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espedientieditoriali

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  1. @JPK Dike Assolutamente!
  2. @JPK Dike Generalizzando, il modus operandi del momento è di produrre tanti libri per venderne pochi. Una produzione così serrata, soprattutto per le piccole case editrici, non permette di "studiare" nuovi metodi di lavoro. Inoltre esiste il grande ostacolo di amazon. Le piccole e medie case editrici devono essere su amazon, si tratta comunque della più grande piattaforma di distribuzione e vendita del mondo, e al contempo amazon non sembra troppo intenzionato ad aprirsi al mercato degli eBook davvero digitali. Questo provoca un effetto a catena che fa rallentare da un lato l'innovazione nel campo dell'editoria digitale, e dall'altro fa aumentare il "menefreghismo" nello sviluppo di eBook nati in digitale e "ben fatti". Penso che sia anche per questo motivo che ancora oggi eBook = libro più economico. Per quanto invece riguarda le grandi case editrici non saprei. Alcune portano avanti progetti stupendi, ma sono case editrici che comunque nascono all'estero. In Italia non so cos'altro aggiungere se non questa storiella: sono stato a una conferenza in cui si parlava di progetti innovativi nel campo dell'editoria digitale (per l'educazione). Terminata, mi fermo a parlare un po' con i relatori e nel gruppo prende la parola un ragazzo che si presenta come editor digitale di una nota e grande casa editrice italiana. Incuriosito, mi metto a parlare anche con lui, e scopro che gli eBook che fa sono in PDF. Fine della storia triste.
  3. @JPK Dike Ridiamo per non piangere!
  4. @JPK Dike Molte non capiscono proprio di cosa stia parlando. Per loro fare un eBook significa convertire un file in word o in InDesign e stop.
  5. @JPK Dike è una questione che sto affrontando durante molti colloqui! Ma non ti dico quante CE capiscono il problema.
  6. @JPK Dike, mi inserisco nel discorso. Creare un file, partendo da zero, in formato .mobi è pressoché impossibile poiché i formati sono proprietari quindi chiusi. Ciò che si può fare è decidere di creare eBook Kindle a partire da file HTML, XHTML e EPUB, con l'ausilio degli strumenti Kindle Publisher. Questi strumenti sono ufficialmente supportati da Amazon per convertire i file nei formati compatibili con Kindle. I file Kindle creati con questi strumenti garantiscono la compatibilità con gli attuali e futuri dispositivi e applicazioni Kindle. I file creati con software di terze parti potrebbero non funzionare correttamente sugli attuali e futuri dispositivi e applicazioni Kindle (es. Calibre, che sconsiglio vivamente) Aggiungo poi di diffidare delle anteprime di Kindle Preview; per essere sicuri sulla corretta visualizzazione meglio avere un eReader Kindle e scaricare l'app di visualizzazione per Android e Apple. Riassumendo. Per avere un eBook Kindle io consiglio di partire dall'ePub (creato con Sigil) e convertirlo con KindleGen. Poi setacciare eventuali errori di formattazione con le anteprime (possibilmente direttamente dagli eReader/app di lettura). La conversione da ePub a mobi è la stessa sia da KindleGen che da KDP; cambia solo in termini di tempo e praticità. @An, come mai vuoi creare un eBook in azw3?
  7. Nome: Alessandro Bonalume Professione: Impaginatore specializzato in eBook a layout fluido e fisso – Editor Sito: https://espedientieditoriali.wordpress.com/creare-un-ebook/ Social: https://it.linkedin.com/in/alessandrobonalume Buongiorno a tutt*, mi chiamo Alessandro Bonalume e ho una laurea triennale in lettere moderne e una laurea magistrale in informatica umanistica percorso editoria elettronica. Ho lavorato presso una casa editrice per la quale mi sono occupato non solo della realizzazione di libri cartacei (utilizzando InDesign) e digitali, ma anche di correzione bozze ed editing. Ad oggi collaboro con case editrici che si occupano di pubblicazioni e progetti digitali. Principalmente sviluppo eBook in formato .ePub3 e .mobi validi e pubblicabili. Per la maggior parte dei miei lavori utilizzo il programma Sigil creando eBook in formato .ePub3 (fluido e fisso). Lavorando direttamente sul codice è possibile realizzare eBook personali e, soprattutto nel caso di enhanced eBook, di inserire script per l’interattività. La creazione diretta di un file in formato .ePub, senza passare dalla conversione, permette di avere un prodotto senza sorprese e pubblicabile. Inoltre, può essere un’ottima partenza per la conversione in formato .mobi per Amazon. Per dubbi o perplessità non esitate a contattarmi.
  8. @JPK Dike una bella collaborazione con un videomaker!
  9. Anche io son partito studiando il tutto "alla vecchia maniera" durante la triennale di lettere. Ammetto che il passaggio è stato drastico, ma molto interessante!
