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Idra

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  1. Grazie mille per le dritte Damaris! La query non l'avevo messa in conto... Ciao Aless! Mi piacerebbe parlarne, con molto piacere! Sai, anche io come te vengo presa per una pazza, però lo prendo come un complimento! Ho deciso di tentare all'estero, oltre che per altri motivi non correlanti alla scrittura, proprio per il fatto che in Italia la fantascienza non è per niente apprezzata come invece nei Stati Uniti etc... La meta dove tenterò la fortuna (in tutti i sensi) è la Nuova Zelanda dove già ho trovato alcuni siti molto interessanti per la ricerca di agenti letterari collegati direttamente in OZ e Stati Uniti... purtroppo non sapendo bene l'inglese dovrò far tradurre i primi capitoli e sperare che bastino, insieme la query e la synopsis, alla futura presentazione degli agenti. Tu invece? Hai già un'idea visto che hai terminato il primo capitolo pensi di proporlo a breve?
  2. Ops, ho sbagliato a scrivere; volevo dire i primi capitoli del romanzo...
  3. Wow Damaris! Beata te che sai scrivere in inglese un intero romanzo!! Comunque fai benissimo, l'America è una delle nazioni dove c'è più possibilità, sopratutto per quanto riguarda la fantascienza che invece in Italia non è per niente apprezzata... Mi piacerebbe sapere cosa intendi per "query"; nel senso, sarebbe una presentazione a grandi linee della trama, ambientazioni, target, possibili fonti d'ispirazione e se c'è un continuo? Certo per quanto riguarda il fattore traduzione mi costerebbe un'occhio della testa visto che sono quattrocento pagine e passa... Non so se sono fonti attendibili, ma ho letto (sempre su un forum per scrittori) una recensione di una ragazza che aveva pubblicato in America dicendo che alcuni agenti letterari accettano presentazione e sintassi con i primi capitoli della saga e poi se interessati (visto che le case editrici si limitano anche loro a leggere l'idea in generale e lo stile della narrazione) lo traducono loro (l'agenzia interessata alla pubblicazione). Ora non so se è una baggianata o meno, è solo una delle poche informazioni dettagliate che son riuscita a trovare in rete e che sinceramente, mi ha fatto trarre un grosso sospiro di sollievo... E tu Damaris pensi di andare in America personalmente o si può contattare un'agente tramite rete?:-) Grazie mille per le informazioni comunque! :-)
  4. Qualcuno ha avuto un'esperienza di questo tipo? Il fatto è che tra qualche mese partirò per un'esperienza oltreoceano e visto che ho terminato il primo romanzo della mia saga di fantascienza vorrei tentare questa "pazzia" altrove... Girovagando per la rete ho letto che è obbligatorio farsi presentare da un agente letterario e basta la traduzioni dei primi due o tre capitoli con sinossi allegata... Qualsiasi informazione è ben accetta!
  5. I personaggi principali sono sulla fascia dei venti anni e le scene di sesso sono abbastanza esplicite ma non volgari. Rientra nello young adult allora? O le scene di sesso lo rendono per adulti? Che confusione..
  6. Pensavo alla fascia d'età adolescenziale; quindi dai 14 anni in su.. c'è così tanta violenza, sesso e quant'altro in giro che non penso che da quell'età ci si possa scandalizzare per una parola e un avance di troppo. Il problema che mi ponevo era rivolto soprattutto alle case editrici infatti. Sto fantasticando, però è anche vero che bisogna pensare a tutto se si desidera tentare di proporre un lavoro. Per questo mi sto ponendo così tante domande.
  7. Grazie della delucidazione Franco! In effetti ho già tagliato molte parole pesanti per renderlo più leggero, però dalla logica che ho usato, ogni causa ha una reazione più o meno soggettiva in base alla caratteristica del personaggio. Per esempio: un personaggio becca in flagrante il consumo di un tradimento che non avrebbe mai reputato possibile. Di certo la reazione più "realistica" sarebbe riempire di botte l'amante con successivo colorito epiteto. O un personaggio dalla caratteristiche rudi e grossolane per un motivo ben intrinseco a tutta la storia deve avere un linguaggio più frizzante. Per le scene violente in realtà non saprai nemmeno io quanto possono essere reputate violente proprio per il fatto che non piacciono a me personalmente passaggi troppo crudi: ci sono combattimenti, alcuni buffi altri più cruenti ma mai eccessivi. Nulla che cada nello splatter. Però non saprei dare un giudizio obbiettivo.
