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Bee

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Bee ha vinto il 19 dicembre 2012

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  1. Benvenuta di tutto cuore, Tania
  2. Ciao ruolatrice ^^ Non è che hai fatto anche una giocatina a RR, vero? Mah, io chiedo. Metti mai ritrovo qualcuno Nel frattempo, benvenuta!
  3. Eccoci qua Come hai tu stesso notato, il racconto pecca di ingenuità. E' grossomodo una lunghissima spiegazione, non un racconto vero e proprio, che per questo perde molto dell'appeal che potrebbe avere. La stessa lunghissima spiegazione, inoltre, in alcuni punti è estremamente prolissa, ricca di aggettivi ridondanti e frasi arzigogolate. E pecca anche di puntualizzazioni inutili, ad esempio nelle ultime righe, quando non serve spiegare di nuovo al lettore - che ha già ampiamente capito - come il batterio venisse da quel pianeta che però si chiamava diverso dove ci sono gli alieni ibernati eccetera eccetera. Tutte cose già largamente (a mio gusto pure troppo) sciorinate in precedenza. La padronanza della lingua è innegabile. Ti consiglio di fare attenzione soltanto alle D eufoniche (uno può decidere di seguire o non seguire la regola che ne prevede l'uso solo in presenza della stessa vocale, in base al proprio stile, però od in non si può proprio leggere ) e ho notato soltanto un refuso, in un’altra la scoperta scientifica. A parte queste inezie ti si legge bene, vai d'accordo con le parole. inoltre, l'idea non è niente male. Però manca l'incisività, manca quel qualcosa che renda il testo avvincente. Fossi in te, "asciugherei" molto. Le stesse cose che spieghi in due paragrafi per me, per dire, starebbero benissimo in tre righe, magari mettendoci una storia dentro la storia - che ne so, uno scienziato di Ade - che renda più brillante il testo. Ah, ultima cosa, quel La conferenza stampa era una di quelle epocali non si amalgama con il resto del brano. Se me lo dici così io penso a fotografi, giornalisti, flash, voci alzate, gente che spintona, bambini che si perdono la mamma, staff di scienziati imbarazzati e chissà quant'altro. Scene. Persone. Cose che succedono, viste da chi le vive. Immagino che il racconto stia uscendo dal binario della "spiegazione" per immettersi in quello della "storia" vera e propria. Però la narrazione prosegue sul binario dell'impersonale, quindi perchè quella specifica frase non stoni devi girarla in "ci fu una conferenza stampa epocale". A mio personalissimo parere, se tutto il tuo racconto - fermi restando gli elementi astrofisici o simili - fosse sul binario "storia", credo ci guadagnerebbe A rileggerti!
  4. E se mi tocca buttare il pc che fo? Prendo un altro notebook o mi lancio nell'incomprensibile mondo dei nuovi supporti? T_T

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    2. Bee

      Bee

      Deciso! Resto al notebook! magari lo prendo più leggero del mio, così non mi scardina le anche se me lo appoggio in grembo, ma resto fedele al notebook! :watta: Grassie gente ^_^

    3. Shiki

      Shiki

      Notebook! I tablet sono inutili!

    4. latigrepalmare

      latigrepalmare

      Prendi i nuovi notebook con schermo removibile, così hai due in uno XD

  5. Ecco, ho finito i nonni. E anche il mio pc non sta tanto bene...

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    2. Mid of Goban
    3. Bee

      Bee

      Pregate per il pc, piuttosto. Che se devo comprarne uno nuovo, allora sì sono lacrime T_T

    4. latigrepalmare

      latigrepalmare

      Magari ti ha lasciato abbastanza grana da comprare un pc nuovo...Io avevo la nonna carogna,che è campata quasi cent'anni. Gli altri tre, che erano brave persone, ovviamente sono morti prima che nascessi. Ma la mia famiglia è così: la stronzaggine è direttamente proporzionale alla longevità. (*diventerà bicentenaria*)

