sissi

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sissi ha vinto il 14 maggio 2015

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Su sissi

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    Sognatore
  • Compleanno 23/05/1964

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  • Genere
    Donna
  • Provenienza
    Puglia
  • Interessi
    libri, natura, animali, montagna

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  1. Grazie davvero. Mi mancate tanto anche voi.
  2. Grazie caro. È bello essere ricordati.
  3. Ciao Sissi..mi manchi. un caro saluto.. Flo

  4. Un romanzo di oltre cinquecento pagine non è cosa semplice e il primo elemento che voglio evidenziare è che l’autore riesce a mantenere l’attenzione e ad appassionare. La trama è complessa ma facile da seguire grazie ai richiami che di volta in volta sono scritti al lettore. Altra difficoltà è l’ambientazione con nomi di città e strade difficili da memorizzare ma anche qui l’autore è stato bravo a semplificare. Durante la lettura si ha la percezione netta dell’amore che lo scrittore nutre per i posti descritti e che riesce a trasmettere senza sforzo alcuno. Bella l’introspezione dei personaggi. È come ritrovare dei vecchi amici, dialogare con loro e conoscerli meglio. Ci si affeziona e alla fine già se ne sente la mancanza. La promessa dell’autore però consola perché s’intuisce che ci saranno altre storie. Così come s’intuisce che dietro “Il segreto di Groningen” ci sia un grande lavoro di documentazione, di elaborazione e di scrittura. La storia è verosimile e ogni tassello ha la giusta collocazione. Finale da maestro con l’ultimo colpo di scena. Altro non posso dire altrimenti rischierei di svelare troppo e in un romanzo giallo sarebbe una cosa poco carina. Un libro che ho letto volentieri e che mi ha divertito e stimolato. La storia del barboncino però resta ancora sospesa. Complimenti caro e spero di leggerti al più presto.
  5. Auguri Marcello!
  6. Questo l'ho capito. La mia perplessità è il sangue che gocciola. Il sangue impiega dai 2 ai 10 minuti per coagularsi, così mi pare. Io se fossi nella mente del protagonista mi sarei almeno rammaricato al pensiero di essere arrivato solo con qualche minuto di ritardo.
  7. Potresti omettere la parte sottolineata perché inutile. Il primo possessivo è inutile. Cosa intendi con "notte di guardia"? In prima lettura ho pensato a una notte passata a fare la guardia a qualcosa. Poche righe prima però scrivi che il protagonista non è riuscito a dormire perché ansioso. Se era di guardia non doveva cercare di dormire ma tenersi sveglio. Non ho capito bene cosa volessi dire. Ripetizione forse voluta ma non bella. Se il sangue cade dalle dita di Arist mi stai dicendo che si è appena suicidato? c'erano? Ripetizione di facile soluzione. Non sono un'esperta in materia ma mi sorge il dubbio: se mi procuro un taglio del genere a un avambraccio non perdo la funzionalità dello stesso? Come faccio poi a tagliarmi l'altro? Non saprei: è solo un dubbio. A mio avviso qui stai concentrando troppe informazioni in un solo periodo. Prenditi i tempi giusti altrimenti dai al lettore la sensazione di aver fretta.
  8. “costretta dallo studio” così eviti la ripetizione di “dovevo” Sostituirei il primo con “frasi”. Perché orribile? “che provavo” non serve. Per evitare ripetizioni riformulerei. Per esempio: Così facendo mi illudevo che i pensieri per quel bambino sarebbero cessati all’istante ma continuavo a rimuginarci. “e che la madre era …” Più diretto togliendo la parte sottolineata. Attenta ai verbi. Ero cosciente? Toglierei la parte sottolineata. “prima di ricevere” “mi collegavo”
  9. Io lettore leggo "k-way" e penso a una giacca. Lise colpisce più volte con l'accetta il ragazzo ancora vivo. Si macchierà anche pantaloni e scarpe. Poi non dare per scontato e illustra la scena. Racconta come Lise si sfila gli abiti macchiati. Esistono anche pantaloni in k-way. Io le farei cambiare anche le scarpe.
  10. Ti esterno le mie perplessità sulla trama. Lise è una donna di 45 anni magra e atletica. Riesce a: infierire un numero piuttosto elevato di colpi con un’accetta; infilare due corpi morti in altrettanti sacchi; trascinare due sacchi verso la macchina; caricare i due sacchi in macchina. Troppo per una donna. Inoltre Lise, per quanto folle, pensa a nascondere l’accetta, a indossare i guanti in lattice ma non si cambia d’abito? Sta attenta a non incontrare gente, si preoccupa di cancellare i solchi provocati dal trascinamento dei sacchi ma non si cura dei vestiti insanguinati? Un progetto approssimativo per una serial killer che è riuscita a beffare molte volte la polizia.
  11. Ok Talete. Ne ho parlato con Lisa e ha detto che si può fare. Ha posto tre sole condizioni: che tu sia vaccinato, che non le rubi i croccantini dalla ciotola e che non tenti delle avances. La piccola è sterilizzata e poi ama solo me.
  12. Io non mi lamento. L'estate qui in montagna è magnifica e se hai caldo basta rientrare in casa dove i muri sono spessi e si ha la sensazione che ci sia l'aria condizionata. Le serate sono piacevoli, intorno ai 25 gradi e ventilate. Io esco con la felpa. Negli ultimi tre giorni abbiamo avuto acquazzoni estivi da favola, con fulmini che dividevano il cielo e tuoni che facevano tremare le montagne. E poi pioggia e grandine per circa un paio d'ore (la grandine un po' di meno). Stasera ci sono 16 gradi e per uscire ho indossato una giacca in pile. Niente zanzare e ho la pelle abbronzata come non ho mai avuto. E sì perché a mille metri il sole picchia ma con il vento fresco quasi non lo senti. Solo che non riesco a stare ferma sulla sdraio. Provo a leggere ma non ci riesco, Accendo il computer ma con il sole non vedo nulla. Mi agito e mi annoio che alla fine sudo e me ne torno in camera a leggere sotto le coperte. Cinque minuti sotto al sole riesco a resistere e giorno dopo giorno sono diventata color caffellatte, più caffè che latte, diciamo color caffè macchiato. No. Non posso ospitarvi a casa mia a patto che non vi adattiate a dividere il divano con Lisa, una cagna intorno ai 25 chili, molto socievole ma puzza un po'.
  13. Gelsomini però non commentiamo i commenti perché all'autore non serve. Bradipi ha espresso la sua opinione di lettore, cosa che per l'autore è sacrosanta.
  14. Ho scelto il tuo racconto come vincitore della prima settimana dell'ottava luna. Trovi tutto qui. Complimenti.
  15. I racconti di questa prima settimana sono: Abbandonata da un Dio di Floriana; Chicago bar di geoboot; E se il volto avesse le Parole... di Clizia Mangano; La Meraviglia del Mondo di Clizia Mangano; Rewind di appassionato; Rivolta verso il sole di Frammenti di Moira; L'impiegato di Bango Skank; Sharingan di Naruto Garden; Jack l'orologio di Asopo; Corpi a noleggio di Lo scrittore incolore; Un giorno esistevo di Suni. Il racconto da me scelto come vincitore è: Un giorno esistevo di Suni. Lascio il campo libero a Cicciuzza.