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RxxK

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  1. Linee guida: quando commenti, cerca di analizzare i seguenti punti: trama, contenuti, grammatica, personaggi, stile. Aggiungi poi un tuo commento finale. Non essere stringato, ma cerca di essere il più approfondito possibile. credo che il verso " Un dito insegue l’altro. Cinque, spogli, levigati. Uno affianco all’altro,cinque. Ossessivamente li ammiro e li riconto. Cinque " abbia troppe ripetizioni della parola cinque e alcune volte rileggendo quasi non capisco di cosa si parli. In generale il racconto è abbastanza dettagliato ma in alcuni versi ci sono accostamenti di parole poco coerenti. Comunque l'idea è valida.
  2. http://www.writersdream.org/forum/topic/10385-ottantanni/ Sentii la sua presenza... La sento sempre, anche in questo momento; ora che mi trovo nel mio letto, dove fino pochi minuti fa dormivo in un sonno profondo, così profondo da sembrare quasi morto. Ma non lo ero, non ancora per lo meno o forse non me ne ero reso conto. Sognavo, ma non ricordo cosa, non lo ricordo quasi mai e le poche volte che ricordo preferisco cancellarle dalla mia memoria. Sono incubi atroci che ti deteriorano, ti lacerano internamente dai quali ti risvegli con un tonfo clamoroso, verosimile, come buttarsi dal più alto dei edifici, sentir accrescere nel ventre il vuoto durante la rapida decadenza, galleggiare nell'aria e finire nell'asfalto in un lasso di tempo impercettibile; sentire le ossa frantumarsi producendo suoni sinistri, la pelle squarciarsi e volar via a brandelli e lugubre note musicali a scandire i batti del cuore. Così mi ritrovo nel mio letto questa notte, gli occhi spalancati quasi ad uscire dalle orbite, le pupille così dilatate poco meno che da ricoprire l'intera superficie dell'occhio e le molte venature di un rosso acceso che vi appoggiano tutto intorno, a fissare con lo sguardo vuoto e distaccato il muro difronte me . Sono disteso sul fianco destro, rannicchiato a formare un uovo, un uovo sodo, pietrificato e congelato dalla paura. Sono cosi terrorizzato che mi sento bruciare, sotto di me ardono lingue di fuoco e spuntoni di ferro mi perforano la pelle. Sento il sudore attraversare la schiena come un viscido ed immenso serpente ed un brivido di gelo mi coglie all'improvviso, ma il momento di quel piacere è così breve da sembrare inesistente ritrovandomi nuovamente colto da quel calore accecante. La stanza è buia come al solito, solo da fuori, in lontananza proviene una debole luce di color arancio che riflette sulla finestra e illumina quel che basta per intravedere qualcosa nell'oscurità. La porta è socchiusa ed al di là non proviene alcun rumore. Spero che non sia una di quelle sere.
  3. Devo ammettere che mi ha intrigato, l'ho letto lentamente e mi sono calato nel racconto e mi è sembrato quasi di avere 80 anni veramente. Complimenti.
  4. Ciao ragazzi, sono da poco entrato nel mondo della scrittura e spero di intusiasmarvi con i miei racconti ed il mio genere è l horror