  10. @JPK Dike Io ho un blog con molti esempi pratici riguardo alla creazione di eBook con Sigil. Trovo che Sigil sia a oggi il programma migliore per creare eBook perché lavorando sul codice hai la possibilità di personalizzare al meglio il risultato. Devi ovviamente conoscere HTML e CSS, ma purtroppo molti gli editor WYSIWYG (What You See Is What You Get) hanno il fastidioso difetto di creare file non validabili (di conseguenza non caricabili sulle piattaforme di distribuzione) oppure poco fruibili sul alcune app di lettura. Comunque se hai richieste in particolare riguardo Sigil o altri software, chiedi pure. Son sempre in cerca di nuovi spunti per i miei articoli.
  11. @sefora Sì esatto, per enhanced eBook si intende un eBook arricchito appunto di diversi media con l'aggiunta opzionale di codice javascript. Questo permette di inserire all'interno dell'eBook non solo livelli comunicativi differenti (permettendo ad autori che non utilizzano solo la scrittura di essere pubblicati) ma anche di sviluppare libri con contenuti accessibili oppure con quiz o test con possibilità di correzione online. Questo permetterebbe anche l'editoria scolastica, per bambini o alle categorie deboli di inserirsi nel mondo degli eBook (si pensi ai progetti della Pearson o della fondazione LIA). La mia rivoluzione parte dal piccolo, un nuovo modo di vedere l'eBook, non la copia del libro cartaceo, che è bello così com'è. @JPK Dike sarebbe davvero bello poter unire tante diverse arti in un unico prodotto, un progetto lineare e multimediale. @gecosulmuro dipende da come costruisci il tutto. Un errore è appunto inserire tutti insieme nel pentolone, ma se si inizia a suddividere i livelli di lettura, dando una struttura lineare in cui il lettore è indirizzato, un audio o un video possono essere visti non più come distrazione, ma come supporto. Un po' come le lunghe descrizioni. Io la prima volta che lessi Notre-Dame de Paris (andavo al liceo) lo lessi tutto. Poi l'anno scorso ho trovato in un mercatino delle pulci una vecchia edizione della Fabbri editori che ovviamente ho comprato. Poi cosa fai, non lo leggi? Questa volta ammetto di aver saltato tutta la lunga descrizione di Parigi all'inizio del secondo libro, eppure non mi sento di non averlo riletto. E se al posto della descrizione ci fosse stato un video? Certo, avremmo perso le bellissime parole di Hugo, ma non penso sia giusto rilegare le altre arti al di sotto della scrittura. Un bel video può essere culturalmente eguagliato a una bella descrizione, è dal modo in cui lo fai che ne dipende il risultato. Nel mio immaginario esistono tante e diverse forse di libro, tutte che condividono la stessa cosa, la capacità di creare una fruizione.
  12. L’idea del blog è nata molto naturalmente. Dopo la laurea con una tesi sull'editoria multimediale con allegato un enhanced eBook crossdevice di fotografia, ho fatto alcuni colloqui in diverse case editrici. Purtroppo ho avuto la conferma che molti operatori editoriali non conoscono le possibilità offerte dalle nuove tecnologie. Oggi per gli editori si aprono immense possibilità che richiamano tuttavia altrettante immense difficoltà. Troppi sono coloro che non conoscono o non si vogliono servire del potenziale espressivo a disposizione, sfruttando le caratteristiche specifiche del formato digitale. C’è ancora molto lavoro da fare per garantire una totale leggibilità su ogni dispositivo; non solo nel campo dei produttori di device, degli sviluppatori di software e dei formati digitali, ma anche per formare i nuovi protagonisti dell’editoria. Non potendo svolgere questa mia piccola "rivoluzione editoriale" in ambito lavorativo, ho così deciso di intraprendere da solo la mia battaglia donchisciottesca. Sperimentare mi è sempre riuscito bene, quindi perché non condividerlo? Imbarchiamoci in quest’avventura, magari ne esce qualcosa di buono: io comunque vado avanti. Espedienti editoriali
  13. È un corso di laurea che unisce discipline umanistiche e informatiche. Diciamo che le materie umanistiche vengono filtrate attraverso l'informatica come filologia digitale, biblioteche digitali, linguistica computazionale, progettazione di siti web, ecc.. Ammetto che, per me che provenivo da lettere, imparare a programmare è stata un'avventura avvincente.
  14. Ciao a tutti, mi chiamo Alessandro. Ammetto che prima di presentarmi ho leggiucchiato un po' di discussioni e sbircianto un po' di sezioni del forum e mi sembra un bel progetto. Comunque mi sono da poco laureato in informatica umanistica con una tesi sull'editoria digitale. Ora sto cercando lavoro nell'ambito, e nell'attesa (lunga attesa) ho creato un blog dove do per lo più consigli pratici per chi volesse pubblicare un eBook o un eBook multimediale. Ma non parliamo di me, parliamo di libri!