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La Signoria Editore

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  1. Quando vuoi! Siamo carini e coccolosi come i pinguini di Madagascar!
  2. Già... Noi abbiamo deciso di "imporre" Open Office per i tre motivi fondamentali: è gratuito, è miltipiattaforma, è legale. Ma sai, @Pouzinha , l'UCAS (Ufficio Complicazione Affari Semplici) è aperto sette giorni su sette e fa orario continuato! :-)
  3. Pienamente d'accordo. E laddove non vi siano possibilità di dirimere incompatibilità evidenti è preferibile lasciare che le strade si separino anziché perseverare in un rapporto di per sé impossibile. Questo prima di stampare il libro, ovviamente. A frittata fatta è buona norma cercare una soluzione pacifica e quanto più indolore per entrambi, pur suddividendo responsabilità ed eventuali oneri secondo razionalità e buonsenso. ... oddìo! Sto cominciando a parlare come la mia socia avvocato. Speriamo che sia curabile.
  4. Certamente. E @SoulMeetsBody ha messo il dito sulla piaga. Uno dei migliori sistemi nei quali mi sia imbattuto è il "confronta documento" di OpenOffice, ma per poterlo utilizzare è necessario che entrambi i soggetti utilizzino lo stesso programma. Spesso troviamo qualche difficoltà a convincere l'Autore ad abbandonare Microsoft, o peggio ancora Pages di Apple, che pur essendo un buon WP rimane arroccato sul suo codice generando un'incompatibilità a dir poco imbarazzante. Personalmente ritengo che una prima sessione di editing esaminata pazientemente dall'Autore tramite il "confronta documento" generi un file che possa essere palleggiato agevolmente tra Autore e Editor per gli aggiustamenti successivi. E comunque sì: le modifiche devono essere concordate, non imposte. Da entrambe le parti. Al limite è preferibile constatare l'incompatibilità e salutarsi.
  5. Grazie @Marcello ! E se ce ne fosse stato bisogno, "attente" è la prova provata del fatto che la domenica mattina bisognerebbe portare i cani nel bosco anziché scrivere post! Però potrebbe essere un neologismo per "è un attentato che attende". Lo sottoponiamo alla Crusca? Magari dopo "petaloso" ce lo accettano!
  6. ... e tanto per non smentirsi, appena pubblicata la discussione ho notato il refuso: "del'Opera" scritto con una sola elle. Quod erat demonstrandum! :-)
  7. Buongiorno e buona domenica. Lungi dall'idea di fare polemica o di puntare il dito, alla luce di recenti topic e di una chiacchierata informale con alcuni Autori davanti a un caffè, ho ritenuto quantomeno opportuno aprire una discussione dedicata a quanto espresso nel titolo. Il refuso, ahimé, è la buccia di banana che attente tutti, Autori ed Editori, un passo dopo la pubblicazione del libro. Su questo non ci piove! Per quanta cura si possa mettere nella rilettura di un testo, per quanto lo si possa leggere a ritroso, per quante persone si possano coinvolgere nella caccia all'errore di battitura, ci sarà sempre il Lettore che, non appena acquistato il libro durante la prima presentazione, tornerà indietro con il sorriso del Cacciatore di elefanti stampato sulla faccia e picchiettando con l'indice su una pagina ci farà notare un errore di battitura - il maledetto refuso - talmente evidente da essere sfuggito a tutti. Ma questo fa parte del gioco ed è il motivo per il quale (parlo a titolo personale) attendo sempre la prima ristampa prima di portare i volumi nelle Biblioteche deputate ad accogliere il deposito legale. Un altro paio di maniche, invece, è quando sento o leggo di Autori che si lamentano dei troppi refusi o dello stravolgimento arbitrario del proprio manoscritto. Attenzione: voi che scrivete, voi che siete le mamme e i papà delle pagine che saranno poi vendute in libreria, avete l'obbligo e il diritto di sovrintendere ad ogni fase della creazione del libro. È roba vostra! Il diritto fondamentale consiste nel ricevere i PDF di copertina e volume per il controllo finale prima del "visto, si stampi". Il dovere fondamentale consiste nell'effettuare realmente il controllo prima di licenziare la stampa del'Opera. E non si tratta solo di diritti e doveri che dovrebbero essere sanciti anche a livello contrattuale: è l'unico modo per raggiungere insieme un alto livello qualitativo, ciascuno nel rispetto del lavoro altrui. Quando poi il Cacciatore di elefanti si presenterà con il dito picchiettante e il largo sorriso sulle labbra, Autore ed Editore potranno guardarsi in faccia e, allargando le braccia, prenderanno nota della piccola carogna impressa sulla pagina per eliminarla dalla prima ristampa. Ma lo faranno sapendo di aver fatto ognuno quanto in proprio potere per la realizzazione di un prodotto di alto livello. Quindi mi raccomando: il "visto, si stampi" è essenziale per la buona riuscita di un libro. Sia gli Editori che gli Autori non dovrebbero mai rinunciare a questa sana tappa del ciclo produttivo. Scusatemi se vi ho tediato, ma ritengo questa cosa troppo importante per non sottolinearla. Ancora buona domenica! :-)
  8. Perfetto; grazie mille e buon fine settimana! :-)
  9. Salve a tutti. La Signoria Editore ha lanciato un concorso dedicato al Pulp: "FlashPulp 5000beats", legato alla trasmissione radiofonica "PulParler, quattro chiacchiere tra psicopatici" in onda sull'emittente web White Radio. Il regolamento è il seguente: 1. Il concorso è aperto a chiunque. Per gli Autori minorenni, in caso di vittoria, sarà necessaria l'autorizzazione dei genitori per la presenza in Radio e per la pubblicazione dell'elaborato. 2. I racconti dovranno essere scritti in lingua italiana e contenuti entro la lunghezza massima delle 5000 battute . 3. L'invio dei racconti dovrà avvenire esclusivamente attraverso la casella mail "starartmagazine@gmail.com", avendo cura di specificare nell'oggetto "FlashPulp" e di inserire al termine del racconto i propri dati per poter essere contattati telefonicamente in caso di vittoria. 4. Il termine ultimo per concorrere alla puntata del martedì sono le ore 23:59 del venerdì precedente. Ogni elaborato giunto successivamente sarà automaticamente inserito nella lista in gara per il martedì successivo. 5. I diritti di ogni elaborato, anche in caso di vittoria, rimangono di proprietà dell'Autore. 6. L'autore del racconto vincitore verrà invitato in trasmissione (fisicamente, o in collegamento telefonico nel caso di impossibilità logistica) per leggere in diretta il proprio elaborato. 7. Al termine del ciclo della trasmissione PULPARLER i racconti vincitori - e quelli giudicati comunque meritevoli a insindacabile giudizio della giuria - saranno pubblicati in un'antologia (formato cartaceo e formato elettronico) da La Signoria Editore, distribuita a livello nazionale. 8. I dati sensibili degli Autori saranno trattati secondo le vigenti disposizioni di Legge in materia di Privacy Le notizie riguardanti il concorso e i nomi dei vincitori, oltre che durante le puntate (in diretta ogni martedì dalle 18 alle 19 su www.whiteradio.it) verranno riportate sulla pagina Facebook della trasmissione: https://www.facebook.com/pulparler/ Per qualsiasi chiarimento, siamo a disposizione. Vi aspettiamo.