  8. Salve a tutti! Ho terminato il mio romanzo e in fase di correzione mi sorgono sempre più dubbi. Non saprei precisamente a che genere indirizzarlo per il fatto che ho mischiato molti elementi di fantascienza e quindi con cenni scientifici a tecnologie. Nonché alieni, mutazioni genetiche e quant'altro possa essere un classico della fantascienza. Ma tutto ciò è condito anche da umani dai poteri soprannaturali. Diciamo un'atmosfera tipo alla Dragon Ball ma che ha sempre una logica dietro ad ogni situazione sorprendente e quindi nulla al caso come per esempio è la magia. E allora mi sorge il dubbio se dovrei categorizzarlo come fantascienza o fantastico? Un'altro punto che mi confonde è la fascia d'età: dalla morale che fa da traccia dall'inizio alla fine della storia, dai paesaggi da favola che fanno da scenari, i caratteri frizzanti dei personaggi, l'ironia e la semplicità con cui è scritto, io lo collocherei nel genere per ragazzi. Però, è abbastanza violento, ci sono capitoli con parolacce che caratterizzano dei personaggi ( e quindi appropriate alla situazioni descritte) e alcune scene di sesso abbastanza espliciti ma che non cadono nella volgarità (cerco di usare allusioni divertenti per rendere la scena più soft). E allora qui non saprei se rientra nel genere young adult. Quanti dubbi!! Grazie a chi risponderà!
  9. Hai ragione Sporangio! Ma infatti non ho detto di inviare il manoscritto a un editore! Al primo messaggio in cui ti ho risposto, è vero, ho nominato gli editori (sorry!) ma in realtà intendevo agenti letterari del genere.. comunque grazie mille per la dritta, appena la trama sarà al top la posterò subito.. per quanto riguarda i capitoli sono lunghissimi e i primi da aggiustare.. non credo sia conveniente spezzarli per il semplice fatto che non si capirebbe nulla.. oltretutto tempo fa ho provato a postare una bozza e non ho ricevuto nessun parere in questo forum tranne un simpaticone che mi ha chiesto cosa significasse il termine "parete illusoria"!! Insomma, un po di fantasia.. Jack ma figurati! Ho solo voluto precisare un equivoco!
  10. Forse hai letto male Jack: mi sembra proprio di non aver scritto "spedire agli editori".. ho semplicemente espresso il desiderio di un parere sincero da qualcuno del campo..appunto, per non spedire inutilmente.. ..personalmente vorrei affidarmi ad un agente letterario e proprio in questo sito sono venuta a conoscenza che alcuni di loro leggono gratuitamente (ovviamente senza scheda dettagliata) ma con una piccola osservazione sui punti forti e quelli deboli con possibilità d'ingaggio se l'opera suscita interesse.. Posso assicurarti Jack, che la difficoltà di emergere in questo campo mi è molto chiara, ho aperto questo post non per avere delucidazioni su come pubblicare o dove chiedere giudizi professionali, visto che questa, mi pare non sia la sezione giusta. ho solo chiesto, un parere su un dubbio "tecnico".. comunque, grazie lo stesso.. Blake, grazie per il consiglio!!
  11. Le prime persone che leggono la trama di un "aspirante scrittore" sono sempre amici e parenti.. il fatto che mi ha stupito, è di aver ricevuto i stessi pareri entusiasti da quella decina di persone a me vicine (chi leggerà questa riga farà una faccia del tipo povera illusa XD), per questo mi è sorta la tremenda curiosità di farlo leggere a qualcuno del campo, tanto per costatare che non sto effettivamente prendendo un abbaglio (com'è probabilissimo che sia!! XD) Per il target, ho osato dire "oltre", per il semplice fatto che gli amici di mezza età hanno commentato molto più che positivamente per le tematiche attuali che tratto in un contesto pensato esclusivamente ad un target giovanile, insomma, che ha una morale profonda e non cadi nel classico genere alla Twilight (esempio).. So bene che è sciocco affidarsi ai pareri di chi non è del campo e soprattutto, di persone con un legame affettivo, può dare l'idea di ragazzina ingenua e montata.. e poi figurarsi che una trama ben congegnata sia il cocktail del successo? Mmm.. è bello sognare, ma con i piedi per terra. Proprio per questi folgoranti motivi vorrei affidarmi da subito a qualcuno che giudichi davvero, nel modo più realistico e crudele possibile l'ambizioso progetto che ho iniziato, così sarò smontata più di quello che sono già e proseguirò con l'anima in pace la mia saga fino alla vecchiaia! In caso contrario ringrazierò prima di tutto gli amici e i parenti che sono stati sinceri. Grazie per il paragone alla Harry Potter, sei stato molto chiaro e incisivo! Però credo che quell'arrosto non lo farò vedere; mi limiterò ad alzare il coperchio quel tanto basterà far sgattaiolare l'invitante profumino sotto il naso..
