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FedericoLibro

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  1. Inviato mail dove spiegavo la mia situazione particolare e il giorno seguente mi è stato risposto di inviare il manoscritto all'attenzione del Sig. Giuseppe Aiello. Ricevuto e letto il manoscritto sono seguite telefonate, contatti e incontri. Persone squisitamente gentili e straordinariamente corrette.
  2. Ok letto, ma ho bisogno della tua mail per inviarti il tutto. Grazie.
  3. Buongiorno. Siete stati molto gentili e quindi è doveroso da parte mia rispondere a tutti. Bango Skank, il tuo intervento è stato molto lucido e hai perfettamente capito la problematica. Purtroppo, non esiste un azienda che commercializzi il "prodotto" di cui questa storia tratta. Sottolineo che questo libro non parla di nessun "prodotto" fisico e non deve vendere nulla. Complimenti per la visione d'insieme. An, ritengo di non avere nulla da dirti. Gecosulmuro, la risposta alle tue perplessità e cosa mi spinge a prendermi questo disturbo l'ho già espressa in questa discussione. Noi a questa anziana Signora vogliamo bene.Tutto lì. lapidus, perché guardare ai miei errori ortografici, di sintassi o altro quando le prime parole della mia premessa sono state che non sono uno scrittore e non ho scritto nessun libro? Io posso anche scrivere in cirillico, il libro l'ha scritto un altra persona. Io sono un tramite. Sefora, capisco perfettamente le tue perplessità e ti invito a leggere quello che scriverò poco sotto. Aporema Edizioni, grazie della fiducia a tempo, ma invito anche voi a leggere quello che scriverò poco sotto. Però posso rispondere alla vostra domanda: questo libro, o meglio la storia che tratta, funzionava ieri,funziona oggi e funzionerá domani. E in ogni punto vendita. "Quello che scriverò poco sotto" Ricapitolando, stiamo parlando di anziana Signora -che non scrive bene- che però ha scritto un libro. Questo libro, non appena è stato provato ad essere venduto, si è rivelato un successo senza se e senza ma. Ribadisco, 96 pezzi venduti in 3 ore. E richieste di ulteriori copie. E ribadisco a clienti che di solito non leggono ma che sono rimasti entusiasti. Dopodiché, una volta spedito presso determinate case editrici, queste ci hanno ricontattato nel giro di una settimana.(Due il giorno stesso) Proposte, discussioni riguardo ai contratti ed infine la decisione da parte nostra di affidarci ad una CE che affiancasse alla Signora un Autore di primissimo piano al fine di riscrivere il libro. Tuttavia, dopo sei mesi di correzioni su correzioni e stravolgimenti eccessivi la Signora ha detto basta. "Se vuoi occupatene tu" mi è stato riferito e così sto cercando di fare. Ma aggiungo a tempo perso. Perché non ho più voglia di pianificare incontri su incontri. Ma so che questo libro potrebbe fare felici, o perlomeno rendere serene, molte persone. Ora, rileggendo tutta questa storia sono il primo a dire che è nell'ordine ambigua, inverosimile, strana, contorta e dubbiosa. Ma sono anche del tutto consapevole che mi basterebbe scrivere tre righe per dissipare ogni perplessità aldilà di ogni ragionevole dubbio. Tuttavia non trovo sensato farlo su un forum pubblico. E allora? E allora, se lui è d'accordo, sarebbe per me un piacere scrivere queste tre righe (insieme ai miei dati,alla cronostoria dell'intera vicenda con tutti gli attori e alla foto della copertina di questo benedetto libro) a ElleryQ. Persona che mi sembra assolutamente ragionevole e in grado di capire se ci stiamo in effetti trovando davanti ad una situazione atipica o se è il caso di chiamare un ambulanza. Decidete voi.
  4. Christopher Voglio farti io una domanda: ma secondo te a che pro io avrei inventato tutto ciò? Uno mi deride, l'altro mi da dell'inverosimile e tu del pazzo. Io accetto tutto,nessun problema,ci sta. Però ti chiedo: ma davvero pensi che avrei inventato tutto ciò? Per quale fine? E perché avrei nominato le case editrici? Cosa che confermo senza problemi tra l'altro. E perché scrivere a chiare lettere che sono più che disposto ad inviare questo libro per le opportune verifiche a chiunque ne faccia richiesta purché sia una persona autorevole di questo forum? Un discorso intelligente forse sarebbe stato "caro FedericoLibro,non crediamo a una sola parola di quello che hai scritto." Alchè ti avrei mostrato punto per punto quello che ho scritto e poi magari ne avremmo discusso. Serenamente. Invece no, prendo atto di essere "inopportuno." Pazienza.
  5. Si ElleryQ, ti stavo proprio scrivendo un messaggio privato per ringraziarti per le tue risposte pertinenti. Per il resto...va bene così dai, non c'è nessun problema.
