giorgio tubino

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Su giorgio tubino

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  1. Due fratelli per lungo tempo divisi. Un incidente che cambierà la vita all'interno della famiglia. Chi nasce fortunato e chi subirà un periodo di galera. Glauco è davvero il male della società? È l'editore senza scrupolo o un uomo pieno di sentimento? Odio e amore sete di vendetta e di pace cambieranno la vita di Glauco vittima di una società logorroica dove a volte quello che appare non è realmente. Glauco è una pedina di una scacchiera che con la forza di volontà e di cambiamento riesce a reagire di fronte a tanta ostilità. Un libro che insegna ad affrontare il dolore ed espiare le colpe in cerca di una "Resurrezione" tolstojana. "Redenzione" è un inno alla vita, al cambiamento e alla crescita interiore talvolta difficile e in salita. Un libro che fa riflettere sull'importanza dei valori affettivi nelle persone e la voglia di dare una nuova occasione alle persone la cui fiducia è andata persa. Redenzione perché ogni essere umano possa trovare la sua strada, il suo cammino e la sua felicità. Opera di grande respiro con uno spaccato dell'Italia Contemporanea il libro affronta tematiche di un certo rilievo. Dalla VIOLENZA DI GENERE al Padre che picca i figli, dalla situazione carceraria contemporanea alla Donna avida di successo. Del Coco usa un linguaggio perfetto e meticoloso. La trama non è banale e soprattutto è uno dei pochi scrittori che affronta il problema delle violenze sessuali sulle Donne. Del Coco è abilissimo nel prendere per mano il lettore e la lettrice e raccontare la semplice e a volte cruda quotidianità che non è mai scontata per chi sa osservarla con intelligenza. Come nel precedente Nessun Amore Più Grande nei libri di Del Coco c'è tutto ciò che sogna una donna. Crea trame non esasperate ma racconta situazioni molto reali, problemi che possono capitare a ogni donna. Del Coco è uno scrittore dai ritmi antichi: ama le descrizioni approfondite, i bei dialoghi, il lento scorrere delle emozioni. Redenzione è una storia di sentimenti grandi e veri e Del Coco in questo capolavoro perfetto della narrativa italiana del nuovo millennio raggiunge i massimi livelli di una Rosamunde Pilcher. Un libro scritto per tutti coloro che amano la vita domestica, i ricordi, i buoni sentimenti e le piccole cose che spesso segnano la vita molto di più degli eventi straordinari. Un libro da proporre sempre soprattutto nel Giornata contro la Violenza sulle Donne e soprattutto un libro da farlo trovare nelle novità in LIBRERIA e distribuirlo nei Grandi Supermercati perché è un opera di grande respiro. Uno dei suoi più grandi capolavori in assoluto che meriterebbe maggiore visibilità e più impegno da parte dell'Editore a promuovere questo libro tramite i social media quali facebook, twitter, instagram. Leggere questo film è come vedere un film ad occhi aperti. Uno dei libro migliori del 2017.
  2. Una guerra fratricida in una Nazione martoriata in passato da brevi e piccole rivoluzioni. È la Spagna degli anni ’30. Alcuni giovani, tra cui anche tante ragazze, imbracciano un fucile. Combattono una guerra con tanti perché, tanto odio e tanta sete di democrazia. La guerra è il banco di prova non solo di una Nazione ma anche di tante Nazioni coinvolte in un territorio che per alcuni è divenuto il simbolo di avventura e ideale di democrazia. È la Guerra Civile Spagnola che anticiperà il secondo conflitto mondiale. Alcuni decenni successivi un giovane facendo una tesi scopre orrori che mai avrebbe potuto immaginare. E con quella tesi le vite dei repubblicani si intrecciano con quella del ragazzo che farà scoprire al lettore parole come democrazia e voglia di libertà. E nello svelare certe realtà non mancheranno colpi di scena. Il lettore non potrà fare a meno di scoprire quali misteri si celano dietro a un quaderno. Romanzo vivo e pieno di ritmo dove l’uomo lotta per necessità e per coraggio. Un bel libro forse uno dei più grandi capolavori in assoluto come romanzo storico. L'unico difetto? Il formato solo e-book. La Gilgamesh ha fatto un grosso errore a non pubblicarlo cartaceo. Non si trova in libreria e e come mio padre che voleva leggere il libro si rifiuta di leggere l'e-book bensì lo voleva assolutamente cartaceo. Non solo. Libro che andava sponsorizzato nelle scuole superiori mentre l'editore non mi pare abbia fatto una campagna promozionale per un capolavoro assoluto del romanzo storico. A questo punto ci si domanda se l'editore era consapevole della grandiosità dell'opera letteraria di Domenico Del Coco viste le nozioni storiche precise e puntuali. Ovviamente l'errore più grosso rimane che non l'abbia pubblicato cartaceo e distribuito nelle varie Mondadori, Feltrinelli (soprattutto essendo un libro a favore dei Repubblicani), Hoepli, Rizzoli. Un libro da far leggere assolutamente prezioso come il Diario di Anna Frank o Se Questo è un Uomo di Primo Levi. Un Premio Strega mancato perché l'editore non ha saputo valorizzare un libro di Alta Cultura. Come scrittura confermo ciò che i media hanno scritto. Del Coco è l'erede di Margaret Mazzantini e Dulce Chacon.
