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Marcello

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Tutti i contenuti di Marcello

  1. In certi casi sì...
  2. Bene@theluz Ora @Alcheringa Edizioni vado a modificare l'informazione nel topic iniziale, così non ci sono più dubbi.
  3. Lo dicevo io all'amico Carlo, che non avrebbe funzionato la cosa...
  4. Sono quasi sempre d'accordo con te @Black , ma questa volta mi sento di esprimere un'obiezione. C'è modo e modo di camminare e credo che ognuno di noi abbia più "passi", diversi a seconda dell'occasione. Per quanto mi riguarda ne ho almeno due: uno "veloce", che è il mio modo naturale di camminare quando ho una meta precisa e cammino in un luogo che conosco alla perfezione (esempio: il chilometro e mezzo che mi separa dalla piazza. Vado in centro per un qualche motivo preciso e cammino a passo quasi marziale, guardando dritto di fronte a me> in dieci-dodici minuti sono a destinazione); un altro, molto più lento, che uso quando mi trovo in un luogo diverso da quello che mi è abituale e devo comunque raggiungere una meta. Non mi fermo a guardare le vetrine, ma il passo è più lento, lo sguardo si perde ogni tanto ad ammirare un palazzo, o a sbirciare una via secondaria che non conosco > posso impiegare anche venti minuti per coprire la stessa distanza. E poi ne ho almeno un altro: quello del turista, quando mi trovo in un luogo che non conosco e – li sì – mi fermo a guardare ogni cosa che attira la mia attenzione: dalle vetrine a come sono vestite le persone, dall'architettura degli edifici ai modelli di auto e così via > in questo caso posso metterci anche un'ora e più per coprire quel chilometro e mezzo. Ne consegue che nel primo esempio scriverei che "cammino di buon passo o di buona lena o senza indugi" senza bisogno di dire velocemente; mentre nel secondo non mi viene un'espressione felice per eliminare l'avverbio ("di passo lento" mi piace poco), per cui credo proprio che scriverei "cammino lentamente". Nel terzo esempio invece userei proprio il "show...", raccontando ciò che vedo, senza dunque necessità di qualificare la camminata con un avverbio specifico. Ok, scriverò un saggio dal titolo: "Del camminare, usi e costumi"
  5. Lo so, è per quello che sfrutto l'occasione prima che tu sia troppo brava...
  6. Lo abbiamo ideato per te @Emy : non si potranno usare né gli articoli, né le preposizioni Lasciatemi fare lo scemo un giorno all'anno!
  7. Anche le tracce saranno innovative; "quasi" a prova di fraintendimenti. E comunque in ogni caso: è rigore quando...
  8. E preparatevi al grande contest ideato per essere estivo e trasformato in natalizio... Questo piacerà anche a @simone volponi, me lo sento... @swetty sta prendendo gli ultimi accordi per il Var, ma avrete presto suo notizie.
  9. E dai, per una volta datemi l'illusione del comando Tanto @Niko sta rientrando ed è probabile che da stasera io sia già agli arresti.
  10. Sono pienamente d'accordo che ci sono: ho detto soltanto che lo lascio fare ad altri. Per me fare editing è faticoso; se poi devo anche rischiare di litigare e (cosa non di poco conto, che tu stesso sottolinei) mi vedo costretto a chiedere cifre esorbitanti che rendono l'operazione antieconomica... preferisco passare.
  11. Io direi semplicemente che "camminava lentamente".
  12. La gara è finita, i voti non vanno espressi qui: dunque lo scopo ufficiale del topic mi sembra concluso. Oppure no? C'è qualche pratica ufficiale ancora da svolgere che non so?
  13. E io pronuncio meglio il francese, lo giuro.
  14. Mah... Io credo che occorra fare una distinzione fra chi svolge la professione per conto di una o più case editrici e chi invece la svolge come freelance. Se lavori per l'editore X e ti commissionano l'editing di un romanzo che deve stare entro certo parametri, potrai avere proficui scambi di vedute con l'autore, ma alla fine quei parametri vanno rispettati. Se sei un freelance come me, e come la maggior parte di quelli che si muovono qui nel forum, hai un'opzione in più: puoi sempre dire all'autore che non ti senti stimolato a lavorare su quel romanzo (o qualsiasi altra espressione di comodo) e rifiutare il lavoro. Perché mai dovrei mettermi a smontare e ricostruire un romanzo contro il parere dell'autore? Preferisco dire: "No, grazie" e siamo tutti contenti.
  15. Credo che tutti noi che abbiamo tante partecipazioni alle spalle abbiamo qualche ricordo di edizioni in cui la sorte ci è stata avversa o benigna. Va tutto bene e l'adrenalina della gara è comprensibile, ma poi dobbiamo ricordarci sempre che è un gioco e che serve per allenarci a scrivere meglio. Niente più di questo.
  16. @simone volponi il mio discorso aveva una valenza generale, ovviamente; non ho letto i racconti e ho appena fatto in tempo a dare un'occhiata alle tracce.
  17. esterne... le assegnano quelli che hanno redatto le tracce; chi più di loro ha titolo per stabilire se lo svolgimento è attinente oppure no? Comunque ho già fatto richiesta del VAR per la prossima edizione
  18. Sì, però il punto di vista che conta è quello dell'arbitro e dei due giudici: è rigore quando arbitro fischia, diceva il buon Boskov. E qualcuno che fischia ci deve essere sempre.
  19. @theluz innanzitutto sarebbe opportuno presentarsi in Ingresso a tutta la comunità, prima di intervenire nelle varie discussioni. In secondo luogo è sufficiente esplorare il sito della casa editrice per avere una risposta alla tua domanda. Nel catalogo scopri che esistono nove collane, una delle quali si chiama "I Diamanti" e pubblica poesia.
  20. Non fa una grinza...
  21. Urca, un cimitero...
  22. No, questo mi rifiuto di crederlo. D'accordo, viviamo in un'epoca "veloce", ma quando prendo in mano un libro significa che ho tempo e voglia di leggere: la Tv è spenta, idem il computer e Whatsapp non ce l'ho, per mia fortuna (non è vero: per una scelta precisa). Io amo rileggere una frase, se è scritta bene. Certo, se devo rileggerla perché non ho capito allora è un altro conto. Ciò non vuol dire che come lettore io possa apprezzare uno stile icastico anziché uno magniloquente; ma questo fa parte delle scelte che mi detta il gusto, non la mancanza di tempo.
  23. Continuo a dire che in questo forum manca l'emoticon dell'applauso, fortuna che ho un fiorista di fiducia