  6. Ok, temo di non essere stato preso sul serio. Mi dispiace. Grazie comunque a tutti.
  7. ElleryQ per carità hai fatto bene a correggere il mio messaggio e ad editare la mia mail. Ti ringrazio per la tua risposta che devo dire mi ha rassenerato (dopo aver notato che tutti i miei post ed io stesso sono stato catalogato come inopportuno) perché sei entrato nel merito. Hai c'entrato il punto: il libro funziona perché in determinati punti vendita attrae determinati utenti. Non è tuttavia un discorso prettamente territoriale. In Italia e in Francia tocca un argomento molto sentito, negli Stati Uniti molto meno. Andrea28 hai ragione, ma dire dove dovrebbe essere venduto equivarrebbe a dire tutto. E questo spiega anche perché gli editori che hanno risposto lo hanno fatto così in fretta. Non appena si legge il titolo si capisce tutto in meno di un secondo. Tuttavia i "posti" dove dovrebbe essere venduto sono in primis quelli che preferisco non nominare. A seguire le Edicole,poi gli Autogrill ed infine le Librerie. Sembra assurdo ma il pubblico che sarebbe più intenzionato a comprarlo e a leggerlo è un pubblico che di solito non legge e che è poco avvezzo all'uso delle nuove tecnologie.
  8. Me ne rendo conto. Ma è esattamente così. Io sono nuovo del forum (mi sono iscritto ieri) ma se qualcuno molto più autorevole di me (un moderatore? qualcuno iscritto da molto e di comprovata serietà?) volesse approfondire privatamente non avrei nessun problema a circoscrivere il tutto.
  9. Buongiorno Giuseppe. Io ho scritto: "premetto subito che non ho scritto nessun libro,non ho nessun ego da mettere in mostra e non vorrei mai fare lo scrittore" Ebbene,ti ringrazio per non avermi mandato a quel paese ma confermo e sottoscrivo quanto sopra. Ovvero che non ho scritto nessun libro, che non ho nessun ego da mettere in mostra. Ovviamente riguardo al contenuto della lettera pomposa che ne segue e che riflette esattamente quello che è accaduto e non di certo su una probabile forzatura che penso mi hai erroneamente attribuito, ovvero che scrivere libri è uguale ad avere un ego da mettere in mostra. Mai pensato,anzi. In ultimo, non vorrei mai fare lo scrittore semplicemente perché non ne sarei capace, non avrei nulla da scrivere e nella vita mi occupo di tutt'altro. Spero di aver chiarito l'equivoco. Riguardo ai tempi tecnici, le case editrici che hanno risposto lo hanno fatto entro una settimana. Riguardo agli introiti maggiori che il self garantirebbe, premetto che la Signora è completamente disinteressata all'aspetto economico.
  10. Buongiorno. Avendo bisogno di un consiglio, mi permetto di pubblicare questo post raccontando nel dettaglio qual'è la nostra situazione. Mi scuso per la lunghezza ma voglio essere il più chiaro possibile. L'inizio: Abbiamo inviato 10 mail ai primi 10 gruppi editoriali Italiani. Ecco la mail integrale (da leggere con attenzione per capire quello che è successo) La mail di presentazione: Buongiorno, premetto subito che non ho scritto nessun libro,non ho nessun ego da mettere in mostra e non vorrei mai fare lo scrittore. Però,un anziana Signora che ho avuto la fortuna di conoscere,un libro l'ha scritto (una storia vera) che già dal titolo mi ha fatto capire che sarebbe stato un successo. Depositato integralmente il testo e ottenuto il codice isbn ho fatto stampare 100 copie di prova. Ho quindi fatto fare un espositore di cartone (contenente 12 libri) con la gigantografia della copertina e ho provato a venderle. Letteralmente caricando tutto in macchina ed entrando negozio per negozio. Ma non in libreria, bensì in un altro genere di negozi che tratta una diversa categoria merceologica affine a quello che tratta il libro. (Più di 50.000 punti vendita in Italia.) Tutti mi hanno accolto con un sorrisino di disappunto se non di fastidio...che però è scomparso non appena hanno letto il titolo,hanno preso in mano il libro e cominciato a leggere la copertina. Alle 9 ho cominciato e alle 12 ho dovuto smettere avendo finito tutte e 96 le copie. Prezzo al negoziante: 10 euro. Prezzo del libro 14,90 euro. Totale incasso: 960 euro La scansione delle fatture le troverá in allegato. Tornato a casa,con l'idea di far stampare molte più copie ho pensato a come avviare una casa editrice. Dopo qualche giorno questi commercianti hanno cominciato a chiamarmi per ordinare altre copie. Lettori entusiasti.Davvero entusiasti. Un giornalista locale,si è fatto dare il mio numero da un negoziante,mi ha chiamato e mi ha chiesto se poteva intervistare questa Signora. Ora,con tutta sincerità,mi sono accorto che questa cosa è più grande di me e non