L'antipatico

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  1. @claudioboriani Premesso che puoi aspettarti a breve l'invito di un moderatore a presentarti nella sezione Ingresso prima di postare, la tua testimonianza sembra confermare una nutrita serie di dubbi che sono andati accumulandosi nel corso dei mesi. Temo che pubblicare con questa casa editrice non sarebbe una mossa vincente. Tra l'altro, è un peccato che l'editore abbia scelto il silenzio dopo un periodo iniziale in cui aveva provato a interagire con la comunità di WD. Il suo ultimo post risale ad aprile: sarebbe utile per tutti che tornasse a spiegare meglio il suo progetto e che provasse a dissipare le legittime perplessità che stanno emergendo.
  2. Si dice urbi et orbi, per favore. Siete una casa editrice, mica Lotito! Per il resto, sono d'accordo con voi. Pur trovandomi nel pieno della fase "porte sbattute in faccia" che ogni autore deve attraversare, non capisco quegli autori che si esprimono come se il diritto a pubblicare le loro opere (che magari fanno pure schifo, chi lo sa) fosse un diritto acquisito, quasi un diritto naturale. L'editore fa il suo mestiere e lo fa come gli pare e piace. Ci sono persino "autori" disposti a pagare per pubblicare e quelli non faticano di sicuro a trovare un "editore" che gli dica quanto sono bravi. Gli editori seri e onesti, invece, stabiliscono un modus operandi e si attengono a quello, senza che debbano renderne conto agli autori o aspiranti tali. Non vedo che problema ci sia.
  3. Io questa parte non la capisco. E mi riferisco all'atteggiamento delle case editrici che hanno avuto il testo sottomano, non a te e all'autrice. Un editore che subodorasse un volume di vendite come quello da te prospettato, in un mercato asfittico come quello italiano dovrebbe farvi ponti d'oro e concedervi tutta la libertà di cui sentite il bisogno. Non vedo perché sia necessario far riscrivere il libro a un diverso autore per adeguarlo ai criteri decisi dall'editore. Se (e ripeto se) il potenziale dell'opera che avete in mano è veramente quello che tu affermi e non avete preso una cantonata, non vedo perché non debba essere sufficiente un buon editor che renda il libro presentabile senza stravolgerne il contenuto. Come, peraltro, si fa anche con i libri scritti dai professionisti. Però adesso siamo tutti curiosi su come andrà a finire questa vicenda. Magari senza saperlo stiamo parlando del caso editoriale del 2018, perché no?
  4. Che ci sia un legame? Suonerebbe ugualmente inverosimile, perché di libri così immagino ne esistano a decine.
  5. Questi se ne sbattono di noi. Basta dare un'occhiata al loro catalogo. Ciò non toglie che una risposta alle mail di richiesta informazioni del WD sarebbe quantomeno segno di buone maniere. Secondo me, una risposta sincera suonerebbe più o meno così: "Non prendiamo in considerazione perfetti sconosciuti, quindi piantatela di mandarci i vostri manoscritti." E proprio questo è il problema: meglio tacere che rischiare di offendere un certo numero di potenziali lettori.
  6. Giusto in tempo per le fiere del libro più importanti...
  7. @LuckyLuccs Grandissimi complimenti per la tua avventura. Il tuo percorso conferma che un testo di qualità, che incontra il favore dei lettori ed è sostenuto da una casa editrice degna di questo nome, si vende. Sempre nei limiti concessi a chi non rientra tra gli "eletti" che fanno ospitate in TV, però si vende. Questo dovrebbe rincuorare un po' tutti. Una curiosità: si tratta di un esordio o avevi già pubblicato in precedenza?
  8. Fino a
    Edizione genovese della Fiera dell'editoria indipendente Book Pride che si tiene annualmente a Milano.
  9. Questa è l'edizione genovese del Book Pride che tradizionalmente si tiene a Milano (Fiera dell'editoria indipendente). Avrà luogo presso il Palazzo Ducale di Genova, facilmente raggiungibile a piedi dalla stazione di Genova Brignole. Da venerdì 20 ottobre a domenica 22 ottobre, a partire dalle h 10. Ingresso libero. L'elenco degli espositori contiene indubbiamente nomi interessanti. Cito E/O, Fazi, Golem, Minimum Fax, NN, Nottetempo e altri. http://www.bookpride.net/in-tour-genova/ È la prima volta che inserisco un evento: se ho sbagliato, «mi corrigerete» (cit.).
  10. Wow! Complimenti e in bocca al lupo! Perfetto.
  11. Sul fatto che vendere un centinaio di copie non sia automatico, posso anche essere d'accordo. Purtroppo è vero. Ammetterai, però, che un dato così prudenziale fa un po' a pugni con le promesse di grandi novità nel settore marketing e vendite fatte dalla casa editrice. Aggiungo che i libri che vendono davvero non si vendono "dalla prima all'ultima copia", perché questo significherebbe non averne mai disponibili per un acquisto immediato online o presso le librerie. A parte i progetti EAP (stampo le copie della prima tiratura e poi chi si è visto si è visto, tanto sono già state pagate dall'autore), i resi sono parte integrante del ciclo economico di tutti gli editori seri.
  12. Complimenti vivissimi per la professionalità dimostrata. Dimostrata due volte: prima con una risposta degna del cortile di una scuola media (mio nipote di dodici anni fa battute simili) e poi assegnandomi un bel punteggio negativo, prontamente resovi perché ve lo siete davvero meritato. Del resto noto che ne avete già parecchi. Se questo è il livello di permalosità dei vostri collaboratori (tale robS, a quanto pare), mi guarderò bene dal prendervi in considerazione. Sapete, amo la pace e la tranquillità. Detto per inciso, la mia era una semplice domanda, senza alcuna connotazione sarcastica. Mi viene il sospetto che qualcuno abbia la coda di paglia.
  13. @Il Trampolino Essendo il vostro sito molto scarno di informazioni, chiedo a lei: avete preclusione di generi letterari? Pensate di occuparvi anche di saggistica o esclusivamente di narrativa? Poi ho un altro dubbio: come mai, a fronte di novità rivoluzionarie da voi pubblicizzate, vi limitate a promettere una tiratura (minima) di sole 100 copie? Senza offesa, ma un centinaio di copie sono quelle che qualunque esordiente con qualunque casa editrice si aspetta di vendere più o meno a prescindere, perlopiù sfruttando il proprio "bacino d'utenza" personale e grazie a un paio di presentazioni. L'impressione è che i due aspetti siano un tantino in contrasto tra loro.
  14. Potresti fornire qualche nome? Così, per capire...
  15. Chiedo scusa...