  12. Grazie del consiglio Sporangio, ma questa opzione per quanto la più logica l'ho eliminata da subito dopo averci riflettuto molto: il fatto che mi spinge maggiormente a proporre appena terminato è il fatto che essendo un'idea un po fuori dagli schemi ordinari è che prende un target giovanile e non solo (pareri esterni avuti da chi ha letto la trama) ho pensato di vedere che effetto susciterà tra gli editori del genere. Inoltre i misteri principali sono la base portante del filo che lega i tre libri (di questa saga) infatti la trama di tutti i romanzi l'ho già tracciata, mi resta "solo" che svilupparla. Per far capire: la saga che ho pensato è strutturata un po come quella di Harry Potter (la storia, ne il genere, c'entrano niente) la Rowling prima di tutto ha steso la trama in sette possibili libri a se stanti, con dei misteri che in ogni libro venivano rivelati ma che vorticavano e si intricavano su quello principale, ossia il segreto di come Harry Potter fosse legato a Voldemort. Più o meno ho fatto la stessa cosa con la struttura di fondo.. Comunque grazie lo stesso per la dritta!
  13. Scusate, non capisco perché la parte finale del messaggio sia uscita scritta con quel carattere incomprensibile, lo riposto: Finalmente dopo tre anni ho concluso l'ultimo capitolo del mio romanzo di fantascienza per ragazzi e in fase di correzione, naturalmente, mi è sorto un tremendo dubbio: La storia narrata è ricca d'intrecci e misteri dal ritmo incalzante, ma gli arcani principali non li ho voluti svelare del tutto perché parte del continuo dei prossimi romanzi ( sempre se avrò la possibilità di farli). La maggior parte degli intrighi vengono svelati pian piano, tentando di catturare l'attenzione del lettore attraverso indizi, messaggi in codice, ricordi e azioni di ambivalente significato che i personaggi vivranno nell'avventura.. Proprio per questo motivo mi chiedevo se fosse giusto non rivelare i due misteri principali, ma che li faccia solamente supporre al lettore, dandogli appena una vaga idea di chi potrebbe essere l'artefice del complotto (un banale esempio) e facendolo rimanere per così dire "a bocca asciutta" da questo punto di vista, senza tralasciare il fatto di mantenere alta la suspense, i continui colpi di scena e la gratificazione di altri misteri risolti e con un finale che proprio finale non è.. Sarebbe confusionario terminare il racconto con un punto interrogativo che però lascia intravedere la risposta o potrebbe suscitare interesse?
  14. Finalmente dopo tre anni ho concluso l'ultimo capitolo del mio romanzo di fantascienza per ragazzi e in fase di correzione, naturalmente, mi è sorto un tremendo dubbio: La storia narrata è ricca d'intrecci e misteri dal ritmo incalzante, ma gli arcani principali non li ho voluti svelare del tutto perché parte del continuo dei prossimi romanzi ( sempre se avrò la possibilità di farli). La maggior parte degli intrighi vengono svelati pian piano, tentando di catturare l'attenzione del lettore attraverso indizi, messaggi in codice, ricordi e azioni di ambivalente significato che i personaggi vivranno nell'avventura.. Proprio per questo motivo mi chiedevo se fosse giusto non rivelare i due misteri principali, ma che li faccia solamente supporre al lettore, dandogli appena una vaga idea di chi potrebbe essere l'artefice del complotto (un banale esempio) e facendolo rimanere per così dire "a bocca asciutta" da questo punto di vista, senza tralasciare il fatto di mantenere alta la suspense, i continui colpi di scena e la gratificazione di altri misteri risolti e con un finale che proprio finale non è.. Sarebbe confusionario terminare il racconto con un punto interrogativo che però lascia intravedere la risposta o potrebbe suscitare interesse?
  15. Czar, scusa la sbadataggine , la prossima farò sicuramente più attenzione.. Sushigirl grazie, mi interesserebbe la tua proposta, come possiamo fare? Ti mando la mia mail?