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Giuseppe Milisenda

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  1. Scusa, mi sono espresso male. Io ho deciso nella mia mente che pubblicherò con loro. Ho inviato la mia richiesta e attenderò l'esito, ma consultando il loro sito hanno tutto quello che ho mai cercato in una CE (se sono davvero free). Collocazione geografica, stile, diffusione, tipologia di pubblico, fiere a cui partecipano, promozione... grazie per aver aperto questa discussione. Non li conoscevo, ora ho deciso che voglio pubblicare con loro. Potrebbero avere la capacità di dare quella spinta nelle giusta direzione al mio libro che è nelle mani di un imprenditore cinematografico enorme
  2. Ho deciso che pubblicherò con loro ... inviato e- mail. Vi terrò aggiornati
  3. Io sono assolutamente sicuro di essere un autore in cerca di informazioni non stipendiato dal Dr. Murgia, ma altrettanto sicuro che in un modo o nell'altro per motivi che sfuggono ad ogni logica ogni volta che si parla direttamente o indirettamente di questa CE si finisce con il litigare, insultarsi. Perchè dovremo fare domande scomode al Dr. Murgia invece di attendere che la situazione evolva manifestando pro e contro "Il Trampolino" poi mi sfugge. Tra le case editrici censite come free in questo Forum ce n'è una che è palese che "freghi" gli aspiranti autori e nessuno dice nulla, su questa CE di cui ancora non abbiamo elementi tali da poter esprimere un giudizio, si invitano gli utenti a fare domande scomode... Spero che non si finisca nuovamente a spingere questa discussione verso l'inevitabile chiusura.
  4. Sono stato contattato telefonicamente come tutti voi. Tra le altre cose abbiamo anche parlato del problemino che mi porto dietro. Poi però non mi sono pervenute ulteriori comunicazioni. Peraltro dal messaggio che è presente su questa discussione del Dott. Murgia posso intuire che non è andata a buon fine la mia richiesta. E' giusto che ognuno faccia le sue valutazioni. A me sta andando alla grande
  5. Io immagino di fare parte di quella stretta cerchia di esclusi. Credo sia legato la problemino che mi porto dietro di cui ho già ampliamente parlato in altre discussioni. Eppure sono al settimo cielo. Ne sto uscendo alla grande con le mie forze. Sono vicino, vicino... Mi sono state aperte due porte enormi (e questa volta ho anche la prova fotografica). Peraltro, cosa più importante, il mio libro andrà in giro per il mondo grazie a delle suore che stanno partendo in missione. Comunque rimango dell'avviso che questa Ce, potrebbe essere una realtà interessante. Gli inoltrerò la mia seconda opera quando l'avrò conclusa. Buona fortuna a tutti coloro che lavoreranno con loro
  6. vi posto uno stralcio di un articolo apparso su internet: Haruki Murakami nel suo 1Q84, parla di macchine, occhiali da sole, abiti firmati citandone le marche e vantandone addirittura le qualità, come il più spudorato e falso degli spot patinati. Gli inserti pubblicitari stonano tantissimo nel volume, perché è evidente che l'autore non ha motivo alcuno di insistere su particolari tanto poco importanti per lo sviluppo della trama e che non servono nemmeno a creare un'atmosfera. Anche Stephen King, nel suo ultimo lavoro digitale, "Miglio 81", riesce ad inserire, un numero così alto di marche commerciali che queste superano in quantità il numero di pagine a disposizione. Fra gli italiani, nel suo "Tre metri sopra il cielo", anche Federico Moccia cita molte marche commerciali e nella sola prima pagina del volume sono elencate ad esempio: Marlboro, Levis, Ray-ban, Cinquecento, Mercedes, Adidas e molte altre non vedo quindi perchè imbarazzarsi tanto della proposta. Peraltro non è nuova. Io ne ho già sentito parlare in passato spesso. nessuna grande azienda sicuramente, ma portebbe essere tutto proporzionale. Potrebbe avere interesse a pubblicizzarti un'impresa di importanza proporzionale al tuo impato sul pubblico
  7. Beh io veramente avevo ricevuto una proposta vagamente simile. Il direttore marketing di un'impresa che opera nel Sud Italia mi aveva proposto di sponsorizzare non i miei libri, ma i miei incontri nelle scuole per la presentazione della mia opera... poi la mia CE non era interessata e io onestamente non ho approfondito. Però credo che qualcosa del genere già accada. Se non proprio inserzioni pubblicitarie ci sono Ditte, che nulla hanno a che fare con l'editoria, che pubblicizzano libri. Pensate ai libri di cucina, solo per fare un esempio, che sono conditi da immagini di strumenti o prodotti del settore. Leggendo qualche libro qua e la ho trovato citazioni di modelli di automobili che sembravano quasi una forzatura. Forse in modo velato è un fenomeno che già esiste.