  3. Arnor, figlio di un brigante, nato e cresciuto in un castello medioevale circondato da una foresta carica di magia, è un ragazzino curioso e cauto, che si muove senza timore tra creature fatate e i pericoli di una natura incontaminata e selvaggia. Sarà la forte amicizia con Grethe, figlia del capobrigante rivale a portare la pace, tranquillità e serenità nella foresta facendo appianare i contrasti che da lungo tempo dividevano le due bandi rivali. Con un racconto fantastico pieno di dolcezza e tenerezza Domenico Del Coco ci parla di valori come la solidarietà, l'amicizia, l'amore per la natura e il rispetto nei confronti dei genitori disegnando il ritratto di un bambino diverso da tutti gli altri. Età di lettura: da 10 anni. Accade nell’anno 2017 che un libro di fiabe viene preso di mira sui social network da alcuni sostenitori del Popolo della Famiglia, che si definisce un movimento politico autonomo in difesa dei principi non negoziabili, nato l’11 marzo 2016 dall’esigenza di dare una voce alle migliaia di persone scese in piazza in occasione dei Family Day del Giugno 2015 e del Gennaio 2016. Il libro “Sulle ali del sogno”, pubblicato da LFA, agenzia di grafica ed impaginazione e ora anche casa editrice indipendente, è scritto dal giovane autore milanese Domenico del Coco, reo di aver inserito nella storia il cambio di identità sessuale di un personaggio, che da fata si tramuta temporaneamente in cavaliere per poter aiutare i due piccoli protagonisti, Arnor e Grethe, figli di famiglie di briganti rivali. E se questo espediente, del tutto funzionale alla narrazione, ha scioccato alcuni lettori cattolici, un utente musulmano, che non deve aver mai sentito parlare dei Fratelli Grimm, sconsiglia su Facebook l’acquisto del testo poiché diseducativo; in particolare, critica i continui riferimenti a magia, fatture, streghe, incantesimi, fate, ecc., che sono contrari ai suoi convincimenti religiosi. Basta un attimo e piovono commenti terrorizzati:ma l’autore è satanista? Eppure non sembra difficile: “Sulle ali del sogno” è una fiaba e, in quanto tale, narra vicende di esseri umani e di esseri soprannaturali, di spiriti benefici e malefici, di magia e metamorfosi (lo spiega anche L’enciclopedia per ragazzi Treccani: Nelle fiabe compaiono orchi, streghe, maghi, fate, folletti, gnomi e altri personaggi fantastici). Inoltre, se qualcuno si fosse preso la briga di leggere il libro prima di denigrarlo, avrebbe certamente notato – al di là dell’intricata e non banale trama (e di un uso decisamente disinvolto della punteggiatura e talvolta dell’ortografia) – i molti suoi buoni intenti: non stancarsi di sconfiggere l’odio, le discordie e la violenza che dominano le vite dei grandi (briganti e non) e non scordarsi dell’importanza dello studio e della sobrietà (i briganti figli, a differenza dei genitori che si abbuffano e si azzuffano, vanno a scuola insieme e non sono inclini ad alcun eccesso). Questa storia pare essere soprattutto un bell’invito a coltivare la fantasia a tutte le età e in ogni tempo e luogo: da bambini e da adulti, quando si è figli e quando si è genitori, nel regno di Noth Hiert o in Irlanda al giorno d’oggi.