. Un plauso e un saluto.
  11. Fantastico @Macleo. Mi hai fatto scompisciare dalle risate nonostante i pochissimi caratteri a tua disposizione. Bravo davvero. Un saluto. Non so che cosa scrivere nel quinto punto.
  12. Non riesco più a inserire la firma. Potete aiutarmi? Grazie anticipatamente.
  13. Sentire, sentire. In luogo del secondo, puoi usare un semplice "era". Perdona la franchezza ma questa descrizione è proprio brutta. In primis, casa/facciate/edificio, in una frase sola, tre ripetizioni dello stesso concetto. Secondariamente, dici che la luce gialla dei lampioni riflettendosi sugli alberi (e già questa mi sembra una cosa strana) crea contrasto con il resto dell'edificio (ma quale resto? E poi di che colore è l'edificio? Visto che c'è un contrasto cromatico dovresti esplicitarlo). Boh, questo è veramente imperdonabile secondo me. Approfondisco poi. Costruita male. "Ognuno si era dato un compito". Non suona. Costruita male. Non si scrive così. Recidivo. Ci sono tantissime alte imprecisioni ma le hanno segnalate gli altri quindi evito di ripetermi. L'idea di fondo del brano non sarebbe nemmeno male ma, perdona la franchezza, qualsiasi considerazione nel merito sarebbe inutile dato che la grave, gravissima, insufficienza della forma fagocita inesorabilmente qualsiasi possibile pregio. E come insufficienza della forma non intendo problemi di costruzione nelle frasi (alcuni dei quali sarebbero anche gravi ma, dopotutto, siamo qui per migliorare e per ricevere consigli in tal senso). Secondo me, e ancora una volta perdona la franchezza, è inammissibile (e, per certi versi, anche irrispettoso nei confronti di chi ti legge) presentare un brano pieno zeppo di errori di qualsiasi genere, in cui l'autore non si è preso nemmeno la briga di eliminare i propri appunti personali e di controllare la giusta scrittura di parole inglesi che utilizza più di una volta nel testo (basta una ricerca di un secondo su google per controllare come si scrive "Brooklyn"). In genere, non presto particolare attenzione a refusi e piccoli errori e non credo che questi possano minare la bontà di un brano. Sempre che, e purtroppo non è questo il caso, rappresentino isolate disattenzioni dello scrittore e non sintomo di una specifica forma mentis. Purtroppo, da parte tua noto una totale assenza di rilettura, di attenzione nella scrittura e, più in generale, di impegno. Tali gravi mancanze rendono il tuo brano impresentabile anche in un forum come questo dove l'obiettivo sarebbe quello di migliorarci vicendevolmente. Aggiungo che questa poca attenzione nella forma la noto anche nei tuoi messaggi di commento, pieni zeppi di errori di grammatica e con abbreviazioni da sms. Un linguaggio adatto a facebook e non certo a un forum di scrittura come questo. Tutto ciò, oltre ad essere inopportuno in questa sede risulta anche in contrasto con il regolamento del forum. Perdona questo "cazziatone" ma credo che possa farti molto più bene di un commento di compromesso e improntato al buonismo. Un saluto, senza rancore. Andrea.
  14. Lo toglierei, appesantisce inutilmente. Forse buona si potrebbe sostituire con un termine meno generico ma vedi tu. E' lui che parla no? E allora perché virgolette e non caporali come per gli altri dialoghi? Qui la formattazione del dialogo è parecchio confusa e non mi sembra coerente con quella utilizzata in precedenza. Immagino sia una precisa scelta stilistica ma non l'ho capita tanto onestamente. La parte finale è molto bella, complimenti. Azzeccata e originale la similitudine con le palline clic clac che riassume il racconto. Ho trovato l'aggancio al colore un poco deboluccio. Un racconto diverso rispetto al tuo solito: più raccontato che vissuto. Senza quella "fotografia" iconica che in genere scatti con grande maestria. Sinceramente, (gusto personale) ti ho preferito in altre vesti e in altri colori ma il racconto è indubbiamente valido. Un saluto.
  15. Forse questi due punti si potrebbero accorpare (visto che, bene o male, si dice la stessa cosa) lasciandosi spazio per un'altra e più incisiva riflessione "malata". Un'osservazione: da come lo hai tratteggiato sembra più un pedofilo che un serial killer. Per il (poco) restante, una buona prova: in pochissimi caratteri sei riuscito a trasmettere inquietudine e a suscitare nel lettore sdegno verso questo verme schifoso. Un saluto. Alla prossima .