  8. auguri anche da parte mia
  9. io ho dovuto ridurre sino a 204 pagine per mantenere il costo del libro a 12,00 euro (con lo sconto praticato dalle piattaforme a 10,00 euro) ed è stato come piantarmi un coltello nel cuore.
  10. Io sono tra coloro che guardano a voi con diffidenza... ma allo stesso tempo con curiosità. Mi piacciono le persone che provano a cambiare il Mondo, perchè il Mondo in cui vivo non mi piace. Ne ho viste tante e sono abituato a non dare nulla per scontato. Non lancio pietre perchè non sono le pietre a fare male alle persone.
  11. scusate, ma io non vi capisco. In un contesto in cui tutto funziona, le vostre risposte sarebbero inoppugnabili. Stiamo parlando però di un universo il cui degrado è piuttosto evidente. E' palese che entrando in una qualsiasi libreria sia possibile trovare libri scritti da persone la cui competenza linguistica o il cui spirito innovatore lascia molto a desiderare. Ho letto libri che vi giuro ero tentato dal chiedere la restituzione della somma pagata. Se volete possiamo organizzare un sit-in sotto casa di alcuni illustri scrittori. Eppure questi scrittori hanno passato una durissima selezione. Anche a mio avviso la pecentuale selettiva del Dr. Murgia non può che lasciare molti dubbi. Non crociffigiamolo prima che abbia avuto la possibilità di mostrare la sua idea. Se poi si rivelerà solo un bluff vi porterò io le pietre da lanciargli, ma sino ad allora perchè dargli contro? A me le persone che sostengono di avere un'idea, nel grigiore del mondo che ci circonda, suscitano interesse Può darsi che la Terra giri intorno al Sole...
  12. per completezza consentitemi di aggiungere una cosa: La selezione di molte case editrici non è fatta sulla bravura dello scrittore, ma su altri paramentri ben meno nobili
  13. scusate dimenticavo un altro particolare... Tra le varie forme di editing propostemi mi è stato prospettato un ulteriore problema... quello dei costi. Nel rapportarmi con le CE io ho chiesto espressamente che il libro avesse un costo modesto, per consentire che il messaggio contenuto nel mio libro potesse avere diffusione in particolare tra quei ragazzi che non avevano grosse disponibilità economiche. Alcune Ce (tra cui quella con cui ho pubblicato) mi hanno allora chiesto di ridimensionare il numero di pagine. Quindi l'editing sul mio libro è intervenuto anche in questo aspetto.
  14. Per dare concretezza alla discussione permettetemi di portare la mia piccola esperienza di neofita. A me sono stati proposte dalle varie case editrici che mi hanno contattato per pubblicare il mio libro decine di forme di editing diverse tra loro: soft, semi soft, trasversale, longitudinale, a lisca di pesce... Quindi la mia esperienzami porta a considerare falsa l'affermazione che non esistano varie forme di editing. Ogni Ce mi ha proposto una forma di editing diverso, chi gratuito, chi a pagamento (!). La CE con cui ho scelto di pubblicare (che poi si è rivelato un errore) mi ha detto di rivolgermi a un editor privato per poi provvedere alla stampa (si lo so ho fatto una cavolata, ma ero alla mia prima esperienza e non conoscevo questo forum, ma non è questo il particolare su cui voglio accentrare l'attenzione). Premetto che il mio percorso è stato diverso da quello dei più: essendo nel mio piccolo un personaggio "semi" pubblico non potevo permettermi di pubblicare un libro che avrebbe potuto minare la mia credibilità e quindi non mi sono rivolto direttamente alle CE, ma ho prima vinto un premio letterario (assegnatomi da una giuria di docenti e giornalisti) e solo dopo ho valutato che avrei potuto pensare alla sua pubblicazione. Tra le varie forme di editing propostemi alcune CE mi hanno chiesto di modificare anche parte del contenuto per adeguarlo alla loro linea editoriale e c'è anche chi mi ha chiesto di mitigare i toni nell'affrontare alcune tematiche perchè non in linea con la tendenza attuale (nel concreto il mio libro, tra le altre cose, invita i ragazzi a non far uso di marjuana e mi è stato rappresentato che questo aspetto non era in linea con il pensiero della maggioranza dei lettori). L'ultimo consiglio (che non mi è stato imposto) può fare inorridire alcuni, ma io l'ho valutato come il parere di chi, contrariamente a me, aveva una visione più completa del panorama che il libro avrebbe poi affrontato. Ovviamente io non scriverò mai A) se penso B), però so che il concetto A) può essere espresso e portato avanti in modi diversi. Quindi la mia esperienza mi porta a considerare l'editing come una forma di intervento con tantissime sfumature. Come tutti peraltro prima di essere un aspirante scrittore sono un lettore, e anche nei libri delle grandi CE questo grande lavoro di editing non sempre è eccelso.
  15. ... concordo in pieno