ophelia03

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  1. Infatti, ogni strada ha davvero i suoi pro e i suoi contro. Io per esempio mi sono sempre trovata molto bene con le case editrici con cui ho pubblicato e le consiglierei. Adesso quella per l'autopubblicazione è una curiosità anche se, a dire la verità, al momento ho un testo quasi pronto, ma non sento il bisogno né di pubblicarlo né di autopubblicarlo. Magari fra due o tre mesi cercherò un editore o opterò per l'autopubblicazione, oppure resterà una cosa che ho scritto per me e per i pochi amici a chi l'avrò fatto leggere. Ognuno deve valutare e scegliere sulla base di ciò che vuole in quel dato momento (è possibile che, a distanza di sei mesi o un anno, le cose cambino, e questo va messo in conto). Per la mia personale esperienza: case editrici assolutamente positive. Molte, anche piccole, lavorano benissimo, sia sul testo che sulla diffusione del titolo. E lo fanno in modo quasi eroico perché il mercato, per varie ragioni, alcune delle quali lapalissiane, avvantaggia i "grossi". Autopubblicazione: grande curiosità e altrettanti dubbi.
  2. Sono entrambe strade valide con pro e contro. Personalmente, in questo momento, se mai volessi pubblicare ciò che scrivo, opterei per l'autopubblicazione che ritengo da sempre un ottimo strumento e non l'ultima spiaggia. Certo, in Italia trovo che ci sia ancora l'idea che ti autopubblichi se nessuno ti ha voluto pubblicare, ma le nostre scelte non possono essere condizionate dal provincialismo di taluni.
  3. Giustissimo @Marcello! Mi sto chiarendo un po' le idee (anche su cosa voglio fare del mio manoscritto, dato che non credo di doverlo pubblicare per forza. Mi ha fatto piacere averlo concepito, ma potrebbe anche restare un fatto privato!) e poi deciderò sulla base della mia possibilità di spesa e di come mi sono sembrate le varie prove e o i vari contatti con gli edito che ho interpellato e che mi hanno risposto.
  4. @JaV posso chiedere in cosa consiste il vostro light editing e in cosa si differenzia da un editing vero e proprio? Grazie!
  5. @bicca56 Grazie per la testimonianza! Anch'io ho limiti economici (oltre che come scrittrice) e molto dubbi sul fatto che ci si possa intendere davvero sul lavoro da fare. Ho più o meno capito cosa un editor farà o dovrebbe fare, ma il modo in cui il lavoro si svolge varia da persona a persona. Inoltre capita che i preventivi vengano fatti senza valutare lo stato del lavoro, cosa che in effetti mi aveva lasciato un po' perplessa. Paradossalmente in quel caso è meglio aver scritto un manoscritto atroce.
  6. Grazie @EleonoreD.! In realtà pensavo all'editing e alla correzione di bozze che vengono offerti anche come "pacchetto". I prezzi sono buoni e penso che li contatterò anche solo per avere un preventivo preciso.
  7. @Valentina Capaldi vero! Molto importante definire bene il tipo di lavoro che si andrà a fare. Ci sono differenze fra editor ed editor proprio nella modalità di intervento sul manoscritto. A ognuno il suo, in un certo senso! Sperando ovviamente che il risultato finale sia sempre e comunque un testo ben editato. Una domanda a bruciapelo: c'è molta improvvisazione in questo settore?
  8. @Marcello grazie! E' tutto più chiaro!
  9. Vi ringrazio! Sì, la spiegazione di @Niko mi convince! Un'altra cosa che non ho ben capito riguarda proprio il tipo di lavoro da fare: da quello che capisco (avrò capito?) spulciando i vari siti, in alcuni casi l'editing è un lavoro che farà in modo precipuo l'editor. In altri casi invece è un lavoro molto collaborativo, nel senso che ogni modifica sarà fatta dall'autore in prima persona su suggerimento dell'editor che scrive a fianco che modifica consiglia. Ho capito bene o si tratta di due cose diverse che io assimilo nel significa di "editing"?
  10. Spero non ci siano discussioni identiche. Qualcosa di simile probabilmente sì, ma vorrei allargare il campo. Sto cercando un editor per una cosa che ho scritto e che vorrei autopubblicare o tenere nel cassetto, ma nella miglior forma possibile. Dal momento che il lavoro non passerà dalle mani di una casa editrice, è necessario che provveda a cercare un editor. Ho varie perplessità: di pochi freelance riesco a trovare referenze o precedenti lavori. Come dovrei fare quindi a capire se fanno al caso mio? I costi sono alcune centinaia di euro, non certo pochi, per quanto mi riguarda, e quindi vorrei essere certa di darli alla persona giusta. In svariati casi non è prevista neppure una prova di editing che almeno potrebbe dare un'idea del tipo di lavoro che si andrà a fare. Le cartelle editoriali fluttuano da 1800 a 2000 battute. Quando le cartelle totali aumentano la differenza di prezzo è evidente. Perché non c'è un'uniformità su questa "unità di misura"? Infine: si parla di editing leggero/pesante, formale, strutturale e molte altre definizioni. Cosa significano queste distinzioni di preciso? Avete dei consigli? Grazie!
  11. Ho visto che offrono anche servizi editoriali: qualcuno ha esperienze in questo senso? Vorrei contattarli per un preventivo.
  12. Dove è possibile trovare la lista completa degli editori con cui collaborate? Grazie mille!
  13. Un'altra domanda per @bookabook: dalle faq mi pare di capire che il prezzo degli ebook sia sempre è comunque 5.99 euro. Come mai la decisione di mantenere un prezzo alto (o meglio, per me lo è, capisco che siano valutazioni soggettive) sul formato digitale?
  14. Grazie mille! Non riuscivo a trovare questa informazione sul sito. Confermo l'impressione: una bella piattaforma, chiara e completa. Apprezzo molto la possibilità di disdetta del contratto senza vincoli temporali e con una sola e-mail.
  15. Servizio davvero molto interessante! Mi è venuto un dubbio: l'ISBN è gratis o viene fatto pagare (e, nel caso, quanto)? Questo aspetto è variabile in base alle piattaforme.