Luke6

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  1. secondo me più che per l'autore quello potrebbe essere un problema per il nuovo editore. D'altra parte però l'editori si troverebbe in mano un testo in gran parte già lavorato e non dovrebbe spenderci moltissimo. Non so se al nuovo editore convenga, ma sicuramente non ci perde io non ho avuto grossi problemi... dalla home page si arriva direttamente alla pagina delle campagna cliccando su "Scoprile tutte"
  2. @ElleryQ grazie. Ho cambiato i nomi. Non vorrei raccontare la loro storia perché sono loro, ma perché può essere la storia di molti altri detenuti. Preferisco sensibilizzare le persone (e magari chissà l'opinione pubblica?). Però qualcuno potrebbe comunque riconoscersi in qualche storia tutto qua. Chiedere l'autorizzazione ad alcuni di loro è praticamente impossibile. Forse il disclaimer può essere una buona soluzione.
  3. La mia esperienza con bookabook penso possa essere utile. Io NON ho raggiunto il goal ma mi sono trovato complessivamente bene. Non ho raggiunto il goal perché il mio è un libro particolare (sono storie vere di detenuti e ex detenuti) e poco dopo l’inizio della campagna, nonostante avessi cambiato tutti i nomi dei protagonisti, una di loro avrebbe potuto avere dei problemi dalla pubblicazione del libro. Ho interrotto la campagna, lo staff è stato comprensivo, perché con il lavoro che ho non sarei riuscito a riscrivere il libro in qualche mese. Non vi annoio e vado al sodo. Che cosa NON mi è piaciuto della bookabook Non hanno un numero di telefono per le emergenze. Per parlare con loro bisogna mandare una mail e generalmente fissano un appuntamento per il giorno successivo. Tutto bene, solo che il mio patatrak è successo di venerdì pomeriggio, mi hanno risposto lunedì dandomi appuntamento per martedì. Cinque giorni per un’emergenza sono davvero tanti, sarebbe bastato un numero a cui mandare un WhatsApp. Non hanno accettato le mie immagini auto prodotte. Disegno discretamente e mi sarebbe piaciuto illustrare il mio libro (per l'ovvia ragione che non avrei potuto inserire fotografie). Sono Milano-centrici. In un anno che li seguo (prima per decidere se mandare il manoscritto e poi da iscritto alla newsletter) hanno fatto tutte le fiere possibili a Milano, compresa la loro festa. Ma non si legge solo a Milano, l’Italia è piena di fiere, festival, ecc… Che cosa mi è piaciuto della bookabook Quella che chiamano “campaign strategy”. Intanto perché dimostra che hanno letto il libro per davvero, poi perché, nel mio caso, erano andati a pescare associazioni qui sul territorio anche molto piccole (senza sito internet). Ho avuto una persona di riferimento per tutto il tempo della mia campagna a cui chiedere consigli e informazioni. A differenza di quello che ho letto qui non chiedono affatto di rompere le scatole a amici e parenti, almeno a me non lo hanno chiesto. Il contratto. Vedo contratti di tutti i tipi tutti i giorni per lavoro. Il loro è chiaro: quello che fanno, quello che non fanno. Quanto spetta all’autore e quando lo riceve. Soprattutto non ci sono clausole strane o cose scritte apposta per non essere capite o mal interpretate. Il fatto che non ci si possa auto-comprare copie. Su questo sono iper rompiballe, lo ripetono allo sfinimento. Ma hanno le loro ragioni. E il fatto che vada a loro svantaggio (economico) mi fa pensare che siano seri. Detto questo secondo me molto dipende dalle aspettative dello scrittore. Se pensa di sedersi e di vedersi pubblicato, non è la bookabook il posto giusto. Internet è una bella cosa, ma per avere un pubblico bisogna darsi un po’ da fare. Niente di più di quello che si farebbe aprendo un blog o una pagina facebook. Ho letto che chi è arrivato al goal è soddisfatto, chi no meno. Per me, ripeto, esperienza positiva, tanto che non escludo di riprovarci, ma con qualche margine di miglioramento.
  4. Ciao @ElleryQ e grazie. Sto postando la mia esperienza con una casa editrice sulla discussione dedicata. Ho un progetto particolare a cui tengo moltissimi (a cavallo tra non fiction e fiction, sono storie di detenuti) che mi piacerebbe venisse pubblicato. Purtroppo ho avuto un piccolo incidente di percorso con una delle "protagoniste" e dovrò rimetterci mano. Intanto mi guardo in giro
  5. Buongiorno, avrei una domanda per chi lo sa per esperienza diretta o meno. Sto valutando di rendere disponibile il mio libro in self publishing, ma siccome tratta di un tema un po' spinoso volevo chiedere se qualcuno sa come si comportano le piattaforme rispetto alla tutela legale. In particolare se qualcuno si sentisse "offeso" o chiamato in causa o anche solo si riconoscesse nella descrizione id un personaggio. Il mio è un libro di storie vere di ex detenuti, anonimizzati, ma volendo si può sempre risalire. Grazie a chi mi aiuta!
  6. Grazie!
  7. Buongiorno a tutti, ho scoperto questa bella realtà, ho avuto pochissime esperienze, ma per me significative. Provo a dare il mio contributo. In cambio spero di ricevere qualche dritta