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claire666

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  1. A mio parere questo è ben poco free. Se la politica aziendale è diventata questa, ovvero ti pubblico tra due anni ( nessuno accetterebbe ) oppure mi paghi tu l'editing, beh, giudicate voi. Non mi intendo molto di case editrici, ma se hanno tutti gli editori impegnati, si potrebbe molto semplicemente stoppare la richiesta di invio manoscritti, occuparsi dei libri da editare, e riprendere quando la situazione è migliorata. Non so, non mi ispira per nulla fiducia questo modo di agire.
  2. Su facebook ci sono attività. Penso sia solo un problema tecnico a questo punto.
  3. @nancyward anche il mio contratto era di due anni, dopo uno ho deciso di rescindere e l'ho comunicato tramite mail, nessun problema.
  4. Io ho già scritto di essermi trovata male ( ma era la vecchia gestione, ma da quel che leggo, incluso il notevole disguido di Mvit, sembra che le cose siano rimaste simili ), nessun editing o correzione bozze, zero promozione ).
  5. ciao Francesca, anche io ti ho mandato un manoscritto verso la metà di settembre e ti ho inviato una mail per chiederti se fosse effettivamente giunto a destinazione giusto pochi minuti fa
  6. Dopo aver finito la raccolta di racconti e averla mandata a un paio, per ora, di editori, ho ripreso in mano il mio libro incompiuto ( non ci mettevo mani da più di dieci anni), ho dato una sistemata generale e poi ho cominciato a scrivere nuovi capitoli. Sarà penso un romanzo breve, sono a 12 mila parole e sono a poco meno della metà, anche se proprio ieri ho avuto un'illuminazione per complicare un pò la storia, e dovrà ulteriormente risistemare alcune cose. La storia è in parte simile a quella si Amabili resti della Sebold, la mia protagonista deve però capire come è morta, perchè quando comincia il libro ricorda poco o nulla della sua vita passata e si andrà avanti per flashback e apparizioni nel presente. Ad aiutarla ci sarà un ragazzino suicida abbastanza serioso.
  7. Ho mandato loro una raccolta di racconti qualche giorno fa. Mi hanno contattato il giorno dopo chiedendomi se fosse per caso edita. A mio parere cercano, prima di cominciare a leggere, anche notizie sull'autore. In effetti la raccolta era in parte edita, ho spiegato la cosa e mi hanno detto che mi faranno sapere. Molto gentili fino a questo punto.
  8. Poi c'è da dire che se nel contratto c'è scritto che l'autore deve farsi l'editing e a voce l'editore dice di volerlo fare, il mistero si infittisce
  9. Editing a carico dell'autore significa appunto che l'autore si impegna a farsi da solo l'editing. Editing a carico dell'autore vuol dire che se lo fa l'autore. Nessuno ha parlato di contributo per la stampa. La perplessità sta nel fatto che una casa editrice che non fa editing e manco correzione bozze non mi pare sia molto interessata a dar vita a un prodotto ottimo. Come detto sopra, a meno che non arrivino a questa casa editrici solo testi perfetti, è auspicabile che finiranno in stampa libri pieni di refusi o con errori che magari l'autore non è riuscito a vedere. Poi se l'autore decide di rivolgersi a un aiuto esterno, è un altro conto. Ma una casa editrice che non apporta modifiche al manoscritto che intende pubblicare mi fa storcere notevolmente il naso.
  10. Anche a me è ha fatto una buona impressione, è una delle due case editrici a cui ho mandato la mia raccolta di racconti horror
  11. Si, fare attenzione. Mi è capitata la stessa cosa. Contratto firmato con casa editrice ( non esisteva alcuna clausola sui costi di distribuzione ), dopo un anno chiedo rescissione del contratto, e non solo le copie vendute da rendiconto risultano misteriosamente minori, ma da calcoli ho ricevuto molto meno di quanto mi spettasse. A mia richiesta di spiegazioni, mi è stato detto che alla somma erano state detratte l'iva e le spese di distribuzione. Ah, oltre al danno, la beffa, le spese di distribuzione per un ebook. Ora ci rido su, alla fine, mi son fatta le ossa e la cifra era comunque molto piccola, e volevo solo non sentir mai più questa persona e la sua casa editrice. Ma fare attenzione ed informarsi attentamente su queste cose.
  12. che io sappia, si parla al massimo di anticipo sui diritti, quindi dopo la firma del contratto si corrisponde una certa cifra e successivamente, se le vendite sono superiori a questa, vengono regolarmente corrisposte annualmente o in altri modi. Ma pagare un forfait così non penso sia standard per le case editrici. Anche perchè magari ti pagano per la vendita di venti copie e ne riesci a piazzare ( tu e l'editore ) cento. Lì ci perderebbe solo l'autore. Concordo. Ho aperto questo topic perchè vagliavo la possibilità di inviare a questa casa editrice il mio manoscritto ( editori che cercano anche horror non se ne trovano tanti ), ma ho letto davvero parecchie testimonianze negative, sempre su ritardi enormi, mancata corresponsione dei compensi ( due anni son terribili da sentire ). E l'editore nelle sue risposte non facilita le cose, perchè ci sta l'avere dei problemi e dei ritardi, ma non pagare gli autori e poi dirgliene pure quattro sopra invece di scusarsi e dire che al più presto si cercherà di porre rimedio è inqualificabile. Cercherò ovviamente altrove ( che già un'esperienza simile l'ho fatta e mi è bastata).
  13. Ho spesso avuto questa paura. Sono sempre stata una persona da micro idee, infatti ho scritto parecchi racconti ed ho idee per alcuni soggetti ( già scritti ) e sceneggiature ( da scrivere, prima vorrei perfezionarmi perchè non penso di avere ancora il linguaggio tecnico per approcciarmi a questa forma di scrittura per immagini ). Poi durante un riposino pomeridiano, anni fa, ho sognato la storia del mio primo libro, che ho cominciato a scrivere e mi son bloccata a metà. Successivamente, ho avuto un'altra idea ( in realtà il prolungamento di un mio vecchio racconto ) per un terzo libro, che ho iniziato. Mi son trovata quindi con tanti racconti, un libro a metà e uno iniziato, più infinite altre idee. Un casino! Dopo un periodo abbastanza lungo di blocco ( dovuto anche alla brutta esperienza con la prima casa editrice che mi aveva pubblicato la raccolta di alcuni racconti ), da poco mi son rimessa in gioco ed ho tantissima voglia di scrivere. Quindi mi son data uno schema: prima finisco di sistemare e ampliare i racconti ( finito proprio oggi e mandato ai primi due editori che mi interessavano e che accettavano roba già edita, niente di grosso ma li reputo interessanti per motivazioni diverse ), poi parto con la sistemazione/continuazione del libro a metà ( di cui ho la scaletta completa, devo solo scrivere, scrivere e scrivere ), e dopo parto col terzo. Ho materiale per lavorarci qualche anno, e son certa che in questo lasso di tempo arriveranno altre idee.
  14. grazie a tutti! e si, io invece ho diverse password e regolarmente me ne dimentico
  15. Sono inoffensiva, nella maggior parte dei casi