syllon

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  1. Sì, io ho fatto qualche booktrailer: non proprio dei capolavori, ma qualcuno ha funzionato. Ecco perché mi ero permesso di darti qualche consiglio. Tutto dipende dal risultato che si vuole ottenere e dai mezzi che si hanno, questo è sottinteso. Non so se posso postarli qui, non credo. Ma se mi contatti su FB (sono Alfonso F. Dama) ti do i link così puoi farti un'idea su un prodotto "artigianale" fatto da chi non è proprio un professionista (per usare un eufemismo).
  2. Perdonami la domanda indiscreta: ma Curcio chi? Armando Curcio editore? Spero non sia lui (in effetti esiste un altro Curcio), perché questo non è un "piccolo" editore indipendente di periferia...
  3. E io non sono d'accordo che un giovane esordiente, con un editore alle spalle che intasca circa il 98% dei diritti, debba chiedere preventivi. E' la mia opinione, tutto qua. Poi ognuno fa quello che ritiene più giusto.
  4. A Franco: non stavo disprezzando il lavoro di nessuno. Ho solo dato un consiglio a chi, si presume, non abbia mezzi eccessivi per promuovere il proprio lavoro letterario, come la maggior parte degli esordienti, spesso lasciati a se stessi da sedicenti editori che non fanno granché in campo promozionale. Il creativo professionista o semi-tale, dovrebbe ingaggiarlo la casa editrice e pagarlo, esattamente come per il grafico che realizza la copertina, l'ipaginatore, il tipografo, eccetera.
  5. Ciao. Tu col nome, io con l'avatar. I francesi de "i compagni di Baal" dovrebbero pagarci. ;-) Senti, l'idea del booktrailer è buona. Conviene farlo, ma c'è sempre la questione che riguarda la promozione. Voglio dire, puoi farne uno carino, bella musica, immaggini brillanti e azzeccate, ma poi devi comunque farlo girare tu sul web. Comunque è un ottimo aiuto per promuovere il tuo lavoro letterario. Se studiato bene può incuriosire e attirar molto più che qualche frase a effetto o la quarta di copertina. Consiglio: non spendere soldi per farlo! A meno che non ti affidi a un'agenzia di promozione e ufficio stampa. Basta il Windows MovieMaker e un po' di fantasia per farne uno decente.
  6. Andrea Mucciolo non è mai stato apertamente contrario all'editoria a pago. Non si è mai schierato. Nel forum (di cui sono moderatore) la maggior parte degli utenti è contraria, è vero, ma non ci sono divieti come nel WD di pubblicizzare editori EAP, né ci sono spazi dedicati in modo esplicito all'argomento. E, in generale, i due tipi di editoria vengono trattati allo stesso modo.
  7. E' esattamente così.
  8. Sì, ma purtroppo qui in Italia la cosa è stata interpretata così fin dall'inizio, soprattutto dal pubblico. E le cosiddette "big" si sono adeguate. Collane come "Urania fantasy" furono presto abbandonate. Poi arrivarono i vari fenomeni Troisi, Rowling, eccetera, e ci fu il boom che conosciamo oggi. Penso che l'Adelphi non faccia altro che adeguarsi a questa tendenza. Ammesso che lo faccia...
  9. Ali: non saprei. Presumo che nella narrativa per ragazzi sia previsto anche il fantasy. Tu prova a telefonare, sono gentili e cortesi e rispondono a tutto.
  10. All'Adelphi rispondono con una mail standard di rifiuto, ma leggono tutto quello che arriva, anche se parzialmente. Il modus è: leggono i primi capitoli e/o la sinossi. Quindi, se il materiale sembra d'interesse, proseguono. Prediligono le agenzie, le associazioni e il talent-scouting. Talvolta anche il web. Fidatevi. So quello che dico.
  11. Ok, grazie. Ora è chiaro. L'8% non è scoraggiante, però, è la media. Infatti i diritti vanno di solito dal 7 al 10 per cento. Questo anche con le cosiddette "big".
  12. Scusa genio: ma i diritti d'autore te li pagano per contratto? O sono complessivamente rappresentati da quei 10 libri più lo sconto?
  13. Non intendevo aprire una diatriba sui costi di un cavallo. Il mio era solo uno scherzo, anche un po' un'ironia, sul rifiuto incondizionato che si ha del progresso e delle tecnologie. Parliamoci chiaro: io spero che il libro non muoia mai. E' stato per secoli il supporto principale della diffusione della cultura, non sostituito né dalla radio né dalla stessa televisione. Tuttavia, il libro elettronico è il futuro: dobbiamo accettarlo, con tutti i pro e i contro. E proprio perché i primi sono di gran lunga più numerosi dei secondi (purtroppo)...
  14. La "black-list" è una str...ta. Il problema con le big non è se ti leggono una seconda volta; è se ti leggono e basta. Partire "dall'alto" per un esordiente non è una buona tattica. In genere, i piccoli editori lavorano soprattutto con gli esordienti e, quando sono seri e preparati, ci investono anche del tempo. Il che significa che spesso rispondono e se uno li sa prendere, magari ti dicono cosa non va, se hai delle potenzialità o stai perdendo tempo. Quindi, ti aiutano a crescere. Cosa il la big non fa. Al massimo, quelle più accondiscendenti, ti mandano il solito prestampato "grazie per averci inviato la Sua opera. Purtroppo, siamo spiacenti, ma essa non rientra nella nostra linea editoriale, ecc. ecc." e tanti saluti.
  15. Sì, il video è carino. Però mi chiedevo: perché non farne uno anche sul cavallo? Non va a benzina, produce concime, ed è molto meno rumoroso e costoso di un auto...