saprei come gestirla. Non conosco il mondo editoriale,non conosco nessun editore,come già detto non sono uno scrittore e neppure un lettore. Per giunta,la Signora in questione,mi ha chiesto di non inviare nulla in digitale ma eventualmente solo in versione cartacea ed esclusivamente tramite uno Studio Legale. So che le case editrici alzerebbero gli occhi al cielo leggendo questa mail e forse anche gli agenti letterari...ma le cose stanno esattamente nel modo che ho descritto. Come si procede in questi casi? Le risposte: -5 case editrici non hanno risposto. -4 case editrici mi hanno dato l'autorizzazione ad inviare il manoscritto. -1 casa editrice non ha risposto personalmente ma lo ha fatto invece una persona (che ha ricevuto la mail) spronandomi a non mollare. E' stata così gentile e tenera che le ho comunque inviato il libro a titolo di regalo personale. I Risultati: -Una casa editrice ha scritto che pur considerando la storia straordinaria,attualmente non è nelle condizioni di poterla pubblicare. -Una casa editrice ha proposto un contratto per pubblicare il libro così com'è insistendo però sulla necessità di far partecipare la Signora ad interviste,ospitate in tv,diritti per un film ecc.ecc. Cosa che la Signora tassativamente non gradisce e quindi abbiamo declinato. -Una casa editrice (davvero paziente) ci ha proposto un Autore che affiancasse la Signora per riscrivere il libro. Contatti,telefonate ed incontri...ma poi abbiamo optato per un altra casa editrice. -Una casa editrice (molto corretta) ci ha proposto di riscrivere il libro insieme ad un Autore molto quotato e di grande esperienza e abbiamo accettato. Dopo mesi di continue riscitture finalmente il libro è stato finito. Risultato: la Signora si è resa conto che non è più il suo libro ma il libro di un altro e si è rifiutata di pubblicarlo. (poteva farlo,era negli accordi) -La persona della casa editrice a cui avevamo regalato il libro si è detta pronta ad aiutarci in tutti i modi affinché questo libro venga pubblicato e ci ha messo in contatto con un Autrice molto famosa. Questa persona vive a Roma, noi a Torino, la Signora che ha scritto il libro in Francia e l'autrice in Svizzera. Molto complicato. Considerazioni: Allo stato attuale questo libro non è più una priorità della Signora. Tuttavia è d'accordo a pubblicarlo ma a condizione che se dovesse essere modificato dovrebbe avere l'autorizzazione dei suoi legali. Non ha più voglia di scrivere,riscrivere o coscrivere nulla e insieme a chicchessia. Lei non vuole comparire. Lei non vuole usare ghostwriter. Lei ha la quinta elementare e non scrive bene. Lei ha fatto dei disegnini (oggettivamente bruttini) che vuole che siano pubblicati all'inizio di ogni capitolo. Questo libro, pur con i disegnini bruttini e pur se scritto come scritto piace a tutti. Soprattutto alle persone a cui è rivolto che sono persone che solitamente non leggono ma che questo libro lo comprerebbero. Questo libro venderà moltissime copie senza particolari operazioni di Marketing. Basta esporlo. Consiglio: A questo punto, non avendo molto tempo a disposizione, non so esattamente come muovermi e quindi il consiglio che vi chiedo è: Conoscete un editore, magari a carattere familiare, non così grosso, non arrogante (e che magari non vive un periodo d'oro) che sia in grado di pubblicarlo e gestirne le vendite? In alternativa, pubblicarlo su una piattaforma self (anonimato garantito) potrebbe essere una soluzione? Sembra assurdo ma conti alla mano non lo è: e fondare una casa editrice e pubblicare esclusivamente questo libro e venderlo a tutti e 50.000 punti vendita (che non sono librerie) presenti in Italia? Note: Il Titolo del libro ed il suo contenuto preferirei non rivelarli qui. Tuttavia se qualcuno fosse interessato e non fosse spinto solo da mera curiosità, non avrei nessun problema ad inviargli il testo tramite Studio Legale. A volte parlando di me ho usato il singolare e a volte il plurale. Fondamentalmente siamo più persone vicine a questa Signora e le vogliamo tutti davvero molto bene. Non siamo sprovveduti. Spero di non infrangere le regole di questo Forum ma per correttezza penso che sia giusto indicare le case editrici con cui ci siamo relazionati: Mondadori-Nottetempo-Donzelli-Marsilio-Sellerio. Grazie a tutti per gli eventuali consigli e scusate se mi sono dilungato oltremodo. Federico *Editato dallo Staff*
  11. Buonasera, Mi sono appena iscritto e mi è stato consigliato di presentarmi. Ebbene, mi chiamo Federico, non sono uno scrittore ma avrei bisogno di un consiglio riguardo a come procedere in questo "strano" mondo dell'editoria.