Mathiel

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  1. @Alberto E. Long in effetti già aspettare fino al 31 è dura... oltre non rispondo di me
  2. Grazie a entrambi,io non riesco nemmeno a telefonare
  3. Magari potessi,a me da' numero inesistente! Stranezze : che si indica un nuovo concorso senza che i risultati del precedente siano usciti;che lo si indica solo per una sezione, e a ben 8 mesi dalla pubblicazione dei relativi risultati; che sia sparito ogni riferimento all'edizione del 2017. Viene quasi da pensare che non siano riusciti a fare abbastanza soldi con le antologie
  4. Troppo,troppo strano... più leggo e meno capisco.
  5. @Claudia87 grazie, sono per strada e ho letto in fretta, mi è venuto un colpo. Certo che però è ambiguo... mah!
  6. Risultati al 31/10/2018. Ma scherziamo? Ditemi che non ho capito niente
  7. @Alberto E. Long @Claudia87 sono appena stata sul sito della fondazione e ho letto che ora la scadenza del premio è fissata a dicembre 2017. Possibile?
  8. @rushvoivod , io non credo. Certo è vero che l'ispirazione poetica (ahimè, così rara) è un fatto primariamente soggettivo, ma poi devi trovare il modo di condividerla, di farla arrivare a chi legge. E' vero anche che una poesia può piacere molto a qualcuno e per niente a un altro, ma questo vale anche per la prosa, e per molte altre cose ancora. Ti faccio un esempio: hanno notato che alcune mie poesie erano troppo estetizzanti per colpire il bersaglio, e avevano ragione; erano anche distanzianti. In altre c'erano degli eccessi emotivi, picchi da armonizzare con il resto; qualche espressione rischiava di essere troppo logora per suggerire ancora qualcosa (come ci accade con le parole, quando le ripetiamo troppe volte e ci sembra si svuotino di senso). In altre la struttura geometrica del testo non si sposava bene con il messaggio che volevo esprimere (poesia al centro pagina con forma rigidamente geometrica e contenuto e ritmo morbidi e sinuosi). Questo per farti solo qualche esempio. Pensa, la cosa più importante che ho capito non me l'hanno detta loro, eppure l'ho capita grazie ai loro commenti: mi sono svegliata di notte all'improvviso, con in testa un'idea su cosa è poesia e cosa non lo è: nella poesia c'è qualcosa, un messaggio emotivo o stato d'animo o intuizione, che colpisce chi legge. Subito, sottosoglia, e spesso senza che il lettore comprenda di cosa si tratta. Ecco perché spesso è necessario leggerla e rileggerla più volta, per capire cosa ci ha dato quell'impressione lì, a volte così ineffabile; penso che questo messaggio poetico si produca nell'atto della lettura, nel punto di convergenza tra le suggestioni offerte da significato, forma, figurazione, ritmo e chissà che altro. Anche quando essi stridono (nel qual caso il messaggio è stridente, divergente). Forse ho scoperto l'acqua calda, ma comunque grazie a una sana critica costruttiva.
  9. Vi racconto la mia esperienza con quest'agenzia letteraria: li ho contattati intorno ai primi di settembre, e loro, pur dicendomi subito che non si occupano di rappresentanza per la poesia, si sono dichiarati disponibili a leggere la mia silloge e valutarla, il tutto a titolo gratuito. Dopo circa un mese mi hanno inviato una mail con una valutazione attenta, centrata e chiaramente competente: avevano letto tutto il materiale, mi dicevano cosa secondo loro funzionava e perché, cosa no e perché, e in più mi davano suggerimenti costruttivi e incoraggianti su come migliorare, partendo dal buono che avevano riscontrato. Finito di leggere ero così contenta che ho detto che volevo pagare la valutazione, ma loro non hanno voluto. Ho riscontrato una sensibilità e una delicatezza rare, e sulla base dei loro suggerimenti ho modificato il mio scritto:rileggendolo adesso, sento che ha guadagnato e di molto in qualità e densità espressiva. Quindi, per me, promossi a pieni voti.
  10. @Claudia87 trovo che sia una poesia con buone potenzialità, ricca di immagini suggestive. Credo di condividere in parte la sensazione di @Alberto E. Long ,appena trovo un momento provo a scriverti qualcosa.
  11. Ciao @Sira , concordo sui suggerimenti che mi dai,l'unica cosa che sento diversa è quel punto,perché sento molto unite la seconda e la terza strofa. Incespicando è parecchio cacofonico, da' proprio l'idea dell'inciampo nell'armonia. Lo terrei perché esprime l'ambivalenza del mio ascolto, anche se mi piange il cuore perché togliendolo suona meglio. Chiuderò come mi suggerisci! Grazie, hai un orecchio sensibilissimo. A presto
  12. @Energie ciao, grazie per l'informazione. Ho visto che il tema delle opere è libero, quindi immagino che il vincolo del sesso femminile riguardi chi può partecipare : solo donne o ragazze. Avendo presenziato alla premiazione, sai mica dirmi chi c'è in giuria? Poi ti hanno pubblicato? Grazie ancora, e complimenti
  13. @laloba, un altro modo ancora: Erano alte le vetrate così solenni imponenti gli architravi le colonne i muri antichi Pensare, sì. Sempre. Ma come si può pensare davvero, senza incontrare altri sguardi? Anche se dopo l'incontro restiamo apparentemente identici (anche se scegliamo di non spostare una virgola), in realtà ci siamo arricchiti
  14. @Sira pensa che io ghiaia e pietrisco li immaginavo come la nuvola che si solleva quando il cavallo corre forte! Sono proprio un'illusa
  15. @Anglares grazie della lettura e del commento Sì, guarda l'impressione che avevo scrivendo era di qualcosa di dissolto e inafferrabile, che poteva essere colto (in infinitesima parte, per una frazione di secondo) solo se fossi stata disponibile a dissolvermi nella mia passività. Una specie di gioco figura-sfondo. Sperando che qualcosa di me sopravviva quel tanto da poter trascrivere l'attimo. Esatto! Sì, e il sangue è proprio ciò che può far da ponte, seguendo la pista. L'idea è questa: so di essere morta di infinite morti, ma qualcosa in me restava vivo. Poiché io son morta e non posso ricordare, invoco quella parte che è me e anche non me, la vedo come qualcosa che collega l'io individuale all'altro, e al tutto. Per definizione, essa sopravvive. Sì, e volevo anche rendere l'idea della strizza che ho, quando invoco questo abisso. Come se una parte di me scrivesse e l'altra corresse a cancellare. Devo essere velocissima a trattenere qualcosa prima che sfugga. E già. Ho cercato di metterci dentro un po' d'ironia, sperando di rendere tutto meno spaventoso. Non so mica se ci sono riuscita. A presto, e grazie ancora