Hugo Riemann

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  1. TZLA - Trentin e Zantedeschi

    Il principio che dovremmo seguire è lo stesso per il quale decidiamo di non sborsare un euro per un editore. Se il tuo romanzo vale ma ha bisogno di un sacrosanto editing, un buon agente letterario non si dovrebbe far pagare, ma investire su di esso come fa un qualsiasi imprenditore. Pagare un agente significa metterlo al riparo da insuccessi.
  2. Linee infinite edizioni

    Diversi anni fa vinsi un premio nel quale era prevista la pubblicazione con questa ce, oltre a una ricompensa in denaro. Dopo aver visionato il contratto e tentato di modificare alcune condizioni troppo restrittive con il sig. Draghetti, decisi di non pubblicare.
  3. Se avessero letto davvero tutti i romanzi partecipanti, le schede sarebbero giá arrivate. Non stiamo parlando di Poste Italiane ma di poste elettroniche. Per quale assurdo motivo dovrebbero spedire in tempi diversi?
  4. Pastrengo

    Hai ragione, ma il mio romanzo è giá stato "curato" da diverse agenzie illustri senza trovare la luce della pubblicazione. Pastrengo è stata per me una tappa nell'attesa di sbocchi diversi. Ora ho scelto che è meglio pubblicare che ricevere un ulteriore editing.
  5. Pastrengo

    Ho mandato agli inizi di giugno. Non manderò il manoscritto perchè nel frattempo ho firmato con una buona CE.
  6. Pastrengo

    A me hanno chiesto il manoscritto integrale dopo la lettura di un estratto.
  7. Pastrengo

    Qualcuno ha notizie fresche?
  8. Pastrengo

    Esperienze con questa agenzia letteraria?
  9. Per esperienza personale da esordiente, se il tuo romanzo non è collocabile in un preciso genere letterario non viene accettato facilmente anche se gli scaffali sono pieni di opere letterarie "inclassificabili".
  10. Scusate, ma le stroncature del sig. Mozzi portano a non pubblicare con nessun editore?
  11. La Scuola Holden di Baricco

    La mia opinione è che una scuola di scrittura sia un po' come una scuola di musica. Ti possono insegnare a leggere uno spartito, ad analizzare un brano dal punto di vista melodico e/o armonico, ma rimane scoperta sempre una grossa fetta di talento che non può essere insegnato da nessuno. Detto questo, trovo comunque giusto inseguire le proprie passioni e portarle avanti con la massima determinazione senza guardare in faccia a nessuno. Possiamo scrivere qualcosa di buono anche senza diventare Dostoevskij.
  12. Qualcuno di voi ha partecipato all'edizione in corso?
  13. Nulla Die

    Nei contratti tipici di Nulla Die compaiono delle prelazioni o altri particolari vincoli?
  14. TZLA - Trentin e Zantedeschi

    @ Gianfry Prima di TZLA avevo lavorato allo stesso romanzo con Vicky Satlow e Luigi Bernabò (entrambi convinti del mio scritto, ma di cose diverse...) Non sempre entrare nelle grazie di un agente letterario significa pubblicare. C'è sempre un altro step, almeno: l'editore. Io non l'ho trovato.
  15. TZLA - Trentin e Zantedeschi

    La mia esperienza con TZLA è stata positiva, nonostante non sia riuscito a pubblicare con loro e ho rescisso il contratto in anticipo per poter presentare il mio lavoro ad altri agenti. Ho lavorato all'editing con Massimiliano Zantedeschi che mi ha seguito costantemente sino alla fine, in maniera puntuale e professionale. É vero che non possiamo essere certi di quanti editori vengano davvero contattati dall'agenzia, ma del resto in un rapporto di fiducia cosa dovremmo fare? Io ho pensato - nell'arco dei circa 18 mesi di rappresentanza - che fosse conveniente anche per loro cercare editori per pubblicare un romanzo sul quale hanno lavorato. Non penso che l'unica strategia possa essere "intasco i soldi, mento a tutti indistintamente e illudo i poveri scrittori esordienti". Del resto, ma non lo dico per vantarmi, la qualità del lavoro che ho presentato a TZLA aveva già avuto riscontri positivi di altri agenti letterari illustri, dunque non ho dubitato della loro lealtà nei miei confronti.