ophelia03

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  1. La Signoria Editore

    Complimenti a questa casa editrice con la quale non ho mai avuto a che fare direttamente, ma che dimostra competenza e passione. E trasparenza estrema, aggiungo, pubblicando sul sito il contratto di edizione. Se proprio dovessi trovare un difetto, direi il diritto di prelazione sulle opere future. Lo so che per alcuni è invece un pregio, ma personalmente non sono molto propensa a questa prassi. Ovviamente è solo un "gusto" personale. Complimenti ancora e grazie per la risposta esaustiva che avete dato al forum.
  2. Editor: come sceglierlo?

    Grazie @Black! I tuoi consigli sono comunque utili. Spero di avere fatto la scelta giusta: mi sono basata su alcuni vostri suggerimenti e un po' sull'istinto. Infatti, anche se alla fine si tratta di un carteggio virtuale, ci sono persone con le quali si instaura da subito un rapporto cordiale e altre con le quali c'è più freddezza (fermo restando, in entrambi i casi, la professionalità). La prova di editing o comunque un confronto su un estratto di testo è senz'altro un passo importante.
  3. Editor: come sceglierlo?

    Grazie anche ai vostri suggerimenti, credo di aver trovato la persona che fa per me. Tra qualche settimana cominceremo il lavoro.
  4. Auto pubblicazione o pubblicazione con un un piccolo editore

    Infatti, ogni strada ha davvero i suoi pro e i suoi contro. Io per esempio mi sono sempre trovata molto bene con le case editrici con cui ho pubblicato e le consiglierei. Adesso quella per l'autopubblicazione è una curiosità anche se, a dire la verità, al momento ho un testo quasi pronto, ma non sento il bisogno né di pubblicarlo né di autopubblicarlo. Magari fra due o tre mesi cercherò un editore o opterò per l'autopubblicazione, oppure resterà una cosa che ho scritto per me e per i pochi amici a chi l'avrò fatto leggere. Ognuno deve valutare e scegliere sulla base di ciò che vuole in quel dato momento (è possibile che, a distanza di sei mesi o un anno, le cose cambino, e questo va messo in conto). Per la mia personale esperienza: case editrici assolutamente positive. Molte, anche piccole, lavorano benissimo, sia sul testo che sulla diffusione del titolo. E lo fanno in modo quasi eroico perché il mercato, per varie ragioni, alcune delle quali lapalissiane, avvantaggia i "grossi". Autopubblicazione: grande curiosità e altrettanti dubbi.
  5. Auto pubblicazione o pubblicazione con un un piccolo editore

    Sono entrambe strade valide con pro e contro. Personalmente, in questo momento, se mai volessi pubblicare ciò che scrivo, opterei per l'autopubblicazione che ritengo da sempre un ottimo strumento e non l'ultima spiaggia. Certo, in Italia trovo che ci sia ancora l'idea che ti autopubblichi se nessuno ti ha voluto pubblicare, ma le nostre scelte non possono essere condizionate dal provincialismo di taluni.
  6. Editor: come sceglierlo?

    Giustissimo @Marcello! Mi sto chiarendo un po' le idee (anche su cosa voglio fare del mio manoscritto, dato che non credo di doverlo pubblicare per forza. Mi ha fatto piacere averlo concepito, ma potrebbe anche restare un fatto privato!) e poi deciderò sulla base della mia possibilità di spesa e di come mi sono sembrate le varie prove e o i vari contatti con gli edito che ho interpellato e che mi hanno risposto.
  7. Lorem Ipsum

    @JaV posso chiedere in cosa consiste il vostro light editing e in cosa si differenzia da un editing vero e proprio? Grazie!
  8. Editor: come sceglierlo?

    @bicca56 Grazie per la testimonianza! Anch'io ho limiti economici (oltre che come scrittrice) e molto dubbi sul fatto che ci si possa intendere davvero sul lavoro da fare. Ho più o meno capito cosa un editor farà o dovrebbe fare, ma il modo in cui il lavoro si svolge varia da persona a persona. Inoltre capita che i preventivi vengano fatti senza valutare lo stato del lavoro, cosa che in effetti mi aveva lasciato un po' perplessa. Paradossalmente in quel caso è meglio aver scritto un manoscritto atroce.
  9. Genesis Publishing

    Grazie @EleonoreD.! In realtà pensavo all'editing e alla correzione di bozze che vengono offerti anche come "pacchetto". I prezzi sono buoni e penso che li contatterò anche solo per avere un preventivo preciso.
  10. Editor: come sceglierlo?

    @Valentina Capaldi vero! Molto importante definire bene il tipo di lavoro che si andrà a fare. Ci sono differenze fra editor ed editor proprio nella modalità di intervento sul manoscritto. A ognuno il suo, in un certo senso! Sperando ovviamente che il risultato finale sia sempre e comunque un testo ben editato. Una domanda a bruciapelo: c'è molta improvvisazione in questo settore?
  11. Editor: come sceglierlo?

    @Marcello grazie! E' tutto più chiaro!
  12. Editor: come sceglierlo?

    Vi ringrazio! Sì, la spiegazione di @Niko mi convince! Un'altra cosa che non ho ben capito riguarda proprio il tipo di lavoro da fare: da quello che capisco (avrò capito?) spulciando i vari siti, in alcuni casi l'editing è un lavoro che farà in modo precipuo l'editor. In altri casi invece è un lavoro molto collaborativo, nel senso che ogni modifica sarà fatta dall'autore in prima persona su suggerimento dell'editor che scrive a fianco che modifica consiglia. Ho capito bene o si tratta di due cose diverse che io assimilo nel significa di "editing"?
  13. Editor: come sceglierlo?

    Spero non ci siano discussioni identiche. Qualcosa di simile probabilmente sì, ma vorrei allargare il campo. Sto cercando un editor per una cosa che ho scritto e che vorrei autopubblicare o tenere nel cassetto, ma nella miglior forma possibile. Dal momento che il lavoro non passerà dalle mani di una casa editrice, è necessario che provveda a cercare un editor. Ho varie perplessità: di pochi freelance riesco a trovare referenze o precedenti lavori. Come dovrei fare quindi a capire se fanno al caso mio? I costi sono alcune centinaia di euro, non certo pochi, per quanto mi riguarda, e quindi vorrei essere certa di darli alla persona giusta. In svariati casi non è prevista neppure una prova di editing che almeno potrebbe dare un'idea del tipo di lavoro che si andrà a fare. Le cartelle editoriali fluttuano da 1800 a 2000 battute. Quando le cartelle totali aumentano la differenza di prezzo è evidente. Perché non c'è un'uniformità su questa "unità di misura"? Infine: si parla di editing leggero/pesante, formale, strutturale e molte altre definizioni. Cosa significano queste distinzioni di preciso? Avete dei consigli? Grazie!
  14. Genesis Publishing

    Ho visto che offrono anche servizi editoriali: qualcuno ha esperienze in questo senso? Vorrei contattarli per un preventivo.
  15. Sherlock Holmes Agency

    Dove è possibile trovare la lista completa degli editori con cui collaborate? Grazie mille!