CMT

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  1. Il miglior colpo di scena sarebbe scoprire che il cattivo ha sempre avuto ragione e che sì, magari aveva metodi un po' discutibili, ma stava agendo per il bene superiore e gli eroi non avevano capito un beneamato piffero :-D
  2. Non sono molto d'accordo con tutto questo. Il contratto di Babelcube è formato da 15 pagine perché spiega come funziona l'accordo tra autore e traduttore/i, nonché tra entrambi e Babelcube, e mi sembra anche normale che ci voglia qualche pagina per farlo, non è un "banale" contratto di edizione. Babelcube poi si riserva il diritto di editare il testo tradotto, e anche questo (anche se dubito che sia mai effettivamente stato fatto) non mi sembra strano, semmai il problema è che (se così è) non venga chiesta l'approvazione dell'autore/traduttore per eventuali modifiche sostanziali (ma ho fatto parecchie traduzioni per Babelcube e le uniche modifiche ai miei file, impaginazione a parte, sono state l'aggiunta degli indici, quando avevo dimenticato io di metterceli, e delle pagine di copyright). Non hanno toccato nemmeno un paio di refusi che, ahimé, mi erano sfuggiti. -__- Semmai il problema sostanziale di Babelcube e Tektime è che letteralmente CHIUNQUE può offrirsi come traduttore, capace o meno che sia, e di conseguenza l'autore, a meno di conoscere abbastanza la lingua di destinazione o avere qualcuno che la conosca per poter controllare il risultato, corre il rischio di farsi tradurre il libro da un emerito incapace e mettere sul mercato un obbrobrio. Alcuni autori prendono le dovute precauzioni (alcuni un po' alla carlona, ma eviterò di raccontare gli episodi che mi sono capitati), altri no, e ne subiscono le conseguenze, purtroppo per loro e per i lettori. Resta il fatto che ci sono moltissimi libri che non uscirebbero dal loro paese senza sistemi del genere, e sarebbe un peccato perché io ho trovato dei gioiellini niente male. PS: non avevo mai letto i post che hanno dato origine al topic, ma 320 euro per 25000 caratteri è un furto, oltre 24 euro a cartella!
  3. Ho avuto la possibilità di distribuire copie gratuite (eBook) dell'ultimo romanzo che ho tradotto, un fantathriller (dettagli al link sotto) con l'unico vincolo che chi le riceve si impegni a scrivere una recensione (obiettiva) su Amazon o equivalenti. Se qualcuno è interessato me lo facesse sapere in privato. http://mybook.to/Osservatori
  4. Beh, non dovrebbe essere quello il suo mestiere. Segnalare la cosa va bene. Anche magari insistere che a parere suo vada corretta va bene. Ma se è una tua scelta e hai dei motivi per non correggerla, l'ultima parola è comunque la tua, e del resto non stiamo parlando di uno strafalcione ma di un'omissione fatta intenzionalmente. E comunque, per convinto che possa essere delle sue opinioni, l'offesa non è mai giustificabile.
  5. Oserei dire che la base per la traduzione è sapere molto bene la lingua _verso_ cui si traduce.
  6. Personalmente non l'avevo mai sentita fino a oggi, ma mi sarei documentato prima di segnalarla (al di là del fatto che il senso mi pare ovvio)
  7. Infatti. Editing, correzione di bozze e traduzione sono lavori che faccio al di fuori di quello principale (per quanto mi piacerebbe molto che diventassero quello principale), per cui da un lato non prendere un incarico mi cambia molto relativamente la vita, dall'altro accettare lavori su cui so di poter lavorare bene mi aumenta la percentuale di committenti soddisfatti
  8. Oddio... ad avercelo un lavoro da 800/1000 Euro, ma il punto non è permettersi di rifiutare, è non permettersi di accettare un lavoro sapendo di non poterlo svolgere al massimo delle mie capacità.
  9. Cavolo, devo trovarmi un'agenzia per cui fare lo schiavo, duplicherei il mio attuale stipendio in un niente Battute a parte, io da un editor "a comando" non mi farei editare. Io stesso rifiuterei di editare un testo che non sia proprio "nelle mie corde", finirei inevitabilmente per annoiarmi, leggerlo in maniera sterile e metterci quindi il triplo del tempo per fare un lavoro come si deve (OK, non è tragico, io sono veloce quindi ci metterei all'incirca un tempo standard, ma comunque...). A stento accetto di fare traduzioni di testi non adatti a me, e sono sempre una mezza agonia. Credo che ciò che è importante in un editor, a parte le ovvie capacità, sia anche che possa appassionarsi a ciò che sta editando, e quindi essere più stimolato a migliorarlo. Mi capita di leggere testi per i quali l'opzione di miglioramento più efficace sarebbe "canc" [Sì] "Svuota cestino", e sforzarsi di fare diversamente costa non poco.
  10. Ma anzi, quello è ancora niente, è un passaggio in cui c'è solo editing formale. Ti passassi uno degli editing fatti da me (non lo farò. per ovvie ragioni) ci vedresti accanto anche una carrettata di commenti, alcuni per spiegare determinate modifiche, altri per dire "questa frase non te l'ho cambiata ma guarda che scritta in questa maniera ha questo effetto, secondo me dovrebbe averne un altro, guarda queste 2/3 alternative che ti propongo o rielaborala [...]" ecc. ecc. Perché per me l'editor deve lavorare CON l'autore al romanzo, non PER l'autore e meno che mai AL POSTO dell'autore. Un conto è correggere i refusi (che, per inciso, è meglio ancora fare in ultima battuta, essendo alla fine proofreading e non editing), per i quali autorizzazioni e feedback non se ne va a chiedere di sicuro, un conto è alterare testo e strutture, cosa che solo l'autore dovrebbe fare, col supporto dell'editor. Un autore che mi dicesse "OK, prendo per buono tutto quello che hai scritto" (che mi dà l'idea che neanche abbia visto cosa ho scritto) secondo me ci tiene poco alla sua opera.
  11. @An Grazie della raccomandazione Comunque 157000 caratteri in due mesi ci stanno comodamente credo per chiunque
  12. Come Niko ti consiglio di dare un'occhiata alla sezione in cui hai scritto, di editor ce ne sono tanti (me compreso, lo ammetto) e puoi scegliere quello che ti è più congeniale. Molti ti permetteranno anche di avere un lavoro "campione" su una porzione del testo per vedere come lavorano e se fanno al caso tuo.
  13. Finito "The sorcerer's quest" che stavo traducendo, iniziato a leggere, per lo stesso motivo, "Realmgolds" di Mike Reeves-McMillan
  14. Da editor, il mio consiglio è di trovare a - qualcuno che rientri nel tuo budget b - qualcuno disposto a farti l'editing di prova di 1-2 cartelle per vedere come lavora e come ti trovi tu col suo metodo di lavoro Considera che sì, il fatto che sia più o meno avvezzo al genere che scrivi può avere un peso, ma a meno che quel genere non gli faccia proprio schifo (mi si perdoni il termine tecnico :-P) non dovrebbe essere un grosso problema, a meno che si tratti di una nicchia talmente specifica che sono necessarie conoscenze mirate per potervi star dietro (il romanzo rosa non credo rientri nella definizione). Ritengo che qualunque editor sia disponibile a farti un preventivo e non dovresti mai farti scrupoli a chiedere, siamo tutti in grado di accettare un "No, grazie" :-)
  15. Già il fatto che non sia italiano cambia completamente la situazione. Conosco parecchi autori esteri che si autopubblicano e vendono bene, ma qui è un po' un altro mondo.