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Pseudonimo

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    Maschio
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    Varese

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  1. I reati e le loro durate

    Sì, mi sembra perfetto: anche perché lo stato di ebbrezza dovrebbe costituire un aggravante, e dunque condurre facilmente agli 8 anni. Però prendi tutto con le pinze, perché ho solo fonti internettiane e nessuna certezza matematica!
  2. I reati e le loro durate

    Eheh, era un nickname efficace e diretto! Te l'ho tradotto con "percosse" perché mi sembrava vicino come concetto, però ammetto di non conoscere quale sia la traduzione tecnica. L'articolo 120.08 dice che si ha assault on a police officer quando, con lo scopo di impedirgli di ottemperare a un proprio dovere previsto dalla legge, si causano all'ufficiale di polizia seri danni fisici. Questo però vale solo se mantieni l'ambientazione a Manhattan (che fa parte dello Stato di New York, giusto? Fermami, ti prego, se sto dicendo una stupidata! ): nelle leggi di altri stati americani, diversi da New York, leggo su Wikipedia che il reato di assault non richiede un effettivo danno fisico, ma si configura invece quale semplice "minaccia". In bocca al lupo per la scrittura del tuo racconto!
  3. I reati e le loro durate

    Forse arrivo in ritardo... Comunque, le percosse a pubblico ufficiale nello Stato di New York possono comportare una pena detentiva pari a 8 anni a quanto leggo. Qui, all'articolo 120.08 della legge penale di New York, trovi appunto l'assault on a police officer, che è classificato come Class C Felony, a cui corrispondono (leggo qui) da un minimo di 1 anno a un massimo di 15 anni. Altrimenti, se vuoi avere più vasta scelta, qui trovi un elenco di Class C Felonies con uso di violenza, e qui un elenco di Class C Felonies senza uso di violenza. Spero di non aver commesso errori e di esserti stato utile!
  4. La Piccola Equilibrista

    Un'intervista su Maidin Itali pubblicata proprio oggi, nell'ambito della rubrica Mad in Itali: "Quando le follie danno vita ai sogni". Nuove notizie per Week-end in Giallo: cambia difatti il programma, ora definitivo. La Piccola Equilibrista verrà presentata venerdì 8 giugno alle ore 18, in "compresenza" con gli autori Manarino e Rodighiero e con la conduzione di Raffaella Bossi.
  5. La Piccola Equilibrista

    Torna il Day del Book di Zerounoundici, e questo mese cade sabato 21 aprile! Sconto del 40% su tutti i libri e gli ebook del catalogo della casa editrice. La Piccola Equilibrista, scontata del 40%, la troverai a questo indirizzo. Confermata, intanto, la presentazione de La Piccola Equilibrista per venerdì 8 giugno, nell'ambito dell'evento Week-end in Noir che si terrà al Castello di Masnago (VA) da venerdì e per tutto il week-end (8-9-10 giugno), e vedrà la presenza di celebri personaggi, da Andrea Pinketts a Massimo Picozzi. La Piccola Equilibrista sarà "copresentata" insieme al romanzo di Paola Sironi, con la conduzione di Lilli Luini.
  6. La sinossi

    Ciao Pseudonimo, anch'io ho avuto qualche blocco con la sinossi. Ritoccandola quella decina di volte alla fine sono riuscita a crearne una, a mio parere piuttosto soddisfacente, in una sola pagina word. Non che sia determinante, è vero, ma nella stragrande maggioranza dei casi, le CE chiedono espressamente che sia breve. Ho letto molti pareri autorevoli al riguardo e ciò che mi sono appuntata è questo: deve comprendere le linee essenziali della vicenda narrata ma facendo anche capire in qualche modo come viene narrata, lasciando trasparire il nostro stile di scrittura; deve essere piacevole, dotata insomma anch'essa di ritmo, di musicalità. Deve essere frutto della nostra 'voce', per intenderci. Fossi in te non inserirei un flashback ogni qualvolta lo hai fatto nel racconto, perché in questo modo appesentiresti il tuo 'riassunto'. Piuttosto farei semplicemente presente che la storia del protagonista si snoda e chiarifica attraverso dei flashback, appunto. Poi, almeno così ho fatto io e ne sono stata soddisfatta, uscirei un attimo dalla trama per descrivere le strategie che il narratore utilizza nel prosieguo del proprio racconto. Per esempio nella mia sinossi ad un certo punto dico che la storia si infittisce di enigmi che la narratrice tenta di decifrare, quasi invitando il lettore a scovare gli indizi che di volta in volta le si presentano ma che solo a tratti lei stessa riesce a raccogliere. Spero di esserti stata in qualche modo d'aiuto. Buon lavoro Ery Tranquilla Ery, il mio messaggio era di due anni fa, e nel frattempo ho (più o meno bene) risolto la questione!
  7. La Piccola Equilibrista

    Arrivano due videorecensioni questa volta, una dedicata e una che affronta La Piccola Equilibrista tra altri libri di esordienti. Devo ammettere che la videorecensione ha il suo impatto! Videorecensione di Creature della Notte Videorecensione di Leda Muraro
  8. Premio Giallo Limone 2012

