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Marcello

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10.073 Magister

Su Marcello

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    Assassino compulsivo di personaggi
  • Compleanno 22/12/1956

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    Uomo
  • Provenienza
    Forlì
  • Interessi
    arte, cultura e civiltà dei Paesi Bassi
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  1. @Kamil il tuo commento è troppo scarno. In pratica hai detto soltanto che il racconto ti ha emozionato: decisamente troppo poco perché possa servire a postare un tuo brano. Sono costretto a chiudere il racconto; per averlo riaperto dovrai produrre un nuovo commento, esaustivo, e inviare il link a uno staffer qualsiasi che vedi online.
  2. @sergio mari devi allegare il link al tuo commento, non al racconto. Questo è il link corretto. Se hai dei problemi a linkare il messaggio controlla le F.A.Q. dove è spiegato tutto in maniera dettagliata. EDIT: Scopro ora che il commento è stato fatto il giorno precedente e a questo punto mi vedo costretto a chiudere il racconto. Vedo inoltre che hai commesso gli stessi errori anche nell'altro racconto, per favore leggi il regolamento. Ti lascerò aperto l'altro racconto per bontà d'animo, perché il commento è stato fatto alle 23,47: ti sarebbe bastato attendere quattordici minuti per essere in regola . Per ottenere che questo racconto sia riaperto dovrai fare un nuovo commento e inviarlo a uno staffer qualsiasi che vedi online, non necessariamente a me.
  3. Credo di sì. Se uno sbaglia una consecutio per me è un errore da matita rossa, se poi sto facendo del copyediting, bene... Ma è sempre un errore da matita rossa.
  4. @JPK Dike
  5. Magari se ti va puoi anche spiegare ai poveri comuni mortali il significato del tuo post precedente perché io non ho capito nemmeno di cosa tu stessi parlando. Ma solo se ti va, eh. Tanto riesco a cavarmela ugualmente in maniera discreta nella professione di editor e di certo userò anche "quella roba lì", senza sapere che si chiama così.
  6. @Cicciuzza scusa, io ho appena finito di stendere il bucato e sto andando a preparare il pranzo; nel pomeriggio mi toccano le pulizie... Devo per forza rinunciare alla mia mascolinità (per ciò che conta, ormai) e schierarmi nella squadra di sinistra?
  7. Posso permettermi un'aggiunta? Negli incisi, come quello citato, si usa la lineetta e non il trattino breve e occorre lasciare uno spazio, così: sperando che questa mia possa essere utile – ho letto diversi racconti e frammenti posti nella sezione Officina di questo forum e, dagli errori più frequenti che ho notato, ho pensato di pubblicare questo piccolo intervento –, qui... Se invece si usano le parentesi lo spazio prima e dopo il segno di parentesi non va lasciato: sperando che questa mia possa essere utile (ho letto diversi racconti e frammenti posti nella sezione Officina di questo forum e, dagli errori più frequenti che ho notato, ho pensato di pubblicare questo piccolo intervento)...
  8. Grande Pio, complimenti!
  9. Auguri!
  10. Il Cadana dev'essere stupendo, chissà se riuscirò mai a vederlo Scherzi a parte questa volta sono completamente d'accordo con te; trama, personaggi e ambientazione formano un insieme le cui parti interagiscono e si influenzano a vicenda.
  11. Regolarizzata.
  12. Racconto chiuso su segnalazione della stessa autrice, che ha dimenticato di accludere il commento. Verrà riaperto non appena il commento verrà inoltrato a uno staffer.
  13. Sarà per questo che nonostante la mia passione per i gialli per me Patterson è illeggibile. E, scusa se mi permetto, come fanno i tuoi personaggi a essere "vivi" e tridimensionali? Non voglio offendere o provocare, sia chiaro, ma per me è quasi inconcepibile, come lettore prima ancora che come scrittore. Eh, si può capire. Se fai un giro nella sezione "trame e dintorni" ti accorgi che spesso e volentieri i consigli richiesti vertono su romanzi con protagonisti i soliti Jane e William che vivono a Chicago o a New York (luoghi dove spesso i loro "genitori" non hanno mai messo piede). Se fossi un editore credo che sarei molto più incuriosito da un romanzo che si svolge a Monfalcone o a Umbertide, piuttosto che nei soliti luoghi U.S.A. N.B. parla uno che ambienta tutti i suoi i romanzi in Olanda . Però almeno sono ambientazioni che conosco bene
  14. Nomi a parte – di cui non me ne può fregare di meno – come fanno i due romanzi a essere identici? Forse che la campagna di Abbiategrasso è uguale a quella di Stratford-upon-Avon? I ritmi di vita, il clima, le usanze alimentari di Milano e Londra sono le stesse? A Palermo si cena alle nove e nella campagna inglese alle sei e mezza, in Inghilterra si guida a sinistra e in Italia a destra, il reddito pro-capite è diverso... e potrei proseguire fino a stasera. Date le premesse i due romanzi non possono essere identici, a meno che tu non li ambienti in una stanza nuda e chiusa a chiave, senza alcun contatto con l'esterno. E poi forse troveremmo delle differenze sostanziali lo stesso, perché il comportamento di un inglese probabilmente sarebbe diverso da quello di un italiano. Scusa, ma mi sembra una domanda assurda.