  10. Realisticamente, nel giro di una ventina/trenta giorni cerchiamo di comunicare la nostra valutazione agli Autori. A volte riusciamo a farlo prima, ma comunque cerchiamo di dare una risposa a tutti, anche in caso di esito negativo, motivando comunque la decisione.
  11. Grazie per i complimenti pe per il parallelismo tra Casa Editrice e un Trader professionista, che ci sta tutto a mio avviso. C'è da dire che noi ,e sottolineo "noi", dato che non posso e non voglio parlare a nome di altri di cui non conosco le dinamiche aziendali, non ci limitiamo all'investimento materiale riferito alla pubblicazione dell'Opera: impieghiamo molte ore di lavoro per realizzare un editing preciso e funzionale, un'impaginazione senza sbavature, una grafica di copertina che soddisfi sia l'Autore che il potenziale Lettore e tutti i supporti necessari alla promozione del Libro. Diciamo che quantificando il lavoro svolto prima della pubblicazione ci troviamo davanti a un monte-ore che farebbe la felicità di qualsiasi Studio Associato da romanzo di John Grisham! :-) Ma come dicevo, sono nostre scelte che portiamo e porteremo avanti anche a scapito dei facili e rapidi margini: ci interessa crescere e consolidarci. Per questo investiamo su di noi. E su chi ci sceglie. Buona giornata! :-)
  12. Merci! Cerchiamo di fare il possibile. Da Autori sappiamo cosa voglia dire essere lasciati in balia di se stessi!
  13. Domande legittime e perfettamente coerenti! Le pagine iniziali con tutti i dati e le diciture di legge le inseriamo noi in caso di pubblicazione. Ogni capitolo, in fase di impaginazione, lo facciamo iniziare in pagina dispari con dieci righe di corpo 12 come distanza dal margine superiore. Questo è il nostro formato di stampa: abbiamo preferito rendere disponibile la gabbia al fine di consentire all'Autore di valutare esattamente la lunghezza della propria opera senza gli artifici di batture, nanocurie e millibar :-) Inserisci pure la nota a pie' di pagina: ne terremo conto in fase di impaginazione. E poi Rimbaud merita sembre un occhio di riguardo! :-) Se hai altre domande chiedi pure: finché qualcuno è davanti a un computer le risposte sono garantite! A presto.
  14. La presenza dell'Autore non è obbligatoria, ma fortemente caldeggiata. Trasforma un'informazione editoriale in un evento "high touch" (come dicono quelli fighi che hanno studiato marketing) in grado di proiettare l'Autore tra i potenziali lettori conferendogli consistenza e autorevolezza che diversamente non avrebbe. Il Lettore, potendo scegliere tra le "50 sfumature" e un bel libro di uno sconosciuto (non me ne voglia Erika Leonard, ma il suo libro non lo userei nemmeno per calzare un tavolino che traballa... opinione strettamente personale), sceglie la copertina famosa. Se l'Autore è presente le cose cambiano radicalmente. Ovviamente parlo per esperienza personale più e più volte reiterata. Poi se l'Autore è agorafobico, sociopatico, recluso con il 41bis o bloccato in un polmone d'acciaio, allora cerchiamo di rivedere le linee aziendali! :-)
  15. Penso che "... se il gioco vale la candela" sia la risposta a tutte e due le domande. Nel senso che sì, riusciamo ad essere altrettanto attivi anche lontano da Firenze e dalla Toscana nel momento in cui l'Autore lo è altrettanto: per noi si tratta sempre di un gioco di squadra nel quale ognuno supporta l'altro (Leonida alle Termopili e la falange oplitica... hai presente?..). Circa il Big o il desiderio di un Autore di non sottostare alla clausola di prelazione, se l'Opera è tale da garantirci decine di migliaia di copie vendute, allora possiamo sederci e riesaminare il contratto. A questo mondo tutto è negoziabile, come insegnano i grandi, da Virgilio a Saviano! :-) Per tutto il resto ci sono le piccole Case Editrici come la nostra, che cercano di tutelare se stesse e gli Autori senza doversi dissanguare e senza rapinare nessuno.