    Molto interessante, grazie della segnalazione!
  9. 0111 Edizioni

    Innanzitutto ti faccio i miei complimenti Alice! Io ho pubblicato con loro a novembre, e finora posso dire di trovarmi molto bene. La comunicazione con l'editore è molto serena, e anche in fatto di reperibilità al momento sono molto soddisfatto. Ho in ballo la possibilità di accedere a due presentazioni organizzate dall'editore, e ciò dimostra che c'è impegno e attività da parte loro: se non fosse per gli impegni di sport e, soprattutto, studio, avrei avuto anche la possibilità di accedere ad altre manifestazioni cui 0111 partecipa o che la stessa 0111 ha organizzato. Per quanto mi riguarda, non posso che darti un parere positivo!
  10. 0111 Edizioni

    Esattamente come ha detto Alice! In bocca al lupo a entrambe!
  11. King, Stephen

    Pardon Jack, mi ero perso il tuo messaggio precedente! Personalmente condivido il fatto che non sia un capolavoro, lo pongo tecnicamente su un gradino inferiore rispetto ad altri suoi romanzi: condivido l'eccessiva frenesia del finale (ma, dopotutto, il finale non è il punto forte di King), riconosco qualche intermezzo evitabile nel fulcro centrale della storia (e alcuni elementi, che speravo fossero solo frutto di una meccanica traduzione, sono in realtà poveri e piatti anche in inglese), e personalmente non ho trovato granché neppure .Però... però la storia mi è piaciuta, e molto; come sono rimasto affascinato dalle sue descrizioni talvolta malinconiche e nostalgiche, altre critiche, dell'America a cavallo degli anni '50 e '60. E' vero, spesso i richiami si perdono per un lettore che non ha vissuto il mondo che ha vissuto lui, ma avevo la perenne immagine di un paese affumicato dalle ciminiere e ingiallito dal tempo, un'immagine vivida delle sole sue parole (ok, insomma, adoro come scrive). E soprattutto, .Insomma, concordo con chi dice che la parte centrale poteva fare a meno di una ventina di pagine... a condizione, però, che le si spostassero sul finale per concedervi un più ampio respiro. Ma al di là delle critiche, mi rimane l'emozione e l'amarezza quando ho chiuso il romanzo e l'ho messo via, forte tanto quanto raramente ho sentito. Qui siamo sul piano delicatissimo dei gusti, lo so, lungi da me imporre un parere. Ma, ragazzi, a me 22/11/'63 ha davvero affascinato!
  12. King, Stephen

    Io avevo deciso di chiudere con King, ma dopo questo post... riapro uno spiraglio! Spero possa avere su di te, se lo leggerai, lo stesso effetto folgorante che ha avuto su di me! Colto dalla curiosità di conoscere le opinioni degli altri su questo romanzo, mi sono gettato alla ricerca di pareri su aNobii: in particolare nella discussione aperta e partecipata da Wu Ming I, tra l'altro traduttore di 22/11/'63, mi sono accorto di quanto siano discordanti queste opinioni. E non parlo del "solito" confronto tra mi è piaciuto e non mi è piaciuto... ho trovato commenti che lo osannano come uno dei massimi capolavori del Re, e altri che lo affossano come un posticcio tentativo di approcciare un genere. Infatti sono curioso di conoscere anche le opinioni degli altri WDiani: il mio è un parere a caldo, lo ammetto, e sono dell'idea che l'esprimere un parere da lettore su un romanzo debba muovere prima di tutto dall'impatto immediato che il libro in sé dà, e solo poi disquisire della maggiore o minore capacità stilistica/descrittiva/emotiva del narrato (che qui, parer mio, comunque non manca!). E qui, considerato anche l'insieme, non posso che continuare a promuovere 22/11/'63, il quale, nonostante qualche sbavatura, mi ha fatto sentire parte della storia.
  13. King, Stephen

    Ho appena finito 22/11/'63, ed è un libro che mi si è avvinghiato addosso e mi ha artigliato le carni, per dirla figuratamente. Credo di non essermi mai emozionato tanto prima di fronte a un libro, e di non aver mai tirato per due notti di fila le 2 e le 4 del mattino per andare avanti... con questo, almeno su di me, King ha fatto di nuovo il botto: ma di quelli grossi!
  14. La Piccola Equilibrista

    Nuove recensioni arricchiscono la pagina aNobii de La Piccola Equilibrista, e mi riempiono d'orgoglio! Intanto, si prospetta la possibilità ormai più che concreta che La Piccola Equilibrista potrà partecipare alla giornata dedicata agli esordienti dell'evento Week-end in Giallo, che si terrà presso il castello di Masnago (VA) il 7-8-9 giugno!
  15. Ah beh, se ci dedichiamo anche alle passioni più attuali (fino a 2-3 anni fa), citerei volentieri Higurashi no Naku Koro ni (strepitoso!), Elfen Lied, Rozen Maiden, e i film a dir poco meravigliosi di Satoshi Kon (Perfect Blue, un thriller che qualsiasi fan dell'animazione e del genere dovrebbero vedere; Paprika, Millennium Actress)!
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