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Eilidh

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  1. Romanzi troppo lunghi

    Innanzitutto, ringrazio tutti coloro che sono intervenuti. Siete stati gentilissimi. Mi avete chiarito molto bene l'atteggiamento delle case editrici di fronte a romanzi di oltre 200-300 cartelle. Per quanto riguarda il consiglio di cominciare con testi più brevi, mi sento un po' combattuta. L' unico romanzo "breve" che sono riuscita a scrivere (150.000 caratteri) è venuto fuori casualmente e soltanto perché in principio doveva essere un racconto (infatti nella mia testa non riesco ancora a considerarlo un romanzo...) Naturalmente ognuno di noi ha una visione diversa di come debba essere un romanzo e di cosa significhi appunto "completezza". Per quel che mi riguarda, il mio romanzo ideale deve possedere il tratto esistenziale dei romanzi russi, unito al ritmo calzante e all'ironia del mondo anglosassone e unito all'elemento fantastico-fiabesco della nostra tradizione letteraria italiana (per essere brutalmente schematica). I personaggi devono essere mondi in continuo divenire con il centro fisso che muta in continuazione (per usare il linguaggio che @butch non sopporta ih ih), cioè devono svilupparsi, devono cambiare le loro idee nel corso della storia, devono toccare interrogativi filosofici e riferirli alle loro vite... Insomma, per me tutto questo è impossibile da realizzare in 200-300 pagine. Sono pretenziosa? Certo che sì. Sono idealista? Certo che sì, per la seconda volta. Ma è così triste essere costretta a sottomettere le Idee, le Belle Idee, alla Deprimente Realtà; è così triste, mentre si scrive una storia, dover tenere presente nella propria testa tutti questi limiti, questi goniometri delle idee ("stai attenta, Elena, non puoi far riflettere troppo il personaggio Petunio, perché se lo fai riflettere troppo, il lettore si annoia", "stai attenta, Elena, d'accordo puoi tramutare il tuo gatto in un essere umano, ma non devi farlo parlare troppo, perché gli editori detestano i dialoghi lunghi e i lettori le persone logorroiche, anche se ex-animali" ecc.) Se penso al mio romanzo e mi domando "c'è un po' di fuffa, di brodaglia, che posso eliminare?", la mia risposta è no. Tutto è funzionale, se non per l'azione almeno per dare spessore ai personaggi. Sicuramente sono troppo "dentro" quello che ho scritto e non posso essere completamente critica. E il mio compagno è troppo inglese e cortese per essere sincero Dopo la prima scheda di valutazione da parte di professionisti avrò le idee più chiare. O forse più confuse, come sempre mi accade. L' ultima cosa, spero di non aver offeso nessuno. Io amo ugualmente i libri di piccole e medie dimensioni. Se penso a uno dei libri che ho amato di più, l'Orlando di Virginia Woolf, capisco bene come la "completezza esistenziale" la si possa raggiungere anche con un numero limitato di pagine (certo, Virginia Woolf è Virginia Woolf...) Mi scuso per l'interventone, che calza a pennello con l'argomento trattato. E ancora grazie a tutti
  2. Romanzi troppo lunghi

    Mi abbandono alla speranza che il lettore medio non sia come mia mamma, che legge soltanto in vacanza e mi dice sempre: -Elena, se proprio devi regalarmi un libro, regalamelo piccolo piccolo, così ci sta in valigia. Forse sono ottimista, ma penso che la situazione (dei lettori in Italia) sia migliore di come la si descrive. Questa insistenza sui libri brevi da parte delle case editrici e delle agenzie (di conseguenza) mi sembra più una paranoia. O meglio, una mancanza di coraggio nell'investire in nuove voci.
  3. Romanzi troppo lunghi

    Ti ringrazio @Yaxara Certo, comprendo perfettamente le considerazioni che una casa editrice deve fare in quanto impresa. Ho la sensazione, però, che la paura appartenga soltanto a essa e sia immotivata. Forse mi sbaglio, non so.
  4. Romanzi troppo lunghi

    Ciao a tutti! Pochi mesi fa ho finito di scrivere il mio primo romanzo. Ho sempre considerato i "libroni" molto più affascinanti dei "libretti" di 200 pagine e per questo motivo, durante l'atto creativo, non ho mai posto un limite alle parole e alle pagine, confidando (ingenuamente) che non sarebbe stata importante la mole ma piuttosto la qualità, nella fase di valutazione. Sono inesperta, cioè non conosco niente del mondo delle agenzie e dell'editoria, ma non ho impiegato molto tempo per capire, navigando su Writer's dream, che il romanzone da parte dell'esordiente è mal visto e dunque le possibilità di rappresentanza e pubblicazione si azzerano completamente. Che cosa ne pensate voi? Quando, in libreria, vedete un romanzo voluminoso di un giovane sconosciuto qual è la vostra prima reazione? Ma soprattutto, romanzi lunghi e scrittori esordienti sono davvero due categorie difficilmente associabili?
  5. Lorem Ipsum

    La boccetta di inchiostro che, nell'attesa, si è trasformata nella boccetta di un ansiolitico. E la magia, questa volta, non è nemmeno intervenuta. Hai ragione, con le foglie d'alloro incastrate tra i capelli e la luce dell'immortalità negli occhi è tutto più accettabile
  6. Lorem Ipsum

    Un anno di attesa? In bilico tra il sì e il no?
  7. Falena, la balena

    Bellissimo, complimenti! Amo le favole e le fiabe, soprattutto quando trattano di temi sociali. Tra "Le avventure di Pinocchio" e la "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"
  8. Rita Vivian

    Davvero? Eppure sul suo sito c'è scritto che una risposta viene data in ogni caso. Confidavo in questo, pazienza.
  9. Rita Vivian

    @lidiadel Purtroppo, no.
  10. Rita Vivian

    @Salvo Honeycutt Meraviglioso! Complimenti!
  11. Rita Vivian

    @Mister Frank @NiP Grazie mille per la vostra testimonianza, siete stati gentilissimi! Io ho inviato il mio romanzo il 12 ottobre, esattamente un mese fa e ho una tetra sensazione... vedremo In bocca al lupo a tutti voi!
  12. Silvia Meucci

    @M.T. Lo stesso per me. Paradossalmente ora amo ancora di più il mio romanzo e una strada la troverò comunque (fosse anche soltanto il self publishing). Penso che per andare avanti senza demoralizzarsi troppo sia necessaria una bella mescolanza di umiltà, amore e arroganza (giusto un pochino, eh ). Buona fortuna M.T.!
  13. Silvia Meucci

    @marelispo @M.T. Sì, non nutro molte aspettative... E ho reso tutto più difficile presentandomi con un romanzo surreale di 760 pagine
  14. Silvia Meucci

    Siamo in due
  15. Rita Vivian

    In questi ultimi mesi qualcuno ha avuto notizie da parte sua?
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