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Ego

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    Per ora, mi accontento di viaggiare, visitare città da sogno, cattedrali gotiche, boschi secolari, montagne, negozi di giocattoli in legno. Mangio pecorino, torrone, tre arance al giorno. Mi piacciono i borghi medioevali, le case a graticcio, le cascate di ghiaccio, il mare della Puglia, le fontenelle dei paesi, le onde dell'Atlantico, le veline.

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  1. Cosa state leggendo?

    Dell'amore e altri demoni, di Marquez. Faccio sempre un po' fatica a capire quello che scrive, ma è bello anche per quello...una lettura che scorre per "immagini" diciamo.
  2. Il Duca

    L'Agenzia è chiusa, al momento, poiché il Duca si sta dedicando solo alla collana Vaporteppa. E comunque condivido l'opinione di Steamdoll: fate un lungo giretto sui blog del Duca, prima di decidere se lavorare o meno con lui. Potreste iniziare da qui.
  3. Direi che fantasy e letteratura fantastica sono concetti ben distinti, in quanto il primo è un sottogenere dell'altro. Parlare di fantasy mainstream a mio parere ha poco senso: oggi, ad esempio, vanno alla grande urban fantasy e paranormal romance, due declinazioni del fantasy (oddio, sul paranormal romance avrei qualche dubbio, ma vabbè...). Per mainstream io intendo quelle opere non inquadrate in un genere specifico, come i libri di Fabio Volo.
  4. Sarebbe interessante scoprire di quali cifre parliamo, in relazione alla durata dello spot, all'importanza della specifica sala, etc. Lancio all'oceano del forum un messaggio in bottiglia: qualcuno ha mai provato a fare qualcosa del genere? Anche l'idea di affittare uno spazio nella vetrina di una libreria non è da scartare, anzi, la trovo molto interessante. Qualche idea, consiglio...? Magari apro un topic apposito...
  5. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    E purtroppo credo che un buon 90% delle persone non abbia ben chiaro in cosa consista questo lavoro, considerando l'investimento di tempo, danaro e competenze. Non deve mancare il fattore L (leccaculaggine), fondamentale nel mondo online, ancora più che nell'offline. Alla luce di ciò, credo che uno studio statistico evidenzierebbe come ottenere risultati soddisfacenti nel self-publishing (parlo di vendite, niente di più, niente di meno) non sia affatto più comune dell'ottenere il medesimo successo tentando la via "tradizionale" dell'invio alle case editrici. Anzi, rischia di essere molto più difficile e frustrante.
  6. Scrivere soprattutto per gli altri potrebbe non essere conciliabile con lo scrivere per se stessi. Ci sono persone che parlano il linguaggio dei più (per varie ragioni: carattere, attitudine, gusti personali, etc), altre invece no. E per queste ultime sono cavoli amari, specie quando si trovano a doversi "piegarsi un poco" al mercato. E' la misura di quel "poco" il problema. Se sei uno scrittore-spaghetto, puoi piegarti un po' prima di spezzarti. Ma non tutti i materiali hanno quel grado di elasticità.
  7. Richieste cambio Nome Utente o Cancellazione Account

    Ciao, vorrei cambiare il nick da "Mr. Otter" a "Ego", lasciando invariato il login Grazie
  8. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Definisci "buono"
  9. Info Self Publishing

    Accipicchia e perdindirindina! Le tue domande richiedono molti mesi di studio approfondito, sempre che tu abbia la fortuna di contattare le persone giuste. Credimi: nessuno potrà risponderti in maniera soddisfacente se prima non apprendi almeno le basi... poi eventualmente torni qui a domandare qualcosa di più specifico. Per una prima panoramica ti consiglio l'ebook di Alberto Forni
  10. Cosa state leggendo?

    Puttana da guerra, di Carlton Mellick III. Genere: bizzarro. Già letti altro dello stesso autore: opere meritevoli e divertenti, a mio giudizio.
  11. Selfpublishing: voi cosa ne pensate?

    Pagare per una recensione? Per me equivale a dire: comprare acqua asciutta. Una recensione pagata non è una recensione, è un insieme di frasi senza capo né coda del tipo "l'autore ha dimostrato una padronanza del lessico notevole...i personaggi sono ben caratterizzati e credibili....la trama fresca e originale coinvolge il lettore fin dalle prime pagine bla bla...." Ovviamente, quelli che offrono "servizi" di questo tipo sanno far bene il loro lavoro (la moltiplicazione dei pani e dei pesci), riuscendo ad esprimere con parole sempre diverse gli stessi due-tre concetti base, così da dare l'impressione di scrivere "recensioni" differenti per ogni singola opera loro sottoposta. Attenzione: non ho nulla contro il marketing, ma ogni cosa va chiamata col giusto nome. Una recensione pagata è semplice pubblicità. Magari esistono eccezioni, ma io non ne ho mai trovate... Chiuso O.T.
  12. Presentarsi nuovamente alle CE.

    Considerando l'enorme numero di case editrici italiane, mi domando: perché inviare solo a sei-sette c.e., e subito dopo domandarsi se è sensato rimandare il medesimo manoscritto agli stessi editori? Non mi pongo domande simili, ma se proprio dovessi farci un pensierino sarebbe dopo aver inviato (senza successo) almeno a sessanta-settanta editori, e se fossi convinto del fatto che siano gli unici potenzialmente interessati a un testo come il mio (il che renderebbe inutile inviare a nuovi editori).
  13. Film e telefilm

    Dubito si possa tornare a dire qualcosa di bello dopo aver visto Star Wat(te)rs...fortuna c'è qualcuno (come me ) che si preoccupa di denunciare certe nefandezze Ah, tornando ai telefilm, non penso di aver mai visto nulla di più geniale e "drogante" di Breaking Bad. Poi c'è X-Files, ma quello non è un telefilm, è leggenda. E che dire di certe perle anni '80 come Super Vicki e Genitori in Blue Jeans?
  14. Creature Fantasy

    Quando si parla di fantasy l'errore più comune non è quello di sbattere nel romanzo conigli italiani con televisori al posto della faccia e due bottiglie di Coca-Cola al posto delle orecchie (per le zampe e il resto lascio a voi...), ma quello di scrivere storie più illogiche e "ingenue" di una televendita di Mastrota, oppure, ancora peggio, prive di tensione emotiva e ambientazioni originali. Fossi in te, non mi chiederei se è giusto mescolare creature, ma penserei a come mescolare creature in modo accattivante...a me non dispiacerebbe vedere un licantropo con la faccia di Harry Potter, che va in giro strafatto di erba pipa rubata a Gandalf.
  15. Vendere il proprio libro

    Questo fatto della tassazione iniqua per quegli sciagurati che (ingordi!) bramano intascare pochi spiccioli al mese (tramite Adsense, o vendendo qualche copia cartacea dei propri libri, o impartendo lezioni di pianoforte...) mi ha sempre fatto impallidire finanche i pelli della barba. Viviamo in un paese dove professionisti di vario genere evadono in un giorno la somma che io, povero artista e blogghettaro squattrinato, posso "rubare" allo Stato in dieci anni di attività. Però, ehi, io devo avere la Partita Iva, la legge è uguale per tutti e non ammette ignoranza
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