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Unius

Supercritico
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Su Unius

  • Rank
    Supercritico
  • Compleanno 23 marzo

Informazioni Profilo

  • Provenienza
    Sardegna
  • Interessi
    Camminare sulle rive del mare d'inverno.
    La delusione e una struggente nostalgia mi accompagnano.
    Ho scordato come si cammina sull'acqua.

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  1. @Penelope.pa3 A volte mi dilungo nelle presentazioni... Le tue parole non sono molto comuni, ma per me sono la quotidianità da sempre... Non angustiamoci oltre, con la scrittura l'uomo può fare miracoli... La via è un ponte da attraversare dicono, e ognuno ha il suo. Non costruiamo sul ponte. Dobbiamo solo passare per andare oltre. Certo che sì non è mia la frase ... Se può esserti di aiuto sono contento. Il solo fatto che tu conosca Sven Hassel, citando uno dei suoi libri, certo non dei capolavori, ma molto meglio di tanta roba attuale che viene scritta, beh, questo solo fatto mi ha reso felice. A risentirci.
  2. @Penelope.pa3 Ciao e benvenuta al WD anche da parte mia. Anche io conosco l'insonnia. Pensieri del passato e del presente, di com'era e di come avrebbe dovuto e potuto essere... Mah... Cerco di allontanare i miei pensieri pensando ad altre storie, storie da inventare, da scrivere. Anni con questi pensieri che ti tormentano, alla fine sembrano di vita vissuta anche loro e ti tormentano e ti domandano anche quelli... Bisogna metterli per iscritto, almeno con le storie letterarie si riesce a fare, si dovrebbe riuscire... Il fatto è che anche nelle invenzioni scritte c'è molto, quasi tutto di noi stessi e alla fine si entra in una spirale dalla quale per me è difficile vedere l'uscita, il riposo, la pace, la quiete, la serenità. Non oso dire la felicità... Fin da sempre. Negli anni ho avuto per conforto una frase scritta da Sven Hassel, scrittore danese sconosciuto, non amato da tutti e lo capisco; raccontava di guerra, quella vera, non le crudeltà spettacolo globalizzate e messe in rete di oggi. Lui diceva: "Quando l'inferno è nell'anima, può essere bello vivere accanto a un fraterno burlone sotto l'occulto potere di Dio; puoi ancora aprire i divini cancelli del Cielo con le chiavi pesanti del tuo stesso tormento". Ecco dei possibili rimedi: l'amicizia umana, ma non riesco a crederci, non è facile, non è scontata e poi Dio. L'ultima speranza impossibile. Come vedi, i tormenti esistenziali non finiscono mai...
  3. Un saluto a tutti gli utenti del forum.

    No grazie al cielo, anche se in zone di guerra ci sono stato... Meno male... allora non sono fuori di testa come pensavo...
  4. Come scrivere una sinossi

    Io non la chiamerei così. Ho sempre avuto simpatia per Gertrude. Il colpevole vero, oltre a suo padre e a una certa mentalità dell'epoca, era quel giovanotto di Egidio che la guardava dalla finestra della sua stanza dirimpetto al convento. Egidio, che oggi sarebbe un grande personaggio, macho e vitellone da palestra e discoteca, presente in tutti i reality, telefilm spazzatura e quant'altro, pieno di soldi senza lavorare, osannato e idolatrato dalla folla femminile e maschile... tiremm innanz... Gertrude non era scostumata, era debole. La sventurata rispose. Era sventurata. Pagò per la sua colpa. Ma chi doveva pagare, e caro, erano tutti gli altri che approfittarono di lei e della sua vita. (Se non si è capito, sono dalla parte di Gertrude...)
  5. Un saluto a tutti gli utenti del forum.