  6. Ma che splendida presentazione! Direi che sei cascato proprio nel posto giusto E appena ti sarai ambientato un po' qui troverai commenti, critiche e, se te li meriterai, complimenti sinceri ai tuoi lavori Dunque buonanotte anche a te, e benvenuto!
  7. Ora come ora l'unico particolare grottesco e ironico del brano è la gag dell'infermiera. Se questo era il tono che volevi dare a tutto il racconto, non fai altro che adattare il resto a quelle poche righe. Così, invece di esserci solo un momento "Guareschiano" nella storia, hai tutta una storia che procede su quel binario. Prova a riprenderlo in mano tra un paio di settimane, è una buona idea. In bocca al lupo p.s. non è più possibile votare i testi e i commenti ai testi, occhio
  8. /OT Puoi fare anche il contrario, volendo. Avendo già una predisposizione alle assonanze, puoi tentare di scrivere un brano, magari corto, che sia tutto fatto di consonanti simili. Magari che richiamino quello di cui parli. Magari sei poetessa dentro e non lo sai Ricordo, ad esempio, la donna che correva verso la villa. Lì c'erano tante S e C che risaltavano perchè erano solo in un pezzetto. Ma se fosse stato scritto tutto con le consonanti a richiamare le sensazioni (che ne so, tutte P quando corre, tutte S quando respira, tutte C quando si ferisce) sarebbe stata un'altra cosa. Io al posto tuo proverei, così, una ventina di righe... tanto per vedere cosa mi viene fuori /OT
  9. Sei nel posto giusto! Benvenuta Miki
  10. Triste ma speranzoso. Un buon equilibrio tra il prima e il dopo, tra perdita e riconquista. E "vero", perchè hai usato frasi semplici ma che arrivano direttamente. In questo genere di scritti l'eccesso di aggettivi o le frasi complicate non le apprezzo, preferisco sensazioni dirette o scene chiare, che poi sono perfette metafore dei sentimenti che si vogliono esprimere. Il gatto, l'acqua, i colori, hanno reso "reali" i sentimenti, tanto che le parti in corsivo le ho viste solo come un'aggiunta. Queste parti in corsivo, ma in generale tutto il brano, le ho trovate "musicali". Hanno un ritmo, una cadenza. Per questo ho notato delle frasi che sono stilisticamente giuste, ma che hanno spezzato questa "musica". Considerale come tali, non come veri e propri errori. la tua freddezza si appropria del mio corpo Troppo lunga, troppe P, troppo "spiegata". sono sterili di qualsiasi sentimento Troppe S, e non arriva dritta al punto. mentre affogo, mentre sprofondo nell'abisso tu Metterei una virgola prima di "tu". La tua assenza incomincia a farmi male incominciamo a fare l’amore. incomincio a capirti un po’. Personalmente non amo il verbo "incominciare", quell' "in" è di troppo, e mi sembra che senza si legga meglio. in un mattoncino messo male del marciapiede Mmmm, brutto "messo male". Il termine che si usava prima dell'avvento della rete era "sconnesso", soprattutto con i sanpietrini. Ma anche "scalzato" o simili tornano buoni. nuota al mio stesso orario Si capisce cosa intendi, ma detto così non è "elegante". che voglio tingermeli di rosso. Spero che anche tu possa trovare qualcosa che ti salvi perché so che anche se sei scappato, ti sarà più difficile di me affrontare tutto questo grigiore. Frase-apnea, da dividere con un punto. "Più difficile di me" significa una cosa più complicata di quanto non sia lei. Non è questo che intendi. Casomai "ti sarà più difficile che a me", o "di quanto lo è stato per me". Alla prossima
  11. Più che un racconto, è una sceneggiatura. Se fosse un racconto i dialoghi sarebbero inseriti in un contesto, corredati di azioni, sensazioni, espressioni facciali e altro ancora. Qui c'è solo un dialogo. Tra due persone. In un bar. Questo è quanto sono riuscita a capire. Per cui spero sia un capitolo di qualcosa di più ampio e non un racconto a sè stante, perchè così com'è non è comprensibile. Soprattutto la parte in cui parlano di "stile", che totalmente priva di contesto com'è ho anche fatto fatica a seguire. Per quanto riguarda la grammatica, mancano molti punti fermi alla fine delle frasi e alcune maiuscole all'inizio. Nello specifico ho trovato nulla ti impedisce di proseguire e/o di realizzarlo Nessuno parlando dice "e/o". non è in ritardo!... Scegli, o punto esclamativo o puntini. Sì, ne ha bisogno Ho aggiunto una virgola. sarei voluto essere Avrei voluto essere. D'accordo, mi arrendo; se proprio insisti... Avrei voluto ucciderti sei anni fa La punteggiatura corretta è: D'accordo, mi arrendo. Se proprio insisti... avrei voluto ucciderti sei anni fa. Aspetto di conoscere il contesto, per poterlo apprezzare appieno
