Gasp-are

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  1. Un consiglio per il titolo del mio romanzo...

    perfetto
  2. Un consiglio per il titolo del mio romanzo...

    grazie ancora a tutti!
  3. Un consiglio per il titolo del mio romanzo...

    sul sito dell'UIBM non ho trovato marchi a quel nome
  4. Un consiglio per il titolo del mio romanzo...

    Sì, è vero. Intanto verifico presso l'UIBM. Poi magari provo a contattare questo studio di architettura. Certo... è passato un po' di tempo, perchè si tratta di un loro progetto del 2003.
  5. Un consiglio per il titolo del mio romanzo...

    Ok grazie. Non esistono libri con quel titolo, solo un'istallazione fatta da uno studio di architettura
  6. Un consiglio per il titolo del mio romanzo...

    grazie mille amici, le vostre risposte sono davvero utili. Si tratta di una sorta di neologismo. Per vedere che non sia un marchio registrato dove posso andare, alla SIAE?
  7. Un consiglio per il titolo del mio romanzo...

    Cari amici care amiche, vorrei chiedervi un consiglio. Per un romanzo che ho appena finito di scrivere, avrei trovato per titolo una parola che pensavo di aver inventato, ma mi sono accorto che esiste già. Infatti è il titolo di un'esposizione artistica, che fa riferimento ad un progetto di uno studio di architettura e che si è svolta nella città in cui vivo alcuni anni fa. Non ne sapevo niente, ma non escludo che io abbia letto questa parola qualche anno fa, che me ne sia dimenticato e che poi sia affiorata nella mia mente in un secondo momento. Secondo voi devo cambiare titolo?
  8. Piacere Gasp-are!

    ok grazie
  9. Piacere Gasp-are!

    Cari amici care amiche, vorrei chiedervi un consiglio. Per un romanzo che ho appena finito di scrivere, avrei trovato per titolo una parola che pensavo di aver inventato, ma mi sono accorto che esiste già. Infatti è il titolo di un'esposizione artistica, che fa riferimento ad un progetto di uno studio di architettura e che si è svolta nella città in cui vivo alcuni anni fa. Non ne sapevo niente, ma non escludo che io abbia letto questa parola qualche anno fa, che me ne sia dimenticato e che poi sia affiorata nella mia mente in un secondo momento. Secondo voi devo cambiare titolo?
  10. Piacere Gasp-are!

    grazie
  11. Piacere Gasp-are!

    Grazie mille!! Eh... le poesie adolescenziali sono una brutta bestia
  12. Piacere Gasp-are!

    grazie mille
  13. Piacere Gasp-are!

    Cari amici care amiche della Community di Writer's dream, sono appena entrato nel forum e mi presento... lavoro nei servizi sociali e insegno italiano. Mi occupo di scrittura autobiografica nell'ambito in cui lavoro, ho pubblicato un diario e due saggi con case editrici universitarie, perché due di questi libri sono consigliati nel programma di un esame universitario. Ho 38 anni e ho sempre scritto, da adolescente poesie, poi diari e romanzi. Da dieci circa provo a pubblicare romanzi, ma non ci sono mai riuscito, sia perchè probalbilmente non ho raggiunto un buon livello nella gestione della trama e nell'approfondimento dei personaggi, sia perchè mi sono sempre rifiutato di pubblicare con un contributo dell'autore. Oltre che di letteratura sono appassionato di cinema, di arti marziali, di surf, di percussioni. In questo momento ho terminato due romanzi. Il primo dei due sarebbe già stato editato con l'aiuto di un conoscente giornalista, ed è in attesa di essere valutato da molte case editrici a cui l'ho inviato via mail. Attualmente il romanzo ha ricevuto un rifiuto da una casa editrice no EAP, che ne ha apprezzato lo stile e il linguaggio ma ha trovato la trama disomogenea, e due proposte di pubblicazione da parte di una casa editrice doppio binario che voleva un contributo e di una casa editrice che si avvale di una piattaforma online per il crowfounding prima di procedere alla distribuzione dei testi. Ho rifiutato le due proposte, la prima perché sono contrario alle EAP e la seconda perchè non mi aveva convinto la distribuzione. Per il secondo romanzo che ho scritto sto cercando un'agenzia letteraria da cui farmi aiutare per fare un buon editing e magari per imparare qualcosa in più. grazie per avermi accolto nella vostra comunità
  14. Edelweiss

    Ciao ElleryQ, grazie mille, non sapevo che ci fosse la possibilità di poresentarsi alla comunità e allo stesso tempo ricevere qualche consiglio (di cui ho proprio bisogno)! Lo farò al più presto
  15. Edelweiss

    ciao a tutti e a tutte, purtroppo la mia esperienza con Edelwaiss non è stata affatto positiva. Non consiglierei questa agenzia ad un amico. A parte il fatto che mi hanno consegnato la scheda di valutazione con ritardo di quasi un mese rispetto ai tempi concordati, non mi sono piaciuti i loro modi. La valutazione è stata negativa, questo non è per me un problema, le critiche e i rifiuti sono una grande occasione per crescere, mettersi in discussione e migliorare il proprio lavoro. Però c'è modo e modo di dire le cose. La valutazione aveva dei toni che a me sono sembrati un tantino arroganti, in ogni caso poco rispettosi del lavoro che c'è dietro chi scrive un romanzo. Chiedere di essere valutati non può e non deve significare, da parte degli scrittori esordienti, rinunciare alla propria autostima. Le critiche, anche le più dure, posssono essere espresse senza mancare di sensibilità per chi ha dedicato mesi, se non anni, per scrivere un romanzo. Leggendo quello che l'agenzia mi ha scritto mi sono sentito a disagio, i toni erano paternalistici, se non di superiorità. Lunghi paragrafi erano dedicati a considerazioni generali su come si scrive un romanzo, con citazioni di autori famosi e teorie letterarie, per cui ho avuto l'impressione di leggere brani di una tesi di laurea copincollati ad hoc. Le riflessioni e le "lezioni" si incentravano principalmente sull'incipit e sui primi capitoli, per cui ho avuto la netta sensazione che avessero letto solo la prima parte del romanzo. Dal mio punto di vista, le cento euro che mi hanno chiesto sono state praticamente sprecate. Lo so, non è molto, ma non è neanche poco. Se avessi voluto leggere un manuale di letteratura sarei andato in libreria e avrei speso molto ma molto meno. Spero di esservi stato utile. Ovviamente non prendete la mia esperienza per oro colato, magari chi ha scritto la valutazione quel giorno si era alzato col piede sbagliato. Comunque, essendo rimasto molto male, neanche io in questo momento sono pienamente obbiettivo. Riflettete però sul fatto che essere dei professionisti, in questo campo, significa anche saper esporre le proprie critiche in modo costruttivo e positivo.