    Sono pensionato totale, sì. Non è una storia lacrimevole, anzi... Ho detto diciamo così perchè dopo una vita nell'Esercito trovo complicato abituarmi alle non regole della vita civile... uniforme a parte... Non capisco perchè nei market la gente non rispetti la fila, perchè cercano di fregarti il parcheggio se è tuo, perchè i ragazzini e gli adulti circolino in bicicletta sui marciapiedi... per non parlare del resto... A parte tutto... rimpiango la Fortezza Bastiani...
  6. Jukebox

  7. Un saluto a tutti gli utenti del forum.

    @Piero Iula Ciao e benvenuto al WD anche da parte mia. Pure io sono in pensione, diciamo così.
  8. Auguri Camparino

    Ah... dimenticavo... Ci vuole anche della buona musica e ancora di più una bella ragazza che sappia cantare... Non è cubana, ma colombiana. Yo supongo que también tú hablas español, naturalmente...
  9. Auguri Camparino

    Auguri anche da parte mia, Camparino.... Questi per gradire...
  10. Auguri Black!!

    @Black Auguri anche da parte mia...
  11. Piacere di conoscervi e buon 2018 a tutti!

    @Marc Dumont Ciao e benvenuto al WD. Interessante, molto bella la tua presentazione. Condividi pure tranquillamente con noi qualche tuo testo. Buona permanenza.
  12. Cosa state leggendo?

    Finito di rileggere Il leone di Dio, di Taylor Caldwell, copia acquistata nel 1980... Una biografia romanzata, meravigliosamente, sulla vita di S.Paolo.
  13. Le descrizioni – Usare i cinque sensi

    @Marcello Concordo con quello che dici circa l'uso dei cinque sensi nella scrittura, tenendo conto delle varie opportunità a tal proposito, naturalmente. Se io dessi retta in modo totale alle mie vere intenzioni quando scrivo, amerei perdermi nei particolari descrittivi di tutti i sensi... ma non sempre è possibile o conveniente. Bisogna considerare, purtroppo... i tempi odierni. Nei libri di una volta, nei classici dell'Ottocento ad esempio, senza nominarne nessuno specifico (ma lo faccio), altrimenti scriverei l'elenco del telefono... lo scrittore si dilungava in particolari che coinvolgevano tutti i sensi, sia nelle descrizioni di personaggi che di paesaggi e ambienti per un semplice motivo: oltre a essere un uso comune, allora non esisteva la televisione e il cinema, il lettore che leggeva un libro come I pirati della Malesia, di Salgari, non sapeva niente della Malesia, di quei mari, della giungla, dei veleni, delle armi, dei cibi... era necessario "introdurlo" con dovizia di particolari per rendere non solo visivamente, ma in tutti i sensi un'ambientazione della quale non si sapeva nulla, "esotica". E ci si riusciva benissimo. Per fortuna la mia fantasia di ragazzino di un'altra epoca era ancora sensibile a quelle descrizioni... non esisteva internet... C'è da dire che in taluni casi si raggiungevano effetti divertenti, se ci si dilungava troppo nei particolari. (Ma io amo i particolari). Riporto qui una recensione di André Gide, che recensì l'opera Alla ricerca del tempo perduto di Proust, nel 1913. Disse: «Sarò particolarmente tonto, ma non riesco a capire come questo signore possa impiegare 30 pagine a descrivere come si gira e rigira nel letto prima di prendere sonno». André Gide, uno degli “stroncatori” del romanzo, definì il suo errore «uno dei rimorsi cocenti» della sua vita e aggiunse: «Non me lo perdonerò mai». Molto divertente, nevvero?
  14. Mi presento

    @Malina Ciao e benvenuta al WD. Apprezzo molto che un'adolescente si renda conto di essere un'adolescente e che considera e auspica l'inevitabile processo di maturazione e crescita che passa, assieme al tempo fra le altre cose, anche dal leggere e perchè no, scrivere. Ho conosciuto adolescenti che pensavano che i mesi della loro giovinezza fossero uno status quo che non sarebbe mai passato, che doveva durare in eterno solo per loro, senza considerare niente e nessuno che avesse un paio di anni più di loro...
  15. Mi presento

    @Monty Sharp Kash Ciao e benvenuto al WD. Qui troverai molti con i quali condividere i tuoi interessi.
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