  12. Grazioso esercizio di stile. Nessun rilievo tecnico, se non forse colonne imperiose che forse intendevi "imponenti"; non generare alcun suono in cui userei "emettere" o "produrre", piuttosto che "generare"; Vabbene che, per quanto stia parlando un faretto ignorante, lascerei staccato. Nient'altro In generale è un raccontino simpatico, anche se concordo con Bradipi, se ne sono visti molti di simili. I nomi dell'Ikea hanno sempre fatto sorridere anche me, tanto che ho tenuto l'originale Brattbj per il furetto di pelouche, gli stava bene. Magari brattbj vuol dire "fogna", e chi lo saprà mai? Sembrano nomi fatti apposta per permette a uno scrittore di creare un racconto che sia scambiabile per fantasy, quindi hai fatto bene ad approfittarne Le ultime due righe... non saprei. Sono proprio indispensabili? Che siamo all'Ikea ormai si è capito, e come "sugo" finale, come pensiero dei due esploratori, non dice molto. "Dovevano sbrigarsi prima che tornassero i visitatori" dice la stessa cosa, per esempio, ma suona un po' meno come favola per bambini, se capisci cosa intendo. A rileggerti!
  13. Attenzione alle D eufoniche. Regola vorrebbe che venissero usate solo in presenza della stessa vocale. Poi, ognuno è libero di decidere se attenersi o meno alla regola, in accordo con il proprio stile. Le frasi avversative, ad esempio quelle che iniziano con "ma", le separerei con una virgola, ma anche qui è questione di gusti e preferenze. Nello specifico ho notato: Il mio cadavere giace su un tavolo di acciaio dell’obitorio coperto da un lenzuolo Eliminabile. Che la storia è ambientata nell'obitorio l'hai detto la riga prima. Attenzione agli spazi in più prima di "coperto" e "lenzuolo". Ma quali amici?! ben bene, eh!? Cosa?! In tutti e tre i casi, il punto di domanda è più che sufficente a dare la giusta intonazione alla frase. sembra spaventosamente troppo reale Qui sento un'inutile esagerazione. Eliminerei uno dei due termini, mettendo "spaventosamente reale" oppure "fin troppo reale". Cerco di ricordare almeno come ci sono finito su quel tavolo Se vuoi mantenere questa costruzione, suona meglio inserendo una virgola prima di "su". Altrimenti puoi togliere il "ci". Con le mani sovrapposte una sull’altra Sono due parole che indicano lo stesso concetto. Puoi dire "sovrapposte una all'altra", oppure "posate una sull'altra". aggiunge con un risolino che non tenta neppure di nascondere. stizzito da quel risolino La ripetizione è troppo vicina, non dà un senso di richiamo ma solo di ripetizione sfuggita alla rilettura. Anni fa’, "Fa" va senza accento. E quella virgola non serve a nulla. spalancando un paio di occhi che se fossi vivo mi salterebbero i bulbi oculari dalle orbite Costruzione complicata e assai ripetitiva. Allora, io sono morto!>> bisso. E' la prima volta che lo dice, perchè "bisso"? Fino a questo momento però sembrava abbastanza consapevole di essere morto, dopotutto ci arriva fin dalle prime righe, benchè gli suoni strano. Ora ha l'illuminazione, tanto che se ne esce con questa esclamazione (completa di punto esclamativo a rafforzarla), come se finora non avesse capito nulla della situazione. All’improvviso la mia mente si apre in un turbine di ricordi e la memoria sgorga, come da un rubinetto che si apre inaspettatamente frammenti di vita tornano a galla prepotenti, nel loro vivido colore , come fossero appena trascorsi, attimo dopo attimo, mi scorrono davanti in un flusso inarrestabile e doloroso. Frase-apnea che necessita almeno uno o due punti fermi. e le grida di mia moglie! Perchè questo punto esclamativo qui? In generale, i punti esclamativi sono sparpagliati a pioggia, dove cadono cadono. Vanno utilizzati con parsimonia e motivazione, là dove devono enfatizzare qualcosa. Il tono del parlato non si legge diversamente solo perchè c'è un punto esclamativo alla fine. Piuttosto, descrivi le azioni in modo che si capiscano collera, o spavento, o rabbia, è molto più efficace che non chiudendo un dialogo con il punto esclamativo La storia in sè non mi ha colpito. Non ci sono elementi particolari, soprannaturali, grotteschi o delicati che siano, a rendere speciale questo obitorio o questo incontro con il vecchio. E non ci sono elementi di particolare interesse nella vita precedente del personaggio. La donna sembra solo un divertente stacchetto, fine a sè stesso ma non alla trama, e il finale è scontatissimo, con la luce bianca e il "aspetto che arriviate anche voi". Non lascia il segno, ecco. A rileggerti EDIT: dimenticavo. No, il font non è quello. Ti consiglio di passare il testo sul block notes di Word, prima di incollarlo qui. Lo mette direttamente nello stesso font del sito.
  14. Auguroni a Merlino, anche se non ci conosciamo E augurissimi alla mia bestioluzza *fa taaaanti grattini dietro le orecchie*
  15. Un po' in ritardo, ma benvenuto anche da parte mia